Plegadis falcinellus

Plegadis falcinellus

Il mignattaio (Plegadis falcinellus, Linnaeus, 1766) è un uccello appartenente alla famiglia dei Threskiornithidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Classe Aves,
Ordine Pelecaniformes,
Famiglia Threskiornithidae,
Genere Plegadis,
Specie P. falcinellus.
Sono sinonimi i termini:
– Falcinellus falcinellus (Linnaeus, 1766);
– Ibis falcinellus (Linnaeus, 1766);
– Tantalus bengalensis Lichtenstein, 1793;
– Tantalus falcinellus Linnaeus, 1766;
– Tringa autumnalis Hasselqvist, 1762.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Plegadis falcinellus è un uccello che si riproduce in vari siti delle regioni calde di Europa, Asia, Africa, Australia e nelle regioni atlantiche e caraibiche delle Americhe.
La sua origine è probabilmente euroasiatica da dove si è diffuso naturalmente dall’Africa al nord del Sud America nel 19° secolo e successivamente nel Nord America.
È una specie migratrice con la maggior parte degli uccelli europei che sverna in Africa, e in Nord America; gli uccelli del nord della Carolina svernano più a sud.
Inoltre, sebbene si pensi che sia una specie migratrice in India, è residente nella zona dell’India occidentale.
Il Plegadis falcinellus è in graduale declino in Europa, anche se recentemente ha stabilito una colonia riproduttiva nel sud della Spagna e sembra esserci una tendenza crescente per gli uccelli spagnoli a svernare in Gran Bretagna e Irlanda, con almeno 22 avvistamenti nel 2010.
In Italia nidifica in alcune zone umide della Pianura Padana e della Toscana dove giunge di solito a primavera, anche se non mancano occasionalmente – soprattutto in Sardegna – individui svernanti.
Una numerosa popolazione è osservabile presso la Riserva naturale orientata Biviere di Gela. Dal 1999 è tornato a nidificare il bacino del Lago di Chiusi nella bassa Val di Chiana in Toscana. Nel maggio del 2011 è stato osservato un gruppo di 4 esemplari nelle risaie del Pavese, vicino a Vigevano. Nella primavera 2014 alcune coppie hanno nidificato presso le zone umide attorno a Castelvolturno. Anche nella primavera 2017 il mignattaio ha nidificato in provincia di Caserta, non lontano da Castelvolturno.
Il suo habitat è legato alle zone di nidificazione che sono rappresentate da zone umide d’acqua dolce o salmastra con alti e fitti banchi di vegetazione emergente come canneti, papiri o giunchi e alberi bassi o cespugli. Mostra una preferenza per le paludi ai margini di laghi e fiumi, ma si può trovare anche in lagune, pianure alluvionali, prati umidi, paludi, bacini idrici, stagni fognari, risaie e terreni agricoli irrigati.
Si trova meno comunemente in località costiere come estuari, delta, saline e lagune costiere. I siti di riposo preferiti sono normalmente in alberi di grandi dimensioni che possono essere distanti dalle aree di alimentazione.

Descrizione –
Il mignattaio è un uccello di medie dimensioni, con un’altezza di 53–65 cm ed un’apertura alare di 80–95 cm.
Questo uccello si riconosce per il suo lungo becco ricurvo verso il basso e le lunghe zampe tipiche dei trampolieri.
Il maschio e la femmina sono indistinguibili dalla livrea, che nell’aspetto estivo ha dorso, petto, collo, spalle, parte dell’addome e testa rosso mattone, con riflessi verdi metallici.
Le ali e le altre parti sono prevalentemente nerastre, la faccia verdastra con striatura doppia bianca a partire dall’occhio sino al becco.
Le zampe presentano colore rosa scuro.
La livrea invernale, così come quella degli individui giovani, ha aspetto più dimesso, essendo prevalentemente sul marrone con piccole macchie più chiare.
Caratteristici sono i suoi riflessi metallici che risaltano alla luce del sole e si confondono con i riflessi degli acquitrini, abituale terreno di caccia per la specie.

Biologia –
Il Plegadis falcinellus è un uccello che nidifica in primavera inoltrata in zone umide d’acqua dolce o salmastra.
Il nido ha la forma di una piattaforma di ramoscelli e vegetazione posizionata ad almeno 1 m sopra l’acqua, a volte fino a 7 m, posizionato in alti e densi banchi di vegetazione emergente, alberi bassi o cespugli.
La femmina vi depone da 3 a 4 uova (occasionalmente 5) che vengono incubate sia dal maschio che dalla femmina per un periodo compreso tra 20 e 23 giorni. I piccoli possono lasciare il nido dopo circa 7 giorni, ma i genitori continuano a nutrirli per altre 6 o 7 settimane. I giovani si involano verso i 28 giorni.

Ruolo Ecologico –
Il mignattaio dopo la riproduzione è un uccello che diviene altamente nomade. Le popolazioni più settentrionali sono completamente migratorie e viaggiano su un ampio fronte, ad esempio attraverso il deserto del Sahara. Quelle del Mar Nero sembrano preferire il Sahel e l’Africa occidentale all’inverno, quelli del Mar Caspio si spostano nell’Africa orientale, nella penisola arabica e fino all’estremo oriente del Pakistan e dell’India.
I movimenti migratori ed i luoghi di nidificazione variano poi in funzione della latitudine e della disponibilità di habitat idonei.
In generale le popolazioni delle regioni temperate si riproducono durante la primavera locale, mentre le popolazioni tropicali nidificano in concomitanza con la stagione delle piogge. La nidificazione avviene spesso in colonie di specie miste. Quando non nidifica, durante le migrazioni possono formarsi stormi di oltre 100 individui e durante l’inverno o le stagioni secche la specie si trova solitamente a foraggiarsi in piccoli stormi.
Il Plegadis falcinellus spesso si posa occasionalmente su alberi che possono trovarsi a una certa distanza dalle aree di alimentazione delle zone umide, di notte, in grandi stormi, insieme ad altre specie.
La sua alimentazione è variabile a seconda della stagione ed è molto dipendente da ciò che è disponibile. Le prede comprendono insetti adulti o allo stato larvale come scarafaggi acquatici, libellule, damigelle, cavallette, grilli, mosche e tricotteri, anellidi comprese sanguisughe, molluschi (es. lumache e cozze), crostacei (es. granchi e gamberi di fiume) e occasionalmente pesci, anfibi, lucertole, piccoli serpenti e uccellini annidati.
Il Plegadis falcinellus è un uccello protetto in alcune zone del mondo e rientra tra le specie a cui si applica l’Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori afro-euroasiatici (AEWA).
Questa specie, secondo la IUCN, è minacciata dal degrado e dalla perdita dell’habitat delle zone umide attraverso il drenaggio, l’aumento della salinità, l’estrazione delle acque sotterranee e l’invasione di piante esotiche ma anche dal disturbo antropico e dalle uccisioni illegali.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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