Come combattere Icerya purchasi in maniera biologica

Come combattere Icerya purchasi in maniera biologica

La cocciniglia cotonosa (Icerya purchasi Maskell, 1878) è un insetto fitofago dell’ordine dei Rhynchota Homoptera Sternorrhyncha (superfamiglia Coccoidea, famiglia Margarodidae) che può attaccare varie piante sia ornamentali che produttive infestando la struttura delle foglie della pianta succhiandone la linfa vitale con produzione di una sostanza zuccherata (melata) che attira altri parassiti che si nutrono di questa (soprattutto formiche) ed insediamento di funghi (fumaggini). Il danno finale consiste nel deperimento della pianta (per suzione della linfa) in diminuzione della superficie foto sintetizzante (per il proliferare della fumaggine) potendo condurre anche alla morte delle piante. Così l’infestazione di questo piccolo insetto (che non supera 5 mm) va affrontata con metodi di lotta preventiva ma soprattutto di tecniche agronomiche che ne diminuiscano l’infestazione e la virulenza.

 

Tralasciando qui il ricorso a pesticidi e prodotti di sintesi (quali anche i piretro idi) vediamo quali possono essere gli accorgimenti utili e come combattere Icerya purchasi in maniera biologica.
Per prima cosa bisogna sapere che la diffusione di questo insetto aumenta in condizioni di clima caldo e secco (quindi soprattutto in estate) soprattutto sugli agrumi o l’acacia, le ginestre,  pittosporum e robinia.
La prima prevenzione riguarda le tecniche agronomiche; tra queste il sistema di potatura che, negli ambienti più idonei alla sua crescita, deve consentire un migliore arieggiamento interno della pianta, inoltre l’apporto di azoto nitrico andrebbe totalmente bandito (e sostituito con sostanze organiche) soprattutto in queste situazioni in quanto induce ad una eccessiva tenerezza dei tessuti ed appetibilità degli stessi. Altro rimedio naturale è l’opportunità di tenere le piante pulite, soprattutto in ambienti polverosi, attraverso irrorazioni delle stesse con semplice acqua o, in condizioni di infestazione in atto con sapone di Marsiglia o, ancora con aggiunta di propoli. In questo caso basta prendere del sapone di Marsiglia liquido da diluire nella proporzione di 25 cc per litro di acqua. Se è solido, 10-20 g sempre nello stesso quantitativo di acqua. L’irrorazione va operata spruzzando quanto più possibile direttamente sui parassiti. L’azione insetticida ostruisce gli organi respiratori dei parassiti che di conseguenza muoiono. L’intervento va eseguito anche più volte ogni 3-5 giorni. Il sistema della pulizia delle piante periodico genera condizioni di rimozione del sistema cocciniglia, formiche e fumaggini.
Una tecnica interessante è inoltre quella del’utilizzo della Rodolia Cardinalis (che appartiene alla famiglia dei coccinellidi). Questo coccinellide viene usato largamente anche nei paesi settentrionali anche se non riesce a resistere a temperature troppo rigide. La tecnica consiste nel effettuare lanci nei mesi di aprile-maggio e settembre-ottobre. Il numero di individui per lancio può variare in funzione dell’infestazione; in genere si va da 4 a 6 esemplari adulti per le piante, mentre per i frutteti il numero deve aumentare di molto; inoltre non è necessario diffonderli su ogni pianta ma per zone omogeneamente ripartite. Bisogna avere però l’accortezza di effettuare i lanci soltanto se l’infestazione è presente, in caso contrario il lancio sarà improduttivo. Altra considerazione, di cui bisogna tenere conto, è che la R. Cardinalis non sopravvive all’inverno, per questo nelle regioni settentrionali viene reintrodotta nel periodo primaverile-estivo affinché possa svolgere la sua predazione e riprodursi.




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