Come si riproduce il Rabarbaro cinese

Come si riproduce il Rabarbaro cinese

Il rabarbaro cinese o rabarbaro della Mongolia (Rheum palmatum L., 1759) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Polygonaceae originaria dell’Asia centrale; in Italia viene coltivato a scopo ornamentale o medicinale.
È una pianta che prima di essere impianta deve trovare un terreno ben lavorato con distribuzione di letame e concimi fosfatici.
Questa pianta si può riprodurre sia per seme che divisione dei rizomi; in ogni caso il secondo metodo è senza dubbio il più semplice da attuare e anche il più veloce. Dopo averlo seminato o moltiplicato sarà semplice metterlo a dimora.
In questa scheda descriveremo le due tecniche mentre per quanto riguarda i dettagli della tecnica di lavorazione si rimanda alla scheda specifica.

Propagazione per seme –
Il rabarbaro cinese può essere coltivato per via gamica, quindi a partire dal seme; normalmente la semente va posta in vasetto o in un semenzaio a inizio marzo, per poi trapiantare a metà aprile o maggio all’aperto nell’orto. Se si parte da seme la pianta produrrà a partire dal secondo o dal terzo anno, quindi occorre un poco di pazienza rispetto al trapianto che è più rapido nel dar raccolto.

Propagazione per rizomi –
Come anticipato il miglior sistema per moltiplicare le piante di Rheum palmatum è quello di espiantarne una e procedere poi con al divisione del cespo in più parti; in questo modo ogni pezzo può essere interrato per dare origine ad una nuova pianta. L’importante è assicurarsi che ogni porzione di rizoma abbia almeno una gemma. La propagazione per rizomi va eseguita a inizio primavera o prima dell’inverno.

Trapianto –
In qualunque modo abbiate ottenuto la nuova piantina di rabarbaro il periodo migliore per il trapianto è in genere la metà di aprile o anche maggio o anche in autunno.
Dopo aver trapiantato ricordate di innaffiare regolarmente e nei primi mesi di vita di controllare le erbe infestanti.
Le piantine prodotte in semenzaio o le sezioni di rizoma munite di gemme vengono posta a dimora in autunno o all’inizio della primavera a 1,5-2 m tra le file e 1 metro lungo la fila. Le cure colturali si basano sul diserbo meccanico e l’irrigazione; prima dell’impianto ed in autunno si somministrano concimi organici.

Raccolta e conservazione –
La raccolta del rabarbaro cinese inizia al secondo anno, asportando a mano i piccioli fogliari privati del lembo. Di solito si lascia sulle piante un terzo delle foglie presenti. I rizomi possono essere raccolti al 3-4° anno, vengono ripuliti dalla terra, tagliati a fette e lasciati essiccare. I carnosi piccioli vengono impiegati per la preparazione di dolci e marmellate.
Uso in cucina e proprietà terapeutiche –
I rizomi hanno proprietà digestive, astringenti, lassative, depurative, colagoghe.

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