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Syzygium lineatum

Syzygium lineatum

Il kelat comune (Syzygium lineatum (DC.) Merr. & L.M.Perry, 1938) è una specie arbustiva o arborea appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Myrtales,
Famiglia Myrtaceae,
Sottofamiglia Myrtoideae,
Tribù Syzygieae,
Genere Syzygium,
Specie S. lineatum.
È basionimo il termine:
– Jambosa lineata DC..
Sono sinonimi i termini:
– Clavimyrtus latifolia Blume;
– Clavimyrtus lineata (DC.) Blume;
– Clavimyrtus lineata var. membranacea Blume;
– Clavimyrtus lineata var. procera Blume;
– Clavimyrtus lineata var. varingifolia Blume;
– Clavimyrtus symphytocarpa Blume;
– Eugenia lineata (DC.) Duthie;
– Eugenia longicalyx Ridl.;
– Eugenia longiflora (C.Presl) Fern.-Vill.;
– Eugenia marivelesensis Merr.;
– Eugenia miquelii Elmer;
– Eugenia rubricaulis (Miq.) Duthie;
– Eugenia teysmannii (Miq.) Koord. & Valeton;
– Eugenia zippeliana (Miq.) Koord. & Valeton;
– Jambosa latifolia (Blume) Miq.;
– Jambosa rubricaule Miq.;
– Jambosa symphytocarpa (Blume) Korth.;
– Jambosa symphytocarpa (Blume) Korth. ex Miq.;
– Jambosa teysmannii Miq.;
– Myrtus lineata Blume;
– Syzygium longicalyx (Ridl.) Masam.;
– Syzygium longiflorum C.Presl;
– Syzygium teysmannii (Miq.) Masam.;
– Syzygium zippelianum Miq..

Etimologia –
Il termine Syzygium proviene dal greco σύζῠγος sýzygos accoppiato, unito, appaiato: in riferimento alle foglie accoppiate.
L’epiteto specifico lineatum viene latino “lineatus, a, um”, cioè provvisto di linee, con riferimento alle numerose venature secondarie della foglia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Syzygium lineatum è una pianta originaria del Borneo, Cambogia, Cina (Guangxi), Filippine, Giava, Laos, Malaysia, Myanmar, Piccole Isole della Sonda, Singapore, Sumatra, Thailandia e Vietnam.
Il suo habitat è di solito quello delle foreste umide, spesso in aree paludose e in prossimità di corsi d’acqua, keranga, foreste miste di dipterocarpo e submontane dal livello del mare fino a circa 2000 m di altitudine.

Descrizione –
Il Syzygium lineatum è un arbusto o albero sempreverde che cresce fino a circa 30 m nei vecchi esemplari in natura, ma che solitamente si mantiene molto più basso.
La chioma è densa e il tronco eretto, con un diametro fino a 50 cm, con corteccia grigiastra, che tende a sfaldarsi con l’età, ricca in tannini; in zone paludose o frequentemente sommerse a volte produce alla base radici a trampolo (fulcranti) per il sostegno del fusto.
Le foglie sono portate da un picciolo lungo circa 1 cm; sono opposte, semplici, lunghe 6-12 cm e larghe 2,5-4,5 cm, con apice da acuminato a caudato e margine intero, piuttosto coriacee, con numerose venature secondarie, parallele e distanziate di 1-2 mm, più visibili nella pagina inferiore.
Le infiorescenze sono in posizione terminale o ascellare, erette, lunghe 4-12 cm, portanti numerosi fiori bisessuali bianchi o bianco-rosati, odorosi, ricchi di nettare, con ipanzio (involucro che in alcune specie circonda l’ovario infero o semi-infero) obconico, lungo circa 6 mm, calice con 4 lobi semicircolari, lunghi 2 mm e larghi 3 mm, persistenti in frutto, 4 petali ovati precocemente caduchi, lunghi e larghi 3-4 mm, numerosi stami bianchi lunghi 0,6-1 cm e stilo lungo circa 1 cm.
I frutti sono delle bacche di forma da globose a ellissoidi, di 1-1,4 cm di lunghezza e circa 1 cm di diametro, inizialmente di colore verde, poi bianco e infine rossastro a maturità, carnose, eduli.
All’interno è presente un solo seme.

Coltivazione –
Il Syzygium lineatum è una pianta che viene raccolta allo stato selvatico per uso locale come alimento e fonte di tannini e legname.
Questa pianta cresce allo stato selvatico su terreni sabbiosi, ma anche su terreni calcarei.
È diffusa in natura e frequentemente coltivata nelle aree di origine, in parchi e giardini e nelle alberature stradali, per la densa chioma e la copiosa profumata fioritura da dicembre a giugno, e, in misura minore, per i frutti. Richiede pieno sole e si adatta a diversi tipi di suolo, anche povero, da sabbioso a pesante, e sopporta i ristagni idrici e gli aerosol marini.
Si riproduce per seme, che deve essere messo a dimora appena possibile avendo una breve durata di germinabilità, e per talea e margotta.

Usi e Tradizioni –
Il Syzygium lineatum è una pianta conosciuta con vari nomi comuni, tra cui riportiamo: common kelat (inglese); galam, obah (Borneo); pring, pring chan, pring phnom (Cambogia); lagi-lagi, lubeg (Filippine); gelam, ki sireum, nagasari (Giava); kayu udang (Indonesia); kayu kelat, kelat puteh, sekujah (Malaysia); daeng song plucak, khi tai, phung kha (Thailandia); trâm ba vỏ, trâm hang, trâm khế (Vietnam).
I frutti di questa pianta, dal sapore acidulo, sono localmente consumati crudi o utilizzati per succhi, confetture e bevande alcoliche.
Il legno, di colore bianco giallastro, resistente e di lunga durata, è utilizzato nella costruzione delle abitazioni, per oggetti di uso comune e come combustibile.
Studi di laboratorio hanno evidenziato la presenza nelle foglie e nei frutti di flavonoidi, tannini e saponine, composti che hanno un ruolo importante in campo farmacologico, suscettibili di ulteriore approfondimento.

Modalità di Preparazione –
Il Syzygium lineatum è una pianta utilizzata per scopi alimentari, medicinali e per il suo legname.
In campo alimentare si consumano i frutti di cui si mangia la polpa.
In campo medicinale le radici e i giovani germogli vengono utilizzati nella medicina locale.
La corteccia inoltre è fonte di tannini.
Il legno viene utilizzato per manici di utensili e per la costruzione di case.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://tropical.theferns.info/plantimages/a/8/a8a445fe9f3758fbb673564610a1f7cc09d6d6c2.jpg
http://mediaphoto.mnhn.fr/media/1441434783359evs7PYYhGM9CcTRs

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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