Come coltivare il Litchi

Come coltivare il Litchi

Il litchi o ciliegia della Cina (Litchi chinensis Sonn.) è una pianta tropicale e subtropicale che può raggiungere un’altezza di 15-20 metri della famiglia Sapindaceae. Il frutto fresco ha una polpa bianca, delicata e profumata. I frutti sono rotondi ed inizialmente verdi, in grappoli. Il frutto, a fine autunno, a maturazione diventano di colore rosa o rosso. la buccia coriacea non è commestibile ma si può staccare con facilità. All’interno si trova un grande seme ovale marrone scuro. Il frutto si consuma fresco oppure secco ed è utilizzato per la preparazione di marmellate e liquori. In questa guida vedremo come coltivare il Litchi in Italia e gli accorgimenti necessari.
Per la coltivazione del Litchi, essendo di origine tropicale, sono necessarie estati calde ed umide ed inverni piuttosto asciutti. In Italia la sua coltivazione è possibile solo in Sicilia ed in Calabria;  ma nonostante tutto non ha una facile fruttificazione.

 

L’albero del Litchi ha bisogno di luoghi soleggiati, con temperature che si mantengano sui 20-25°C; in ogni caso dopo l’impianto degli esemplari fino ai 2 anni di vita, è opportuno che siano riparati dal sole estivo e dai forti venti. Le piante adulte invece possono sopportare il freddo intenso, anche se per breve tempo. L’albero del Litchi, per poter fruttificare deve passare una fase di vernalizzazione con temperature invernali tra 0 e 12 °C. Importante è il ricorso all’irrigazione, soprattutto dal mese di maggio in poi non permettendo mai al terreno di inaridirsi eccessivamente. Ricordiamo che il Litchi ha bisogno di un terreno sciolto, ricco di sostanza organica e ben drenato (anche se nelle aree tropicali  cresce in terreni argillosi o anche limacciosi).
La concimazione si comincia ad effettuare ad un anno dall’impianto, con letame maturo e, poi va integrata periodicamente sempre con letame maturo o con compost. Alcuni usano concimi chimici a base di azoto per migliorare la fase vegetativa e la successiva fruttificazione ma questa tecnica predispone la pianta ad una minor resistenza agli attacchi di acari ed afidi, che rovinano le foglie compromettendo il raccolto, e larve di insetti che scavano gallerie nei rami. L’albero di Litchi, per fortuna, è meno soggetto ad attacchi fungini. In ogni caso il trattamento con macerato di ortica darà quella vigoria e resistenza che non deve essere sostituito dalla chimica.
La pianta del Litchi ha bisogno di una potatura di formazione soprattutto nei primi anni di vita. Per una crescita più sana della pianta è opportuno tenere ben pulita la base dell’albero e realizzando una struttura a chioma espansa o a cono aperto. Successivamente, bisognerà effettuare potature tese alla rimozione dei rami danneggiati, morti e che si sviluppano in versi sbagliati. Un’altra potatura da effettuare è quella successiva alla raccolta; in questo caso si dovrà ridurre del 30% la lunghezza dei rami, per stimolarne la ricrescita e la fioritura. Dopo circa 15 anni di vita può essere necessaria una potatura di rinnovamento; in questo caso si dovrà operare una energica potatura, togliendo i rami più vecchi e ricreando una nuova impalcatura.
Se non riuscite a reperire piantine da impiantare (ma oramai i vivai specializzati ne sono attrezzati) potete operare una riproduzione per margotta; l’operazione va effettuata incidendo un ramo di circa 2 cm di spessore con la parte che va tenuta all’aria per alcuni giorni; dopodiché la si avvolge in un telo di plastica contenente sfagno e torba umida. Trascorsi circa due mesi, la parte emette delle radici; a questo punto può quindi essere staccata dalla pianta e trapiantata in zona ombreggiata. Il tempo necessario affinché la pianta entri in produzione è di circa cinque anni.




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