Maggiorana

Maggiorana

L’origano maggiorana o semplicemente maggiorana (Origanum majorana L., 1753) è una specie erbacea perenne aromatica utilizzata sia in cucina che per scopi terapeutici.

Origini e Storia –
L’origano maggiorana è una pianta originaria del medio oriente e cresce spontaneamente e con facilità nei terreni sciolti e calcarei, meglio se bene esposti al sole. Viene chiamata anche col nome di persia o erba persia dai liguri, probabilmente per sottolineare, oltre l’origine, anche la perdita della pianta tutte le volte che la si lascia senza cure.
La maggiorana è una pianta nota fin dai tempi classici; era considerata una dei simboli della felicità, e la troviamo ampiamente in uso in cucina sia presso i Romani che nei secoli successivi.
Un antico trattato così ce ne parla: “È forse per la piacevolezza del suo odore che la maggiorana è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato della maggiorana, introdotto nell’orecchio in piccola quantità, ne elimina i dolori nonché i sibili fastidiosi e giova per la sordità; aspirato per il naso toglie dalla testa l’umor flemmatico, purifica e conforta il cervello”.
In campo alimentare la maggiorana è una delle erbe aromatiche più utilizzate in tutta Europa. È adatta per tutte quelle pietanze in cui occorre ottenere un aroma deciso e allo stesso tempo piuttosto dolce. Tuttavia, il suo profumo risente del calore, va quindi aggiunta a crudo o a cottura ultimata. È il condimento ideale per pizze, insalate miste, salse crude, aceti e oli aromatici.

Descrizione –
La maggiorana è una pianta erbacea perenne lignificata nella porzione basale, molto aromatica.
Presenta un fusto eretto ampiamente ramificato, alto fino a 50 cm, con sezione quadrata, inizialmente tomentoso e verde cenere, poi glabro, con rizoma obliquo.
Le foglie sono opposte, con base ottusa o arrotondata, da ovali a oblunghe (generalmente 5-10 x 8-20 mm), si restringono alla base nel corto picciolo ed hanno l’apice arrotondato; il margine è intero, la superficie delle foglie più giovani è biancastra per la presenza di una fitta peluria.
I fiori sono sessili, hanno la corolla tubolare e bilabiata (labbro superiore intero o quasi, quello inferiore diviso in tre lobi acuti), con petali bianco-rosei o talvolta porporini, sono riuniti in densi glomeruli formanti racemi alle sommità, caratterizzato da brattee rotonde, tomentose e ghiandolose, stami con filamenti divergenti e spesso antere sporgenti sui lati; calice con 5 denti, tubolare debolmente zigomorfo (a forma di cono aperto su un lato).
Il frutto è un microbasario (tetrachenio racchiuso nel fondo del calice persistente), con mericarpi di 0,9-1,3 x 0,7-0,8 mm, ellissoidi, con apice acuto, di colore prima giallo poi castano scuro.

Principi attivi –
Per avere una maggiore quantità dei principi attivi e del suo aroma la maggiorana si raccoglie ad inizio estate appena prima della fioritura e si può utilizzare sia fresca che essiccata, fresca mantiene inalterato il suo particolare aroma mentre essiccata perde un po’ delle sue proprietà aromatiche.
Per quanto riguarda la sua composizione chimica, per 100 gr di semi di maggiorana essiccata si hanno:
– Acqua g 7,64;
– Proteine g 12,66;
– Grassi g 7,04;
– Carboidrati g 60,56;
– Fibre g 40,3;
– Zuccheri g 4,09.
Per quanto attiene ai minerali abbiamo:
– Calcio mg 1990;
– Ferro mg 82,71;
– Magnesio mg 346;
– Fosforo mg 306;
– Potassio mg 1522;
– Sodio mg 77:
– Zinco mg 3,60.
In campo vitaminico abbiamo:
– Vitamina A IU 8068;
– B1 mg 0,289;
– B2 mg 0,316;
– B3 mg 4,120;
– B6 mg 1,190;
– Vitamina C mg 51,4;
– Vitamina E mg 1,69;
– Vitamina K mcg 621,7;
– Vitamina J mcg 43,6;
– Beta Carotene mcg 4806;
– Luteina Zeaxantina mcg 1895;
– Folati mcg 274.
Inoltre dalla maggiorana si estrae un olio essenziale ricco di tannini, flavonoidi e terpeni. I suoi componenti principali sono: sabinene, terpinene, alfa-terpinene, gamma-terpinene, terpinolene, terpineolo e acetato di linalile.
Infine per ogni 100 grammi di maggiorana essiccata si ha una resa calorica di 271 kcal.

Proprietà ed Usi –
L’origano maggiorana è una pianta di cui la droga è costituita dalle sommità fiorite, raccolte da luglio a settembre, recise a 10-15 cm. da terra, evitando la porzione basale lignificata. Si riuniscono in mazzi e si appendono in luogo areato all’ombra per l’essiccazione. Si conservano in recipienti di vetro o porcellana.
La pianta non solo si rivela utile in cucina ma è anche in possesso di proprietà terapeutiche che, per alcuni aspetti, sono in grado di apportare benefici alla nostra salute.
In generale la maggiorana svolge alcune attività principali che possiamo sintetizzare come segue: per l’attività antisettica dell’olio essenziale e la presenza di tannini ha azione aromatica, eupeptica e antispasmodica del tubo gastro-enterico; blocca le fermentazioni del tratto intestinale, contrastando meteorismo e contrazioni dolorose. Ha un’azione tonica che, unita alle proprietà antispasmodiche e digestive, risulta utile nel trattamento degli stati depressivi e ansiosi, dell’emicrania e della cefalea di origine nervosa. Sull’apparato respiratorio svolge un’azione balsamica ed espettorante. Presenta inoltre una blanda azione diuretica.
Nel dettaglio la pianta può essere un valido aiuto per i soggetti che soffrono di ipertensione e di problemi cardiaci. Uno studio del 2012 dimostra che la sola inalazione del suo olio essenziale provoca la vasodilatazione che riduce così lo sforzo cardiaco e la pressione sanguigna.
Inalando semplicemente i vapori dell’olio essenziale si abbassa l’attività del sistema nervoso simpatico e si stimola quella del sistema nervoso parasimpatico. Il risultato è una diminuzione della pressione sull’intero sistema cardiovascolare.
Uno studio del 2009 condotto su animali ha esaminato gli effetti della maggiorana sull’ulcera gastrica. Al termine dei test è risultato che l’estratto della pianta è in grado sia di prevenire che di guarire l’ulcera gastrica. Oltre a questo la spezia ha mostrato un ampio margine di sicurezza il che fa ben sperare per una sua futura applicazione per il trattamento di questa patologia.
La maggiorana ha, inoltre, proprietà calmanti e sedative, è indicata per combattere gli stati d’ansia, l’emicrania e l’insonnia. In caso di eccessivo nervosismo causato da stress, un cucchiaino di foglie secche lasciato in infusione in una tazza di acqua bollente per 10 minuti, si rivela un ottimo rimedio. Spesso i massaggiatori aggiungono il suo olio a creme ed altri oli proprio per questa sua proprietà analgesica.
L’efficacia del suo uso in aromaterapia è documentata da uno studio del 2016 secondo il quale l’inalazione dei suoi vapori ha effetti rilassanti e benefici su tutto il corpo.
Qualche goccia di olio essenziale messa nella vasca prima del bagno è in grado di distendere i nervi e di favorire il sonno.
In caso di mal di testa ed insonnia quattro gocce di olio essenziale con un cucchiaino di zucchero manifestano i loro benefici.
Il tè alla maggiorana durante gli studi ha mostrato l’attività inibitoria nei confronti dell’ormone steroideo deidroepiandrosterone-S. Il tè si è inoltre rivelato utile nella sindrome dell’ovaio policistico.
Sotto forma di infuso favorisce la produzione di succhi gastrici ed è quindi utilizzata per favorire il processo digestivo. Il suo profumo può stimolare le ghiandole salivari, questa proprietà favorisce la digestione primaria del cibo che avviene in bocca.
La sua assunzione, secondo la medicina, stimola il movimento intestinale e favorisce l’evacuazione.
La maggiorana, per le proprietà antisettiche dell’olio essenziale, si rivela utile in caso di meteorismo e flatulenza. Per il trattamento di questi disturbi si consiglia di bere una o due tazze al giorno di tè di maggiorana.
Sia le foglie che l’olio essenziale negli studi hanno dimostrato attività antimicrobica. In particolare l’olio essenziale ha mostrato proprietà inibitorie contro vari batteri e funghi patogeni. Tra questi citiamo: Beneckea natriegens, Erwinia carotovera, Moraxella, Aspergillus, Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, Bacillus cereus, B subtilis, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella poona ed Escherichia coli.
La presenza, inoltre, di Vitamina A, vitamina C, beta-carotene, luteina, zeaxantina e caroteni, che sono flavonoidi con potenti proprietà antiossidanti, agisce come spazzini nei confronti delle sostanze nocive rilasciate dai radicali liberi e giocano un ruolo cruciale nell’invecchiamento e nella prevenzione delle malattie.
Inoltre la vitamina A è nota per le sue proprietà antiossidanti ed è essenziale per la salute degli occhi e quindi della vista. Allo stesso tempo questa vitamina ricopre un ruolo importante per la salute delle mucose e della pelle. La zeaxantina svolge funzioni di filtraggio dei raggi UVA e previene la degenerazione maculare, una patologia tipica dell’età avanzata.
La maggiorana è una delle erbe più ricche di vitamina K, la ricerca scientifica ha attribuito a questa pianta un ruolo positivo nel trattamento dell’Alzheimer in quanto sembra che sia in grado di limitare i danni neuronali nel cervello.
Secondo le ultime statistiche il diabete di tipo 2 è una patologia in continua crescita, soprattutto nei paesi industrializzati di tutto il mondo. La buona notizia è che una dieta sana ed equilibrata è uno dei modi migliori per prevenire ed anche gestire il diabete di tipo 2.
La ricerca scientifica ha dimostrato che questa pianta ha proprietà utili ed efficaci per contrastare il diabete 2. In particolare uno studio del 2014 dimostra che questa spezia, insieme ad origano e rosmarino, agisce positivamente nei confronti del diabete 2. Più nello specifico i composti della maggiorana agiscono come inibitori della proteina tirosina fosfatasi 1B.
Inoltre quest’essenza si è rivelata come ottima inibitrice della dipeptidil peptidasi IV. Questa proprietà aiuta a migliorare la tolleranza dell’insulina con conseguenti effetti benefici sulla gestione della glicemia.
La maggiorana, inoltre, aumenta la frequenza della minzione e la quantità di urina favorendo così l’eliminazione dei liquidi in eccesso nell’organismo. Questa virtù della pianta contribuisce all’abbassamento della pressione sanguigna ed alla pulizia dei reni.
La pianta si utilizza in omeopatia per curare problemi riguardanti il sistema nervoso.
Per uso esterno viene impiegata per frizioni e massaggi in caso di dolori muscolari e reumatici. Per i massaggi si possono sciogliere 15/20 gocce di olio essenziale in un bicchiere con un dito d’alcool e procedere con il massaggio delle parti doloranti.
Sempre 15 gocce aggiunte all’acqua del bagno apportano benefici in caso di contratture muscolari.
Tra le controindicazioni si ricorda che la maggiorana è considerata sicura se assunta per via orale in quantità medicinali e per brevi periodi di tempo. Se assunta per lungo tempo può diventare pericolosa per la salute in quanto si sospetta che potrebbe provocare il cancro. Il suo uso olio essenziale non deve essere usato in gravidanza ed allattamento.
L’applicazione delle foglie fresche sulla pelle non è raccomandata in quanto potrebbe causare irritazione. È inoltre sconsigliato il suo uso (consultare un medico) in presenza delle seguenti patologie: frequenza cardiaca lenta, asma, emorragie e convulsioni.

Preparazioni –
La maggiorana essiccata mantiene le sue proprietà aromatiche per un periodo che può raggiungere i due anni se ben conservata.
La maggiorana può essere usata in cucina fresca o essiccata. Il suo aroma si abbina perfettamente ai formaggi morbidi e quelli dal sapore intenso: provatela per esempio sulla ricotta o con il gorgonzola. Altri abbinamenti riusciti sono con pietanze che hanno fra gli ingredienti noci, asparagi e funghi, oppure a base di carne e pesce. Non esitate dunque a usarla per marinare, ma è perfetta anche per aromatizzare arrosti e stufati. Le vostre insalate e zuppe avranno un tocco in più grazie a questa spezia ed è ottima anche per legumi e verdure, le patate al forno soprattutto, o per insaporire pasta e primi piatti. Uno degli usi più comuni e azzeccati è quello che la vede fra gli ingredienti di gustose frittate e può essere un’originale alternativa all’origano sulla pizza.
La maggiorana viene anche utilizzata per la preparazione di liquori a base di erbe e del più famoso Vermouth.
Per quanto riguarda usi terapeutici ne elenchiamo alcuni:
– In caso di naso chiuso da raffreddore è possibile respirare per circa 20 minuti i vapori prodotti da un infuso di maggiorana ancora bollente.
– Con questa pianta si può preparare un vino dalle proprietà digestive; 20 grammi di maggiorana essiccata, messi a macerare in un litro di vino bianco secco per due settimane, danno origine ad un buon digestivo.
– Per uso interno: l’infuso è indicato nella digestione difficile, nei dolori addominali, nelle nevralgie, nella tosse e nel raffreddore. L’uso come spezie in cucina, oltre ad apportare un aroma più delicato rispetto all’origano, contribuisce a favorire i processi digestivi.
– È inoltre possibile usare l’infuso per frizioni in caso di nevralgie e dolori reumatici.
Tra le curiosità si ricorda che l’infuso edulcorato con miele rientra, secondo Valnet, nell’arsenale di rimedi dei cantanti utili per preservare la voce. La maggiorana è usata nella preparazione di liquori, nell’industria di conserve e alimenti, nonché in cosmetica come fragranza in saponi, detergenti, creme, lozioni e profumi.
Tra gli usi popolari, infine, si ricorda che viene ampiamente utilizzata come condimento nella cucina rivierasca e mediterranea; in alcune regioni le foglie si mettono in sacchetti per profumare la biancheria.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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