Come si misura il pH del terreno

Come si misura il pH del terreno

Sia che siate un agricoltore provetto che alle prime armi non potete fare a meno di conoscere uno dei parametri più importanti del terreno e cioè il pH. Definiamo che cosa è il pH e poi le sue ripercussione sulla coltivazione delle piante. Il pH, come definizione è il logaritmo decimale negativo della concentrazione degli ioni H+, cioè in formula: pH = – log [H+].
Per essere più pratici e più comprensibili a chi non mastica molta chimica il pH non è altro che una scala di lettura della concentrazione degli ioni H+ (e per complemento dello ione OH-) nell’acqua o in una soluzione acquosa.
Questa concentrazione è tanto importante da determinare la capacità di esistenza della vita e delle forme di vita.

 

Siccome anche il terreno ha una sua soluzione circolante (in continuo contatto con le particelle di suolo), conoscere il pH di questo ci fa capire quali piante si adattano meglio a determinate condizioni di pH, cioè alla concentrazione degli ioni H+ in esso. La scala di lettura del pH va da 0 a 14; pH con valore verso lo 0 equivalgono a soluzioni più ricche di H+, pH verso il 14 equivalgono a soluzioni via via più povero di questo ione. Con pH uguale a 7 i due ioni si bilanciano e normalmente la vita (anche quella delle piante) trova condizioni migliori intorno a pH neutrali (quelli uguali o prossimi a 7).
Esistono però piante cosiddette acidofile che prediligono pH più bassi e piante basofile che preferiscono pH più alti di 7; conoscere pertanto il pH del suolo ci può evitare la coltivazione di una specie in condizioni poco idonee alla sua crescita e quindi con risultati produttivi scadenti o addirittura negativi. Ovviamente la maggior parte degli agricoltori di professione o per hobby non posseggono strumenti (pHmetri ed altri di laboratorio) che possono effettuare questa misura e pertanto se vogliono conoscere questa misura debbono trovare soluzioni più economiche, più rapide e soprattutto più economiche.
Vediamo quindi come si misura il pH del terreno in maniera pratica ed economica; la soluzione più percorribile è quella di acquistare delle cartine al tornasole che hanno la caratteristica di cambiare colore al variare del pH. Nella confezione di queste cartine c’è anche una tabella cromatica che vi consente di capire, una volta inserita la cartina nella soluzione circolante del terreno di valutare il pH del vostro substrato. Il metodo più pratico per fare questa misurazione è quello di mescolare una parte di terreno e 2,5 parti d’acqua e di agitare questa massa per qualche minuto, facendo poi riposare la massa per circa mezz’ora e di effettuare dopodiché (tramite il contatto con una cartina al tornasole) la misura del pH. In pochi secondi la cartina assumerà un nuovo colore e basterà confrontare il colore di questa (meglio quando asciutta) con la scala cromatica unita al kit delle cartine al tornasole per capire il valore del pH del nostro terreno. È evidente che se volete una risposta più concreta dovrete acquistare delle cartine al tornasole di precisione che vi permettono anche la lettura della mezza  unità di pH.
Adesso non ci rimane che confrontare questo valore con il pH preferito da ogni singola specie vegetale (anche all’interno di questo portale) per capire se la scelta che volete fare è ottimale o sconsigliata. In linea di massima si possono operare, entro certi limiti, delle correzioni del pH del vostro terreno, alzandolo o abbassandolo e, quindi avvicinando le caratteristiche dello stesso alla coltivazione che volete effettuare.




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