Abies concolor

Abies concolor

L’abete del Colorado (Abies concolor (Gordon) Lindl. ex Hildebr.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Abies,
Specie A. concolor.
Sono sinonimi i termini:
– Abies concolor f. atroviolacea Cinovskis;
– Abies concolor f. aurea (Beissn.) Rehder;
– Abies concolor f. brevifolia (Beissn.) Rehder;
– Abies concolor f. conica Slavin;
– Abies concolor f. globosa (Niemetz) Rehder;
– Abies concolor f. pendula (Simon-Louis ex Beissn.) Rehder;
– Abies concolor f. violacea (A.MurrayBis) Beissn.;
– Abies concolor f. wattezii (Beissn.) Rehder;
– Abies concolor subsp. baja-californica (Silba) Silba;
– Abies concolor subsp. lowiana (Gordon) E.Murray;
– Abies concolor subsp. martinezii (Silba) Silba;
– Abies concolor subsp. viridula (Debreczy & I.Rácz) Silba;
– Abies concolor var. bajacalifornica Silba;
– Abies concolor var. concolor;
– Abies concolor var. lowiana (Gordon) Lemmon;
– Abies concolor var. martinezii Silba;
– Abies concolor var. pendens Sudw.;
– Abies concolor var. pendula (Simon-Louis ex Beissn.) Zederb.;
– Abies concolor var. violacea (A.MurrayBis) Beissn.;
– Abies concolor var. violacea (Roezl) Lavallée;
– Abies grandis var. concolor A.Murray bis;
– Abies grandis var. lowiana (Gordon) Hoopes;
– Abies lasiocarpa var. pendula Carrière;
– Abies lowiana (Gordon) A.Murray bis;
– Abies lowiana var. pendula (Carrière) Fitschen;
– Abies lowiana var. viridula Debreczy & Rácz;
– Picea concolor Godr.;
– Picea concolor Gordon;
– Picea concolor var. violacea A.MurrayBis;
– Picea grandis Newb.;
– Picea lowiana Godr.;
– Picea lowiana Gordon;
– Picea lowii Godr.;
– Picea lowii Gordon;
– Picea parsonsiana Barron;
– Picea parsonsii Fowler;
– Pinus concolor (Gordon) Parl.;
– Pinus concolor f. violacea (A.MurrayBis) Voss;
– Pinus lowiana (Gordon) W.R.McNab.

Etimologia –
Il termine Abies viene da Abies che è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare della resina); secondo un’altra interpretazione deriverebbe dalla parola greca ἄβιος = longevo.
Il nome specifico concolor significa di colore uguale a quello del taxon di riferimento.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’abete del Colorado è una pianta endemica delle Montagne Rocciose (dall’Oregon all’Idaho) e della Catena Costiera californiana fino all’Arizona e al Colorado; è presente in Messico nella Bassa California, negli stati di Chihuahua e di Sonora.
Questa pianta fu importata dall’Impero Austro Ungarico agli inizi del ‘900 in Italia (Val di Fiemme) dove trovò grande sviluppo presso le foreste demaniali della Val Cadino, oggi adattata perfettamente all’ecositema locale.
Il suo habitat naturale è quello delle montane a quote comprese tra i 600 e i 3.000 m nella parte occidentale dell’areale di origine e tra i 1.800 e i 3.350 m nelle Montagne Rocciose con piovosità annua compresa tra 500 e 1.800 mm, con estati calde e secche e inverni freddi. Vegeta su suoli rocciosi, basaltici o granitici, talvolta anche su suoli sabbiosi. Può formare boschi puri o in associazione con Abies magnifica, Abies procera, Abies grandis, Pseudotsuga menziesii var. glauca, Populus tremuloides e specie del genere Pinus.

Descrizione –
L’ Abies concolor è una conifera arborea di taglia medio-grande, a portamento conico con sommità piatta negli esemplari anziani, che raggiunge altezze di 60 m e il cui tronco può avere sino a quasi 2 m di diametro.
Ha una corteccia, liscia e grigia, che con l’età si spacca in fessure longitudinali che fanno intravedere il periderma giallastro sottostante.
I rami principali si dipartono dal tronco ad angolo retto, assumendo un portamento cadente quelli più anziani; i ramoscelli secondari sono opposti, lisci o con peluria giallastra.
Ha foglie aghiformi, di colore grigio verde, lunghe 1,5-6 cm, con apice rotondeggiante o acuto, a forma di freccia; gli stomi sono disposti sia sulla pagina superiore (in 4-8 bande), sia su quella inferiore (in 7-12 bande).
Le gemme sono resinose, di forma inizialmente rotondeggiante, poi conica, marroni; le perule che le rivestono sono triangolari, più o meno resinose, a margine intero e punta acuta.
Gli strobili maschili all’impollinazione sono di colore più o meno rossi, porpora, o verdi.
Quelli femminili sono di color verde giallastro o porpora, marroni chiaro a maturazione, sono cilindrici o ellittici, lunghi fino a 12 cm e larghi fino a 4,5 cm, con corto peduncolo o sessili; le scaglie sono a forma di ventaglio, lunghe 3 cm, larghe 3,5 cm, lisce. Le brattee sono ovoidali con due ali laterali di 1,5 cm. Gli strobili maschili, pendenti, sono lunghi 2 cm, con microsporofilli rossi o rosati. I semi, cuneati, di colore marrone chiaro, sono lunghi fino a 1o mm, con ali marrone chiaro di 20 mm, oblunghe-cuneate. I cotiledoni sono 5-9.

Coltivazione –
L’Abies concolor è un albero sempreverde da cui si ricava un utile legname che viene spesso raccolto e scambiato. È un albero molto ornamentale e sono state create molte forme nane per uso orticolo e l’albero viene talvolta coltivato come un “albero di Natale”.
L’Abies concolor è una specie estremamente diffusa che si trova in numerose località in gran parte del montuoso nord America occidentale e, più sparso, in Messico. La pianta, attualmente, è classificata come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate.
Per quanto riguarda la coltivazione si consideri che è una pianta della zona da temperata a subtropicale, dove si trova ad altitudini fino a 3.100 metri. Cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 0 e 18 °C, ma può tollerare tra 5 e 22 °C. in stato di dormienza può sopravvivere a temperature fino a circa -20 °C, ma la vegetazione primaverile può essere gravemente danneggiata a -1°C.
Preferisce una piovosità media annua nell’intervallo 800 – 1.200 mm, ma tollera 350 – 1.900 mm.
Dal punto di vista pedologico preferisce un buon terreno umido ma senza ristagni e cresce bene in terreni argillosi pesanti e preferisce un pH compreso tra 4,5 e 6,5, tollerando 4 – 7.
Le piante sono molto tolleranti all’ombra, ma la crescita è più lenta in condizioni di ombra fitta.
È una pianta intollerante all’inquinamento atmosferico e preferisce crescere su un pendio esposto a nord.
Sono alberi che possono vivere per 300 – 400 anni.
Esistono due forme fondamentali di questa sottospecie, quelle del nord dell’areale, che hanno una crescita vigorosa in altezza mentre la forma meridionale è vigorosa nella crescita della circonferenza.
Per quanto riguarda la moltiplicazione questi alberi dovrebbero essere piantati in pieno campo quando sono piuttosto piccoli, tra i 30 ei 90 cm di altezza. Gli alberi più grandi radicano e vegetano male e difficilmente cresceranno per diversi anni. Ciò influisce negativamente anche sullo sviluppo delle radici e sulla resistenza al vento.
La propagazione avviene per seme. La semina va effettuata a fine inverno (in serra in zone molto fredde) o all’aperto all’inizio della primavera. La germinazione è spesso scarsa, di solito richiede circa 6 – 8 settimane. Pare che la stratificazione produca una germinazione più uniforme, quindi è consigliabile seminare il seme in semenzaio non riscaldato non appena il seme è maturo in autunno.
Il seme rimane vitale fino a 5 anni se ben conservato.
Il trapianto delle giovani piantine, che si consiglia di porre subito dopo la germinazione in vasi singoli, va fatto al secondo anno di vita nel periodo tra la primavera e l’inizio dell’estate e, comunque, dopo le ultime gelate previste.

Usi e Tradizioni –
L’abete del Colorado è una pianta che è stata utilizzata da tempo per ricavarne legname. Oggi viene utilizzato nell’industria del legno, soprattutto per la fabbricazione di compensati. Inoltre il suo utilizzo come albero di Natale e come essenza per parchi e giardini, con forme di cultivar specifiche, è molto comune.
Le foglie schiacciate di questa pianta emanano un forte profumo di limone.
La pece ricavata dal tronco è stata usata come cataplasma antisettico per tagli, ferite, ecc.
Un’infusione di pece, o corteccia, è stata utilizzata nel trattamento della tubercolosi.
Un infuso del fogliame è stato utilizzato in bagno del corpo per alleviare i reumatismi.
Un’infusione di pece e foglie è stata utilizzata nel trattamento dei disturbi polmonari.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali.
L’Abies concolor è un buon stabilizzante del suolo e può essere particolarmente utile per le bordure stradali.
Dalla corteccia si può ottenere un colorante marrone chiaro.
Un estratto delle foglie, dei rami e del legno viene utilizzato come ingrediente nelle preparazioni cosmetiche commerciali come agente mascherante.
Per quanto concerne il suo legno questo è molto leggero, non forte, a grana grossa, morbido, non durevole. Viene utilizzato principalmente per pasta di legno, casse, ecc. o anche per applicazioni edili generiche e compensato. A volte è usato per incorniciare piccole case, ma non è abbastanza robusto per essere usato in edifici più grandi.
Il legno è privo di un odore caratteristico e quindi non conferisce sapore agli oggetti in esso conservati, quindi può essere utilizzato per realizzare vaschette per la conservazione di alimenti.
La legna, inoltre, è spesso usata come combustibile, anche se non ha una buona resa.
Infine il suo stato di conservazione. Nonostante uno sfruttamento intensivo nel passato e nel presente, la vastità dell’areale e la sua numerosa presenza nelle località di presenza dell’albero, fanno classificare l’Abies concolor come specie a rischio minimo (least concern in inglese) nella Lista rossa IUCN.

Modalità di Preparazione –
L’Abies concolor, oltre agli usi forestali e per il suo legno trova impiego in applicazioni mediche e cosmetiche; tra l’altro le foglie schiacciate emanano un forte profumo di limone.
Dalla pece ricavata dal tronco si preparano cataplasmi o infusi.
Anche dalle foglie si ricavano infusi puri o misti con pece per vari scopi medicinali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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