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Meum athamanticum

Il Finocchiello (Meum athamanticum Jacq.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Apiales,
Famiglia Apiaceae,
Genere Meum,
Specie M. athamanticum.
Sono sinonimi i termini:
– Athamanta meum L.;
– Ligusticum capillaceum Lam..

Etimologia –
Il termine Meum viene da meum una pianta erbacea citata da Plinio.
L’epiteto specifico athamanticum viene dal genere Athamanta (in onore del personaggio mitologico greco Ἀθάμας Athámas Atamante, figlio di Eolo e re di Tebe o, secondo Paul Fournier, delle pendici del monte Athamas in Tessaglia): che ricorda piante di quel genere.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Finocchiello è una pianta rara che ha origine nei distretti montani dell’Europa occidentale e dell’Europa centrale; il suo areale si estende fino a sud della Sierra Nevada (Spagna) dell’Andalusia e della Bulgaria centrale nei Balcani. Inoltre è presente anche in Norvegia e Gran Bretagna, anche se non comune, e si trova solo in poche località nel nord dell’Inghilterra e nel nord del Galles, anche se un po’ più abbondante in Scozia, dove si trova a nord fino all’Argyll e all’Aberdeenshire.
In Italia è presente nella maggior parte delle regioni (assente nelle Isole, in Lombardia, nel Friuli V.G., nella Campania, nel Molise e in Puglia).
Il suo habitat è quello dei luoghi erbosi nei distretti montuosi, solitamente su suoli calcarei, dove vegeta tra 1000 m e 2800 m s.l.m..

Descrizione –
Il Meum athamanticum è una pianta erbacea perenne alta fino a 60 cm..
Il fusto è eretto, poco ramoso, fistuloso, finemente striato, con radice legnosa, avvolta in un feltro di fibre brune; questa se schiacciata, emana un odore aromatico, simile a quello del meliloto.
Le foglie sono a contorno triangolare (lunghe fino a 25 cm) con segmenti filiformi, larghi circa 0,2 mm e lunghi circa 3,5 mm, formanti pseudo verticilli.
I fiori sono piccoli e con petali bianchi (o a volte purpurei) e sono riuniti in infiorescenze sotto forma di ombrelle (con diametro di circa 18 cm) a 10-15 raggi, con 3-5 bratteole (talvolta anche con 1-2 brattee caduche).
Il suo periodo di fioritura è compreso tra i mesi di Maggio-Agosto.
L’impollinazione è tramite insetti.
I frutti sono dei polachenari di 7-10 x 3 mm, ellissoidi, leggermente compressi dorsalmente, glabri, brunastri a maturità. Mericarpi con le 5 coste prominenti, grosse, carenate, le due laterali leggermente meno ampie; vitte numerose 3-5 in ciascuna vallecola e 4-8 nella commissura. Carpoforo bipartito. Semi con endosperma concavo nella faccia commissurale.

Coltivazione –
Il Meum athamanticum è una pianta perenne che cresce bene in quasi tutti i terreni fertili ben drenati ed in posizione soleggiata.
La pianta può essere propagata per seme che va seminato non appena è maturo in semenzaio non riscaldato.
Il seme immagazzinato dovrebbe essere seminato il prima possibile durante l’anno. Il trapianto va fatto in vasi individuali quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate e trapiantate in estate o nella primavera successiva in funzione della latitudine ci coltivazione.
La propagazione può avvenire anche per divisione in autunno.
I cespi più grandi possono essere piantati direttamente nelle loro posizioni permanenti. Le divisioni più piccole invece vanno fatte crescere all’ombra leggera in serra fredda fino a quando non sono ben stabilite prima di piantarle in tarda primavera o all’inizio dell’estate.
Questa pianta un tempo era coltivata per la sua radice commestibile.

Usi e Tradizioni –
Il Finocchiello è una pianta commestibile ed officinale.
La pianta possiede delle proprietà medicinali e può essere utilizzata come diuretica, emmenagoga, stomachica.
Il Meum athamanticum è una pianta altamente aromatica. Tutte le parti della pianta, in particolare le radici, sono aromatiche.
Il profumo delle radici di questa pianta somiglia a quello di altre due ombrellifere: Levisticum officinale e Angelica archangelica, mentre il sapore aromatico delle foglie ricorda il meliloto (Melilotus officinalis).
Questa pianta un tempo veniva coltivata in alcuni paesi dove le radici venivano mangiate come ortaggio a radice. Il fogliame delicato e piumato è stato utilizzato come condimento e nella preparazione di un’ampia varietà di rimedi casalinghi come diuretico, per controllare le mestruazioni e i disturbi uterini e per curare il catarro, l’isteria e i disturbi dello stomaco.
Il Meum athamanticum, inoltre, non è molto gradito nei pascoli per gli allevatori di bovini, perché ingerito dalle vacche può conferire un particolare sapore al latte.

Modalità di Preparazione –
Il Finocchiello è una pianta utilizzata per le sue proprietà commestibili ed officinali.
Oltre agli usi officinali viene impiegata in cucina dove si utilizza la radice che viene cucinata come condimento a minestre, stufati. Anche le foglie vengono usate nei vari piatti.
Inoltre una varietà di grappa bavarese è aromatizzata con il suo estratto.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Meum athamanticum

The baldmoney (Meum athamanticum Jacq.) Is a herbaceous species belonging to the Apiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Order Apiales,
Apiaceae family,
Genus Meum,
M. athamanticum species.
The terms are synonymous:
– Athamanta meum L .;
– Ligusticum capillaceum Lam ..

Etymology –
The term Meum comes from meum a herbaceous plant mentioned by Pliny.
The specific epithet athamanticum comes from the genus Athamanta (in honor of the Greek mythological character Ἀθάμας Athámas Atamante, son of Aeolus and king of Thebes or, according to Paul Fournier, of the slopes of Mount Athamas in Thessaly): which recalls plants of that genus.

Geographic Distribution and Habitat –
Baldmoney is a rare plant that originates in the mountain districts of Western Europe and Central Europe; its range extends as far south as the Sierra Nevada (Spain) of Andalusia and central Bulgaria in the Balkans. It is also present in Norway and Great Britain, although not common, and is found only in a few locations in the north of England and in the north of Wales, although a little more abundant in Scotland, where it is found as far north as ‘Argyll and Aberdeenshire.
In Italy it is present in most regions (absent in the islands, in Lombardy, in Friuli V.G., in Campania, in Molise and in Puglia).
Its habitat is that of grassy places in mountainous districts, usually on calcareous soils, where it grows between 1000 m and 2800 m a.s.l.

Description –
Meum athamanticum is a perennial herbaceous plant up to 60 cm tall.
The stem is erect, slightly branchy, fistulous, finely striated, with a woody root, wrapped in a felt of brown fibers; if crushed, it gives off an aromatic smell, similar to that of sweet clover.
The leaves are triangular in outline (up to 25 cm long) with filiform segments, about 0.2 mm wide and about 3.5 mm long, forming pseudo verticilli.
The flowers are small and with white (or sometimes purple) petals and are gathered in inflorescences in the form of umbels (with a diameter of about 18 cm) with 10-15 rays, with 3-5 bracts (sometimes even with 1-2 deciduous bracts ).
Its flowering period is between the months of May-August.
Pollination is by insects.
The fruits are 7-10 x 3 mm polachenarians, ellipsoid, slightly compressed dorsally, glabrous, brownish when ripe. Mericarpi with the 5 prominent, large, keeled ribs, the two lateral ones slightly less wide; numerous lives 3-5 in each valley and 4-8 in the commissure. Bipartite carpophore. Seeds with concave endosperm in the commissural face.

Cultivation –
Meum athamanticum is a perennial plant that grows well in almost all well-drained fertile soils and in a sunny position.
The plant can be propagated by seed which must be sown as soon as it is ripe in an unheated seedbed.
The stored seed should be sown as early as possible in the year. The transplant should be done in individual pots when the seedlings are large enough to be handled and transplanted in the summer or the following spring depending on the latitude of cultivation.
Propagation can also take place by division in autumn.
Larger tufts can be planted directly in their permanent positions. The smaller divisions, on the other hand, should be grown in light shade in a cold greenhouse until they are well established before planting them in late spring or early summer.
This plant was once grown for its edible root.

Customs and Traditions –
Baldmoney is an edible and officinal plant.
The plant has medicinal properties and can be used as a diuretic, emmenagogue, stomachic.
Meum athamanticum is a highly aromatic plant. All parts of the plant, especially the roots, are aromatic.
The scent of the roots of this plant resembles that of two other umbellifers: Levisticum officinale and Angelica archangelica, while the aromatic flavor of the leaves is reminiscent of sweet clover (Melilotus officinalis).
This plant was once grown in some countries where the roots were eaten as a root vegetable. The delicate, feathery foliage has been used as a dressing and in the preparation of a wide variety of home remedies as a diuretic, to control menstruation and uterine disorders, and to treat phlegm, hysteria and stomach ailments.
Furthermore, Meum athamanticum is not very popular in pastures for cattle breeders, because ingested by cows it can give a particular flavor to the milk.

Preparation Method –
Baldmoney is a plant used for its edible and medicinal properties.
In addition to its medicinal uses, it is used in the kitchen where the root is used, which is cooked as a condiment for soups and stews. The leaves are also used in various dishes.
In addition, a variety of Bavarian grappa is flavored with its extract.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Meum athamanticum

El cardo-pinillo (Meum athamanticum Jacq.) Es una especie herbácea perteneciente a la familia Apiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Apiales,
Familia Apiaceae,
Género Meum,
Especies de M. athamanticum.
Los términos son sinónimos:
– Athamanta meum L.;
– Ligusticum capillaceum Lam ..

Etimología –
El término Meum proviene de meum, una planta herbácea mencionada por Plinio.
El epíteto específico athamanticum proviene del género Athamanta (en honor al personaje mitológico griego Ἀθάμας Athámas Atamante, hijo de Eolo y rey ​​de Tebas o, según Paul Fournier, de las laderas del monte Athamas en Tesalia): que recuerda plantas de ese género.

Distribución geográfica y hábitat –
El cardo-pinillo es una planta rara que se origina en los distritos montañosos de Europa Occidental y Europa Central; su área de distribución se extiende tan al sur como la Sierra Nevada (España) de Andalucía y el centro de Bulgaria en los Balcanes. También está presente en Noruega y Gran Bretaña, aunque no es común, y se encuentra solo en algunos lugares del norte de Inglaterra y en el norte de Gales, aunque un poco más abundante en Escocia, donde se encuentra tan al norte como Argyll y Aberdeenshire.
En Italia está presente en la mayoría de las regiones (ausente en las islas, en Lombardía, en Friuli V.G., en Campania, en Molise y en Puglia).
Su hábitat es el de lugares herbáceos en distritos montañosos, generalmente sobre suelos calcáreos, donde crece entre 1000 my 2800 m s.n.m.

Descripción –
Meum athamanticum es una planta herbácea perenne de hasta 60 cm de altura.
El tallo es erecto, ligeramente ramificado, fistuloso, finamente estriado, de raíz leñosa, envuelto en un fieltro de fibras marrones; si se tritura, desprende un olor aromático, similar al del trébol dulce.
Las hojas son de contorno triangular (hasta 25 cm de largo) con segmentos filiformes, de unos 0,2 mm de ancho y unos 3,5 mm de largo, formando pseudo verticilli.
Las flores son pequeñas y con pétalos blancos (o a veces violetas) y se agrupan en inflorescencias en forma de umbelas (con un diámetro de unos 18 cm) con 10-15 radios, con 3-5 brácteas (a veces incluso con 1-2 brácteas deciduas).
Su período de floración se sitúa entre los meses de mayo a agosto.
La polinización es por insectos.
Los frutos son polachenarians de 7-10 x 3 mm, elipsoides, ligeramente comprimidos dorsalmente, glabras, parduscas en la madurez. Mericarpi con las 5 costillas aquilladas grandes y prominentes, las dos laterales un poco menos anchas; numerosas vidas 3-5 en cada valle y 4-8 en la comisura. Carpóforo bipartito. Semillas con endospermo cóncavo en la cara comisural.

Cultivo –
Meum athamanticum es una planta perenne que crece bien en casi todos los suelos fértiles bien drenados y en una posición soleada.
La planta se puede propagar por semilla que debe sembrarse tan pronto como esté madura en un semillero sin calefacción.
La semilla almacenada debe sembrarse lo antes posible en el año. El trasplante debe realizarse en macetas individuales cuando las plántulas sean lo suficientemente grandes para ser manipuladas y trasplantadas en el verano o la primavera siguiente, dependiendo de la latitud de cultivo.
La propagación también puede tener lugar por división en otoño.
Los mechones más grandes se pueden plantar directamente en sus posiciones permanentes. Las divisiones más pequeñas, por otro lado, deben cultivarse en sombra ligera en un invernadero frío hasta que estén bien establecidas antes de plantarlas a fines de la primavera o principios del verano.
Esta planta se cultivó una vez por su raíz comestible.

Costumbres y tradiciones –
El cardo-pinillo es una planta comestible y oficinal.
La planta tiene propiedades medicinales y se puede utilizar como diurético, emenagogo, estomacal.
Meum athamanticum es una planta muy aromática. Todas las partes de la planta, especialmente las raíces, son aromáticas.
El aroma de las raíces de esta planta recuerda al de otras dos umbelíferas: Levisticum officinale y Angelica archangelica, mientras que el sabor aromático de las hojas recuerda al trébol dulce (Melilotus officinalis).
Esta planta se cultivó una vez en algunos países donde las raíces se consumían como tubérculos. El follaje delicado y plumoso se ha utilizado como aderezo y en la preparación de una amplia variedad de remedios caseros como diurético, para controlar la menstruación y los trastornos uterinos, y para tratar la flema, la histeria y las dolencias estomacales.
Además, Meum athamanticum no es muy popular en los pastos para los ganaderos, porque ingerido por las vacas puede dar un sabor particular a la leche.

Método de preparación –
El cardo-pinillo es una planta utilizada por sus propiedades comestibles y medicinales.
Además de sus usos medicinales, se utiliza en la cocina donde se utiliza la raíz, que se cuece como condimento de sopas y guisos. Las hojas también se utilizan en varios platos.
Además, una variedad de grappa bávara se aromatiza con su extracto.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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