Crocidura suaveolens

Crocidura suaveolens

La crocidura minore (Crocidura suaveolens Pallas, 1811) è un piccolo mammifero appartenente alla famiglia dei Soricidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Mammalia, Superordine Laurasiatheria, Ordine Soricomorpha, Famiglia Soricidae, Sottofamiglia Crocidurinae e quindi al Genere Crocidura ed alla Specie C. suaveolens.
Sono sinonimi i termini:
– Sorex suaveolens Pallas, 1811;
– Crocidura mimula Miller, 1901;
– Crocidura cyrnensis Miller, 1907;
– Crocidura aranea minor de Sélys Longchamps, 1839;
– Crocidura mimula italica Cavazza, 1912;
– Crocidura mimuloides Cavazza, 1912;
– Crocidura mimula debeauxi Dal Piaz, 1925;
– Crocidura corsicana Heim de Balsac, 1940;
– Crocidura ariadnae Pieper, 1979.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La crocidura minore è una specie originaria di un areale vasto che comprende l’Europa centro-meridionale e orientale e parte dell’Asia centro-meridionale, sino alla Cina. Il limite meridionale della sua distribuzione si trova nel Sinai e nell’Arabia Saudita.
Questa specie in Europa è distribuita su due aree divise, di cui la prima è rappresentata dalla penisola iberica e dalla Francia sud-occidentale; la seconda, comprende l’Europa centro-orientale, col confine naturale della Vistola e si estende a nord fino al golfo di Stettino (Polonia) e ad oriente sino alle coste del Mar Nero.
In Italia è presente in quasi tutte le regioni ma assente in Sicilia e Sardegna.
Il suo habitat è quello degli ambienti boschivi, della macchia mediterranea e della prateria, dal livello del mare sino a 1800 m di altitudine ma la si può ritrovare anche in aree coltivate e nei giardini, anche se, di norma, evita le aree maggiormente antropizzate.

Descrizione –
La Crocidura suaveolens è uno dei più piccoli mammiferi europei con una lunghezza, tra testa e corpo di 5,1-7,2 cm. la coda è lunga 2,7-4,4 cm, le orecchie 5-6 mm, per un peso complessivo che oscilla tra 3 e 7 grammi.
Si riconosce per un corpo di forma cilindrica-appiattita ed esile, con un pelo corto e fitto. Il mantello, nella parte superiore è di colore brunastro frammisto a grigio, in quella inferiore varia da grigio-giallastro a grigio scuro (poco contrasto tra parti inferiori e superiori). L’elemento, tra tutti, che caratterizza questa specie dalle congeneri Crocidura sicula e Crocidura leucodon, è la mancanza della netta demarcazione laterale tra il manto dorsale e quello ventrale.
Il muso si presenta allungato a proboscide.

Biologia –
La crocidura minore raggiunge la maturità sessuale anche nello stesso anno della nascita e la stagione riproduttiva va dalla primavera all’autunno. Mediamente può avere da 2 a 4 parti all’anno, con una gestazione che oscilla tra 26 e 27 giorni. Alla fine mette alla luce, in genere, 3-6 piccoli inetti per parto, che vengono allevati dalla femmina in nidi ipogei. Può utilizzare spesso come nidi tane scavate da altri mammiferi o semplici anfrattuosità delle rocce o alla base dei cespugli, che riveste con una lettiera di foglie e ramoscelli.
I giovani escono dal nido intorno agli otto giorni di vita e raggiungono la maturità sessuale a circa tre mesi.
Caratteristica è l’abitudine della femmina che guida la prole in carovana (caravanning) con il primo figlio attaccato saldamente con la bocca al pelo o alla coda della madre e gli altri al fratello antistante.
Questo sistema viene utilizzato per spostare la nidiata in caso di pericolo o di disturbo al nido ma anche per abituare i piccoli ad esplorare il territorio.

Ruolo Ecologico –
La Crocidura suaveolens è una specie terricola con abitudini sia diurne che notturne.
Questo piccolo mammifero consuma notevoli quantità di cibo a causa del suo elevato metabolismo, con una dieta che è costituita da insetti, ragni, gasteropodi, piccoli vertebrati e, a differenza di altre crocidure, anche da una importante componente vegetale fatta da foglie, radici e semi.
Il contenimento di questa specie è legato alla presenza di alcuni predatori, tra cui, i principali sono il barbagianni, e in misura minore la civetta e l’allocco. Occasionalmente può essere predata anche dai mustelidi, da diversi ofidi, dal ratto delle chiaviche ed anche dall’averla maggiore.
Per quanto riguarda le sottospecie, in passato basandosi su criteri tassonomici quali variazioni del colore del mantello o delle dimensioni corporee e craniali ne sono state proposte diverse. Nonostante il valore di alcune suddivisioni sottospecifiche venga messo in discussione, recenti studi basati sulla analisi del DNA mitocondriale fanno ritenere necessaria una più approfondita revisione sistematica di questa specie.
Tra le principali minacce alla Crocidura suaveolens, come per altri congeneri può risentire degli effetti della diffusione dei pesticidi e di altri veleni agricoli ed in particolare, come molti altri predatori, dell’ accumulo di inquinanti liposolubili lungo le catene trofiche delle quali è uno degli anelli elevati (L. Contoli in Spagnesi & Toso 1999).
Tra le misure di conservazione va ricordata che la specie è inclusa nell’appendice III della Convenzione di Berna. Specie non cacciabile secondo la legge italiana 157/92. Considerata Least Concern dallo European Mammal Assessment (IUCN 2007).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.

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