Polygonia interrogationis

Polygonia interrogationis

La farfalla punto interrogativo (Polygonia interrogationis Fabricius, 1798) è un lepidottero appartenente alla famiglia dei Nymphalidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Protostomia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Panorpoidea, Ordine Lepidoptera, Sottordine Glossata, Infraordine Heteroneura, Divisione Ditrysia, Superfamiglia Papilionoidea, Famiglia Nymphalidae, Sottofamiglia Nymphalinae, Tribù Nymphalini e quindi al Genere Polygonia ed alla Specie P. interrogationis.
Sono sinonimi i termini:
– Cynthia tiliae Fabricius, 1938;
– Grapta crameri Scudder, 1870;
– Grapta fabrici Edwards, 1870;
– Grapta interrogationis Godman & Salvin, 1901;
– Grapta umbrosa Lintner, 1869;
– Nymphalis interrogationis Fabricius, 1798;
– Papilio interrogationis Fabricius, 1798;
– Polygonia interrogationis umbrosa Dyar, 1903.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Polygonia interrogationis è una farfalla diffusa nell’America Settentrionale; viene osservata nel sud del Canada e in tutti gli Stati Uniti orientali ad eccezione della Florida peninsulare, a ovest del confine orientale delle Montagne Rocciose, a sud dell’Arizona meridionale e del Messico. È una farfalla migratrice ed il suo habitat è caratterizzato da aree boschive, parchi cittadini e, generalmente, in aree con una combinazione di alberi e spazi aperti.

Morfologia –
La Polygonia interrogationis è una farfalla che da adulta ha un’apertura alare di 4,5–7,6 cm.
Le ali superiori sono di un colore base arancio, con frangiature più scure e chiazze di colore marrone scuro che si dipartono dopo i margini per farsi più rade verso il copro dell’insetto.
Il colore e l’aspetto della parte inferiore delle ali si combinano per fornire un mimetismo che ricorda il colore di una foglia morta.
Il segno d’argento sul lato inferiore delle ali posteriori è spezzato in due parti, una linea curva e un punto, creando un segno a forma di? che dà alla specie il suo nome comune.

Attitudine e Ciclo biologico –
La Polygonia interrogationis attraversa quattro stadi di vita, noti anche come olometabolismo o metamorfosi completa.
Le quattro fasi sono rappresentate dalle uova, larve (bruco), pupa (crisalide) e l’adulto (farfalla).
In generale, questa farfalla vola e depone le uova in primavera fino alla fine di maggio. Gli adulti estivi emergono e volano da maggio a settembre, deponendo le uova che si sviluppano nella forma invernale; questi adulti compaiono alla fine di agosto e trascorrono l’inverno in vari rifugi.
Il ciclo biologico inizia col corteggiamento del maschio che individua una femmina posata su un albero o nell’erba ed il successivo accoppiamento.
Le femmine depongono le uova singolarmente o impilate sotto le foglie di piante che di solito non sono gli ospiti. I giovani bruchi devono quindi trovare la loro fonte di cibo per sopravvivere.
I bruchi di questa farfalla maturano attraverso una serie di stadi fino a quello finale dove si forma il bruco caratterizzato da un duro strato esterno costituito da una miscela di chitina e proteine specializzate.
Una volta che hanno attraversato tutto gli stadi di maturazione i bruchi si incrisalidano.
A differenza di molti lepidotteri, che costruiscono bozzoli in cui impuparsi, la maggior parte delle pupe di queste farfalle sono “nude”, il che significa che senza la protezione della terra o un bozzolo per proteggerle. Dopo che ha raggiunto la fine del suo ultimo stadio, perde la pelle (muta o apolisi), diventando una pupa carnosa morbida, in cui a una stretta osservazione si possono vedere molte parti della futura farfalla prima del nuovo indurimento della pelle. Mentre si indurisce, la pupa assume i colori dell’habitat dove vive, fornendo un eccellente mimetismo. Dopo molti giorni a un paio di settimane emerge la farfalla, di solito al mattino o al pomeriggio.
Il periodo di volo delle farfalle adulte va da maggio a settembre.

Ruolo Ecologico –
A differenza di alcuni bruchi, quelli di questa bellissima farfalla si nutrono di una varietà di piante ospiti. I principali sono: Olmo americano (Ulmus americanus), olmo rosso (Ulmus rubra), hackberry (Celtis), luppolo giapponese (Humulus japonicus), ortiche (Urtica) e ortica falsa (Boehmeria cylindrica).
La farfalla adulta si nutre invece di frutti in decomposizione, linfa degli alberi, sterco o carogne.
Solo quando questi non sono disponibili questa farfalla visita i fiori per il nettare. Questo adattamento dietetico risulta particolarmente vantaggioso nel periodo della tarda primavera – periodo di svernamento e cova primaverile quando le fonti di nettare possono essere limitate.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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