Withania somnifera

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Withania somnifera

L’ashwagandha o ciliegia invernale (Withania somnifera (L.) Dunal) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Solanaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Solanales,
Famiglia Solanaceae,
Genere Withania,
Specie W. Somnifera.
È basionimo il termine:
– Physalis somnifera L..
Sono sinonimi i termini:
– Withania somnifera var. macrocalyx Chiov.;
– Withnia somnifera var. communis Cordem..
All’interno di questa specie si riconoscono due sottospecie:
– Withania somnifera subsp. obtusifolia (Täckh.) Abedin, Al-Yahya, Chaudhary & J.S.Mossa;
– Withania somnifera subsp. somnifera.

Etimologia –
Il termine Withania è un termine che secondo il botanico Lotte Burkhardt commemora Henry Thomas Maire Silvertop Witham (1779-1844), geologo e paleontologo inglese che studiò la struttura interna delle piante fossili.
L’epiteto specifico somnifera viene da sómnium sonno e da féro portare: per le proprietà sonnifere della pianta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Withania somnifera è una pianta sempreverde che cresce, allo stato spontaneo, in India, Medio Oriente e parti dell’Africa. Viene coltivata o cresce spontaneamente soprattutto in India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, ma anche Africa settentrionale e alcune zone del Mediterraneo (in Italia principalmente Sicilia e Sardegna).
Il suo habitat è spesso quello delle parti assolate aride, spesso su terreni sassosi; in India la pianta è ampiamente distribuita nelle parti più aride, in particolare Punjab, Gujarat, Uttar Pradesh, Maharashtra, Bengala occidentale e Rajasthan.

Descrizione –
La Withania somnifera è una pianta che cresce in forma arbustiva ad un’altezza tra 35 e 75 cm ma che può svilupparsi anche a maggiori altezze. La pianta è ricoperta di piccoli peli che le conferiscono un riflesso grigio-ceruleo.
Possiede rami tomentosi che si estendono radialmente da un fusto centrale.
Le foglie sono di colore verde opaco, ellittiche, di solito lunghe fino a 10–12 cm.
I fiori sono piccoli, verdi-gialli e a forma di campana.
Il frutto maturo è rosso arancio.

Coltivazione –
La Withania somnifera è una pianta che cresce allo stato spontaneo o coltivata in molte delle regioni più aride dell’India. Si trova anche in Nepal, Sri Lanka, Cina e Yemen, dove predilige terreni sassosi asciutti con sole a mezz’ombra.
In generale è una pianta che ha bisogno di climi caldi e asciutti, sebbene resista a leggere gelate; si adatta meglio in terreni sabbiosi e alcalini (la crescita è migliore quando il pH è tra 7,5 e 8).
La coltivazione in pieno campo è possibile se l’inverno non è troppo rigido e piovoso; il campo deve essere arato e successivamente vanno fatte delle aggiunte di terreno per portarlo al giusto livello prima della stagione delle piogge.
Per ottenere una buona resa della coltura, è opportuno integrare con un fertilizzante organico ben umificato.
È una pianta che non tollera elevati apporti idrici e se coltivata in contenitori bisogna prestare attenzione all’alto rischio di marcescenza delle radici.
È una pianta che si propaga o per seme, durante il periodo primaverile. I semi germogliano in 15-20 giorni a 20 °C tenuti in sabbia umida.
Si può propagare anche per talea nella tarda primavera.

Usi e Tradizioni –
La Withania somnifera viene conosciuta con vari nomi, tra cui in lingua sanscrita “Ashwagandha”, che significa “odore di sudore di cavallo”. Pianta da sempre usata nella medicina ayurvedica, secondo alcune teorie dà al suo utilizzatore la forza di uno stallone; secondo altre teorie invece il nome è tale poiché la radice emana un odore, probabilmente non proprio gradevole, che viene descritto come odore di sudore di cavallo o di urina di cavallo o ancora di pelle di cavallo.
Questa pianta è conosciuta e utilizzata sin dall’antichità nella medicina indiana (da qui il nome di ginseng indiano), in particolare ayurvedica, come tonico e adattogeno, inoltre ha proprietà immunomodulatrici e antinfiammatorie.
Diversi studi clinici e ricerche effettuate sugli animali supportano l’utilizzo della pianta nel trattamento dell’ansia, dei disordini neurologici e cognitivi, nelle infiammazioni. Inoltre sono state confermate le sue attività antistress, anticancro, anticonvulsivanti, immunologiche e antiossidanti. Si hanno, invece, risultati contraddittori in merito alle attività sedative e diuretiche.
Anche se viene usata come erba medicinale nella medicina Ayurveda e venduta in molti paesi come integratore alimentare, non ci sono tuttavia prove scientifiche sufficienti che sia sicura o efficace per il trattamento di qualsiasi malattia.
La Withania somnifera viene largamente impiegata in fitoterapia per diverse patologie. I principi chimici attivi e utili sono presenti soprattutto nelle sue radici e sono circa 80; in particolar modo sono rappresentati da molecole dei lattoni non steroidei detti witanolidi, con proprietà principalmente antinfiammatorie e anticancerogene e, in minor quantità, saponine e più alcuni alcaloidi come la witanina, la witaninina, la witasomnina (quest’ultima favorirebbe la regolarità del sonno), miste a tracce di nicotina e scopoletina. Contiene anche elevato ferro non eme, per cui ha anche proprietà anti-anemiche.
Nell’uso della Withania somnifera si indicano principalmente i rimedi antistress per migliorare i tempi di reazione.
In diverse farmacopee viene indicata come tonico generale per aumentare l’energia, per migliorare lo stato di salute generale e come coadiuvante protettivo nella prevenzione delle malattie negli atleti e negli anziani.
Questa pianta svolgerebbe azione fitoterapica nei riguardi di: cervello, muscolatura liscia, vari organi, ossa, cartilagini, articolazioni, sangue, sistema emopoietico, sistema immunitario, sistema nervoso autonomo, sistema nervoso centrale, utero e ovaie.
Tra le controindicazioni si ricorda che elevati dosaggi di Whitania somnifera possono causare disturbi gastrointestinali, vomito e diarrea; negli animali da laboratorio, con un aumento della dose, l’effetto sedativo può aumentare sino a portare a depressione respiratoria. Ratti trattati con la pianta per un periodo compreso tra 10 e 14 giorni hanno sviluppato disturbi renali, epatici e respiratori.
Per quanto riguarda invece le interazioni farmacologiche, per via dell’effetto sedativo, le potenziali interazioni farmacologiche che possono verificarsi avvengono con: anticonvulsivanti, antipsicotici, benzodiazepine, barbiturici (fenobarbital), fenitonina, primidone, antidepressivi triclici, acido valproico, zolpidem. Per tale motivo non bisogna dunque associare la Withania a farmaci che deprimono il SNC; non va assunta neanche in gravidanza in quanto la pianta può avere effetti abortivi.
Generalmente la droga è costituita dalle radici, anche se vi sono principi attivi in foglie e bacche.
L’analisi della radice, del fusto e delle foglie della Withania somnifera conferma la presenza di witaferina A e di witanolide D in tutte le parti della pianta ma con una differenza significativa nel loro rapporto. Nella radice il witanolide D risulta essere presente in percentuale maggiore (0,193% vs 0,066%). Questa è invece presente in percentuale minore nelle foglie, rispetto alla witaferina A (0,003% vs 0,238%). Nel fusto la percentuale dei due composti è bassa (0,007% per il witanolide D e 0,048% per la witaferina A). Nei prodotti commerciali analizzati sono stati rilevati entrambi i composti. Nei prodotti solidi la quantità della witaferina A varia da 0.003% a 0,051% mentre quella del witanolide D varia dallo 0,006% a 0,049%. Nei prodotti commerciali liquidi, la quantità della witaferina A è nel range 0,027-0,065% e quella del witanolide D varia dallo 0,238% al 0,364%.
La radice della Withania somnifera è presente nell’elenco degli estratti vegetali ammessi, in Italia, dal Ministero della salute negli integratori alimentari. Non ci sono restrizioni nell’uso di questa pianta o dei suoi principi attivi in Italia.
Dal punto di vista ecologico la Withania somnifera è una pianta che può andare soggetta ai cambiamenti climatici con elevati rischi di estinzione. Per salvaguardare la pianta (qualcuno) ha proposto di stabilire un piano ecologico a lungo termine in differenti eco-regioni in India e in tutto il mondo e di sviluppare strategie di conservazione.

Modalità di Preparazione –
La Withania somnifera si trova ordinariamente nelle erboristerie specializzate dove viene venduta come droga essiccata per tisana, estratto secco, anche in associazione con altre piante, in capsule o compresse, estratto fluido anche in associazione con altre piante.
La dose minima efficace, e prevalentemente consigliata, per l’uso acuto di Withania somnifera, è di 2-3 grammi di radice in polvere e 300–500 mg al giorno di estratto secco della radice, titolato in withanolidi totali minimo 1.5 %. La Withania somnifera dovrebbe essere assunta con i pasti principali, mediamente due-tre volte al giorno, tuttavia, se presa una volta al giorno, dovrebbe essere preso con la prima colazione.
Questa pianta può trovare impiego con altre erbe sinergiche; tra queste citiamo: Centella asiatica, Curcuma, Eleuterococco, Ginkgo biloba, Ginseng, Incenso, Teucrio, Polio montano, Rhodiola, Schisandra, Tabebuia e Unicaria.
I due più grandi mercati di radici e semi della Withania somnifera si trovano nel Madhya Pradesh, in India; ogni giorno vi si recano importatori, acquirenti, produttori di prodotti ayurvedici. Venduta come integratore alimentare, come estratto secco, la droga è utilizzata in preparati tonici ed energetici, soprattutto in forma liquida (fiale bevibili) ma anche in forma solida (capsule e compresse).

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/211239352/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Withania somnifera

Ashwagandha or winter cherry (Withania somnifera (L.) Dunal) is a shrub species belonging to the Solanaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Solanales Order,
Solanaceae family,
Genus Withania,
W. Somnifera species.
Basionimo is the term:
– Physalis somnifera L ..
The terms are synonymous:
– Withania somnifera var. macrocalyx Chiov .;
– Withnia somnifera var. communis Cordem ..
Within this species, two subspecies are recognized:
– Withania somnifera subsp. obtusifolia (Täckh.) Abedin, Al-Yahya, Chaudhary & J.S.Mossa;
– Withania somnifera subsp. somnifera.

Etymology –
The term Withania is a term that according to the botanist Lotte Burkhardt commemorates Henry Thomas Maire Silvertop Witham (1779-1844), an English geologist and paleontologist who studied the internal structure of fossil plants.
The specific epithet somnifera comes from sómnium sleep and from féro bring: due to the sleepy properties of the plant.

Geographic Distribution and Habitat –
Withania somnifera is an evergreen plant that grows wild in India, the Middle East and parts of Africa. It is cultivated or grows spontaneously especially in India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, but also in northern Africa and some areas of the Mediterranean (in Italy mainly Sicily and Sardinia).
Its habitat is often that of the arid sunny parts, often on stony soils; in India the plant is widely distributed in the driest parts, in particular Punjab, Gujarat, Uttar Pradesh, Maharashtra, West Bengal and Rajasthan.

Description –
Withania somnifera is a plant that grows in shrub form at a height between 35 and 75 cm but which can also develop at greater heights. The plant is covered with small hairs that give it a cerulean-gray sheen.
It has tomentose branches that extend radially from a central stem.
The leaves are opaque green, elliptical, usually up to 10-12 cm long.
The flowers are small, green-yellow and bell-shaped.
The ripe fruit is orange red.

Cultivation –
Withania somnifera is a plant that grows wild or cultivated in many of the driest regions of India. It is also found in Nepal, Sri Lanka, China and Yemen, where it prefers dry stony soils with partial shade sun.
In general it is a plant that needs warm and dry climates, although it can withstand light frosts; it fits best in sandy and alkaline soils (growth is best when the pH is between 7.5 and 8).
Open field cultivation is possible if the winter is not too harsh and rainy; the field must be plowed and then additions of soil must be made to bring it to the right level before the rainy season.
To obtain a good yield of the crop, it is advisable to integrate with a well humified organic fertilizer.
It is a plant that does not tolerate high water supplies and if grown in containers, attention must be paid to the high risk of root rot.
It is a plant that propagates either by seed, during the spring period. The seeds germinate in 15-20 days at 20 ° C kept in moist sand.
It can also be propagated by cuttings in late spring.

Customs and Traditions –
Withania somnifera is known by various names, including in Sanskrit language “Ashwagandha”, which means “smell of horse sweat”. Plant that has always been used in Ayurvedic medicine, according to some theories it gives its user the strength of a stallion; according to other theories, however, the name is such because the root gives off an odor, probably not very pleasant, which is described as the smell of horse sweat or horse urine or horse skin.
This plant has been known and used since ancient times in Indian medicine (hence the name of Indian ginseng), in particular Ayurvedic, as a tonic and adaptogen, it also has immunomodulatory and anti-inflammatory properties.
Several clinical studies and research carried out on animals support the use of the plant in the treatment of anxiety, neurological and cognitive disorders, and inflammation. Furthermore, its anti-stress, anti-cancer, anticonvulsant, immunological and antioxidant activities have been confirmed. Instead, there are contradictory results regarding the sedative and diuretic activities.
Although it is used as a medicinal herb in Ayurveda medicine and sold in many countries as a dietary supplement, there is still insufficient scientific evidence that it is safe or effective for treating any disease.
Withania somnifera is widely used in herbal medicine for various pathologies. The active and useful chemical principles are mainly present in its roots and are about 80; in particular they are represented by molecules of non-steroidal lactones called withanolides, with mainly anti-inflammatory and anti-carcinogenic properties and, in lesser quantities, saponins and more some alkaloids such as witanin, witaninin, witasomnina (the latter would favor the regularity of sleep) , mixed with traces of nicotine and scopoletine. It also contains high non-heme iron, so it also has anti-anemic properties.
In the use of Withania somnifera, anti-stress remedies are mainly indicated to improve reaction times.
In various pharmacopoeias it is indicated as a general tonic to increase energy, to improve the general state of health and as a protective adjuvant in the prevention of diseases in athletes and the elderly.
This plant has a phytotherapeutic action on: brain, smooth muscles, various organs, bones, cartilages, joints, blood, hematopoietic system, immune system, autonomic nervous system, central nervous system, uterus and ovaries.
Among the contraindications it should be remembered that high dosages of Whitania somnifera can cause gastrointestinal disturbances, vomiting and diarrhea; in laboratory animals, with an increase in the dose, the sedative effect can increase to lead to respiratory depression. Rats treated with the plant for 10 to 14 days developed kidney, liver and respiratory disorders.
As for drug interactions, due to the sedative effect, the potential drug interactions that may occur with: anticonvulsants, antipsychotics, benzodiazepines, barbiturates (phenobarbital), phenitonin, primidone, tricyclic antidepressants, valproic acid, zolpidem. For this reason, therefore, Withania should not be associated with drugs that depress the CNS; it should not be taken even during pregnancy as the plant can have abortive effects.
Generally the drug consists of the roots, although there are active ingredients in the leaves and berries.
The analysis of the root, stem and leaves of Withania somnifera confirms the presence of witaferin A and witanolide D in all parts of the plant but with a significant difference in their relationship. In the root, witanolide D appears to be present in a higher percentage (0.193% vs 0.066%). This is instead present in a lower percentage in the leaves, compared to witaferin A (0.003% vs 0.238%). The percentage of the two compounds in the stem is low (0.007% for witanolide D and 0.048% for witaferin A). Both compounds were detected in the commercial products analyzed. In solid products the amount of witaferin A varies from 0.003% to 0.051% while that of witanolide D varies from 0.006% to 0.049%. In liquid commercial products, the amount of witaferin A is in the range 0.027-0.065% and that of witanolide D ranges from 0.238% to 0.364%.
The root of Withania somnifera is present in the list of plant extracts admitted in Italy by the Ministry of Health in food supplements. There are no restrictions on the use of this plant or its active ingredients in Italy.
From an ecological point of view, Withania somnifera is a plant that can be subject to climate change with high risk of extinction. To safeguard the plant (someone) proposed to establish a long-term ecological plan in different eco-regions in India and around the world and to develop conservation strategies.
From an ecological point of view, Withania somnifera is a plant that can be subject to climate change with high risk of extinction. To safeguard the plant (someone) proposed to establish a long-term ecological plan in different eco-regions in India and around the world and to develop conservation strategies.

Preparation Method –
Withania somnifera is ordinarily found in specialized herbalists where it is sold as a dried drug for herbal tea, dry extract, also in association with other plants, in capsules or tablets, fluid extract also in association with other plants.
The minimum effective dose, and mainly recommended, for the acute use of Withania somnifera, is 2-3 grams of root powder and 300-500 mg per day of dry root extract, titrated in total withanolides at least 1.5%. Withania somnifera should be taken with main meals, on average two to three times a day, however, if taken once a day, it should be taken with breakfast.
This plant can be used with other synergistic herbs; among these we mention: Centella asiatica, Curcuma, Eleuterococco, Ginkgo biloba, Ginseng, Frankincense, Teucrio, Polio montano, Rhodiola, Schisandra, Tabebuia and Unicaria.
The two largest root and seed markets of Withania somnifera are located in Madhya Pradesh, India; importers, buyers and producers of Ayurvedic products go there every day. Sold as a food supplement, as a dry extract, the drug is used in tonic and energy preparations, especially in liquid form (drinkable ampoules) but also in solid form (capsules and tablets).

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/211239352/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Withania somnifera

Ginseng indio o oroval, orval, o hierba mora mayor (Withania somnifera (L.) Dunal) es una especie arbustiva perteneciente a la familia Solanaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
subarigno traqueobionta,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Solanales,
familia de las solanáceas,
género Withania,
Especies de W. Somnifera.
Basionimo es el término:
– Physalis somnifera L ..
Los términos son sinónimos:
– Withania somnifera var. macrocálix Chiov.;
– Withnia somnifera var. communis cordem..
Dentro de esta especie se reconocen dos subespecies:
– Withania somnífera subsp. obtusifolia (Täckh.) Abedin, Al-Yahya, Chaudhary & J.S.Mossa;
– Withania somnífera subsp. somnifera.

Etimología –
El término Withania es un término que según la botánica Lotte Burkhardt conmemora a Henry Thomas Maire Silvertop Witham (1779-1844), un geólogo y paleontólogo inglés que estudió la estructura interna de las plantas fósiles.
El epíteto específico somnifera proviene de sómnium sueño y de féro traer: debido a las propiedades soñolientas de la planta.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Withania somnifera es una planta de hoja perenne que crece de forma silvestre en la India, Oriente Medio y partes de África. Se cultiva o crece espontáneamente sobre todo en India, Nepal, Pakistán, Sri Lanka, pero también en el norte de África y algunas zonas del Mediterráneo (en Italia principalmente Sicilia y Cerdeña).
Su hábitat suele ser el de las partes áridas y soleadas, a menudo sobre suelos pedregosos; en India la planta está ampliamente distribuida en las partes más secas, en particular Punjab, Gujarat, Uttar Pradesh, Maharashtra, Bengala Occidental y Rajasthan.

Descripción –
Withania somnifera es una planta que crece en forma de arbusto a una altura de entre 35 y 75 cm pero que también puede desarrollarse a mayor altura. La planta está cubierta de pequeños pelos que le dan un brillo gris cerúleo.
Tiene ramas tomentosas que se extienden radialmente desde un tallo central.
Las hojas son de color verde opaco, elípticas, generalmente de hasta 10-12 cm de largo.
Las flores son pequeñas, de color amarillo verdoso y en forma de campana.
El fruto maduro es de color rojo anaranjado.

Cultivo –
Withania somnifera es una planta que crece silvestre o cultivada en muchas de las regiones más secas de la India. También se encuentra en Nepal, Sri Lanka, China y Yemen, donde prefiere suelos secos y pedregosos con sombra parcial.
En general es una planta que necesita climas cálidos y secos, aunque puede soportar heladas ligeras; se adapta mejor a suelos arenosos y alcalinos (el crecimiento es mejor cuando el pH está entre 7,5 y 8).
El cultivo en campo abierto es posible si el invierno no es demasiado duro y lluvioso; el campo debe ser arado y luego se deben hacer agregados de tierra para dejarlo al nivel correcto antes de la temporada de lluvias.
Para obtener un buen rendimiento del cultivo, es recomendable integrar con un abono orgánico bien humedecido.
Es una planta que no tolera aportes elevados de agua y si se cultiva en macetas hay que prestar atención al alto riesgo de pudrición de raíces.
Es una planta que se propaga bien por semilla, durante el periodo primaveral. Las semillas germinan en 15-20 días a 20°C mantenidas en arena húmeda.
También se puede propagar por esquejes a finales de primavera.

Costumbres y tradiciones –
Withania somnifera es conocida por varios nombres, incluso en sánscrito “Ashwagandha”, que significa “olor a sudor de caballo”. Planta que siempre ha sido utilizada en la medicina ayurvédica, según algunas teorías otorga a su usuario la fuerza de un semental; según otras teorías, sin embargo, el nombre se debe a que la raíz desprende un olor, probablemente no muy agradable, que se describe como olor a sudor de caballo u orina de caballo o piel de caballo.
Esta planta es conocida y utilizada desde la antigüedad en la medicina india (de ahí el nombre de ginseng indio), en particular ayurvédica, como tónico y adaptógeno, también tiene propiedades inmunomoduladoras y antiinflamatorias.
Varios estudios clínicos e investigaciones realizadas en animales avalan el uso de la planta en el tratamiento de la ansiedad, los trastornos neurológicos y cognitivos y la inflamación. Además, se ha comprobado su actividad antiestrés, anticancerígena, anticonvulsivante, inmunológica y antioxidante. En cambio, hay resultados contradictorios con respecto a las actividades sedante y diurética.
Aunque se usa como hierba medicinal en la medicina ayurvédica y se vende en muchos países como suplemento dietético, todavía no hay suficiente evidencia científica de que sea seguro o efectivo para tratar cualquier enfermedad.
Withania somnifera es muy utilizada en fitoterapia para diversas patologías. Los principios químicos activos y útiles están presentes principalmente en sus raíces y son alrededor de 80; en particular están representados por moléculas de lactonas no esteroides denominadas withanólidos, con propiedades principalmente antiinflamatorias y anticancerígenas y, en menor cantidad, saponinas y más algunos alcaloides como witanin, witaninin, witasomnina (estos últimos favorecerían la regularidad del sueño), mezclado con trazas de nicotina y escopoletina. También contiene un alto contenido de hierro no hemo, por lo que también tiene propiedades antianémicas.
En el uso de Withania somnifera, los remedios antiestrés están indicados principalmente para mejorar los tiempos de reacción.
En diversas farmacopeas está indicado como tónico general para aumentar la energía, mejorar el estado general de salud y como coadyuvante protector en la prevención de enfermedades en deportistas y ancianos.
Esta planta tiene acción fitoterapéutica sobre: ​​cerebro, músculos lisos, diversos órganos, huesos, cartílagos, articulaciones, sangre, sistema hematopoyético, sistema inmunológico, sistema nervioso autónomo, sistema nervioso central, útero y ovarios.
Entre las contraindicaciones debe recordarse que dosis altas de Whitania somnifera pueden causar trastornos gastrointestinales, vómitos y diarrea; en animales de laboratorio, con un aumento de la dosis, el efecto sedante puede aumentar hasta provocar depresión respiratoria. Las ratas tratadas con la planta durante 10 a 14 días desarrollaron trastornos renales, hepáticos y respiratorios.
En cuanto a las interacciones medicamentosas, debido al efecto sedante, las posibles interacciones medicamentosas que pueden ocurrir con: anticonvulsivantes, antipsicóticos, benzodiazepinas, barbitúricos (fenobarbital), fenitonina, primidona, antidepresivos tricíclicos, ácido valproico, zolpidem. Por esta razón, Withania no debe asociarse con medicamentos que deprimen el SNC; no debe tomarse incluso durante el embarazo ya que la planta puede tener efectos abortivos.
Generalmente la droga consiste en las raíces, aunque hay ingredientes activos en las hojas y las bayas.
El análisis de la raíz, tallo y hojas de Withania somnifera confirma la presencia de witaferin A y witanolide D en todas las partes de la planta pero con una diferencia significativa en su relación. En la raíz, la witanolida D parece estar presente en mayor porcentaje (0,193% vs 0,066%). En cambio, está presente en un porcentaje más bajo en las hojas, en comparación con la witaferina A (0,003 % frente a 0,238 %). El porcentaje de los dos compuestos en el tallo es bajo (0,007% para witanolido D y 0,048% para witaferina A). Ambos compuestos fueron detectados en los productos comerciales analizados. En los productos sólidos la cantidad de witaferina A varía de 0,003% a 0,051% mientras que la de witanolide D varía de 0,006% a 0,049%. En los productos comerciales líquidos, la cantidad de witaferina A está en el rango de 0,027-0,065% y la de witanolide D varía de 0,238% a 0,364%.
La raíz de Withania somnifera está presente en la lista de extractos de plantas admitidos en Italia por el Ministerio de Salud en complementos alimenticios. No hay restricciones en el uso de esta planta o sus ingredientes activos en Italia.
Desde un punto de vista ecológico, Withania somnifera es una planta que puede estar sujeta al cambio climático con alto riesgo de extinción. Para salvaguardar la planta (alguien) propuso establecer un plan ecológico a largo plazo en diferentes ecorregiones en la India y alrededor del mundo y desarrollar estrategias de conservación.
Desde un punto de vista ecológico, Withania somnifera es una planta que puede estar sujeta al cambio climático con alto riesgo de extinción. Para salvaguardar la planta (alguien) propuso establecer un plan ecológico a largo plazo en diferentes ecorregiones en la India y alrededor del mundo y desarrollar estrategias de conservación.

Método de preparación –
Withania somnifera se encuentra ordinariamente en herboristerías especializadas donde se vende como droga seca para té de hierbas, extracto seco, también en asociación con otras plantas, en cápsulas o tabletas, extracto fluido también en asociación con otras plantas.
La dosis mínima efectiva, y principalmente recomendada, para el uso agudo de Withania somnifera, es de 2-3 gramos de polvo de raíz y 300-500 mg por día de extracto seco de raíz, titulado en withanólidos totales al menos 1,5%. Withania somnifera debe tomarse con las comidas principales, en promedio dos o tres veces al día, sin embargo, si se toma una vez al día, debe tomarse con el desayuno.
Esta planta se puede utilizar con otras hierbas sinérgicas; entre estos mencionamos: Centella asiatica, Curcuma, Eleuterococco, Ginkgo biloba, Ginseng, Frankincense, Teucrio, Polio montano, Rhodiola, Schisandra, Tabebuia y Unicaria.
Los dos mercados más grandes de raíces y semillas de Withania somnifera se encuentran en Madhya Pradesh, India; importadores, compradores y productores de productos ayurvédicos van allí todos los días. Vendido como complemento alimenticio, como extracto seco, el fármaco se utiliza en preparaciones tónicas y energéticas, especialmente en forma líquida (ampollas bebibles) pero también en forma sólida (cápsulas y tabletas).

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/211239352/original.jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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