Teofillina

Teofillina

La teofillina o dimetilxantina, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: 3,7-Diidro-1,3-dimetil-1H-purina-2,6-dione è un composto chimico appartenente al gruppo degli alcaloidi, con formula bruta o molecolare: C7H8N4O2.
La teofillina è un composto azotato basico (membro della famiglia delle xantine) di origine naturale, prodotto da alcune specie vegetali, e molto affine, dal punto di vista strutturale e farmacologico con la caffeina e la teobromina.
Più specificamente si tratta di una metilxantina e come farmaco viene utilizzata nella terapia di numerose malattie respiratorie, come la BPCO e l’asma bronchiale, con svariati nomi commerciali.
La teofillina, in natura, è contenuta soprattutto nelle foglie del the (Camellia sinensis (L.) Kuntze), anche se in tracce (~ 1 mg/L) significativamente inferiori rispetto alle dosi terapeutiche. La sostanza è contenuta in piccola quantità anche nel caffè, nelle fave di cacao e nel guaranà.
Concentrazioni maggiori sono state riscontrate nelle fave di cacao criollo, un cacao di alta qualità, che è il più diffuso in America centrale e nel nord del Sudamerica.
La teofillina è un alcaloide che viene utilizzata soprattutto come farmaco antiasmatico, ma lo sfavorevole rapporto rischi/benefici la rende un’opzione secondaria rispetto a farmaci più efficaci e sicuri.
Per quanto riguarda la presenza della teofillina nel the, la concentrazione di teofillina è molto variabile in relazione al tipo di the, alla varietà e alla durata dell’infuso.
In media, il tè nero contiene prevalentemente caffeina, detta anche teina (2,5-5,5% sul peso secco), mentre la teofillina è presente in concentrazioni limitate (0,002-0,013%).

Pertanto, a differenza di quanto si crede, il tè apporta buone dosi di caffeina (circa 20 mg per 100 ml), ma il suo contenuto in teofillina è alquanto ridotto (circa 1 mg in una tazza da 150 ml di tè nero molto forte, fino a meno di 1 mg/L negli infusi preparati con foglie delle varietà più delicate). Indipendentemente dalla fonte, le concentrazioni di questi due alcaloidi sono tanto maggiori quanto più le foglie vengono mantenute nell’infuso.
Tra le principali proprietà della teofillina ricordiamo la sua azione diuretica e rilassante sulla muscolatura liscia, in particolare su quella dei bronchi.
Inoltre, come detto, la teofillina è utile contro l’Asma; ne consegue un’attività positiva su problemi respiratori di varia natura, come asma e bronchite. Quest’attività terapeutica si espleta a diversi livelli e porta, tra l’altro, ad un’aumentata contrattilità del diaframma e degli altri muscoli respiratori.
Tra i derivati della teofillina, alcuni sono utilizzati nella cura dell’asma bronchiale. Il più noto ed utilizzato è l’Aminofillina (risultante dalla combinazione della teofillina con l’etilendiammina), la cui azione antiasmatica deriva dal blocco delle fosfodiesterasi (con conseguente aumento delle concentrazioni intracellulari di AMP-ciclico), dall’aumentato rilascio di catecolamine, dall’inibizione dei recettori adenosinici e dalla regolazione delle cellule ad attività pro-infiammatoria. Un’altra particolare indicazione terapeutica della teofillina è rappresentata dalle apnee neonatali.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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