Come si riproduce il Timo maggiore

Come si riproduce il Timo maggiore

Il timo maggiore o timo comune (Thymus vulgaris Linneo, 1753) è una pianta perenne aromatica della famiglia delle Lamiaceae, originaria delle zone occidentali del Mediterraneo.
In Italia è presente in quasi tutto il territorio, allo stato spontaneo o coltivato, nei luoghi aridi, dal piano ai 900 metri.
Questa pianta predilige suoli leggeri, sabbiosi e gessosi. La moltiplicazione può avvenire sia per seme che per talea o per divisione di cespi.
In questa scheda vedremo come propagare e moltiplicare la pianta mentre per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Propagazione per seme –
Nella riproduzione tramite seme bisogna operare in primavera; seminando a marzo se si semina all’interno e a maggio all’esterno.
Prima della semina bisogna preparare il terreno; nel caso di piccoli appezzamenti se questo è troppo pesante si può aggiungere della sabbia: la semina va fatta abbastanza superficialmente, per cui i semi vanno ricoperti con poco terriccio in quanto hanno bisogno di luce.
L’irrigazione va fatta in maniera leggera e preferibilmente con un nebulizzatore solo per mantenere il substrato umido. In genere le prime emergenze delle piantine si hanno dopo due o tre settimane, ma bisogna attendere almeno cinque o sei settimane prima di mettere le piantine a dimora nel posto definitivo.

Propagazione per talea –
La tecnica della propagazione per talea può essere effettuata sia nel periodo di aprile-maggio o ad agosto o anche a settembre-ottobre. Si consiglia di prelevare delle talee da rametti già lignificati che possono essere messi a dimora direttamente oppure dopo averli fatti radicare in vaso.
È importante, anche qui, per un ottimale attecchimento nebulizzare talee e substrato ed ombreggiare nella prima fase dia attecchimento.

Propagazione per divisione –
La moltiplicazione per divisione dei cespi va effettuata nel periodo della primavera o dell’autunno: in questo caso bisogna scegliere una pianta bene accestita dividendola con una piccola zappa facendo attenzione a non tagliare le radici.
I cespi così prelevati vanno posti a radicare come per le talee adottando gli stessi accorgimenti di adacquamento ed ombreggiamento descritti prima. In questo caso è importante che attorno al cespo venga effettuata una leggera costipazione della terra per non danneggiare le parti radicali.

Raccolta e conservazione –
Nella raccolta e conservazione del Thymus vulgaris bisogna asportare le foglie e i rametti fioriti ed essiccarli in luogo ombroso e ventilato.
Il timo viene molto usato in cucina per insaporire e rendere più digeribili molti cibi, come carni arrosto, sughi, verdure, funghi, ripieni, oli e aceti aromatici. Si usa anche per preparare liquori e vini aromatici.
Inoltre ha proprietà terapeutiche: digestive, depurative, carminative, balsamiche, tonico-stimolanti; per gargarismi nelle infezioni del cavo orale.

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