Quando si pota il Kumquat

Quando si pota il Kumquat

Il kumquat (Citrus japonica tobbese Thumb., 1784), conosciuto anche come mandarino cinese o kingen, è un piccolo albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee. Il termine “kumquat” è una derivazione della pronuncia cantonese dei caratteri 金橘, gam1 gwat1, letteralmente “tangerino d’oro”.
Questo piccolo agrume può essere coltivato nelle aree mediterranee e, per la sua piccola dimensione, si presta anche alla coltivazione in grandi vasi.
La coltivazione in vaso non esclude però la necessità di assicurare a questa pianta un sufficiente numero di ore di luminosità e di raggi diretti del sole.
Cambia pochissimo invece la tecnica di potatura se non nel periodo che, in coltivazione all’interno di un appartamento, può risentire delle conseguenze di un clima più mite.

Epoca di potatura –
Per conoscere l’epoca di potatura del Kumquat, così come per tutte le piante, bisogna conoscere la fisiologia di questa pianta.
È necessario sapere che in questa pianta l’induzione fiorale delle gemme comincia durante il periodo di riposo invernale, mentre il massimo contenuto di sostanze di riserva nelle foglie e nei rami lo si ha nei mesi di febbraio e marzo.
Il contenuto delle sostanze di riserva (che a sua volta è indotto dal biochimismo del periodo di vernalizzazione) determina l’allegagione dei fiori.
Per questo motivo il periodo di potatura di questa pianta non dovrebbe mai effettuato in febbraio e marzo, quando la pianta, dopo il periodo di freddo, sta accumulando le sostanze di riserva. Significherebbe privarla di parti degli elaborati che poi sarebbero distribuiti per l’attività vegetativa e, soprattutto, produttiva della pianta.
Allo stesso modo, per non interferire nella biochimica della pianta e non intervenire in un momento in cui il freddo potrebbe indebolire le parti appena tagliate, vanno evitati i periodi in cui le temperature sono molto basse. Così come va evitato il periodo di eccessivo caldo in cui la pianta, con l’elevata traspirazione mal reagirebbe ad interventi cesori.
Questo ci indica che la potatura va eseguita ogni anno verso il periodo di maggio, con oscillazione del periodo tra aprile ed agosto in funzione della latitudine dove viene coltivato, anticipando ad aprile nei climi caldi e posticipando fino a fine luglio – primi di agosto, climi più freddi. Altra accortezza è quella di eseguire, una volta che la pianta è formata, la potatura ogni anno.
Per i dettali della tecnica di potatura si rimanda alla seguente scheda.

Il frutto –
Il frutto del kumquat, che prende lo stesso nome, sembra una miniatura di un’arancia ma più ovale e lunga; è lungo 3-4 cm e largo 2-4 cm. A seconda della varietà la buccia si presenta dal giallo al rosso e il frutto può essere ovale o rotondo. Il frutto viene prodotto generalmente dal tardo novembre fino a febbraio.
Il frutto si può consumare fresco, dopo aver pulito per bene, buccia compresa, senza neanche necessità di sbucciarlo.
Un altro modo di assaporare questi frutti è sotto forma di canditi ma possono anche prepararsi marmellate ed altre forme di utilizzo. È noto infatti anche l’uso di liquori in cui il frutto intero, lasciato per un periodo di alcuni mesi nell’alcol con o senza zucchero, dona le proprietà aromatiche e gustative tipiche del frutto, marginalmente anche il colore.
Il frutto ha proprietà digestive e si accompagna bene anche a dolci e gelati.

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