Come coltivare il bergamotto in maniera biologica

Come coltivare il bergamotto in maniera biologica

Prima di iniziare questa guida, su come coltivare il bergamotto in maniera biologica, va subito detto che il bergamotto (Citrus × bergamia, Risso & Poit.) è un agrume la cui coltivazione è possibile in ristretti microclimi tra cui, la più nota, quella Jonica che va da Villa San Giovanni a Gioiosa Jonica, in provincia di Reggio Calabria. Altri microclimi possibili si trovano in Sicilia e questo perché in queste zone si hanno le condizioni di un clima subtropicale umido dove possa crescere. Infatti la coltivazione del bergamotto fuori dalla costiera Jonica, compresa quella in Brasile ed Argentina, non ha dato buoni risultati. Per coltivare il bergamotto quindi bisogna prestare molta attenzione perché la pianta è delicata e se non riceve le cure giuste deperisce rapidamente.

 

Il bergamotto deve essere impiantato, con acquisto da vivai in pane di terra, in autunno oppure nel mese di febbraio, dal terzo anno la pianta inizierà quindi a produrre e la sua massima produttività sarà raggiunta intorno agli 8 anni, fino ai 25 anni, dopodiché inizierà a decrescere fino a quando dovrà essere reimpiantato. Il terreno deve essere profondo e fertile, non calcareo, ben drenato in modo che le sue delicate radici non marciscano in presenza di ristagni di acqua o di terreno argilloso e compatto con poco drenaggio. Per la forma di coltivazione è bene adottare il globo a chioma piena con sesti d’impianto di 5 x 4 o, meglio, 5 x 5 metri. La concimazione, che va fatta in pre impianto in buche di 50 x 50 x 50, con letame ben maturo o compost, si esegue poi ogni anno alla fine dell’inverno con concimi a base di composti organici, da interrare leggermente, mentre durante la fase vegetativa, se il suolo non è sub alcalino si può integrare la cenere proveniente dalla bruciatura di materiale organico o dai residui delle potature.
Indispensabile è la tecnica della potatura soprattutto per ridurre i rametti giovani per dare aria alla chioma e fare in modo che i rametti fruttiferi siano correttamente distanziati fra di loro e che faccia in modo da impalcare la pianta in basso in modo da farla fruttificare bene. Va fatta sempre in maniera leggera e costantemente tutti gli anni nel periodo tra la primavera e l’estate. La prima fioritura del bergamotto va da Marzo ad Aprile a seconda delle diverse varietà ed i suoi fiori bianchi sono profumatissimi. Dalla fioritura primaverile si avrà una fruttificazione tra novembre e dicembre; dopo la seconda fioritura, che avviene in autunno, la fruttificazione si avrà a Marzo dell’anno successivo.
L’irrigazione è indispensabile e va operata da quando il terreno inizia ad inaridirsi fino alla nuova stagione piovosa. I turni possono oscillare da 7 a 15 giorni.
Tra le varietà ricordiamo: il Fantastico, il Femminello e la Castagnaro.
Per quanto riguarda le avversità queste sono simili con gli altri agrumi; si ricordano soprattutto le cocciniglie, gli afidi ed alcuni aleirodidi. Avversità che comunque diminuiscono nel momento che non utilizzerete azoto nitrico e che possono essere tenute a bada con sapone di Marsiglia.




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