Come coltivare i Lamponi in maniera biologica

Come coltivare i Lamponi in maniera biologica

La coltivazione del Lampone (Rubus idaeus L., 1753) non è una cosa complessa ma bisogna conoscere dei piccoli segreti per evitare poi delusioni o insuccessi. Intanto dobbiamo distinguere due gruppi di lamponi in funzione del tipo e del periodo di fruttuficazione: unifera e rifiorente (bifera). Le due varietà hanno un ciclo vegetativo biennale. Nel lampone unifero nel primo anno c’è l’accrescimento vegetativo dei polloni, che a fine autunno sono completamente lignificati. Nel secondo anno, invece, a partire dalla primavera, i polloni divengono tralci fruttiferi da cui si originano ramificazioni laterali che vanno a frutto durante l’estate. Successivamente tra l’autunno e l’inverno i tralci fruttiferi seccano e vengono rimpiazzati da nuovi polloni. Nel Lampone rifiorente i polloni possono fruttificare due volte; la prima volta nella parte apicale, alla fine della stagione vegetativa autunnale e, la seconda volta, nella parte sottostante l’apice vegetativo, nell’estate dell’anno successivo.

Le due varietà si adattano a condizioni diverse: le unifere possono arrivare sino ai 1.500 m. di altitudine mentre le rifiorenti non superano i 1.000 m di altezza (ovviamente la latitudine incide sulle quote).
Vista la loro origine i lamponi non gradiscono alte temperature, eccessiva esposizione al sole e ai venti. I suoli devono essere leggermente acidi, ben drenati, quindi leggeri, e dotati di sostanza organica (che possiamo apportare tramite letame maturo o compost).
Per la piantagione si può operare con i polloni a radice nuda nel periodo autunno-vernino oppure in primavera con piantine già radicate in pane di terra o vaso.
Per quanto riguarda forme di allevamento e sesti queste cambiano se il Lampone è unifero o rifiorente.
Per le varietà unifere si consiglia l’allevamento a spalliera con produzione alternata. In questo modo una parte dell’impianto viene destinata alla produzione dell’anno, mentre l’altra parte per il rinnovo dei polloni. Le distanze consigliate sono di 40 cm tra una pianta e l’altra e di 2 m tra le file. In questo tipo di impianto si devono separare i polloni di rinnovo da quelli fruttiferi ottenendo produzione annuale anche se solo metà dell’impianto. Ovviamente nelle varietà rifiorenti questo tipo di impianto è ancora più indicato.
Per quanto riguarda la potatura delle varietà unifere questa consiste nell’eliminazione dei tralci che hanno prodotto nell’anno. Nella forma di allevamento a spalliera con produzione in anni alterni i tralci produttivi vengono eliminati nel periodo autunnale a disseccamento totale. I polloni che si trovano sulla fila del rinnovo vanno diradati, lasciandone da 12-15 per ogni metro lineare e cimati a circa 1,80 m di altezza. In questo modo, l’anno successivo, avremo di nuovo una fila produttiva e una fila di rinnovo.
Per le varietà rifiorenti invece gli interventi di potatura vanno eseguiti nel modo seguente: dopo la raccolta del primo anno, viene elimina la parte apicale dei tralci produttivi. In questo modo si avrà nell’estate dell’anno successivo la seconda produzione, che si avrà nella parte mediana degli stessi tralci.
Per l’irrigazione questa va limitata a tre fasi: subito dopo la messa a dimora della piantine, in primavera, nel momento della ripresa vegetativa, nel periodo di fioritura e soprattutto durante l’ingrossamento dei frutti, in piena estate. Poi dopo la raccolta le irrigazioni vanno via via ridotte per favorire la maturazione del legno e lo sviluppo dell’apparato radicale e di nuovi polloni.
Tra le tecniche di difesa del suolo si consiglia, per la coltivazione del lampone, la pacciamatura con paglie o altri prodotti vegetali. Consente di diminuire l’apporto irriguo, le lavorazioni tra le file per il diserbo meccanico. Anche la tecnica dell’inerbimento con leguminose è un ottimo sistema.
Infine, per quanto riguarda la difesa da parassiti e malattie si ricorda che il Lampone può andare soggetto soprattutto agli afidi in primavera, al ragnetto rosso nel periodo estivo e le cimici nel periodo che va dalla fine dell’estate all’autunno. Gli afidi e le cimici verdi si possono combattere con il sapone di Marsiglia e con prodotti a base di aglio mentre i ragnetti rossi tramite l’equiseto.

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