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Cussonia spicata

Cussonia spicata

Il cavolo spinato (Cussonia spicata Thunb., 1780) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Araliaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Apiales,
Famiglia Araliaceae,
Sottofamiglia Aralioideae,
Genere Cussonia,
Specie C. spicata.
Sono sinonimi i termini:
– Cussonia boivinii Drake;
– Cussonia calophylla Miq.;
– Cussonia kraussii Hochst.;
– Cussonia quercifolia Hort.Cels;
– Cussonia quercifolia Hort.Cels ex Colla;
– Cussonia spicata subsp. streyi Reyneke;
– Cussonia spicata subsp. triptera (Colla) Reyneke;
– Cussonia triptera Colla.

Etimologia –
Il termine Cussonia è in onore del botanico francese Pierre Cusson (1727-1783) specializzato in Ombrellifere.
L’epiteto specifico spicata proviene dal latino “spicatus”, cioè con spighe, in riferimento alle infiorescenze.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Cussonia spicata è una pianta originaria dell’Africa, presente in un areale che comprende: Botswana, Kenia, Malawi, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Sud Africa, Sudan, Swaziland, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe e Isole Comore.
In queste aree cresce in aree aperte rocciose, savane ed ai margini delle foreste, praterie montane e tra le felci, fino a 2.600 m di altitudine in Tanzania.

Descrizione –
La Cussonia spicata è un albero sempreverde o semideciduo, molto ramificato nei vecchi esemplari, alta fino a circa 15 m, con il fogliame concentrato in densi globi all’apice dei rami.
Le radici possono essere grandi, gonfie e succulente.
La corteccia è di colore grigiastro nelle parti giovani e giallastro e profondamente fessurata in quelli vecchi.
Le foglie hanno diametro fino a circa 70 cm; sono di colore verde scuro o verde bluastro, su piccioli lunghi fino a 60 cm; queste sono palmato-composte con 5-9 lobi lunghi fino a 30-35 cm irregolarmente pennati e profondamente incisi a metà nervatura, con foglioline lunghe 6-15 cm e larghe 4 cm dai margini generalmente dentati; nella fase giovanile le foglie possono essere più o meno intere.
Le infiorescenze sono in posizione terminale a pannocchia; i fiori sono di colore giallo-verdastri riuniti in 8-12 spighe compatte, lunghe fino a 20 cm, a forma di candelabro.
I frutti sono di forma ovoidale di colore porpora a maturità di circa 6 mm di diametro.

Coltivazione –
La Cussonia spicata è un albero che viene raccolto allo stato selvatico per uso locale come cibo, medicina e fonte di legno. Viene utilizzato anche per delimitare campi, tombe, ecc. e per ombreggiare e come elemento ornamentale.
Tutte le specie di questo genere hanno apparati radicali potenzialmente distruttivi e vanno pertanto tenute lontane da qualsiasi elemento strutturale e da servizi sotterranei come condotte fognarie, condotte idriche e cavi elettrici.
È una specie a crescita veloce molto decorativa per la forma della chioma e delle foglie, adatta a climi tropicali, subtropicali e marginalmente temperato caldi, sopportando temperature fino a -3/-4 °C per breve periodo, da piantare isolata per esaltarne le caratteristiche e comunque, come detto, lontano da muri, recinzioni, condotti fognari ecc. avendo un apparato radicale molto aggressivo e superficiale. In vaso va coltivata in substrati sabbiosi e drenanti in posizione luminosa a temperature che è bene non scendano sotto 12-14°C; le annaffiature devono essere moderate durante il periodo vegetativo e diradate in inverno. Per il fusto che può assumere facilmente forme contorte e le radici succulente è un soggetto apprezzato dai collezionisti di caudiciformi e per realizzare bonsai.
La pianta si riproduce per seme, che ha una germinabilità di breve durata, nel qual caso fiorisce a partire dagli otto anni di età, e per talea.
Inoltre le piante di questo genere generalmente non si trapiantano bene una volta stabilite, quindi la posizione deve essere scelta con attenzione.

Usi e Tradizioni –
La Cussonia spicata è una pianta conosciuta con vari nomi comuni, tra cui si riportano: “cabbage-tree”, “common cabbage tree”, “lowveld cabbage”, “tree spiked cabbage tree” (inglese); “kiepersol” (afrikaans); “cussonia en épis” (francese); “arbol de la col” (spagnolo); “kohlbaum” (tedesco).
Questa pianta è stata utilizzata nella medicina tradizionale africana e le sue proprietà medicinali sono oggetto di studio.
Nella medicina tradizionale africana gli si attribuisce diverse proprietà oggetto di studio. Le foglie vengono utilizzate per alleviare l’indigestione; il decotto della corteccia e la radice macerata vengono utilizzati nel trattamento della malaria. Un decotto della radice viene utilizzato per curare la febbre, le malattie veneree e come diuretico e lassativo.
Dal punto di vista ecologico la specie è una importante fonte di cibo per la fauna locale e le foglie sono anche utilizzate come foraggio per il bestiame; le radici succulente sono eduli e utilizzate in situazioni di emergenza e parti della pianta sono impiegate nella medicina tradizionale, in particolare il decotto di corteccia nel trattamento della malaria e le foglie in caso di indigestione.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali.
L’albero viene utilizzato per delimitare i confini e per fornire ombra.
Il legno è bianco e tenero e viene utilizzato per realizzare sgabelli e porte provvisori, abbeveratoi, alveari e ruote per carriole.

Modalità di Preparazione –
La Cussonia spicata è una pianta utilizzata sia per fini alimentari ma anche importante pianta nella medicina tradizionale africana.
Nell’uso commestibile la grossa radice dei giovani alberi viene estratta dal terreno, sbucciata e poi masticata come la manioca per placare la fame e la sete.
In campo medicinale le foglie vengono usate per curare il morso di serpente, la malaria e la stitichezza.
Un decotto di corteccia viene utilizzato nel trattamento della malaria e dell’indigestione in modo simile all’acqua tonica.
Un decotto di radice viene utilizzato per trattare la febbre, le malattie veneree, nonché come diuretico e lassativo.
Un decotto di corteccia di radice viene utilizzato per trattare le malattie mentali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/265960902/original.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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