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Za’atar

Lo Za’atar (dall’arabo: زعتر ‎, Za’tar, dall’armeno զահթար e dall’ebraico זעתר) è una miscela di spezie originaria del Medio Oriente.

Origini e Storia –
Lo Za’atar, chiamato anche zaatar, zattar, zatar, zatr, zattr, zahtar, zahatar, zaktar o satar, è una miscela di spezie originaria del Libano.
Il termine arabo za’tar si riferisce ad alcune piante locali della famiglia delle Lamiaceae, tra le quali risultano: maggiorana, origano e timo.
Questa miscela di spezie, provenienti dal Medio Oriente, viene preparata con erbe aromatiche come maggiorana, timo e origano, ma sono presenti anche sesamo, finocchio, cumino, sommacco e issopo. Può essere conservato sotto sale, sott’olio o lasciandolo essiccare al sole.
Secondo alcune indicazione, sembra che lo Za’atar fosse già noto nell’antico Egitto; tracce di questo condimento, infatti, sarebbero state ritrovate nella tomba del faraone Tutankamon.
Anche Plinio il Vecchio nei suoi scritti cita lo Za’atar come ingrediente dell’unguento reale utilizzato dal re dei Parti nel I secolo d.C. Nella tradizione ebraica è stato rintracciato l’uso di questa miscela di spezie in occasione di rituali di purificazione.

Descrizione –
Lo Za’atar è una mistura di spezie tradizionalmente composta da timo, sesamo e sale, ma la cui composizione può anche prevedere origano, cumino, semi di finocchio, santoreggia, maggiorana, sommacco, issopo. Come per molte miscele orientali di spezie, ogni famiglia ha la sua ricetta. Si conserva sottolio, sotto sale, o fatta essiccare al sole.
Questa miscela si presenta in forma più o meno polverulenta, con una colorazione variabile intorno ad un giallo ocra cupo.

Principi attivi –
I valori nutrizionali dello Za’atar sono legati alle percentuali che vengono utilizzate dei singoli componenti che, come è evidente, dipende molto dalle materie prime di partenza, per cui non esiste una scheda standard dei valori nutritivi e delle sostanza presenti in questa spezia.
Questo è dovuto non tanto alla variabilità dei componenti dello Za’atar ma anche per la varietà degli ingredienti ed anche per la differenza di caratteristiche, spesso delle spezie che lo compongono in quanto provengono anche da sistemi di coltivazione alquanto differenti. Per i valori nutrizionali dei singoli componenti si rimanda alle specifiche schede.

Proprietà ed Usi –
In Libano si crede che questa miscela di spezie rafforzi il corpo e la mente, motivo per cui i bambini sono incoraggiati a mangiare cibi insaporiti con za’atar (un sandwich aromatizzato allo za’atar è una colazione tradizionale prima di un esame).
La miscela è popolare in tutta l’area dell’ex-impero Ottomano (Libano, Egitto, Turchia, Siria, Palestina, Giordania, ed è molto usata anche con la focaccia (manakish b zattar) che viene consumata in prevalenza per colazione.
I Palestinesi la considerano un loro piatto tipico e la servono con ceci e olive.
Questo particolare condimento, immancabile nella cucina mediorientale, racchiude in sé i benefici di molte spezie ricche di effetti terapeutici. In Medio Oriente, si ritiene che il consumo di zataar possa permettere di ottenere una maggiore attenzione mentale rafforzando al contempo il fisico.
Anche se questa sembra essere una credenza popolare rafforzata dalle condizioni della guerra civile libanese, per cui i ragazzi erano spinti a consumare le tipiche focaccine con za’atar, disponibile in abbondanza, le spezie che esso contiene rappresentano un vero toccasana per la salute di grandi e piccoli.
Al timo, ad esempio, si riconosco notevoli proprietà antisettiche, digestive e toniche; il sesamo, invece, è noto come preziosa fonte di ferro, calcio, magnesio, potassio, fosforo e vitamine.
Lo za’atar viene impiegato per speziare pani, carni e verdure e mescolato con olio di oliva viene spalmato sulla base di una sorta di piccola pizza mediorientale, chiamata manakish. Viene anche aggiunta al labne (uno yogurt che è stato scolato fino a fargli raggiungere la consistenza di un formaggio cremoso dal sapore intenso).

Preparazioni –
Il modo migliore per preparare questo condimento consiste nell’unire una piccola quantità di ogni erba aromatica secca (origano, cumino, semi di finocchio, santoreggia, maggiorana) con semi di sesamo, sale e a volte anche sommacco, per ottenere una miscela che va conservata poi in un barattolo chiuso al buio per non perdere fragranza ed aroma.
Quando si serve lo za’atar, si diluisce con pochi bicchieri di olio extravergine d’oliva lasciando a riposo per circa un’ora.
In ogni caso lo za’atar può essere acquistato già pronto nelle drogherie di cibi arabi.
Tra i grandi classici della cucina libanese, che utilizzano questo condimento in svariati modi rientrano le focaccine allo za’atar dette anche maanayesh.
Per prepararle occorrono i seguenti ingredienti:
– 3 tazzine di farina 00;
– 1 tazzina d’acqua tiepida;
– 1 cucchiaino di zucchero;
– ½ bustina di lievito secco (o ½ panetto di lievito fresco).
Per la preparazione si procede come segue:
– In un bicchiere d’acqua tiepida fate sciogliere il lievito con lo zucchero. Versate poi in una ciotola più grande con la farina e mescolate velocemente. Versate 2 cucchiai d’olio e impastate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio, che non si attacca alle mani. Formate una palla che avvolgerete nel film trasparente. Fate lievitare per 1 ora. Dividete l’impasto lievitato in due e formate delle focaccine basse. A questo punto allungate lo zaatar con qualche cucchiaio d’olio dino ad ottenere una pasta che spennellate sulle focaccine. Cuocere orno a 180°per 20 minuti. Attenzione comunque a non far prendere colore.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Za’atar

Za’atar (from Arabic: زعتر, Za’tar, Armenian զահթար and Hebrew זעתר) is a blend of spices native to the Middle East.

Origins and History –
Za’atar, also called zaatar, zattar, zatar, zatr, zattr, zahtar, zahatar, zaktar or satar, is a mixture of spices native to Lebanon.
The Arabic term za’tar refers to some local plants of the Lamiaceae family, among which are: marjoram, oregano and thyme.
This mixture of spices, coming from the Middle East, is prepared with aromatic herbs such as marjoram, thyme and oregano, but there are also sesame, fennel, cumin, sumac and hyssop. It can be preserved in salt, in oil or by letting it dry in the sun.
According to some indications, it seems that Za’atar was already known in ancient Egypt; traces of this dressing, in fact, would have been found in the tomb of Pharaoh Tutankamon.
Even Pliny the Elder in his writings cites Za’atar as an ingredient of the royal ointment used by the king of the Parthians in the first century AD. In the Jewish tradition, the use of this spice mixture has been traced during purification rituals.

Description –
Za’atar is a mixture of spices traditionally composed of thyme, sesame and salt, but whose composition can also include oregano, cumin, fennel seeds, savory, marjoram, sumac, hyssop. As with many oriental spice blends, each family has its own recipe. It is preserved in oil, in salt, or dried in the sun.
This mixture is presented in a more or less powdery form, with a variable coloring around a dark ocher yellow.

Active principles –
The nutritional values ​​of Za’atar are linked to the percentages that are used of the individual components which, as is evident, depends very much on the starting raw materials, so there is no standard data sheet of the nutritional values ​​and substances present in this spice.
This is due not so much to the variability of the components of Za’atar but also to the variety of ingredients and also to the difference in characteristics, often of the spices that compose it since they also come from somewhat different cultivation systems. For the nutritional values ​​of the individual components, refer to the specific sheets.

Properties and Uses –
In Lebanon it is believed that this mixture of spices strengthens the body and mind, which is why children are encouraged to eat za’atar flavored foods (a za’atar flavored sandwich is a traditional breakfast before an exam).
The blend is popular throughout the area of ​​the former Ottoman empire (Lebanon, Egypt, Turkey, Syria, Palestine, Jordan, and is also widely used with focaccia (manakish b zattar) which is mainly consumed for breakfast.
Palestinians consider it their typical dish and serve it with chickpeas and olives.
This particular condiment, inevitable in Middle Eastern cuisine, contains the benefits of many spices rich in therapeutic effects. In the Middle East, the consumption of zataar is believed to allow for greater mental attention while strengthening the physical.
Although this seems to be a popular belief strengthened by the conditions of the Lebanese civil war, for which the boys were driven to consume the typical muffins with za’atar, available in abundance, the spices that it contains represent a real cure-all for the health of adults and small.
For example, thyme is recognized for its remarkable antiseptic, digestive and tonic properties; sesame, on the other hand, is known as a precious source of iron, calcium, magnesium, potassium, phosphorus and vitamins.
Za’atar is used to spice bread, meats and vegetables and mixed with olive oil it is spread on the basis of a sort of small Middle Eastern pizza, called manakish. It is also added to the labne (a yogurt that has been drained until it reaches the consistency of a cream cheese with an intense flavor).

Preparations –
The best way to prepare this seasoning is to combine a small amount of each dry aromatic herb (oregano, cumin, fennel seeds, savory, marjoram) with sesame seeds, salt and sometimes even sumac, to obtain a mixture that must be preserved then in a closed jar in the dark so as not to lose fragrance and aroma.
When serving zaatar, it is diluted with a few glasses of extra virgin olive oil, leaving it to rest for about an hour.
In any case, the zaatar can be purchased ready-made in Arab grocery stores.
Among the great classics of Lebanese cuisine, which use this dressing in various ways, the za’atar muffins also called maanayesh.
To prepare them you need the following ingredients:
– 3 cups of 00 flour;
– 1 cup of warm water;
– 1 teaspoon of sugar;
– ½ packet of dry yeast (or ½ packet of fresh yeast).
For the preparation, proceed as follows:
– In a glass of warm water, dissolve the yeast with the sugar. Then pour into a larger bowl with the flour and mix quickly. Pour 2 tablespoons of oil and knead well until a smooth, smooth dough that does not stick to the hands. Form a ball that you will wrap in the transparent film. Leave to rise for 1 hour. Divide the leavened dough in two and form low scones. At this point, stretch the zaatar with a few tablespoons of oil to obtain a paste that you brush on the muffins. Bake at 180 degrees for 20 minutes. Be careful, however, not to color.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Za’atar

Za’atar (del árabe: زعتر, Za’tar, armenio զահթար y hebreo זעתר) es una mezcla de especias nativas del Medio Oriente.

Orígenes e historia –
Za’atar, también llamado zaatar, zattar, zatar, zatr, zattr, zahtar, zahatar, zaktar o satar, es una mezcla de especias nativas del Líbano.
El término árabe za’tar se refiere a algunas plantas locales de la familia Lamiaceae, entre las que se encuentran: mejorana, orégano y tomillo.
Esta mezcla de especias, procedentes de Oriente Medio, se prepara con hierbas aromáticas como la mejorana, el tomillo y el orégano, pero también hay sésamo, hinojo, comino, zumaque e hisopo. Se puede conservar en sal, en aceite o dejándolo secar al sol.
Según algunas indicaciones, parece que Za’atar ya era conocido en el antiguo Egipto; huellas de este apósito, de hecho, se habrían encontrado en la tumba del faraón Tutankamon.
Incluso Plinio el Viejo en sus escritos cita a Za’atar como un ingrediente del ungüento real usado por el rey de los partos en el siglo I d. C. En la tradición judía, el uso de esta mezcla de especias se ha rastreado durante los rituales de purificación.

Descripción –
Za’atar es una mezcla de especias tradicionalmente compuestas de tomillo, sésamo y sal, pero cuya composición también puede incluir orégano, comino, semillas de hinojo, ajedrea, mejorana, zumaque, hisopo. Al igual que con muchas mezclas de especias orientales, cada familia tiene su propia receta. Se conserva en aceite, en sal o se seca al sol.
Esta mezcla se presenta en una forma más o menos pulverulenta, con una coloración variable alrededor de un amarillo ocre oscuro.

Principios activos –
Los valores nutricionales de Za’atar están vinculados a los porcentajes que se utilizan de los componentes individuales que, como es evidente, depende en gran medida de las materias primas iniciales, por lo que no hay una hoja de datos estándar de los valores nutricionales y las sustancias presentes en esta especia.
Esto se debe no tanto a la variabilidad de los componentes de Za’atar sino también a la variedad de ingredientes y también a la diferencia en las características, a menudo de las especias que lo componen, ya que también provienen de sistemas de cultivo algo diferentes. Para conocer los valores nutricionales de los componentes individuales, consulte las hojas específicas.

Propiedades y Usos –
En el Líbano se cree que esta mezcla de especias fortalece el cuerpo y la mente, por lo que se alienta a los niños a comer alimentos con sabor a za’atar (un sándwich con sabor a za’atar es un desayuno tradicional antes de un examen).
La mezcla es popular en toda el área del antiguo imperio otomano (Líbano, Egipto, Turquía, Siria, Palestina, Jordania) y también se usa ampliamente con focaccia (manakish b zattar) que se consume principalmente para el desayuno.
Los palestinos lo consideran su plato típico y lo sirven con garbanzos y aceitunas.
Este condimento particular, inevitable en la cocina del Medio Oriente, contiene los beneficios de muchas especias ricas en efectos terapéuticos. En el Medio Oriente, se cree que el consumo de zataar permite una mayor atención mental al tiempo que fortalece el físico.
Aunque esto parece ser una creencia popular fortalecida por las condiciones de la guerra civil libanesa, por la cual los niños fueron obligados a consumir los típicos muffins con za’atar, disponibles en abundancia, las especias que contiene representan una verdadera cura para la salud de los adultos. y pequeña.
Por ejemplo, el tomillo es reconocido por sus notables propiedades antisépticas, digestivas y tónicas; El sésamo, por otro lado, es conocido como una fuente preciosa de hierro, calcio, magnesio, potasio, fósforo y vitaminas.
Za’atar se usa para condimentar pan, carnes y verduras y mezclado con aceite de oliva se extiende sobre la base de una especie de pizza pequeña del Medio Oriente, llamada manakish. También se agrega al labne (un yogur que se ha escurrido hasta que alcanza la consistencia de un queso crema con un sabor intenso).

Preparaciones –
La mejor manera de preparar este condimento es combinar una pequeña cantidad de cada hierba aromática seca (orégano, comino, semillas de hinojo, ajedrea, mejorana) con semillas de sésamo, sal y, a veces, incluso zumaque, para obtener una mezcla que debe conservarse luego en un frasco cerrado en la oscuridad para no perder fragancia y aroma.
Al servir zaatar, se diluye con unos vasos de aceite de oliva virgen extra, dejándolo reposar durante aproximadamente una hora.
En cualquier caso, el zaatar se puede comprar confeccionado en supermercados árabes.
Entre los grandes clásicos de la cocina libanesa, que utilizan este condimento de diversas maneras, se incluyen los muffins de Za’atar, también llamados maanayesh.
Para prepararlos necesitas los siguientes ingredientes:
– 3 tazas de harina 00;
– 1 taza de agua tibia;
– 1 cucharadita de azúcar;
– ½ paquete de levadura seca (o ½ paquete de levadura fresca).
Para la preparación, proceda de la siguiente manera:
– En un vaso de agua tibia, disuelva la levadura con el azúcar. Luego vierta en un tazón más grande con la harina y mezcle rápidamente. Vierta 2 cucharadas de aceite y amase bien hasta obtener una masa homogénea y suave que no se adhiera a las manos. Forma una bola que envolverás en la película transparente. Dejar crecer durante 1 hora. Divide la masa fermentada en dos y forma bollos bajos. En este punto, estira el zaatar con unas cucharadas de aceite para obtener una pasta que roces con los muffins. Hornee a 180 grados durante 20 minutos. Tenga cuidado, sin embargo, de no colorear.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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