Come coltivare il Crinum

Come coltivare il Crinum

Con termine Crinum si intendono un genere di piante della famiglia delle Amaryllidaceae, di origine africana e indonesiana; questo genere comprende specie di piante bulbose, di notevole sviluppo, che presentano un bulbo di grosse dimensioni, tunicato e di forma allungata, che si sviluppa in superficie, e in alcune specie mostra un prolungamento a forma di lungo collo, che come un fusto sostiene le foglie lineari e canalicolate, di grandi dimensioni, di colore verde-lucente, lunghe fino ad 1 m, porta in primavera sopra un grosso scapo fistoloso, numerosi fiori imbutiformi di grandi dimensioni, simili ai gigli, con colorazioni che vanno dal bianco-rosato al rosso con fioritura che inizia già in primavera per protrarsi, in certi casi, anche nel periodo estivo.
In questa scheda vedremo come coltivare il Crinum seguendo le indicazioni agronomiche più idonee.
In generale sono piante poco rustiche che temono i geli invernali e richiedono pertanto posizione calda e riparata, terreno permeabile, sabbioso, ricco; vanno inoltre ritirate in serra nelle regioni con inverni rigidi.
Tra le specie di questa pianta ricordiamo:
– Crinum asiaticum: una delle specie che si può trovare nei giardini come pianta ornamentale; è una delle specie più grandi con fusti che toccano anche i 2 metri e con fiori molto profumati. È una specie sempreverde che tollera il freddo e non richiede accortezze particolari per la sua coltivazione. Attenzione, in quanto questa pianta può essere pericolosa per l’uomo, per il suo contenuto in sostanze tossiche;
– Crinum bulbispermum: specie originaria del Sud Africa che cresce per lo più in zone paludose e nei giardini acquatici; ha fiori bianchi con una striscia colorata, rosa o rossa;
– Crinum calamistratum: specie utilizzata negli acquari di grandi dimensioni;
– Crinum latifolium: pianta perenne, e utilizzata, soprattutto in Asia, dove cresce allo stato spontaneo, e viene raccolta per le sue proprietà medicamentose come rimedio naturale. Questa specie può raggiungere i 150 cm di altezza ed ha fiori profumati;
– Crinum moorei: questa specie fiorisce nel periodo di Natale, per cui viene chiamata anche giglio natalizio, con fiori bianchi o rosati che nella medicina tradizionale venivano impiegati per la cura delle infezioni del tratto urinario;
– Crinum natans: è una specie acquatica spesso utilizzata per l’allestimento degli acquari. Va posta comunque in vasche ed acquari molto grandi per poter crescere rapidamente e favorire un buon sviluppo delle foglie e dei fiori che sono di colore bianco con un gradevole profumo;
– Crinum powellii: questa specie raggiunge altezze fino a 80-120 cm, simile alle Amaryllis, e fiorisce da agosto a settembre, con dei fiori di colore bianco o rosa; è una pianta sensibile alle gelate, per cui va coltivata in vaso ed in luoghi riparati.
Per la coltivazione dei Crinum, tenendo conto poi di alcune variabili, bisogna ricordarsi che essendo specie tropicali vanno coltivati tenendo conto di alcune necessità climatiche ed ambientali. Nelle zone a clima invernale mite si possono utilizzare in piena terra per decorare i giardini, nelle regioni settentrionali viene coltivato in vaso.
Vediamo le tecniche per le specie da coltivare in piena terra, quindi in parchi e giardini.
In questo caso bisogna iniziare nel periodo tra marzo e aprile preferendo suoli molto fertili, a cui aggiungere possibilmente torbe e terricci fertili, sistemando i bulbi a 40 cm di distanza l’uno dall’altro e ad una profondità di circa 30 cm. Per la coltivazione in giardino è importante che vi troviate in aree con climi miti, quindi meglio al sud, ed in zone non sottoposte a venti freddi e salmastri.

Per la coltivazione in vaso è necessario che il contenitore sia abbastanza capiente, di modo da consentire all’apparato radicale di crescere senza problemi; questo perché i Crinum non tollerano particolarmente i rinvasi.
In questo caso i bulbi vanno posti a circa 20 cm di profondità; al solito il terriccio deve essere fertile, e sul fondo del vaso va posto uno strato drenante che può essere costituito da ghiaia molto grossa o da argilla espansa. Il vaso va posto in una zona molto luminosa ed in ambiente riparato per evitare, in inverno, temperature rigide.
Per quanto riguarda l’irrigazione, sia delle piante coltivate in giardino che in vaso, i Crinum sono piante che amano molto l’acqua (alcune sono infatti anche acquatiche, soprattutto nel periodo dalla primavera fino al termine dell’estate. Lunghi periodi di siccità potrebbero compromettere la sua crescita. Per questo motivo va però curato il drenaggio, sia in vaso che in giardino, in quanto i ristagni sono invece negativi.
Per la concimazioni ci si comporta in maniera differente se si coltiva in giardino o in vaso.
In giardino è bene apportare sostanze organiche (come il letame maturo o humus di lombrico) prima della ripresa vegetativa, quindi ad inizio primavera. In questo caso bisogna miscelare il fertilizzante nel terreno o primo dell’inserimento del bulbo o prima del suo nuovo ciclo vegetativo annuale.
Nei vasi va invece aggiunto, dopo il mese di marzo, ogni due settimane, un fertilizzante liquido per piante fiorite secondo i dosaggi previsti per la formulazione acquistata. La concimazione si interromperà quando il fiore è completamente aperto.
Per la moltiplicazione dei Crinum si procede sia per bulbi che per semi; chiaramente quella per semi è un po’ più lenta.
I semi vanno fatti germogliare in piena terra a primavera, mentre i bulbi vanno prima separati e poi lasciati ad asciugare. Poi vanno piantati nel terreno, sempre nel periodo primaverile.
In entrambi i casi bisognerà attendere alcuni anni prima di osservare la comparsa dei fiori.
Tra le patologie e malattie che possono creare qualche problema annoveriamo afidi e cocciniglie tra gli insetti e la presenza di muffe in alcuni casi.
Per diminuire queste possibilità bisogna non eccedere negli interventi irrigui e soprattutto nelle concimazioni nitriche, sia in giardino che in vaso. I concimi a base di azoto nitrico rendono le piante più vulnerabili a questi attacchi ed, inoltre, non favoriscono una buona fioritura.

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