Litchi chinensis

Litchi chinensis

Il Litchi o Lici o ciliegia della Cina (Litchi chinensis Sonn.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Sapindaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Sapindales, Famiglia Sapindaceae e quindi al Genere Litchi ed alla Specie L. chinensis.

Etimologia –
Il termine Litchi è la latinizzazione del nome cinese lì zhì o lai zi di questa pianta. l’epiteto specifico chinensis fa riferimento a piante native o riferite alla Cina.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Litchi chinensis è una specie originaria della Cina meridionale e del Sud-Est Asiatico, oggi coltivata in molte parti del mondo. Questa specie, conosciuta anche come “ciliegio cinese”, è molto diffusa in Estremo Oriente e viene coltivata soprattutto in Madagascar, Thailandia, Israele, e Sudafrica.

Descrizione –
Il Litchi è una specie arborea sempreverde che può raggiunge i 10-15 metri d’altezza, con corteccia di colore grigio-nero ed i rami di colore marrone-rosso. Le foglie che misurano mediamente tra 10 e 25 cm, sono composite, con 2-4 paia di foglioline. I fiori sono posti su un’infiorescenza terminale, con molte pannocchie che spuntano sulla vegetazione dell’anno e che crescono in gruppi di 10 o più, raggiungendo una lunghezza di 40 centimetri o più, con centinaia di piccoli fiori bianchi, di colore giallo o verde, dal caratteristico profumo.
I frutti misurano fino ai 5 centimetri di lunghezza i 5 di larghezza, con forme che possono essere rotonde, ovoidali o a cuore. Questi maturano in un tempo compreso tra gli 80 e i 112 giorni, a seconda del tempo, del clima e della cultivar. La buccia è sottile ma non è commestibile; questa è coperta di piccole protuberanze appuntite, con colorazione verde all’inizio ma rossa o rosato-rossa a maturazione. La parte della polpa e commestibile del frutto è un arillo, che circonda un unico seme di forma ovale allungata che non è commestibile ed ha dimensioni di 3,3 cm di lunghezza e dai 6 mm ad 1,2 cm di larghezza.

Coltivazione –
Litchi chinensis è una pianta che esige il clima mite tipico delle regioni subtropicali, con stagione invernale fredda ma esente da gelate, estate non torrida ed elevata umidità. Dal punt di vista pedologico richiede terreni di medio impasto, ricchi, profondi e drenati, irrigazioni abbondanti e regolari anche nel periodo invernale, se privo di piovosità.
In Italia può essere coltivato all’aperto quasi esclusivamente al Sud (Sicilia e Calabria), tenendo conto però che gli esemplari giovani sono molto più sensibili al freddo (0°C) di quelli cresciuti. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Il Litchi chinensis è conosciuto e coltivato da molto tempo; ne è prova un primo documento scritto che ne attesta la coltivazione risalente al 1059, mentre documenti non ufficiali indicano il Litchi come una pianta coltivata almeno dal 2000 a.C.. La coltivazione inizio in un’area meridionale della Cina, in Malaysia, e Vietnam. A comprova della sua origine, piante di Litchi selvatiche crescono nella Cina meridionale e sull’isola di Hainan. Ci sono molte storie riguardo all’uso del frutto come prelibatezza alla corte imperiale cinese. Fu per la prima volta descritto e fatto conoscere in occidente nel 1782.
Sempre in riferimento a note storiche si ricorda che nel primo secolo dopo Cristo, i Litchi freschi erano tanto richiesti dalla corte imperiale che fu istituito uno speciale servizio di corriere con cavalli veloci affinché portassero questi frutti freschi direttamente dal Guangdong. Anche durante la dinastia Song (960-1279) ci fu una grande richiesta di litchi. Questo era il frutto preferito della favorita dell’imperatore Li Longji (Xuanzong), Yang Yuhuan (Yang Guifei) tanto che l’imperatore faceva trasportare i frutti alla capitale con grandissima spesa.
Le storie intorno a questa pianta hanno interessato gli esploratori europei, tanto che Juan González de Mendoza nel “La storia del grande e potente reame di Cina (1585)”, basato sui racconti dei frati spagnoli che avevano visitato la Cina negli anni 70 del 1500, parlo molto bene di questo frutto citando testualmente: “Essi hanno una specie di prugna che chiamano lechias, che sono di un sapore incredibilmente gradevole, e mai danneggiano nessuno, sebbene essi ne mangino un gran numero.”
Inoltre il Litchi venne descritto nei suoi aspetti botanici da Pierre Sonnerat (1748–1814) al ritorno dal suo viaggio in Cina e nel sud-est asiatico. Da quel momento fu introdotto a Riunione nel 1764 da Joseph-François Charpentier de Cossigny de Palma e successivamente introdotto anche in Madagascar che è oggi uno dei più importanti produttori.
Il Litchi chinensis presenta poche varietà, la migliore delle quali è sicuramente la “Bengali-Mauritius”, che viene coltivata in Sud Africa e che è quella che probabilmente si presta meglio ai nostri ambienti meridionali, cioè nelle aree dove viene coltivato il limone. Oltre che in Cina, questa pianta è coltivata in Thailandia, Vietnam, Giappone, Bangladesh, Madagascar e nell’India settentrionale ed anche Sudafrica e Stati Uniti che hanno una produzione rilevante di Litchi e Brasile, Pakistan, Bangladesh, Giappone meridionale, e più recentemente in California, Hawaii, Texas, Florida, nelle aree più umide dell’Australia orientale, in Madagascar e nelle regioni sub tropicali del Sudafrica, in Israele e in Messico.
Il Litchi produce frutti ch, nelle zone vocate, forniscono una produzione all’ettaro che può arrivare ai 200 quintali. Il frutto fresco ha una polpa bianca, delicata e profumata. Il Litchi è ricco di vitamina C e povero di grassi e sodio, è utile per il sistema nervoso e il sistema circolatorio.
Il frutto possiede una vasta quantità di polifenoli dalle proprietà antiossidanti e nella medicina popolare cinese viene indicato come rimedio per il mal di testa, probabilmente grazie alle proprietà vasodilatatrici dell’acido nicotinico. Questa ultima sostanza facilita la purificazione del sangue ripulendo dal colesterolo cattivo e altre sostanze tossiche e così insieme altri principi attivi dal potere antiossidante si può considerare un alimento funzionale proprio verso la prevenzione dell’arteriosclerosi.
Infine nel litchi è presente un polifenolo chiamato oligonol con attività antiossidante e antinfluenzale quindi è in grado di combattere i virus.

Modalità di Preparazione –
I Litchi entrano a far parte di una ampia varietà di piatti e dessert e, soprattutto in Cina, sono particolarmente popolari. Per il suo consumo è sufficiente sbucciare completamente il frutto dalla scorza e mangiare la succosa polpa stando attenti al seme. È indispensabile scegliere i frutti al giusto punto di maturazione: macchie marroni ed eccessiva morbidezza sono indice certo di un frutto ormai non più fresco.
Il periodo più idoneo per l’acquisto ed il consumo è quello che va da novembre a gennaio e poi ritorna nel mese di aprile. La conservabilità dei frutti di Litchi arriva sino a 2 settimane sia a temperatura ambiente che in frigo.
Con la polpa è facile preparare creme, confetture e sorbetti o meglio nelle più comuni macedonie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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