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Palmaria palmata

La Dulse (Palmaria palmata (L.) F. Weber & D.Mohr) è un’alga rossa appartenente alla famiglia delle Palmariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Biliphyta,
Divisione Rhodophyta,
Classe Florideophyceae,
Sottoclasse Rhodymeniophycidae,
Ordine Palmariales,
Famiglia Palmariaceae,
Genere Palmaria,
Specie P. palmata,
sono sinonimi i seguenti termini:
– Ceramium palmatum (Linnaeus) Stackhouse, 1797;
– Delesseria palmata (Linnaeus) J.V.Lamouroux, 1813;
– Delesseria sobolifera (M.Vahl) J.V.Lamouroux, 1813;
– Fucus bullatus O.F.Müller, 1777;
– Fucus caprinus (Gunnerus) Vahl, 1794;
– Fucus delicatulus (Gunnerus) Vahl, 1797;
– Fucus dulcis S.G.Gmelin, 1768;
– Fucus foliaceus Ström, 1788;
– Fucus ovinus Gunnerus, 1766;
– Fucus palmatus Linnaeus, 1753;
– Fucus rubens Esper, 1799;
– Fucus rubescens Sommerfelt, 1826;
– Fucus sarniensis Roth, 1806;
– Fucus soboliferus M.Vahl, 1792;
– Halymenia palmata (Linnaeus) C.Agardh, 1817;
– Halymenia sobolifera (M.Vahl) C.Agardh, 1817;
– Palmaria expansa Stackhouse, 1809;
– Palmaria lanceolata Stackhouse, 1809;
– Rhodymenia palmata (Linnaeus) Greville, 1830;
– Rhodymenia sobolifera (M.Vahl) Greville, 1830;
– Sphaerococcus palmatus (Linnaeus) Wahlenberg, 1826;
– Sphaerococcus sarniensis (Roth) C.Agardh, 1817;
– Sphaerococcus soboliferus (M.Vahl) Kützing, 1843;
– Ulva caprina Gunnerus, 1772;
– Ulva delicatula Gunnerus, 1772;
– Ulva palmata (Linnaeus) Withering, 1796;
– Ulva sobolifera (M.Vahl) Lyngbye, 1819.

Etimologia –
Il termine Palmaria è in riferimento alla forma del portamento simile ad una palma.
L’epiteto specifico palmata si riferisce a pálma palma, per la forma delle foglie che ricorda il palmo della mano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Palmaria palmata è un’alga rossa con un areale che è compreso tra le coste settentrionali degli oceani Atlantico, soprattutto sulle coste del Finistère in Bretagna, dell’Irlanda, della Scozia e della Scandinavia, nel Pacifico (Giappone), nella baia di Fundy e tra il New Brunswick e Maine.

Descrizione –
La Palmaria palmata è un’alga rossa che cresce a ciuffi e in modo abbondante nell’acqua bassa lungo le coste rocciose, dove le acque sono mosse.
È un’alga piccola con tallo alto da 15 a 30 cm e fronde piatte, lisce e morbide, che si aprono come le dita di una mano.
Le fronde crescono attaccate con la loro presa discoidale e gambo corto e poco appariscente epifiticamente al gambo di Laminaria o alle rocce.
Le fronde sono di forma e colore variabili, dal rosa intenso al viola rossastro, e sono piuttosto coriacee nella consistenza.
La lamina della foglia è piatta e si espande gradualmente e si divide in ampi segmenti di dimensioni variabili fino a 50 centimetri di lunghezza e 3-8 cm di larghezza che possono avere proliferazioni piatte a forma di cuneo dal bordo.
La lamina è costituita da una corteccia esterna di piccole cellule che racchiude un midollo di cellule più grandi fino a 0,35 di spessore.

Coltivazione –
La Dulse è un’alga che viene raccolta tra maggio e ottobre a mano durante la bassa marea, le alghe vengono poi fatte seccare al sole e al vento, selezionate ed impacchettate per la vendita.
In generale, in funzione del suo habitat climatico, si può trovare da giugno a settembre. Una volta raccolte, piccole lumache, pezzi di guscio e altre piccole particelle possono essere lavate o scrollate di dosso dalla pianta, che viene poi stesa ad asciugare. Alcuni raccoglitori possono arrotolarle in grandi balle da imballare in seguito.

Usi e Tradizioni –
La Palmaria palmata, tra le alghe originarie dell’Atlantico del Nord, è la più conosciuta ed apprezzata ed è stata consumata per molti anni dalla popolazione dell’Europa nord-occidentale.
Il suo nome è dulse o dillisk in inglese e creathnach in gaelico irlandese. Si narra che gli antichi guerrieri celtici e nordici masticassero l’alga durante le marce e che i monaci di San Columba la raccogliessero per dare nutrimento ai poveri circa 1400 anni fa.
Anche le popolazioni dell’Islanda (dov’è nota come söl) e dell’Alaska hanno incluso l’alga nella loro alimentazione per molti secoli.
In Irlanda può essere usata per fare il “White Soda Bread”.
A Ballycastle, nell’Irlanda del Nord, viene tradizionalmente venduta alla Ould Lammas Fair. È particolarmente popolare lungo la Causeway Coast. Lungo la costa dell’Ulster dalla contea di Down alla contea di Donegal, viene consumata secco e cruda come spuntino.
Nel XVII secolo era usata dai marinai inglesi come una sorta di tabacco da masticare e si era notato che questa contribuiva a diminuire l’incidenza dello scorbuto frequente negli uomini di mare britannici meno colpiti rispetto ad altri di nazionalità diverse. Nel XVIII secolo gli immigranti scozzesi ed irlandesi resero popolare l’alga nelle zone lungo le coste del Canada e della Nuova Inghilterra e fino alla fine del XIX secolo si commerciava la Palmaria nelle strade lungo i porti di entrambe le rive dell’Atlantico ma, come per quasi tutte le alghe in Occidente, il suo uso è caduto in declino benché di recente con l’affermarsi di una tendenza verso un’alimentazione vegetariana o vegana le industrie di raccolta locali hanno dato un nuovo impulso al suo commercio.
Quest’alga si può trovare in molti negozi di alimenti naturali o mercati del pesce e può essere ordinata direttamente dai distributori locali. È anche usata come foraggio per gli animali in alcuni paesi.
Quest’alga è una buona fonte di minerali e vitamine rispetto ad altre verdure, contiene tutti gli oligoelementi necessari all’uomo e ha un alto contenuto proteico.
La Palmaria palmata è un’alga che presenta un ideale equilibrio di nutrienti, tra cui la vitamina C, l’amminoacido lisina, ferro, potassio, magnesio, fosforo, iodio. Può essere considerata un’alga “digestiva” se assunta dopo i pasti. La particolare combinazione di vitamine, sali minerali e amminoacidi la rende uno strumento ideale contro lo stress. Dopo l’alga Porphyra umbilicalis (nori) è quella col contenuto proteico più alto. Per il suo elevato contenuto salino può essere considerato un efficace e ottimo “integratore” naturale da assumere dopo l’attività sportiva per il riequilibrio idro-salino.
Dal punto di vista nutrizionale è un’alga ricca di proteine, vitamina A e C, ferro, zinco e calcio. Non mancano il potassio, il sodio e lo iodio naturale.
Interessante è la particolare composizione della Lisina, che è un amminoacido essenziale scarsamente presente nelle forme vegetali. È utilizzata per favorire le funzioni gastriche e digestive. In associazione con la vitamina C è in grado di limitare la proliferazione del virus Herpes simplex.
Per questo è un ottimo integratore alimentare e fa bene alla tiroide, oltreché essere indicata in casi di anemia.
100gr di alga contengono: 18%di proteine; potassio 7310 mg(208% QGR); Calcio 560 mg (116%QGR); Magnesio 610 mg (203% QGR); Fosforo 235 mg (54% QGR); Ferro 50 mg (357%QGR); Provitamina B12 0,9 mg (90%QGR); Vitamina C 34,5 mg (57,5%QGR).
Tra le controindicazioni si ricorda, invece, che è da evitare la sua assunzione durante la gravidanza e durante l’allattamento; in caso di alterazioni del metabolismo, consultare prima il proprio medico. L’iper dosaggio può causare, inoltre, disfunzioni tiroidee, tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia ed ipertensione arteriosa.

Modalità di Preparazione –
La Dulse è un’alga morbida e dal gusto caratteristico e deciso, quasi piccante. Si utilizza per la preparazione di minestre, zuppe e condimenti, ma anche antipasti, frittate, torte salate, piatti di pesce e salse. Fatta cuocere brevemente, si combina molto bene con le cipolle e costituisce un gustoso accompagnamento per piatti a base di avena o cereali.
Può essere fritta velocemente in padella, cotta in forno e ricoperta di formaggio, con salsa o semplicemente scaldata brevemente al microonde. Può essere utilizzata in zuppe, panini e insalate o aggiunta all’impasto del pane o della pizza. Tagliata finemente a dadini, può essere utilizzata come esaltatore di sapidità in piatti di carne, come il peperoncino, in sostituzione del glutammato monosodico.
Dopo un breve ammollo si può aggiungere alle insalate. L’alga Dulse è reperibile nei negozi di prodotti orientali, in erboristeria e nei negozi di alimenti biologici, è commercializzata in varie forme: essiccata, in fiocchi, in compresse e in polvere.
È un’alga morbida e dal particolarissimo gusto “piccante” unico nel suo genere. La sua foglia abbastanza consistente, ma tenerissima, rende l’alga particolarmente versatile e adatta a mille occasioni da sperimentare in innumerevoli ricette. L’alga dulse può contenere piccole conchiglie e quindi necessita di un’accurata pulizia prima dell’uso.
L’alga fresca può essere consumata direttamente dalle rocce prima dell’essiccazione al sole.
Quella essiccata al sole viene consumata tal quale o macinata in scaglie o in polvere. Quando viene utilizzato in cucina, le proprietà dell’alga Dulse sono simili a quelle di un esaltatore di sapidità.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Palmaria palmata

Dulse (Palmaria palmata (L.) F. Weber & D. Mohr) is a red alga belonging to the Palmariaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Sub-kingdom Biliphyta,
Rhodophyta Division,
Florideophyceae class,
Subclass Rhodymeniophycidae,
Palmariales Order,
Palmariaceae family,
Genus Palmaria,
P. palmata species,
the following terms are synonymous:
– Ceramium palmatum (Linnaeus) Stackhouse, 1797;
– Delesseria palmata (Linnaeus) J.V.Lamouroux, 1813;
– Delesseria sobolifera (M.Vahl) J.V.Lamouroux, 1813;
– Fucus bullatus O.F.Müller, 1777;
– Fucus caprinus (Gunnerus) Vahl, 1794;
– Fucus delicatulus (Gunnerus) Vahl, 1797;
– Fucus dulcis S.G.Gmelin, 1768;
– Fucus foliaceus Ström, 1788;
– Fucus ovinus Gunnerus, 1766;
– Fucus palmatus Linnaeus, 1753;
– Fucus rubens Esper, 1799;
– Fucus rubescens Sommerfelt, 1826;
– Fucus sarniensis Roth, 1806;
– Fucus soboliferus M.Vahl, 1792;
– Halymenia palmata (Linnaeus) C. Agardh, 1817;
– Halymenia sobolifera (M.Vahl) C. Agardh, 1817;
– Palmaria expansa Stackhouse, 1809;
– Palmaria lanceolata Stackhouse, 1809;
– Rhodymenia palmata (Linnaeus) Greville, 1830;
– Rhodymenia sobolifera (M.Vahl) Greville, 1830;
– Sphaerococcus palmatus (Linnaeus) Wahlenberg, 1826;
– Sphaerococcus sarniensis (Roth) C. Agardh, 1817;
– Sphaerococcus soboliferus (M.Vahl) Kützing, 1843;
– Ulva caprina Gunnerus, 1772;
– Ulva delicatula Gunnerus, 1772;
– Ulva palmata (Linnaeus) Withering, 1796;
– Ulva sobolifera (M.Vahl) Lyngbye, 1819.

Etymology –
The term Palmaria refers to the shape of the posture similar to a palm.
The specific palmata epithet refers to pálma palma, due to the shape of the leaves that resembles the palm of the hand.

Geographic Distribution and Habitat –
Palmaria palmata is a red alga with an area that is included between the northern coasts of the Atlantic oceans, especially on the coasts of Finistère in Brittany, Ireland, Scotland and Scandinavia, in the Pacific (Japan), in the Bay of Fundy and between New Brunswick and Maine.

Description –
Palmaria palmata is a red alga that grows in tufts and abundantly in the shallow water along the rocky coasts, where the waters are rough.
It is a small alga with a thallus 15 to 30 cm high and flat, smooth and soft fronds, which open like the fingers of a hand.
The fronds grow attached with their discoid socket and short, inconspicuous stem epiphytically to the stem of Laminaria or to the rocks.
The fronds vary in shape and color, from deep pink to reddish purple, and are rather leathery in consistency.
The leaf lamina is flat and gradually expands and divides into large segments of varying sizes up to 50cm in length and 3-8cm in width which may have flat wedge-shaped proliferations from the edge.
The lamina consists of an outer cortex of small cells that encloses a medulla of larger cells up to 0.35 in thickness.

Cultivation –
Dulse is an alga that is harvested by hand between May and October at low tide, the algae are then dried in the sun and in the wind, selected and packaged for sale.
In general, depending on its climatic habitat, it can be found from June to September. Once harvested, small snails, shell pieces and other small particles can be washed or shaken off the plant, which is then spread out to dry. Some pickers may roll them into large bales for later packing.

Customs and Traditions –
Palmaria palmata, among the algae native to the North Atlantic, is the best known and most appreciated and has been consumed for many years by the population of north-western Europe.
His name is dulse or dillisk in English and creathnach in Irish Gaelic. It is said that the ancient Celtic and Nordic warriors chewed the seaweed during the marches and that the monks of Saint Columba collected it to feed the poor about 1400 years ago.
The populations of Iceland (where it is known as söl) and Alaska have also included seaweed in their diet for many centuries.
In Ireland it can be used to make “White Soda Bread”.
In Ballycastle, Northern Ireland, it is traditionally sold at the Ould Lammas Fair. It is especially popular along the Causeway Coast. Along the Ulster coast from County Down to County Donegal, it is eaten dry and raw as a snack.
In the seventeenth century it was used by English sailors as a kind of chewing tobacco and it was noted that this helped to decrease the incidence of frequent scurvy in British seamen less affected than others of different nationalities. In the eighteenth century Scottish and Irish immigrants popularized the seaweed in the areas along the coasts of Canada and New England and until the end of the nineteenth century Palmaria was traded in the roads along the ports of both sides of the Atlantic but, as for almost all algae in the West, its use has declined, although recently with the emergence of a trend towards a vegetarian or vegan diet, local harvesting industries have given a new impetus to its trade.
This seaweed can be found in many natural food stores or fish markets and can be ordered directly from local distributors. It is also used as animal feed in some countries.
This seaweed is a good source of minerals and vitamins compared to other vegetables, contains all the trace elements needed by humans and has a high protein content.
Palmaria palmata is an algae that has an ideal balance of nutrients, including vitamin C, the amino acid lysine, iron, potassium, magnesium, phosphorus, iodine. It can be considered a “digestive” algae if taken after meals. The particular combination of vitamins, mineral salts and amino acids makes it an ideal tool against stress. After the seaweed Porphyra umbilicalis (nori) it is the one with the highest protein content. Due to its high salt content, it can be considered an effective and excellent natural “supplement” to be taken after sports for hydro-saline rebalancing.
From a nutritional point of view, it is an algae rich in proteins, vitamins A and C, iron, zinc and calcium. There is no shortage of potassium, sodium and natural iodine.
Interesting is the particular composition of Lysine, which is an essential amino acid scarcely present in plant forms. It is used to promote gastric and digestive functions. In association with vitamin C it is able to limit the proliferation of the Herpes simplex virus.
This is why it is an excellent food supplement and is good for the thyroid, as well as being indicated in cases of anemia.
100gr of seaweed contain: 18% protein; potassium 7310 mg (208% QGR); Calcium 560 mg (116% QGR); Magnesium 610 mg (203% QGR); Phosphorus 235 mg (54% QGR); Iron 50 mg (357% QGR); Provitamin B12 0.9 mg (90% QGR); Vitamin C 34.5 mg (57.5% QGR).
Among the contraindications, however, it should be remembered that its intake should be avoided during pregnancy and breastfeeding; in case of metabolic disturbances, consult your doctor first. Overdosing can also cause thyroid dysfunction, tremors, irritability, tachycardia, insomnia and arterial hypertension.

Preparation Method –
Dulse is a soft seaweed with a distinctive and decisive taste, almost spicy. It is used for the preparation of soups, soups and condiments, but also appetizers, omelettes, quiches, fish dishes and sauces. Cooked briefly, it combines very well with onions and makes a tasty accompaniment to oat or cereal dishes.
It can be quickly fried in a pan, baked and covered with cheese, with sauce or simply heated briefly in the microwave. It can be used in soups, sandwiches and salads or added to bread or pizza dough. Finely diced, it can be used as a flavor enhancer in meat dishes, such as chilli, to replace monosodium glutamate.
After a short soaking it can be added to salads. Dulse seaweed can be found in oriental products stores, herbalist’s shops and organic food stores, it is marketed in various forms: dried, flakes, tablets and powder.
It is a soft seaweed with a very particular “spicy” taste, one of a kind. Its fairly consistent but very tender leaf makes the seaweed particularly versatile and suitable for a thousand occasions to be experimented with in countless recipes. Dulse seaweed can contain small shells and therefore needs careful cleaning before use.
Fresh seaweed can be consumed directly from the rocks before drying in the sun.
The one dried in the sun is consumed as it is or ground into flakes or powder. When used in cooking, the properties of Dulse seaweed are similar to those of a flavor enhancer.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Palmaria palmata

Dulse (Palmaria palmata (L.) F. Weber & D. Mohr) is a red alga belonging to the Palmariaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Sub-kingdom Biliphyta,
Rhodophyta Division,
Florideophyceae class,
Subclass Rhodymeniophycidae,
Palmariales Order,
Palmariaceae family,
Genus Palmaria,
P. palmata species,
the following terms are synonymous:
– Ceramium palmatum (Linnaeus) Stackhouse, 1797;
– Delesseria palmata (Linnaeus) J.V.Lamouroux, 1813;
– Delesseria sobolifera (M.Vahl) J.V.Lamouroux, 1813;
– Fucus bullatus O.F.Müller, 1777;
– Fucus caprinus (Gunnerus) Vahl, 1794;
– Fucus delicatulus (Gunnerus) Vahl, 1797;
– Fucus dulcis S.G.Gmelin, 1768;
– Fucus foliaceus Ström, 1788;
– Fucus ovinus Gunnerus, 1766;
– Fucus palmatus Linnaeus, 1753;
– Fucus rubens Esper, 1799;
– Fucus rubescens Sommerfelt, 1826;
– Fucus sarniensis Roth, 1806;
– Fucus soboliferus M.Vahl, 1792;
– Halymenia palmata (Linnaeus) C. Agardh, 1817;
– Halymenia sobolifera (M.Vahl) C. Agardh, 1817;
– Palmaria expansa Stackhouse, 1809;
– Palmaria lanceolata Stackhouse, 1809;
– Rhodymenia palmata (Linnaeus) Greville, 1830;
– Rhodymenia sobolifera (M.Vahl) Greville, 1830;
– Sphaerococcus palmatus (Linnaeus) Wahlenberg, 1826;
– Sphaerococcus sarniensis (Roth) C. Agardh, 1817;
– Sphaerococcus soboliferus (M.Vahl) Kützing, 1843;
– Ulva caprina Gunnerus, 1772;
– Ulva delicatula Gunnerus, 1772;
– Ulva palmata (Linnaeus) Withering, 1796;
– Ulva sobolifera (M.Vahl) Lyngbye, 1819.

Etymology –
The term Palmaria refers to the shape of the posture similar to a palm.
The specific palmata epithet refers to pálma palma, due to the shape of the leaves that resembles the palm of the hand.

Geographic Distribution and Habitat –
Palmaria palmata is a red alga with an area that is included between the northern coasts of the Atlantic oceans, especially on the coasts of Finistère in Brittany, Ireland, Scotland and Scandinavia, in the Pacific (Japan), in the Bay of Fundy and between New Brunswick and Maine.

Descripción –
Palmaria palmata es un alga roja que crece en matas y abundantemente en aguas poco profundas a lo largo de las costas rocosas, donde las aguas son bravas.
Es un alga pequeña con un talo de 15 a 30 cm de altura y frondas planas, lisas y blandas, que se abren como los dedos de una mano.
Las frondas crecen adheridas con su cavidad discoide y un tallo corto y discreto, epífitamente al tallo de Laminaria oa las rocas.
Las hojas varían en forma y color, desde un rosa intenso hasta un púrpura rojizo, y tienen una consistencia bastante correosa.
La lámina de la hoja es plana y se expande gradualmente y se divide en grandes segmentos de diferentes tamaños de hasta 50 cm de largo y 3-8 cm de ancho que pueden tener proliferaciones planas en forma de cuña desde el borde.
La lámina consta de una corteza externa de células pequeñas que encierra una médula de células más grandes de hasta 0,35 de espesor.

Cultivo –
Dulse es un alga que se cosecha entre mayo y octubre a mano durante la marea baja, luego se seca al sol y al viento, se selecciona y se envasa para la venta.
Por lo general, dependiendo de su hábitat climático, se puede encontrar de junio a septiembre. Una vez recolectados, los caracoles pequeños, los trozos de concha y otras partículas pequeñas se pueden lavar o sacudir de la planta, que luego se extiende para que se seque. Algunos recolectores pueden enrollarlos en fardos grandes para empaquetarlos más tarde.

Costumbres y tradiciones –
Palmaria palmata, entre las algas autóctonas del Atlántico Norte, es la más conocida y apreciada y ha sido consumida durante muchos años por la población del noroeste de Europa.
Su nombre es dulse o dillisk en inglés y creathnach en gaélico irlandés. Se dice que los antiguos guerreros celtas y nórdicos masticaban las algas durante las marchas y que los monjes de Santa Columba las recogían para alimentar a los pobres hace unos 1400 años.
Las poblaciones de Islandia (donde se le conoce como söl) y Alaska también han incluido algas en su dieta durante muchos siglos.
En Irlanda se puede utilizar para hacer “White Soda Bread”.
En Ballycastle, Irlanda del Norte, se vende tradicionalmente en la feria Ould Lammas. Es especialmente popular a lo largo de la costa de la Calzada. A lo largo de la costa del Ulster, desde el condado de Down hasta el condado de Donegal, se come seco y crudo como bocadillo.
En el siglo XVII fue utilizado por los marineros ingleses como una especie de tabaco de mascar y se observó que esto ayudaba a disminuir la incidencia del escorbuto frecuente en los marineros británicos menos afectados que otros de diferentes nacionalidades. En el siglo XVIII los inmigrantes escoceses e irlandeses popularizaron las algas en las zonas de las costas de Canadá y Nueva Inglaterra y hasta finales del siglo XIX Palmaria se comercializaba en las carreteras de los puertos de ambos lados del Atlántico pero, como casi Todas las algas en Occidente, su uso ha disminuido, aunque recientemente con el surgimiento de una tendencia hacia una dieta vegetariana o vegana, las industrias de recolección locales han dado un nuevo impulso a su comercio.
Estas algas se pueden encontrar en muchas tiendas de alimentos naturales o mercados de pescado y se pueden pedir directamente a los distribuidores locales. También se utiliza como alimento para animales en algunos países.
Esta alga es una buena fuente de minerales y vitaminas en comparación con otras verduras, contiene todos los oligoelementos que necesita el ser humano y tiene un alto contenido en proteínas.
Palmaria palmata es un alga que tiene un equilibrio ideal de nutrientes, entre ellos la vitamina C, el aminoácido lisina, hierro, potasio, magnesio, fósforo, yodo. Se puede considerar un alga “digestiva” si se toma después de las comidas. La particular combinación de vitaminas, sales minerales y aminoácidos lo convierte en una herramienta ideal contra el estrés. Después del alga Porphyra umbilicalis (nori) es la que tiene mayor contenido proteico. Debido a su alto contenido en solución salina, puede considerarse un “suplemento” natural excelente y eficaz para tomar después de hacer deporte para el reequilibrio hidrosalino.
Desde el punto de vista nutricional, es un alga rica en proteínas, vitaminas A y C, hierro, zinc y calcio. No hay escasez de potasio, sodio y yodo natural.
Es interesante la composición particular de Lisina, que es un aminoácido esencial escasamente presente en formas vegetales. Se utiliza para promover las funciones gástrica y digestiva. En asociación con la vitamina C, puede limitar la proliferación del virus del herpes simple.
Por eso es un excelente complemento alimenticio y es bueno para la tiroides, además de estar indicado en casos de anemia.
100gr de algas contienen: 18% de proteína; potasio 7310 mg (208% QGR); Calcio 560 mg (116% QGR); Magnesio 610 mg (203% QGR); Fósforo 235 mg (54% QGR); Hierro 50 mg (357% QGR); Provitamina B12 0,9 mg (90% QGR); Vitamina C 34,5 mg (57,5% QGR).
Entre las contraindicaciones, sin embargo, debe recordarse que su ingesta debe evitarse durante el embarazo y la lactancia; en caso de alteraciones metabólicas, consulte primero a su médico. La sobredosis también puede causar disfunción tiroidea, temblores, irritabilidad, taquicardia, insomnio e hipertensión arterial.

Método de preparación –
Dulse es un alga suave con un sabor distintivo y decisivo, casi picante. Se utiliza para la preparación de sopas, sopas y condimentos, pero también entrantes, tortillas, quiches, platos de pescado y salsas. Cocido brevemente, combina muy bien con cebollas y es un sabroso acompañamiento de platos de avena o cereales.
Se puede freír rápidamente en una sartén, hornear y cubrir con queso, con salsa o simplemente calentar brevemente en el microondas. Puede usarse en sopas, sándwiches y ensaladas o agregarse a la masa de pan o pizza. Finamente cortado en cubitos, se puede utilizar como potenciador del sabor en platos de carne, como el chile, para reemplazar el glutamato monosódico.
Después de un breve remojo, se puede agregar a las ensaladas. El alga dulce se puede encontrar en tiendas de productos orientales, herbolarios y tiendas de alimentos orgánicos, se comercializa en varias formas: secas, copos, tabletas y polvo.
Es un alga suave con un sabor “picante” muy particular, único en su clase. Su hoja bastante consistente pero muy tierna hace que el alga sea particularmente versátil y apta para mil ocasiones para ser experimentada en innumerables recetas. Las algas Dulse pueden contener pequeñas conchas y, por lo tanto, necesitan una limpieza cuidadosa antes de su uso.
Las algas frescas se pueden consumir directamente de las rocas antes de secarlas al sol.
El secado al sol se consume tal cual o se muele en copos o polvo. Cuando se usa para cocinar, las propiedades de las algas Dulse son similares a las de un potenciador del sabor.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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