Festuca ovina

Festuca ovina

La Festuca delle pecore (Festuca ovina L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Poacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Poales, Famiglia Poaceae e quindi al Genere Festuca ed alla Specie F. ovina.

Etimologia –
Il termine Festuca proviene da festuca, gambo, fuscello, stelo. L’epiteto specifico ovina proviene da ovis, pecora: che riguarda quindi gli ovini, probabilmente perché piante gradite come foraggio dagli ovini.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Festuca ovina è una specie perenne diffusa in quasi tutta Europa temperata e parte di quella settentrionale, dalla Francia all’Ucraina.
È una specie spontanea anche in Italia, con eccezione nell’Italia peninsulare e il sud dei Balcani e della penisola iberica.
Questa specie è stata esportata anche nel America del Nord.

Descrizione –
La Festuca delle pecore è una specie erbacea perenne a taglia bassa che cresce fino a 20-40 cm, con cespi compatti e foglie sottili di color verde-grigiastro. Non ha rizomi.
Ha infiorescenze a pannicolo, leggermente piumate e un po’ unilaterali.
L’antesi va da maggio a giugno e l’impollinazione è anemofila.

Coltivazione –
La Festuca ovina è una specie molto rustica, che ha bisogno di poco nutrimento, e cresce anche in terreni magri e in climi freddi e aridi.
Si adatta pertanto ad essere coltivata in condizioni pedoclimatiche estreme dove può essere impiegata solo in miscugli complessi da pascolo.
La produttività e il valore foraggero sono comunque mediocri.
Dalle diverse specie che costituiscono questo gruppo sono state selezionate, soprattutto negli Stati Uniti ma anche in Europa e Nuova Zelanda, cultivar che vengono utilizzate principalmente per impieghi non foraggeri.

Usi e Tradizioni –
La Festuca ovina è conosciuta con i nomi di festuca delle pecore, paleo dei montoni, paleo capillare e festuca setaiola.
La caratteristica di questa pianta sono essenzialmente quelle di adattarsi molto bene ai terreni poveri, grazie alle micorrize che consentono di aumentare l’assorbimento di acqua e di nutrienti e rafforzano questa specie nelle consociazioni vegetali. La simbiosi con i funghi micorrizici aumenta l’assorbimento di minerali, azoto e fosfato, grazie alle ife fungine che si espandono in profondità nel terreno ricoprendo le radici delle piante, aumentando la superficie di scambio. Questo tipo di simbiosi instaura anche una collaborazione nutritiva tra piante rendendo possibile lo scambio di sostanze nutritive tra piante anche lontane tra loro.
Questa specie più che per coltivazioni per uso foraggero trova buon impiego come essenza per i manti erbosi. Sono disponibili varietà da giardino e da prato più colorate con fogliame grigio-blu. Tende a formare un tappeto molto fitto, ottimo per scopi ornamentali. Resiste al calpestio con buona tolleranza alla siccità e cresce bene anche in terreni poveri ed ombreggiati purché non siano umidi o mal drenati. Non sopporta però tagli frequenti e troppo bassi. Per l’uso ornamentale o sportivo va seminata nella quantità di un Kg. Per ogni 100 mq di terreno.

Modalità di Preparazione –
La Festuca ovina è una graminacea che trova impiego soprattutto in campo ornamentale o sportivo e meno come pianta da foraggio o da pascolo. Non esistono invece impieghi per l’alimentazione umana o per scopi farmaceutici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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