Estrazione delle Auxine fai da te

Estrazione delle Auxine fai da te

Le auxine sono un complesso di composti simili all’acido indol-3-acetico (IAA), che è la prima molecola della famiglia delle auxine ad essere stata scoperta. Le auxine sono ormoni vegetali che svolgono un ruolo biochimico e genetico  interagendo con i loro specifici recettori cellulari. Le auxine esercitano effetti sull’accrescimento e sulla morfogenesi vegetale; tra questi sottolineiamo: la stimolazione della distensione cellulare nei fusti e nei coleoptili; l’aumento dell’estensibilità della parete cellulare nei coleoptili e nei giovani fusti in via di sviluppo; la regolazione dell’accrescimento sia nelle radici che nelle foglie e la regolazione dello sviluppo dei frutti. Visto il loro ruolo nella crescita e produttività delle piante, in questo contributo vedremo una estrazione delle auxine fai da te, cioè ottenuta nella vostra azienda agricola o semplicemente, in maniera più amatoriale a casa vostra.

L’estrazione di questo ormone può avvenire semplicemente sfruttando la capacità, durante la germinazione delle lenticchie di produrre quest’acido. La procedura è semplice ed è la seguente. Qui utilizzeremo dei quantitativi per piccoli utilizzi ma nel caso di maggiori necessità basterà fare le dovute proporzioni. Si parte da una ciotola di lenticchie secche da mettere in ammollo con 4 ciotole di acqua deionizzata. A questo punto, il recipiente dove avete posto questo miscuglio va coperto o posto comunque al buio ed in luogo con temperatura intorno ai 20-25 °C. la germinazione delle lenticchie è abbastanza rapida, mediamente 4-5 giorni; al termine del 5 giorno le lenticchie avranno già prodotto una concentrazione notevole di auxine, essenziali affinché, che servirebbero alle future piante per la fase di accrescimento. Dobbiamo allora attuare una procedura per estrarre le auxine prodotte per poterle poi utilizzare per i nostri scopi. La procedura è semplice: basterà frullare il miscuglio delle lenticchie germinate con l’acqua e, successivamente, filtrare il composto. Si otterrà una specie di lattice molto ricco di auxine. Per l’utilizzo di questo “lattice” si deve effettuare una diluizione che può variare da 1 a 3 (con acqua sempre deionizzata) a 1 a 5. Questo ormone può essere utilizzato, come altri ormoni naturali, per far radicare meglio delle talee ma può essere utilizzato, in maniera molto utile anche per altri scopi. Siccome le auxine svolgono anche il ruolo di accrescimento della pianta e dei sui frutti, cercheremo di applicare, con l’ausilio delle auxine prodotte, questo principio alle nostre piante. In questo caso le percentuali vanno cambiate; si può diluire 1 a 5 per usarlo in fertirrigazione o 1 a 10 per irrorazioni fogliari. Se si adotta il trattamento fogliare si consiglia, ove possibile, di irrorare dal basso verso l’alto in modo da bagnare la parte inferiore della foglia, aumentando così il tasso di assorbimento. Comunque, sia che si usi in fertirrigazione che per irrorazione fogliare (da effettuare nelle ore del tramonto per non danneggiare foglie e fiori), il trattamento può essere usato nella fase in cui la pianta passa dalla fase vegetativa a quella produttiva (poco prima della emissione dei primi fiori). Questo trattamento può essere ripetuto durante tutto il periodo della fioritura ogni 2-3 settimane. La pianta risponderà a questi trattamenti aumentando la fioritura e l’allegagione, incrementando la produttività senza l’uso di prodotti di sintesi e comunque con un sistema del tutto naturale ed innocuo all’alimentazione umana.

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