Veronica anagallis-aquatica

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Veronica anagallis-aquatica

La Veronica acquatica o Crescione (Veronica anagallis-aquatica L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Plantaginales,
Famiglia Plantaginaceae,
Genere Veronica,
Specie V. anagallis-aquatica.
Sono sinonimi i termini:
– Veronica acutifolia Bubani, 1897;
– Veronica anagallis L.;
– Veronica anagallis f. pubescens Bég.;
– Veronica anagallis var. neilreichii Celak.;
– Veronica anagallis-aquatica f. anagallis-aquatica;
– Veronica anagallis-aquatica f. minuta Maire;
– Veronica anagallis-aquatica subsp. cordata Celak.;
– Veronica anagallis-aquatica var. anagallidiformis (Boreau) Franch., 1875;
– Veronica anagallis-aquatica var. latifolia Britton;
– Veronica anagallis-aquatica var. latifolia Farw.;
– Veronica anagallis-aquatica var. simplex Rouy, 1909;
– Veronica anagallis-aquatica var. terrea Farw.;
– Veronica aquatica Benquerel;
– Veronica breviramosa Papch.;
– Veronica capensis Fenzl;
– Veronica divaricatoramosa Papch.;
– Veronica espadamae Pau, 1887;
– Veronica micromeria Wooton & Standl.;
– Veronica pseudoanagalloides Papch.;
– Veronica pseudocatenata Papch.;
– Veronica pseudoscardica Papch.;
– Veronica reyesiana Pau & Merino, 1906;
– Veronica scardicoides Papch..

Etimologia –
Il termine Veronica è di etimologia incerta; Linneo riprese il nome dai botanici del Cinque-Seicento, che a loro volta lo trassero dai nomi comuni, come il fr. véronique (1545); l’attestazione più antica sembra risalire a una farmacopea svizzera (XV sec.). La spiegazione più comune lega il nome alla leggenda della Veronica, ovvero della pia donna che durante la salita al Calvario pulì il volto di Cristo con un fazzoletto, sul quale rimase impressa la sua immagine (Veronica è sia il nome della donna, adattamento del gr. Berenice, sia la reliquia, per assonanza con vera icon, immagine vera); il legame sarebbe dato o dal periodo della fioritura di varie specie, intorno alla settimana santa, o dalle venature più scure della corolla che possono suggerire un volto. Meno frequente il collegamento con la mistica italiana Santa Veronica da Binasco (1445-1497). È stata proposta anche una derivazione da Betonica, sulla base di un passo di J. Bauhin (Veronica Foemina quibusdam, aliis Betonica), poco convincente sul piano linguistico. Genaust, con estrema riserva, avanza un possibile collegamento con l’alto tedesco wernickel, wernichel orzaiolo sulla base dell’uso di V. chamaedrys per curare le affezioni agli occhi.
L’epiteto specifico anagallis-aquatica proviene dall’unione delle due parole: Anagallis (forma latinizzata del greco ἀναγαλλίς anagallís, nome dato da Dioscoride a una pianta che si riteneva scacciasse tristezza e depressione, dall’avverbio ἀνά aná ancora, di nuovo e da ἀγαλλιάω agalliáo gioire, esultare, festeggiare, e dalla parola: aquatica che vive nell’acqua, per i fiori che ricordano quelli dell’anagallide e per l’ambiente in cui vive la pianta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Veronica acquatica è una specie eurosiberiana divenuta oggi sub cosmopolita. Il suo vero areale nativo non è chiaro ma la pianta è presente nella maggior parte dei continenti e nella maggior parte dei luoghi è probabilmente naturalizzata.
In Italia è presente in tutte le regioni.
Il suo habitat è quello dei canneti e fossi, su suoli fangosi poveri in calcio dalle pianure a circa 1000 m.

Descrizione –
La Veronica anagallis-aquatica è una pianta erbacea, perenne, o annuale, robusta, glabra, raramente glanduosa con una grossa radice fascicolata e con fusti prostrati alla base, poi eretti, tubulosi, ingrossati e molto ramificati, che può raggiungere altezze variabili tra 20 e100 cm .
Le foglie basali sono brevemente picciolate, lunghe 4-12 cm, lamina ovato- lanceolata, con fine dentellatura irregolare, mentre quelle del caule e dei racemi sono simili a quelle basali ma opposte, sessili e progressivamente più piccole. Anche le foglie dei getti sterili laterali sono picciolate.
L’infiorescenza si presenta a racemi ascellari, opposti, multiflori (20-60), con corolla blu-chiara o lilla-chiara, di 5-10 mm di diametro, venata; pedicelli fruttiferi eretto-patenti, inseriti ad angolo acuto sui rami, ± lunghi quanto le brattee.
I calici sono saldati alla base, hanno sepali ovato -lanceolati, glabri, raramente pubescenti. 2 stami. Stilo di 1,5-2,5 mm. L’ovario è supero.
L’antesi è tra giugno e ottobre.
Il frutto è una capsula di 2-4 x 2-3,5mm, un po’ più breve del calice, da ovoide a subsferica, leggermente smarginata, stilo di 1,4-2,5 mm. Semi obovoidi, ellissoidi, suborbicolari, biconvessi o convesso-concavi, 25-90 per capsula, con superficie granulosa, bruno-giallastra che misurano 0,25-0,6 x 02-0,5 mm.

Coltivazione –
La Veronica anagallis-aquatica è una pianta che cresce in natura, preferibilmente, lungo le sponde di acque correnti: canali, torrenti, fiumicciattoli, fossati dalla pianura fino a circa 1000 m s.l.m.
Questa pianta è occasionalmente annuale, ma più comunemente è una pianta erbacea perenne.
La pianta viene raccolta allo stato naturale per l’uso locale come medicinale e come alimento. Occasionalmente viene coltivata come ortaggio primaverile in Giappone.
È una pianta classificata come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN che si è ampiamente naturalizzata e, spesso, divenuta infestante nelle regioni temperate.
Per la sua coltivazione bisogna scegliere suoli umido e moderatamente fertili o in acque poco profonde e zone con estati fresche.
La propagazione avviene per seme. La semina va effettuata in autunno. Se propagata in semenzaio le giovani piantine vanno poi fatte crescere in singoli vasetti e trapintate in tarda primavera.
Si può propagare per divisione sia in autunno che in primavera.
È possibile piantare divisioni più grandi direttamente nelle loro posizioni permanenti. Le divisioni più piccole vanno fatte crescere in bancali e trapiantate in primavera.
Inoltre le te talee ottenute da giovani germogli si radicano facilmente nella stagione di crescita, basta metterle in acqua.

Usi e Tradizioni –
La Veronica anagallis-aquatica è una pianta conosciuta da tempo sia per le sue proprietà medicinali che in campo alimentare.
Gli erboristi del XVIII secolo consigliavano bevande dietetiche per disintossicare il sangue e per combattere infezioni urinarie. Le sono attribuite proprietà digestive, rinfrescanti, diuretiche e pettorali.
Un tempo i giovani virgulti venivano usati quale verdura, onde il nome anche di Crescione, uso ora completamente abbandonato. Da molti veniva sovente confusa con V. beccabunga che è un’ ottima pianta commestibile; tanto che secondo alcuni autori sembra che abbia le stesse proprietà terapeutiche della V. beccabunga.
Tra gli usi commestibili si consumano, pertanto, le foglie giovani, sia crude che cotte, malgrado il suo sapore acidulo-piccante; si può consumare cruda in insalata, associata ad altre insalate tradizionali per modificarne piacevolmente il gusto.
Le foglie possono essere aggiunte alle insalate o usate come erba aromatica. In insalata si sposano meglio con un condimento al limone piuttosto che con l’aceto.
In campo medicinale si usano le radici e le foglie che sono alterative, aperitive e diuretiche.
I frutti di questa pianta si gonfiano in modo anomalo quando vengono parassitati dagli insetti: queste galle sono chiamate ‘xian tao cao’ in Cina e sono usate in medicina.
Tra i suoi costituenti fitochimici si ricorda che è una pianta ricca di vitamina C.

Modalità di Preparazione –
Le foglie della Veronica anagallis-aquatica sono utilizzate, soprattutto quando sono tenere, ed utilizzate in campo alimentare per preparare insalate miste o aggiunte per aromatizzare.
Si preparano anche dei decotti; questi nella medicina tradizionale venivano usati anche per favorire le mestruazioni.
Un tempo le foglie venivano usate nel trattamento dello scorbuto, dell’impurità del sangue, ecc.
L’intera pianta triturata e pestata viene applicata esternamente come cataplasma su ustioni, ulcere, ecc.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/215601857/original.jpg
https://bisque.cyverse.org/image_service/image/00-ErfUJzLRYYXUWEnXuZxmjM/resize:4000/format:jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Veronica anagallis-aquatica

Water speedwell (Veronica anagallis-aquatica L.) is a herbaceous species belonging to the Plantaginaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Plantaginales Order,
Plantaginaceae family,
Genus Veronica,
V. anagallis-aquatica species.
The terms are synonymous:
– Veronica acutifolia Bubani, 1897;
– Veronica anagallis L.;
– Veronica anagallis f. pubescens Bég.;
– Veronica anagallis var. neilreichii Celak.;
– Veronica anagallis-aquatica f. anagallis-aquatica;
– Veronica anagallis-aquatica f. minuta Maire;
– Veronica anagallis-aquatica subsp. cordata Celak.;
– Veronica anagallis-aquatica var. anagallidiformis (Boreau) Franch., 1875;
– Veronica anagallis-aquatica var. latifolia Britton;
– Veronica anagallis-aquatica var. latifolia Farw.;
– Veronica anagallis-aquatica var. simplex Rouy, 1909;
– Veronica anagallis-aquatica var. terrea Farw.;
– Veronica aquatica Benquerel;
– Veronica breviramosa Papch.;
– Veronica capensis Fenzl;
– Veronica divaricatoramosa Papch.;
– Veronica espadamae Pau, 1887;
– Veronica micromeria Wooton & Standl.;
– Veronica pseudoanagalloides Papch.;
– Veronica pseudocatenata Papch.;
– Veronica pseudoscardica Papch.;
– Veronica reyesiana Pau & Merino, 1906;
– Veronica scardicoides Papch..

Etymology –
The term Veronica is of uncertain etymology; Linnaeus took its name from the botanists of the sixteenth and seventeenth centuries, who in turn took it from common names, such as fr. véronique (1545); the oldest attestation seems to date back to a Swiss pharmacopoeia (15th century). The most common explanation links the name to the legend of Veronica, that is the pious woman who, during the ascent to Calvary, cleaned the face of Christ with a handkerchief, on which her image remained imprinted (Veronica is both the name of the woman, adaptation of the gr . Berenice, both the relic, by assonance with true icon, true image); the link would be given either by the flowering period of various species, around Holy Week, or by the darker veins of the corolla that may suggest a face. The connection with the Italian mystic Santa Veronica da Binasco (1445-1497) is less frequent. A derivation from Betonica has also been proposed, based on a passage by J. Bauhin (Veronica Foemina quibusdam, aliis Betonica), which is not very convincing on a linguistic level. Genaust, with extreme reserve, puts forward a possible connection with the High German wernickel, wernichel sty based on the use of V. chamaedrys to treat eye diseases.
The specific epithet anagallis-aquatica comes from the union of the two words: Anagallis (Latinized form of the Greek ἀναγαλλίς anagallís, name given by Dioscorides to a plant that was believed to chase away sadness and depression, from the adverb ἀνά aná still, again and from ἀγαλλιάω agalliáo rejoice, exult, celebrate, and from the word: aquatica that lives in the water, for the flowers that resemble those of the anagallidae and for the environment in which the plant lives.

Geographic Distribution and Habitat –
The Water speedwell is an Eurosiberian species that has now become sub cosmopolitan. Its true native range is unclear but the plant is present in most continents and is probably naturalized in most places.
In Italy it is present in all regions.
Its habitat is that of reeds and ditches, on muddy soils poor in calcium from the plains at about 1000 m.

Description –
Veronica anagallis-aquatica is a herbaceous, perennial, or annual, robust, glabrous, rarely glansy plant with a large fasciculated root and with prostrate stems at the base, then erect, tubular, enlarged and very branched, which can reach variable heights between 20 and 100 cm.
The basal leaves are briefly petiolate, 4-12 cm long, lamina ovato-lanceolate, with fine irregular indentation, while those of the caule and racemes are similar to the basal ones but opposite, sessile and progressively smaller. The leaves of the lateral sterile shoots are also petiolate.
The inflorescence appears in axillary, opposite, multiflorous racemes (20-60), with a light blue or light lilac corolla, 5-10 mm in diameter, veined; erect-patent fruiting pedicels, inserted at an acute angle on the branches, ± as long as the bracts.
The calyxes are welded to the base, have ovate-lanceolate sepals, glabrous, rarely pubescent. 2 stamens. 1.5-2.5mm stylus. The ovary is outdated.
The antesis is between June and October.
The fruit is a capsule of 2-4 x 2-3.5mm, a little shorter than the calyx, from ovoid to subspherical, slightly fringed, style of 1.4-2.5 mm. Seeds obovoid, ellipsoid, suborbicular, biconvex or convex-concave, 25-90 per capsule, with grainy, brown-yellowish surface measuring 0.25-0.6 x 02-0.5 mm.

Cultivation –
Veronica anagallis-aquatica is a plant that grows in nature, preferably, along the banks of running waters: canals, streams, streams, ditches from the plain up to about 1000 m s.l.m.
This plant is occasionally annual, but more commonly it is a perennial herb.
The plant is harvested in its natural state for local use as a medicine and as a food. It is occasionally grown as a spring vegetable in Japan.
It is a plant classified as “Least Concern” on the IUCN Red List which has largely naturalized and often became a pest in temperate regions.
For its cultivation it is necessary to choose humid and moderately fertile soils or in shallow water and areas with cool summers.
Propagation occurs by seed. Sowing should be done in autumn. If propagated in seedbeds, the young seedlings must then be grown in individual pots and trapinted in late spring.
It can be propagated by division both in autumn and in spring.
It is possible to plant larger divisions directly in their permanent locations. The smaller divisions should be grown in pallets and transplanted in the spring.
In addition, the tea cuttings obtained from young shoots root easily in the growing season, just put them in water.

Customs and Traditions –
Veronica anagallis-aquatica has long been known for both its medicinal and food properties.
Herbalists of the 18th century recommended diet drinks to detoxify the blood and to fight urinary infections. It has digestive, refreshing, diuretic and pectoral properties.
Once the young shoots were used as a vegetable, hence the name of Cress, a use now completely abandoned. By many it was often confused with V. beccabunga which is an excellent edible plant; so much so that according to some authors it seems to have the same therapeutic properties as V. beccabunga.
Therefore, among the edible uses, young leaves, both raw and cooked, are consumed, despite its acidulous-spicy taste; it can be eaten raw in salads, combined with other traditional salads to pleasantly modify their taste.
The leaves can be added to salads or used as a herb. In salads, they go best with a lemon dressing rather than vinegar.
In the medicinal field, the roots and leaves are used which are alterative, aperitif and diuretic.
The fruits of this plant swell abnormally when parasitized by insects: these galls are called ‘xian tao cao’ in China and are used in medicine.
Among its phytochemical constituents it should be remembered that it is a plant rich in vitamin C.

Preparation Method –
The leaves of the Veronica anagallis-aquatica are used, especially when they are tender, and used in the food field to prepare mixed salads or added to flavor.
They also prepare decoctions; these in traditional medicine were also used to promote menstruation.
The leaves were once used in the treatment of scurvy, blood impurity, etc.
The whole shredded and pounded plant is applied externally as a poultice on burns, ulcers, etc.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/215601857/original.jpg
https://bisque.cyverse.org/image_service/image/00-ErfUJzLRYYXUWEnXuZxmjM/resize:4000/format:jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Veronica anagallis-aquatica

Anagálide acuática (Veronica anagallis-aquatica L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Plantaginaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
orden plantaginal,
familia de las plantagináceas,
Género Verónica,
Especies de V. anagallis-aquatica.
Los términos son sinónimos:
– Veronica acutifolia Bubani, 1897;
– Veronica anagallis L.;
– Veronica anagallis f. pubescens Bég.;
– Veronica anagallis var. neilreichii Celak.;
– Veronica anagallis-aquatica f. anagallis-aquatica;
– Veronica anagallis-aquatica f. minuta Maire;
– Veronica anagallis-aquatica subsp. cordata Celak.;
– Veronica anagallis-aquatica var. anagallidiformis (Boreau) Franch., 1875;
– Veronica anagallis-aquatica var. latifolia Britton;
– Veronica anagallis-aquatica var. latifolia Farw.;
– Veronica anagallis-aquatica var. simplex Rouy, 1909;
– Veronica anagallis-aquatica var. terrea Farw.;
– Veronica aquatica Benquerel;
– Veronica breviramosa Papch.;
– Veronica capensis Fenzl;
– Veronica divaricatoramosa Papch.;
– Veronica espadamae Pau, 1887;
– Veronica micromeria Wooton & Standl.;
– Veronica pseudoanagalloides Papch.;
– Veronica pseudocatenata Papch.;
– Veronica pseudoscardica Papch.;
– Veronica reyesiana Pau & Merino, 1906;
– Veronica scardicoides Papch..

Etimología –
El término Verónica es de etimología incierta; Linneo tomó su nombre de los botánicos de los siglos XVI y XVII, quienes a su vez lo tomaron de nombres comunes, como fr. véronique (1545); la atestación más antigua parece remontarse a una farmacopea suiza (siglo XV). La explicación más común vincula el nombre a la leyenda de Verónica, que es la mujer piadosa que, durante la subida al Calvario, limpió el rostro de Cristo con un pañuelo, en el que quedó impresa su imagen (Verónica es a la vez el nombre de la mujer , adaptación del gr. Berenice, tanto la reliquia, por asonancia con verdadero icono, verdadera imagen); el vínculo vendría dado bien por la época de floración de varias especies, en torno a la Semana Santa, bien por las nervaduras más oscuras de la corola que pueden sugerir un rostro. La conexión con la mística italiana Santa Veronica da Binasco (1445-1497) es menos frecuente. También se ha propuesto una derivación de Betonica, basada en un pasaje de J. Bauhin (Veronica Foemina quibusdam, aliis Betonica), que no resulta muy convincente a nivel lingüístico. Genaust, con extrema reserva, plantea una posible conexión con el alto alemán wernickel, wernichel sty basado en el uso de V. chamaedrys para tratar enfermedades oculares.
El epíteto específico anagallis-aquatica proviene de la unión de las dos palabras: Anagallis (forma latinizada del griego ἀναγαλλίς anagallís, nombre dado por Dioscórides a una planta que se creía que ahuyentaba la tristeza y la depresión, del adverbio ἀνά aná todavía, otra vez y de ἀγαλλιάω agalliáo regocijarse, exultar, celebrar, y de la palabra: aquatica que vive en el agua, por las flores que recuerdan a las de los anagallidae y por el ambiente en que vive la planta.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La anagálide acuática es una especie eurosiberiana que ahora se ha convertido en subcosmopolita. Su verdadero rango nativo no está claro, pero la planta está presente en la mayoría de los continentes y probablemente esté naturalizada en la mayoría de los lugares.
En Italia está presente en todas las regiones.
Su hábitat es el de cañaverales y acequias, sobre suelos fangosos pobres en calcio de los llanos a unos 1000 m.

Descripción –
Veronica anagallis-aquatica es una planta herbácea, perenne o anual, robusta, glabra, raramente glansada, con una gran raíz fasciculada y con tallos postrados en la base, luego erecta, tubular, alargada y muy ramificada, que puede alcanzar alturas variables entre 20 y 100 cm.
Las hojas basales son brevemente pecioladas, largas 4-12 cm, lámina ovado-lanceolada, con fina muesca irregular, mientras que las del caule y racimos son similares a las basales pero opuestas, sésiles y progresivamente más pequeñas. Las hojas de los brotes estériles laterales también son pecioladas.
La inflorescencia se presenta en racimos axilares, opuestos, multifloros (20-60), con corola azul claro o lila claro, de 5-10 mm de diámetro, nervada; pedicelos fructíferos erectos y patentes, insertados en un ángulo agudo en las ramas, tan largos como las brácteas.
Los cálices están soldados a la base, tienen sépalos ovado-lanceolados, glabros, raramente pubescentes. 2 estambres. Aguja de 1,5-2,5 mm. El ovario está desactualizado.
La antesis es entre junio y octubre.
El fruto es una cápsula de 2-4 x 2-3,5 mm, un poco más corta que el cáliz, de ovoide a subesférica, ligeramente orlada, estilo de 1,4-2,5 mm. Semillas obovoides, elipsoides, suborbiculares, biconvexas o convexas-cóncavas, 25-90 por cápsula, con superficie granulosa pardo-amarillenta de 0,25-0,6 x 02-0,5 mm.

Cultivo –
Veronica anagallis-aquatica es una planta que crece en la naturaleza, preferentemente, a lo largo de las orillas de las corrientes de agua: canales, arroyos, arroyos, acequias desde la llanura hasta unos 1000 m s.l.m.
Esta planta es ocasionalmente anual, pero más comúnmente es una hierba perenne.
La planta se cosecha en su estado natural para uso local como medicina y como alimento. Ocasionalmente se cultiva como verdura de primavera en Japón.
Es una planta clasificada como “Preocupación menor” en la Lista Roja de la UICN que se ha naturalizado en gran medida y, a menudo, se ha convertido en una plaga en las regiones templadas.
Para su cultivo es necesario elegir suelos húmedos y medianamente fértiles o en aguas poco profundas y zonas con veranos frescos.
La propagación se produce por semilla. La siembra debe hacerse en otoño. Si se propaga en semilleros, las plántulas jóvenes se deben cultivar en macetas individuales y sembrar con trampas a fines de la primavera.
Se puede propagar por división tanto en otoño como en primavera.
Es posible plantar divisiones más grandes directamente en sus ubicaciones permanentes. Las divisiones más pequeñas deben cultivarse en paletas y trasplantarse en la primavera.
Además, los esquejes de té obtenidos de brotes jóvenes enraízan fácilmente en la temporada de crecimiento, simplemente ponlos en agua.

Costumbres y tradiciones –
Veronica anagallis-aquatica es conocida desde hace mucho tiempo por sus propiedades medicinales y alimenticias.
Los herbolarios del siglo XVIII recomendaban bebidas dietéticas para desintoxicar la sangre y combatir infecciones urinarias. Tiene propiedades digestivas, refrescantes, diuréticas y pectorales.
Una vez que los brotes jóvenes se usaron como verdura, de ahí el nombre de Cress, un uso ahora completamente abandonado. Muchos la confundían a menudo con V. beccabunga, que es una excelente planta comestible; tanto es así que según algunos autores parece tener las mismas propiedades terapéuticas que V. beccabunga.
Por ello, entre los usos comestibles, se consumen las hojas tiernas, tanto crudas como cocidas, a pesar de su sabor acidulado-picante; se puede comer crudo en ensaladas, combinado con otras ensaladas tradicionales para modificar agradablemente su sabor.
Las hojas se pueden agregar a las ensaladas o usarse como hierba. En ensaladas, van mejor con un aliño de limón que con vinagre.
En el campo medicinal se utilizan las raíces y las hojas que son alterativas, aperitivas y diuréticas.
Los frutos de esta planta se hinchan anormalmente cuando son parasitados por insectos: estas agallas se llaman ‘xian tao cao’ en China y se usan en medicina.
Entre sus componentes fitoquímicos cabe recordar que es una planta rica en vitamina C.

Método de preparación –
Las hojas de Veronica anagallis-aquatica se utilizan, sobre todo cuando están tiernas, y se emplean en el ámbito alimentario para preparar ensaladas mixtas o adicionadas para dar sabor.
También preparan decocciones; estos en la medicina tradicional también se usaban para promover la menstruación.
Las hojas se usaron una vez en el tratamiento del escorbuto, la impureza de la sangre, etc.
La planta entera triturada y machacada se aplica externamente como cataplasma sobre quemaduras, úlceras, etc.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/215601857/original.jpg
https://bisque.cyverse.org/image_service/image/00-ErfUJzLRYYXUWEnXuZxmjM/resize:4000/format:jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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