Suillus grevillei

Suillus grevillei

Il Laricino (Suillus grevillei (Klotzsch) Singer, 1945) è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia delle Suillaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Boletales, Famiglia Suillaceae e quindi al Genere Suillus ed alla Specie S. grevillei.
Sono sinonimi i termini: Boletus elegans Schum. e Suillus elegans (Sch.) Snell.

Etimologia –
Il termine Suillus è il diminutivo di sus, súis, maiale: maialetto, per la taglia particolarmente abbondante di questo fungo. L’epiteto specifico grevillei è dedicato al micologo, algologo, briologo, botanico e artista scozzese Robert Kaye Greville (1794-1866).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Laricino è un fungo molto comune soprattutto in Trentino e cresce prevalentemente sotto larici di cui è simbionte ideale. Fruttifica nel periodo tra l’estate e l’autunno.

Riconoscimento –
Il Suillus grevillei si riconosce per avere un cappello viscido, con una colorazione variabile dall’arancio vivace al rosso oppure bruno (anche se è presente con una forma giallastra) del diametro fino a 15-16 cm, convesso; il margine è sottile, involuto e regolare; la cuticola è viscida, liscia ed asportabile.
I tubuli sono gialli e annessi; i pori piccoli e gialli.
Il gambo misura 6-10 x 1-1,5 cm, carnoso e pieno, cilindrico o un po’ ingrossato alla base, di colore giallo o aranciato, con reticolatura; presenta un anello giallo-biancastro e negli esemplari giovani è unito al margine del cappello.
La carne è gialla, prima soda e poi molle, con sapore dolce e gradevole, se cucinato in maniera adeguata, e tenue odore fungino che sa anche di geranio.
Al microscopio si notano delle spore di 7,7-9 x 3,2-3,8 µm, ellissoidali, color nocciola in massa.

Coltivazione –
Il Suillus grevillei non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
Il Laricino, conosciuto anche con i nomi di Boleto elegante, Brisa dal buro, insieme ad altre specie del suo genere, è un fungo di commestibilità buona solo se si consumano esemplari giovani, altrimenti risulta mediocre oppure pessimo.
In ogni caso, come per tutte le specie del genere Suillus, si consiglia di asportare la cuticola dal cappello, in quanto può risultare indigesta.
Tra le specie simili si segnala il Suillus bresadolae, anch’esso simbionte del Larice e dalla stessa variabilità cromatica, che però ha pori più larghi e con sfumature grigiastre.

Modalità di Preparazione –
Il Suillus grevillei può essere consumato solo raccogliendo gli esemplari giovani, inoltre per una migliore resa gastronomica, i carpofori devono essere perfettamente integri e non bisogna consumare esemplari precedentemente surgelati.
Da notare che in alcuni casi può dare dei disturbi intestinali di lieve entità, per cui se ne consiglia il consumo con limitazione.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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