Albizia julibrissin

Albizia julibrissin

L’ Acacia di Costantinopoli (Albizia julibrissin Durazz., 1772) è una pianta delle famiglia delle Fabacee conosciuta anche come Albero della seta persiano, Gaggìa arborea o semplicemente Albizia.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Fabales, Famiglia Fabaceae, Tribù Ingeae e quindi al Genere Albizia ed alla Specie A. julibrissin.

Etimologia –
Il termine generico Albizia ricorda il nobile fiorentino Filippo degli Albizzi che nel 1749 introdusse l’Albizia julibrissin a Firenze, reduce da un viaggio a Costantinopoli. L’epiteto specifico julibrissin proviene dal vocabolo persiano gul-i-abrisham, fiore di seta (in riferimento agli stami costituiti da filamenti allungati e setosi) oppure dall’arabo djulâb, che significa acqua di rose.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Albizia julibrissin è originaria delle regioni dell’Asia orientale e sud-occidentale comprese tra l’Iran orientale, Azerbaigian, Cina e Corea. Oggi questa pianta è stata inserito con successo anche oltre oceano, in California, in Texas ed in Oklahoma; è una pianta che si adatta anche in ambienti non molto piovosi e caldi il che consente di inserirla in luoghi dal clima caldo e torrido.

Descrizione –
L’ Acacia di Costantinopoli è una albero che può assumere anche portamento cespuglioso e che può raggiungere i 10 metri di altezza. Ha una chioma ombrelliforme a causa dell’andamento divaricato delle ramificazioni ed un tronco diritto, snello, con scorza liscia, grigio-brunastra, rugosa e successivamente opaca a crescita avanzata. Le foglie sono decidue, alterne, picciolate, composte e dipennate, lunghe fino a 20 cm, con segmenti di ultimo ordine lineari, falcati, 4 x 12 mm, verdi e glabri. I fiori sono dei capolini sferici, profumati, di 4 cm di diametro, riuniti in ampie pannocchie corimbose; il calice è campanulato a 5 denti e con una corolla di 5 petali saldati a imbuto, con stami lunghissimi in filamenti bianco-giallini alla base, che virano gradualmente al rosso verso l’apice. I frutti sono dei legumi di 8 a 15 cm di lunghezza, bruni a maturazione, schiacciati tra i semi; questi persistono sui rami tutto il periodo invernale.

Coltivazione –
L’Albizia julibrissin è una pianta che in Europa è apprezzata come essenza ornamentale, impiegata sia nei parchi che nelle alberature stradali. È una pianta che si adatta molto bene nelle regioni a clima temperato quali quelle mediterranee anche se resiste anche bene al freddo. In generale sono piante che vivono molto bene in pieno sole ed anche a mezz’ombra. Con piantagione tra l’autunno e la fine dell’inverno. Non sono piante che richiedono cure particolari ed inoltre sono molto resistenti sia alla salsedine che all’inquinamento. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
L’ Acacia di Costantinopoli viene utilizzata come arbusto ornamentale in parchi e giardini, nota per l’aspetto setoso dei suoi fori e per l’ombrello di foglie orizzontali che sviluppa, oltre che per la crescita veloce; infatti la chioma degli alberi pienamente cresciuti fornisce una zona d’ombra piacevole, anche per l’aspetto estetico fornito dai suoi fiori che vanno dal bianco al rosso sfumato o, in alcune varietà, dal color crema al giallo paglierino.

Modalità di Preparazione –
L’Albizia julibrissin non ha particolari utilizzi ne a fine alimentari ne per usi farmacologici o, per lo meno, è carente la bibliografia in merito.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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