Palmaria palmata

Palmaria palmata

La Dulse (Palmaria palmata (L.) F. Weber & D.Mohr) è un’alga rossa appartenente alla famiglia delle Palmariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Biliphyta,
Divisione Rhodophyta,
Classe Florideophyceae,
Sottoclasse Rhodymeniophycidae,
Ordine Palmariales,
Famiglia Palmariaceae,
Genere Palmaria,
Specie P. palmata,
sono sinonimi i seguenti termini:
– Ceramium palmatum (Linnaeus) Stackhouse, 1797;
– Delesseria palmata (Linnaeus) J.V.Lamouroux, 1813;
– Delesseria sobolifera (M.Vahl) J.V.Lamouroux, 1813;
– Fucus bullatus O.F.Müller, 1777;
– Fucus caprinus (Gunnerus) Vahl, 1794;
– Fucus delicatulus (Gunnerus) Vahl, 1797;
– Fucus dulcis S.G.Gmelin, 1768;
– Fucus foliaceus Ström, 1788;
– Fucus ovinus Gunnerus, 1766;
– Fucus palmatus Linnaeus, 1753;
– Fucus rubens Esper, 1799;
– Fucus rubescens Sommerfelt, 1826;
– Fucus sarniensis Roth, 1806;
– Fucus soboliferus M.Vahl, 1792;
– Halymenia palmata (Linnaeus) C.Agardh, 1817;
– Halymenia sobolifera (M.Vahl) C.Agardh, 1817;
– Palmaria expansa Stackhouse, 1809;
– Palmaria lanceolata Stackhouse, 1809;
– Rhodymenia palmata (Linnaeus) Greville, 1830;
– Rhodymenia sobolifera (M.Vahl) Greville, 1830;
– Sphaerococcus palmatus (Linnaeus) Wahlenberg, 1826;
– Sphaerococcus sarniensis (Roth) C.Agardh, 1817;
– Sphaerococcus soboliferus (M.Vahl) Kützing, 1843;
– Ulva caprina Gunnerus, 1772;
– Ulva delicatula Gunnerus, 1772;
– Ulva palmata (Linnaeus) Withering, 1796;
– Ulva sobolifera (M.Vahl) Lyngbye, 1819.

Etimologia –
Il termine Palmaria è in riferimento alla forma del portamento simile ad una palma.
L’epiteto specifico palmata si riferisce a pálma palma, per la forma delle foglie che ricorda il palmo della mano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Palmaria palmata è un’alga rossa con un areale che è compreso tra le coste settentrionali degli oceani Atlantico, soprattutto sulle coste del Finistère in Bretagna, dell’Irlanda, della Scozia e della Scandinavia, nel Pacifico (Giappone), nella baia di Fundy e tra il New Brunswick e Maine.

Descrizione –
La Palmaria palmata è un’alga rossa che cresce a ciuffi e in modo abbondante nell’acqua bassa lungo le coste rocciose, dove le acque sono mosse.
È un’alga piccola con tallo alto da 15 a 30 cm e fronde piatte, lisce e morbide, che si aprono come le dita di una mano.
Le fronde crescono attaccate con la loro presa discoidale e gambo corto e poco appariscente epifiticamente al gambo di Laminaria o alle rocce.
Le fronde sono di forma e colore variabili, dal rosa intenso al viola rossastro, e sono piuttosto coriacee nella consistenza.
La lamina della foglia è piatta e si espande gradualmente e si divide in ampi segmenti di dimensioni variabili fino a 50 centimetri di lunghezza e 3-8 cm di larghezza che possono avere proliferazioni piatte a forma di cuneo dal bordo.
La lamina è costituita da una corteccia esterna di piccole cellule che racchiude un midollo di cellule più grandi fino a 0,35 di spessore.

Coltivazione –
La Dulse è un’alga che viene raccolta tra maggio e ottobre a mano durante la bassa marea, le alghe vengono poi fatte seccare al sole e al vento, selezionate ed impacchettate per la vendita.
In generale, in funzione del suo habitat climatico, si può trovare da giugno a settembre. Una volta raccolte, piccole lumache, pezzi di guscio e altre piccole particelle possono essere lavate o scrollate di dosso dalla pianta, che viene poi stesa ad asciugare. Alcuni raccoglitori possono arrotolarle in grandi balle da imballare in seguito.

Usi e Tradizioni –
La Palmaria palmata, tra le alghe originarie dell’Atlantico del Nord, è la più conosciuta ed apprezzata ed è stata consumata per molti anni dalla popolazione dell’Europa nord-occidentale.
Il suo nome è dulse o dillisk in inglese e creathnach in gaelico irlandese. Si narra che gli antichi guerrieri celtici e nordici masticassero l’alga durante le marce e che i monaci di San Columba la raccogliessero per dare nutrimento ai poveri circa 1400 anni fa.
Anche le popolazioni dell’Islanda (dov’è nota come söl) e dell’Alaska hanno incluso l’alga nella loro alimentazione per molti secoli.
In Irlanda può essere usata per fare il “White Soda Bread”.
A Ballycastle, nell’Irlanda del Nord, viene tradizionalmente venduta alla Ould Lammas Fair. È particolarmente popolare lungo la Causeway Coast. Lungo la costa dell’Ulster dalla contea di Down alla contea di Donegal, viene consumata secco e cruda come spuntino.
Nel XVII secolo era usata dai marinai inglesi come una sorta di tabacco da masticare e si era notato che questa contribuiva a diminuire l’incidenza dello scorbuto frequente negli uomini di mare britannici meno colpiti rispetto ad altri di nazionalità diverse. Nel XVIII secolo gli immigranti scozzesi ed irlandesi resero popolare l’alga nelle zone lungo le coste del Canada e della Nuova Inghilterra e fino alla fine del XIX secolo si commerciava la Palmaria nelle strade lungo i porti di entrambe le rive dell’Atlantico ma, come per quasi tutte le alghe in Occidente, il suo uso è caduto in declino benché di recente con l’affermarsi di una tendenza verso un’alimentazione vegetariana o vegana le industrie di raccolta locali hanno dato un nuovo impulso al suo commercio.
Quest’alga si può trovare in molti negozi di alimenti naturali o mercati del pesce e può essere ordinata direttamente dai distributori locali. È anche usata come foraggio per gli animali in alcuni paesi.
Quest’alga è una buona fonte di minerali e vitamine rispetto ad altre verdure, contiene tutti gli oligoelementi necessari all’uomo e ha un alto contenuto proteico.
La Palmaria palmata è un’alga che presenta un ideale equilibrio di nutrienti, tra cui la vitamina C, l’amminoacido lisina, ferro, potassio, magnesio, fosforo, iodio. Può essere considerata un’alga “digestiva” se assunta dopo i pasti. La particolare combinazione di vitamine, sali minerali e amminoacidi la rende uno strumento ideale contro lo stress. Dopo l’alga Porphyra umbilicalis (nori) è quella col contenuto proteico più alto. Per il suo elevato contenuto salino può essere considerato un efficace e ottimo “integratore” naturale da assumere dopo l’attività sportiva per il riequilibrio idro-salino.
Dal punto di vista nutrizionale è un’alga ricca di proteine, vitamina A e C, ferro, zinco e calcio. Non mancano il potassio, il sodio e lo iodio naturale.
Interessante è la particolare composizione della Lisina, che è un amminoacido essenziale scarsamente presente nelle forme vegetali. È utilizzata per favorire le funzioni gastriche e digestive. In associazione con la vitamina C è in grado di limitare la proliferazione del virus Herpes simplex.
Per questo è un ottimo integratore alimentare e fa bene alla tiroide, oltreché essere indicata in casi di anemia.
100gr di alga contengono: 18%di proteine; potassio 7310 mg(208% QGR); Calcio 560 mg (116%QGR); Magnesio 610 mg (203% QGR); Fosforo 235 mg (54% QGR); Ferro 50 mg (357%QGR); Provitamina B12 0,9 mg (90%QGR); Vitamina C 34,5 mg (57,5%QGR).
Tra le controindicazioni si ricorda, invece, che è da evitare la sua assunzione durante la gravidanza e durante l’allattamento; in caso di alterazioni del metabolismo, consultare prima il proprio medico. L’iper dosaggio può causare, inoltre, disfunzioni tiroidee, tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia ed ipertensione arteriosa.

Modalità di Preparazione –
La Dulse è un’alga morbida e dal gusto caratteristico e deciso, quasi piccante. Si utilizza per la preparazione di minestre, zuppe e condimenti, ma anche antipasti, frittate, torte salate, piatti di pesce e salse. Fatta cuocere brevemente, si combina molto bene con le cipolle e costituisce un gustoso accompagnamento per piatti a base di avena o cereali.
Può essere fritta velocemente in padella, cotta in forno e ricoperta di formaggio, con salsa o semplicemente scaldata brevemente al microonde. Può essere utilizzata in zuppe, panini e insalate o aggiunta all’impasto del pane o della pizza. Tagliata finemente a dadini, può essere utilizzata come esaltatore di sapidità in piatti di carne, come il peperoncino, in sostituzione del glutammato monosodico.
Dopo un breve ammollo si può aggiungere alle insalate. L’alga Dulse è reperibile nei negozi di prodotti orientali, in erboristeria e nei negozi di alimenti biologici, è commercializzata in varie forme: essiccata, in fiocchi, in compresse e in polvere.
È un’alga morbida e dal particolarissimo gusto “piccante” unico nel suo genere. La sua foglia abbastanza consistente, ma tenerissima, rende l’alga particolarmente versatile e adatta a mille occasioni da sperimentare in innumerevoli ricette. L’alga dulse può contenere piccole conchiglie e quindi necessita di un’accurata pulizia prima dell’uso.
L’alga fresca può essere consumata direttamente dalle rocce prima dell’essiccazione al sole.
Quella essiccata al sole viene consumata tal quale o macinata in scaglie o in polvere. Quando viene utilizzato in cucina, le proprietà dell’alga Dulse sono simili a quelle di un esaltatore di sapidità.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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