Proprietà principali della Cicuta

Proprietà principali della Cicuta

In questo contributo vedremo quali sono le proprietà principali della Cicuta. La cicuta maggiore (Conium maculatum L., 1753) è una pianta della famiglia delle ombrellifere dotate di una forte tossicità; per questo motivo il suo utilizzo terapeutico va affidato a farmacisti e medici.
La coltivazione della cicuta è abbastanza semplice, basta tenere alcune regole e tecniche. La Cicuta ha necessità di terreno freschi e una clima mite, con buon ombreggiamento. Viene coltivata attraverso la semina a spaglio e non ha bisogno di particolari tecniche di concimazione in quanto si adatta bene anche a condizioni di terreni non molto fertili.

 

Le parti che vengono usate sono le foglie e i frutti ed il metodo per la raccolta della cicuta è quello di tagliare totalmente la pianta con una falciatrice. Successivamente si possono separare i frutti e le foglie dal resto della pianta. I frutti vengono raccolti per mezzo di rulli vibratori che li fanno cadere all’interno di griglie mentre le foglie vengono tagliate dal fusto tramite lame o forbici. Siccome la Cicuta è una pianta biennale, il primo anno vengono lavorate solo le foglie e si raccolgono i frutti, nel secondo anno, si lavorano entrambi e i frutti del primo anno vengono piantati per una nuova cultura. Siccome inoltre foglie e frutti hanno dei tempi balsamici differenti ne risulta che un buon raccolto dovrà essere o solo di foglie o solo di frutti.
Nella storia la Cicuta veniva utilizzata dai medici greci e arabi per la cura di gonfiori, di dolori articolari ed affezioni della pelle. Inoltre in quei tempi erano convinti che potesse avere effetto sulla scrofolosi.
La tossicità della Cicuta è dovuta alla presenza di alcaloidi; soprattutto la conina o cicutina, che ha concentrazione maggiore, e la coniceina, che è quella più forte. Altri alcaloidi sono la conidrina, la metilconicina e la pseudoconidrina. Dalla Cicuta si estrae anche un olio essenziale, esperi dina (carotene). In più nei frutti si trovano sostanze peptiche, amido ed acidi organici: malico, caffeico e malico; gomma e resina.
Ad oggi l’unica applicazione terapeutica che si ottiene dalla Cicuta in fitomedicina è quella analgesica. Altrettanto usati sono stati gli impiastri di frutti per combattere le nevralgie e anche i dolori causati dai tumori.
Per la sua elevata velenosità e tossicità, le preparazioni erboristiche sono vietate; i farmaci a base di estratti della Cicuta sono reperibili solamente in farmacia.
Per maggiore chiarezza ed avvertenza si ricorda che la cicuta è talmente tossica che solamente 5 grammi di foglie portano alla morte per paralisi respiratoria. I sintomi di intossicazione da Cicuta sono: vertigini, sete intensa, senso di freddo e riduzione della mobilità.




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