Come coltivare le Fresie

Come coltivare le Fresie

Le Fresie (Freesia Eckl. ex Klatt) sono specie appartenenti alla famiglia delle Iridaceae ed originarie del Sud Africa. Comprendono specie erbacee perenni, bulbose, di cui la più nota è la Freesia refracta e i suoi numerosi ibridi e cultivar.
In questa scheda vedremo le caratteristiche essenziali e come coltivare le Fresie.
Le fresie sono piante fornite di cormo, con grappoli di corolle profumatissime, campanulate, in vari colori quasi sempre maculati di giallo. Queste piante hanno un piccolo bulbo ovale, foglie a forma di spada, lunghe 20-30 cm e larghe circa 2 cm, uno scapo floreale più lungo delle foglie, spesso curvato e ramificato, che termina con spiga con 6-12 fiori rivolti verso l’alto, tubulosi, di circa 3 cm di diametro, di colore variabile dal bianco puro, crema, giallo a tinte più vivaci dall’arancio, al rosso, al blu, al viola. I semi sono grossi e tondeggianti.
Per la coltivazione delle fresie, essendo delle piante apparentemente fragili ma in definitiva molto rustiche, bisogna seguire alcuni semplici accorgimenti.
Partiamo dall’aspetto climatico. Le fresie non tollerano zone con climi eccessivamente rigidi.
Per questo motivo per essere coltivate in giardino, aree più settentrionali bisogna avere l’accortezza di conservare i bulbi durante il periodo invernale.
In definitiva nelle aree settentrionali d’Italia o di altri Paesi con climi simili, è bene dissotterrare i cormi e conservarli in un luogo fresco, poste in una busta di carta o in una cassetta piena di torba da riporre in un luogo asciutto.
Questi bulbi potranno essere poi ripiantati nella primavera successiva, oppure procedere con la messa a dimora dei bulbi in vaso o in cassettine, da tenere però in un ambiente riparato e caldo.

Se invece vi trovate in aree più calde, per intenderci, come le isole del mediterraneo del sud o il sud Italia, i bulbi di fresia si possono piantare anche in autunno.
per la messa a dimora dei bulbi di fresia bisogna scegliere una zona molto soleggiata o dove il sole possa raggiungere comunque la pianta anche in maniera parziale. Infatti le fresie sono piante che per poter vegetare e, soprattutto fiorire, hanno bisogno di molta luce diretta.
Inoltre bisogna assicurarsi che la zona sia protetta da correnti d’aria e sbalzi termici, soprattutto quando la coltivazione viene fatta su terrazze o balconi.
Il substrato su cui coltivare la fresia deve essere molto soffice e altamente drenante, composto possibilmente da terriccio per piante fiorite miscelato in parti uguali con sabbia e concimato con humus di lombrico o stallatico bovino maturo. Se coltivate in vaso è bene aumentare il drenaggio ponendo alla base di questi dell’argilla espansa o della ghiaia molto grossa.
Per quanto riguarda gli apporti idrici seguire il seguente criterio; essendo una bulbosa la pianta va innaffiata solo quando il terreno negli strati superficiali si asciuga, per evitare ristagni o comunque eccessiva vegetazione che non favorisce una ottimale fioritura.
Successivamente, dopo la fioritura, dal momento in cui le foglie cominciano ad appassire, bisogna sospendere le annaffiature per consentire ai cormi (bulbi) di entrare in riposo vegetativo.
Per ottenere delle abbondanti e colorite fioriture, oltre a scegliere aree assolate è bene, durante il periodo vegetativo, arricchire il terreno con del concime con alto titolo di potassio, tipico dei fertilizzanti per piante fiorite, da somministrare direttamente diluito con l’acqua di irrigazioni. Si consiglia di apportare questo concime ogni 15-20 giorni dal momento della ripresa vegetativa delle piante fino all’inizio della fioritura.
Per le fresie coltivate in giardino è invece meglio apportare, ad inizio primavera, o prima dell’impianto dei nuovi bulbi del letame maturo o dell’humus di lombrico miscelato con il terreno di coltivazione. Nelle fresie coltivate in vaso, ricordarsi di effettuare il rinvaso ogni 2 o 3 anni così da prelevare i nuovi bulbi formati e avviare la coltivazione di altre piante.
Infatti, per quanto riguarda la moltiplicazione, come per altre bulbose, le fresie producono dei piccoli cormi che, in primavera o in autunno, vanno essere dissotterrati per essere coltivati singolarmente. I bulbi, in ogni caso sono reperibili facilmente sia nei negozi specializzati che acquistandoli on-line.
Infine una particolare attenzione alle possibili malattie di queste piante. Le fresie possono essere attaccate da acari e afidi, per questo motivo è consigliabile, nel caso di presenza di questi, eseguire dei trattamenti a base di sapone di Marsiglia o macerato di aglio.

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