Piper longum

Piper longum

Il pepe lungo (Piper longum L.) è una specie arbustiva rampicante appartenente alla famiglia delle Piperaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Piperales,
Famiglia Piperaceae,
Genere Piper,
Specie P. longum.
Sono sinonimi i termini:
– Chavica longa H.Karst.;
– Chavica roxburghii Miq.;
– Chavica sarmentosa Miq.;
– Piper roxburghii (Miq.) J.Presl.

Etimologia –
Il termine Piper proviene dal greco πέπερι péperi e dal sanscrito píppali: pepe.
L’epiteto specifico longum viene da lungo: allungato, solitamente per il portamento ed in questo caso dell’infiorescenza.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Piper longum è una pianta originaria di un’area compresa tra l’Asia dell’est, India e Nepal ed è particolarmente diffusa dal Tibet alla Cina meridionale.
Il suo habitat è quello di zone ombrose, foreste pluviali, dove si trova lungo i torrenti e tra i cespugli, ad altitudini fino a 800 metri in Nepal.

Descrizione –
Il Piper longum è una pianta arbustiva e rampicante che forma fusti tortuosi lunghi fino a 3 metri.
Le foglie vicino alla base del fusto sono di forma da ovate a approssimativamente reniformi e hanno lunghi piccioli lunghi fino a 9 cm. Le foglie vicino alla punta del gambo sono da ovate a ovato-oblunghe e non hanno quasi picciolo e abbracciano il gambo; questa hanno dimensioni variabili da 6-12 cm di lunghezza e 3-12 cm di larghezza.
I fiori maschili e femminili sono presenti su piante separate. I fiori maschili sono disposti in una stretta infiorescenza a spiga (4-5 cm di lunghezza, 3 mm di larghezza). Il fiore maschile ha 2 stami che hanno gambi corti e antere di forma ovale. Anche i fiori femminili sono disposti in un’infiorescenza a spiga (lunga 1,5-2,5 cm, larga 2,5-4 mm).
Quando l’infiorescenza a spiga femminile fruttifica, diventa lunga 2-3 cm. I piccoli frutti rotondi contengono una fossa pietrosa e sono conosciuti come drupe (larghe 2 mm). Il frutto lungo del pepe è costituito da un insieme di piccoli frutti, ciascuno delle dimensioni di un seme di papavero; che risiedono incastonate nella superficie dell’infiorescenza e ricorda gli amenti di nocciola.

Coltivazione –
Il peperone lungo è una pianta che cresce allo stato spontaneo ma viene coltivata per il suo frutto, che viene generalmente utilizzato secco come spezia e condimento.
I frutti vengono essiccati e utilizzati come spezie e condimento.
La pianta è coltivata in varie zone dell’Asia tropicale per essere utilizzata come spezia e come pianta medicinale.
Per la sua coltivazione si tenga conto che è una pianta dei tropici umidi e preferisce un terreno ricco e ben drenato in posizione leggermente ombreggiata.
La propagazione può avvenire sia per seme che per talee semi-mature.

Usi e Tradizioni –
Il pepe lungo è una pianta conosciuta ed utilizzata per vari scopi da tempi remoti. il più antico riferimento proviene da antichi libri di testo indiani di Ayurveda, dove sono descritti in dettaglio i suoi usi medicinali e dietetici. Raggiunse la Grecia nel VI o V secolo a.C., sebbene Ippocrate ne parlasse come un medicamento piuttosto che come una spezia. Presso i Greci e i Romani e prima della riscoperta europea dei Continenti Americani, il pepe lungo era una spezia importante e ben nota.
L’antica storia del pepe nero è spesso interconnessa (e confusa con) quella del pepe lungo, sebbene Teofrasto abbia distinto i due nella prima opera di botanica. I romani conoscevano entrambi e spesso si riferivano a entrambi come pepe. Plinio credeva erroneamente che il pepe nero essiccato e il pepe lungo provenissero dalla stessa pianta.
Il pepe rotondo, o nero, iniziò a competere con il pepe lungo in Europa a partire dal XII secolo e lo aveva sostituito nel XIV. La ricerca di fonti di pepe nero più economiche e più affidabili ha alimentato l’era delle scoperte.
Solo dopo la scoperta dei continenti americani e del peperoncino, chiamato dagli spagnoli pimiento, usando la loro parola per pepe lungo, la popolarità del pepe lungo diminuì quasi fino a scomparire.
I peperoncini, alcuni dei quali, una volta essiccati, sono simili per forma e sapore al pepe lungo, erano più facili da coltivare sia per varietà che per condizioni climatiche più convenienti per l’Europa.
Oggi il pepe lungo, nel commercio generale, è una rarità.
Infatti anche se spesso usato in epoca medievale in miscele di spezie come “polvere forte”, il pepe lungo è oggi un ingrediente molto raro nelle cucine europee, ma può ancora essere trovato nei sottaceti di verdure indiane e nepalesi, in alcune miscele di spezie nordafricane e in indonesiano e Cucina malese. È facilmente reperibile nei negozi di alimentari indiani, dove di solito è etichettato come pippali. Il pippali è la spezia principale del Nihari, uno dei piatti nazionali del Pakistan e della metropoli indiana di Lucknow.
Il pepe lungo è un ingrediente importante e comune in molte medicine dell’Ayurveda.
Il pepe lungo è un parente stretto della pianta del pepe nero e ha un sapore simile, anche se più piccante.
I frutti del Piper longum contengono l’alcaloide piperina, che contribuisce alla loro piccantezza.
Le bacche essiccate e acerbe di questa pianta vengono utilizzate come condimento in curry e sottaceti, e anche come adulterante del pepe nero (Piper nigrum L.).
È un ingrediente delle miscele di spezie marocchine “ras el hanout” e “felfla harra”.
Per uso medicinale il frutto è aromatico, piccante e stimolante. Migliora la digestione e ha effetti decongestionanti, antibiotici e analgesici.
Il frutto è usato nella medicina tradizionale cinese, dove è conosciuto come bi ba.
Viene assunto internamente nel trattamento di brividi di stomaco, vomito, rigurgito acido, cefalea e rinite.
Nella medicina ayurvedica è usato per curare raffreddori, asma, bronchite, artrite, reumatismi, lombaggine, sciatica, epilessia, indigestione e vento.
Per uso esterno il frutto è usato per curare il mal di denti.
È un ingrediente principale di varie formule toniche ayurvediche, tra cui Trikatu, Chyavanprash e Amrit Kalash.
La radice è considerata diuretica, stimolante e sudorifera.

Modalità di Preparazione –
Il Piper longum è una pianta che trova, come detto, impiego in campo alimentare e medicinale.
Di questa pianta si utilizzano sia i frutti che le radici.
I frutti vengono essiccati e utilizzati come spezie e condimento e vengono raccolti acerbi ed essiccati per un uso successivo.
Vengono utilizzati interi o macinati in funzione dell’utilizzo che se ne deve fare.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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