Fitoplasma

Fitoplasma

Col termine fitoplasmi si intendono dei microorganismi patogeni delle piante, simili a batteri, dai quali differiscono per l’assenza di parete cellulare e per le dimensioni solitamente più piccole.
Il fitoplasma è un parassita delle piante, appartenente alla classe dei Mollicutes, la cui sopravvivenza è possibile solo all’interno della pianta ospite e dell’insetto vettore. I fitoplasmi sono batteri privi di parete cellulare e quindi pleomorfi.
I fitoplasmi, pertanto, possono svilupparsi esclusivamente su tessuto vivo di un ospite: occupano il floema dei vegetali e sono sistemici.
Non hanno un vero nucleo anche se contengono sia DNA che RNA. Sono coltivabili in vitro su substrati di crescita artificiale, ma non in purezza e non su substrati selettivi.

A differenza dei virus, un fitoplasma possiede un proprio metabolismo, ma assai ridotto, tale che molte molecole vitali, indispensabili per la loro sussistenza, devono essere acquisite da cellule dell’ospite (vitalità biotrofica obbligata).
La classificazione dei fitoplasmi è piuttosto complessa. Sono stati distinti grazie a tecniche molecolari, dai micoplasmi, patogeni per l’uomo e gli animali; ed il nome di fitoplasmi è assegnato agli organismi esclusivamente fitopatogeni.
Dal punto di vista sistematico, lo studio del gene ribosomico 16S ha portato alla loro classificazione in gruppi ribosomici e in differenti specie ‘Candidatus Phytoplasma’.

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