Come coltivare la Borracina

Come coltivare la Borracina

La Borracina acre (Sedum acre L.), conosciuta come erba pignola, è una piccola pianta succulenta di aspetto erbaceo, strisciante, perenne e sempreverde della famiglia delle Crassulaceae.
Al genere Sedum appartengono un numero veramente grande di specie di piante succulente, originarie di tutto l’emisfero boreale; si va da piccoli arbusti originari dell’Africa centrale, fino a tappezzanti che non superano i pochi centimetri di altezza, originarie delle Alpi.
In questa scheda vedremo come coltivare la Borracina considerando che è una pianta alquanto rustica da poter utilizzare nei giardini rocciosi.
Questa pianta si pone a dimora in luogo luminoso, possibilmente con almeno qualche ora di sole diretto ogni giorno, e si annaffiano con regolarità a partire da maggio fino a settembre. Con l’arrivo dell’autunno la maggior questa pianta, come parte dei Sedum, tende a disseccare; bisogna attendere questo periodo, quando i fusti sono ben secchi per rimuoverli con l’aiuto di cesoie ben pulite ed affilate.
La Borracina acre è una pianta molto interessante se utilizzata come specie tappezzante, soprattutto li dove le risorse idriche sono minori ed in ambienti caldo-temperati, anche se in genere non hanno uno sviluppo eccessivamente rapido. In ogni caso formano però col tempo un tappeto impenetrabile, che in primavera ed estate si ricopre di fiori colorati; le specie tappezzanti sono generalmente sempreverdi ed in inverno non necessitano di alcuna cura. Nella scelta si possono utilizzare anche cultivar sia con fogliame vede brillante e fiori gialli, ma anche varietà a fiore rosso e con fogliame rossastro, arancione o rosato.
Ricordiamo, a tal proposito, alcune sottospecie e varietà:
– Sedum acre L. subsp. dostalii (Domin) Dostal;
– Sedum acre L. subsp. majus (Mast.) R.T. Clausen, (1975);
– Sedum acre L. subsp. neglectum (Ten.) Rouy & E.G.Camus;

– Sedum acre L. subsp. sexangulare (L.) O. Schwarz;
– Sedum acre L. subsp. tetramerum (Trautv.) Breistroffer;
– Sedum acre L. var. almadii Priszter, (1968);
– Sedum acre L. var. aureum Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. elegans Mast.;
– Sedum acre L. var. glaciale (Clarion ex DC.) Duby;
– Sedum acre L. var. glaciale P.Fourn.;
– Sedum acre L. var. majus Mast. (1878);
– Sedum acre L. var. spirale (Haw.) Rouy & E.G.Camus.
Per quanto riguarda l’irrigazione bisogna comportarsi considerando che queste specie hanno una fisiologica capacità di accumulare e conservare acqua nei loro tessuti; per questo motivo le irrigazioni, che vanno fatte solo nel periodo tra la ripresa vegetativa e il periodo di settembre-ottobre, andranno eseguite quando il terreno si è completamente asciutto tra un turno e l’altro.
Se si decide poi di coltivare la Borracina acre in un giardino ricordiamo quindi che può sopportare senza alcun problema periodi anche lunghi senz’acqua; ma per avere una pianta robusta e fiorifera dovremo annaffiarla nei modi e nei tempi corretti. Ogni volta che annaffiamo controlliamo però che il substrato di coltivazione sia completamente asciutto.
Per questo motivo, proprio per evitare che la Borracina possa rimanere con ristagni idrici deve essere posta a dimora in un terriccio molto ben drenato, costituito da terriccio universale, mescolato a sabbia, pietra pomice e altro materiale incoerente: questo impasto permette all’acqua di scivolare via con facilità, evitando l’insorgere di dannosi marciumi.




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