Come coltivare il Pothos

Come coltivare il Pothos

In questa breve scheda vedremo come coltivare il Pothos o Scindapsus aureus (Epipremnum aureum (Linden & André) G.S.Bunting). Il Pothos è una pianta appartenente alla famiglia delle Araceae, a portamento ricadente o rampicante, sempreverde comunemente utilizzata per ornamento per via della sua notevole capacità di adattamento e resistenza. È originaria delle zone tropicali e sub-tropicali dell’Asia e dell’Oceania ed in certe condizioni ambientali può diventare infestante. Per quanto riguarda le esigenze ambientali ha bisogno di una esposizione luminosa ma non a sole diretto anche se si sviluppa nelle zone scarsamente illuminate della casa; le temperature ottimali sono intorno ai 15-18° con una discreta umidità ambientale.

 

Il substrato ottimale è un terriccio ricco di sostanza organica misto a torba, da porre in vasi di medie dimensioni. L’irrigazione ottimale di queste piante è quella per nebulizzazione, soprattutto nel periodo estivo, in inverno controllare l’umidità del terriccio ed irrigarlo quando va per prosciugarsi.
Tra i concimi si possono aggiungere periodicamente dei compost, dei fondi di caffè, da diluire preventivamente con l’acqua di irrigazione prima dell’aggiunta. Come tutte le piante di appartamento andrebbe rinvasata almeno ogni due anni (tra marzo ed aprile) in vasi più grandi e con nuovo terriccio. Per quanto riguarda la moltiplicazione del pothos questa è facilmente ottenibile per talea dei rami o per divisione dei cespi nel periodo primaverile. La fioritura avviene nel periodo estivo ma nei nostri ambienti è altamente improbabile che riesca a fiorire. La pianta produce delle lunghe spate fiorali verdi di lunghezza media di 15 cm.
Nelle colture idroponiche di questa pianta le talee possono essere prelevate in qualsiasi stagione.
Tra le avversità più noiose per il pothos ricordiamo: la muffa grigia, che si manifesta sulle foglie formando macchie bianco – grigiastre e polverulenti; il ragnetto rosso, la cui presenza è riscontrabile attraverso piccole ragnatele sotto la pagina inferiore delle foglie; il marciume radicale provocato dai ristagni idrici.
La pianta può essere allevata con tutori, su graticci o lasciata ricadere se il vaso viene appeso tramite ganci.
Per mantenere la pianta sempre di aspetto gradevole conviene periodicamente pulire delicatamente le foglie della pianta con un panno umido (oltretutto contribuisce ad eliminare alcuni parassiti); eliminare i rametti secchi e danneggiati.
Attenzione perché il Pothos, per la presenza di ossalato di calcio, è una pianta tossica per cani, ma soprattutto per i gatti.




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