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Massese

La massese o fornese è una razza ovina italiana (Ovis aries Linnaeus, 1758) originaria della provincia di Massa, in Toscana, con attitudine principale alla produzione di latte.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Mammalia,
Ordine Artiodactyla,
Sottordine Ruminantia,
Famiglia Bovidae,
Sottofamiglia Caprinae,
Genere Ovis,
Specie O. aries,
Razza Massese.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La razza ovina Massese è una razza italiana autoctona originaria di Massa (Toscana), nella valle del Forno (Apuane, provincia di massa Carrara). Attualmente è allevata soprattutto in Toscana, Emilia, Liguria ed Umbria.

Origini e Storia –
La Massese è un razza ovina Toscana che, come detto, proviene dalla valle del Forno, nelle Alpi Apuane, in provincia di Massa Carrara, ed ha un’origine comune con altre razze del ceppo appenninico originarie dell’Appennino Tosco-Emiliano, un tempo considerate appartenenti ad un’unica grande popolazione ovina dalle caratteristiche morfologiche non sempre uniformi. Per definirle venivano utilizzati diversi nomi che dipendevano dalla località di allevamento piuttosto che dall’aspetto. La popolazione ovina Massese si distingueva già per la buona vocazione lattifera ed era pratica comune per i pastori delle zone limitrofe alla sua area di origine ed allevamento, utilizzare gli arieti Massesi per migliorare le produzioni di latte dei propri greggi. La selezione della Massese ha avuto inizio nel secolo scorso per esaltarne le doti di produzione di latte, senza però sottovalutare la produzione di carne e mantenendo al contempo le doti di robustezza e rusticità. Si tratta di una razza estremamente apprezzata: dalla zona di origine si è infatti diffusa in tutta la Toscana e successivamente in altre regioni. Successivamente è stato istituito il Libro Genealogico della razza, che è sottoposta ai controlli funzionali da parte dell’Associazione Italiana degli Allevatori. La razza dispone di un gregge in selezione presso il Centro Genetico di Ovinicoltura dell’Associazione Nazionale della Pastorizia di Asciano (SI).
Alla fine del secolo scorso, la popolazione complessiva era di 180.000 capi, il 66% in Toscana ed il 27% in Emilia-Romagna. Nel 2006 i capi erano 55.000.
Attualmente, come per altre razze autoctone, la razza massese è in forte diminuzione: con una consistenza, elaborata al 31/12/2019, dove si contano 106 allevamenti iscritti al Libro Genealogico, con 326 arieti e 7890 pecore.
Le prospettive future prevedono l’ottenimento di una razza lattifera ad alta produzione, adattabile a diversi tipi di allevamento. Non vi sono particolari problemi di allevamento ma la presenza delle pecora Sarda nel suo areale ne ha condizionato la espansione.

Morfologia –
La massese è una pecora di taglia media, con il maschio che mediamente è alto al garrese circa 85 cm e pesa 90 kg mentre la femmina è alta 77 cm per un peso di 65 kg.
Essendo una razza da latte ha caratteri morfologici adatti a questa attitudine e l’animale in piena lattazione non deve avere carne superflua; le ossa costali devono essere larghe e ben distanziate e l’aspetto generale deve evidenziare vigore.
Ha un vello aperto o semi aperto, a bioccoli conici con lana corta piuttosto liscia, di colore grigio piombo e con parte apicale meno scura nelle femmine e quasi nera nel maschio. Sono accettati mantelli di colore nero, marrone e grigio chiaro. Non sono tollerati: depigmentazione, specie se localizzata nel palato, guance, aperture naturali e scroto; vello biancastro o rossiccio; punta della coda bianca; e diffusione di lana alla testa, agli arti e al ventre.
La testa è leggera, proporzionata, vigorosa, distinta, con profilo superiore quasi rettilineo nelle femmine mentre il maschio presenta un profilo leggermente montonino; gli occhi sono vivaci e piuttosto sporgenti, e le orecchie mobili, non troppo lunghe e sottili; le mascelle ed il musello sono larghi e le narici ampie; le corna, leggere e nere, sono sempre presenti e nel maschio sono seghettate e saldamente impiantate con andamento a spirale con apice rivolto anteriormente mentre nelle femmine le corna sono leggere e esili; l’attacco delle corna deve preferibilmente essere ravvicinato. Inoltre, la testa non deve presentare lana. Non è ammessa l’assenza di corna.
Il collo deve essere piuttosto allungato e sottile, leggero e con poco vello.
Le spalle devono essere fuse con il collo e le scapole devono aderire perfettamente alle vertebre dorsali. Il petto è ampio e l’ampiezza contribuisce ad aumentare la capacità toracica. La linea dorso-lombare deve essere lunga e rettilinea. La groppa deve essere ben attaccata ai lombi, larga e leggermente inclinata posteriormente.
La femmina ha una mammella che deve essere ben attaccata sotto il ventre nella parte anteriore; posteriormente, deve avere un attacco molto largo, in linea con le natiche o leggermente sporgente, e non deve mai superare in profondità i garretti. Vista posteriormente la mammella deve presentare un solco mediano, legame sospensorio, che sopporta tutto il peso della mammella per assicurarne la durata. La mammella, povera di tessuto connettivo ed adiposo, presenta un’evidente rete venosa; la pelle è molto fine ed elastica, priva di peli. I capezzoli devono essere di giuste dimensioni, inseriti bassi.
Possiede appiombi perfetti per appoggiare i piedi forti, con quelli posteriori che devono essere ben distanziati tra loro, in appiombo, con ossa robuste; il garretto è forte e asciutto.

Attitudine produttiva –
La razza ovina massese è una pecora con prevalentemente attitudine alla produzione di latte, con una media di 120/150 kg annui.
I dati delle produzione sono, in sintesi, per la produzione di latte media (senza la poppata):
– Primipare lt. 120;
– Pluripare lt. 150;
Per la produzione di carne si ha:
– maschi Kg. 65;
– femmine Kg. 45;
da questa pecora si ottiene anche una discreta produzione di lana che si attesta:
– Arieti Kg. 2,2;
– Pecore Kg. 1,5.
L’attitudine principale della razza massese è comunque quella lattifera.
Il latte è composto in media dal 6,9% di grasso e dal 6,0% di proteine: viene utilizzato prevalentemente per la caseificazione del formaggio pecorino, consumato fresco o dopo breve stagionatura, che è molto richiesto dal mercato.
La produzione di carne deriva principalmente dagli agnelli da latte, macellati ad un’età di circa 20-25 giorni con un peso di 10-15 kg. Il peso degli agnelli alla nascita è di 4-4,5 kg, a 30 giorni è di 12,5-13,5 kg e ad 1 anno è di 45-65 kg (rispettivamente femmine e maschi). La carne ha caratteristiche organolettiche apprezzate dal consumatore.
Inoltre la pecora Massese è dotata di buona fecondità e discreta prolificità. Solitamente si ottengono 3 parti ogni 2 anni, con un tasso di gemellarità del 20% circa. L’età media al primo parto è attorno ai 15-18 mesi. La concentrazione maggiore dei parti avviene nelle stagioni autunno e primavera, anche se la maggioranza delle femmine presenta cicli estrali durante buona parte dell’anno.
Per quanto riguarda il sistema di allevamento, la massese è una pecora prevalentemente stanziale: pascolo naturale ed integrazioni costituite soprattutto da fieno ed in piccola parte da concentrati. La consistenza dei greggi varia in funzione delle dotazioni tecniche delle singole aziende.
Per quanto riguarda il miglioramento genetico si sta procedendo ad una selezione dei riproduttori di razza Massese che è garantita dall’allevamento nucleo presente al Centro genetico dell’Associazione Nazionale della Pastorizia, ad Asciano (SI). Questo ha come obbiettivo la selezione di soggetti aventi le caratteristiche di razza previste dalle Norme Tecniche, con attitudine ad elevate e costanti produzioni di latte con alti titoli di grassi e proteine. L’allevamento è costituito da capi di alto valore genetico altamente resistenti alla Scrapie, Ogni anno si mettono in vendita giovani capi in esubero rispetto alle esigenze interne del Centro o la cui presenza non sia più prevista dal protocollo di selezione della razza.
Inoltre l’indice di selezione per i riproduttori della razza ovina Massese è una stima Blup Animal model per più caratteri: latte, grasso e proteine percentuali, e cellule somatiche (linear score). Questo ha il pregio di indicizzare simultaneamente i riproduttori di entrambi i sessi; il risultato che si ottiene dall’elaborazione non è il vero valore genetico degli animali ma la sua stima, e come tale è soggetto a variazioni. Questa metodologia consente di ottenere la stima del valore riproduttivo poiché tiene conto sia del valore genetico delle pecore, con cui gli arieti sono stati accoppiati, che degli effetti della selezione; infine, elabora l’accuratezza utilizzando tutte le parentele conosciute.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:en]

Massese

The Massese or Fornese is an Italian sheep breed (Ovis aries Linnaeus, 1758) originally from the province of Massa, in Tuscany, with a main aptitude for milk production.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Phylum Chordata,
Mammalia class,
Order Artiodactyla,
Suborder Ruminantia,
Bovidae family,
Caprinae subfamily,
Genus Ovis,
Species O. aries,
Massese breed.

Geographic and Area Distribution –
The Massese sheep breed is an indigenous Italian breed originally from Massa (Tuscany), in the Forno valley (Apuane, Massa Carrara province). It is currently bred mainly in Tuscany, Emilia, Liguria and Umbria.

Origins and History –
The Massese is a Tuscan sheep breed which, as mentioned, comes from the Forno valley, in the Apuan Alps, in the province of Massa Carrara, and has a common origin with other races of the Apennine stock originating from the Tuscan-Emilian Apennines, once considered to belong to a single large sheep population with morphological characteristics that are not always uniform. To define them, different names were used that depended on the place of breeding rather than on appearance. The Massese sheep population was already distinguished by its good dairy vocation and it was common practice for the shepherds of the areas adjacent to its area of ​​origin and breeding to use the Massesi rams to improve the milk production of their flocks. The selection of Massese began in the last century to enhance the qualities of milk production, without underestimating the production of meat and at the same time maintaining the qualities of robustness and rusticity. It is an extremely popular breed: from the area of ​​origin it has in fact spread throughout Tuscany and subsequently in other regions. Subsequently, the Herd Book of the breed was established, which is subjected to functional checks by the Italian Association of Breeders. The breed has a herd in selection at the Ovine Growing Genetic Center of the National Association of Pastoralism in Asciano (SI).
At the end of the last century, the total population was 180,000, 66% in Tuscany and 27% in Emilia-Romagna. In 2006 the leaders were 55,000.
Currently, as for other indigenous breeds, the Massese breed is in sharp decline: with a consistency, developed as of 31/12/2019, where there are 106 herds registered in the Herd Book, with 326 rams and 7890 sheep.
Future prospects include obtaining a high-production dairy breed, adaptable to different types of breeding. There are no particular breeding problems but the presence of Sardinian sheep in its range has conditioned its expansion.

Morphology –
The Massese is a medium-sized sheep, with the male being about 85 cm tall at the withers and weighing 90 kg while the female is 77 cm tall for a weight of 65 kg.
Being a dairy breed, it has morphological characteristics suitable for this attitude and the animal in full lactation must not have superfluous meat; the rib bones must be wide and well spaced and the general appearance must show vigor.
It has an open or semi-open fleece, with conical tufts with rather smooth short wool, lead gray in color and with a less dark apical part in the females and almost black in the males. Black, brown and light gray coats are accepted. Not tolerated: depigmentation, especially if localized in the palate, cheeks, natural openings and scrotum; whitish or reddish fleece; white tail tip; and spread of wool to the head, limbs and belly.
The head is light, proportionate, vigorous, distinct, with an almost straight upper profile in the females while the male has a slightly ram profile; the eyes are lively and rather prominent, and the mobile ears, not too long and thin; the jaws and the muzzle are wide and the nostrils wide; the horns, light and black, are always present and in the male they are serrated and firmly implanted with a spiral trend with apex facing anteriorly while in the females the horns are light and slender; the attack of the horns must preferably be close together. In addition, the head must not have wool. The absence of horns is not allowed.
The neck must be rather elongated and thin, light and with little fleece.
The shoulders must be fused with the neck and the shoulder blades must adhere perfectly to the dorsal vertebrae. The chest is wide and the width helps to increase the thoracic capacity. The back-lumbar line must be long and straight. The croup must be well attached to the loins, broad and slightly sloping backwards.
The female has a breast which must be well attached under the belly in the front part; posteriorly, it must have a very broad attachment, in line with the buttocks or slightly protruding, and must never go beyond the hocks in depth. Seen from the rear, the breast must have a median sulcus, suspensory link, which bears all the weight of the breast to ensure its duration. The breast, poor in connective and adipose tissue, has an evident venous network; the skin is very fine and elastic, without hair. The nipples must be of the right size, set low.
It has perfect abutments to support strong feet, with the rear ones that must be well spaced, upright, with strong bones; the hock is strong and lean.

Productive attitude –
The Massese sheep breed is a sheep with mainly an aptitude for milk production, with an average of 120/150 kg per year.
The production data are, in summary, for the average milk production (without the feed):
– Primipare lt. 120;
– Pluripare lt. 150;
For the production of meat we have:
– males 65 kg;
– females 45 kg;
from this sheep we also get a fair production of wool which is attested:
– Rams Kg. 2,2;
– Sheep Kg. 1,5.
However, the main attitude of the Massese breed is the dairy one.
Milk is composed on average of 6.9% fat and 6.0% protein: it is mainly used for making pecorino cheese, eaten fresh or after a short maturation, which is in great demand on the market.
Meat production comes mainly from suckling lambs, slaughtered at an age of about 20-25 days with a weight of 10-15 kg. The weight of the lambs at birth is 4-4.5 kg, at 30 days it is 12.5-13.5 kg and at 1 year it is 45-65 kg (females and males respectively). The meat has organoleptic characteristics appreciated by the consumer.
Furthermore, the Massese sheep is endowed with good fecundity and discreet prolificacy. Usually 3 births are obtained every 2 years, with a twinning rate of about 20%. The average age at first birth is around 15-18 months. The greatest concentration of the births occurs in the autumn and spring seasons, although the majority of females have estral cycles during a good part of the year.
As for the farming system, the Massese is a predominantly sedentary sheep: natural pasture and additions consisting mainly of hay and a small part of concentrates. The consistency of the crude oils varies according to the technical equipment of the individual companies.
As regards genetic improvement, a selection of Massese breed breeders is underway which is guaranteed by the core breeding present at the genetic center of the National Association of Pastoralism, in Asciano (SI). This has as its objective the selection of subjects having the characteristics of the breed foreseen by the Technical Regulations, with an aptitude for high and constant production of milk with high levels of fats and proteins. The breeding consists of animals of high genetic value highly resistant to Scrapie. Every year, young animals are put on sale in excess of the internal needs of the Center or whose presence is no longer provided for by the breed selection protocol.
In addition, the selection index for the breeders of the Massese sheep breed is a Blup Animal model estimate for several characters: milk, fat and protein percentages, and somatic cells (linear score). This has the advantage of simultaneously indexing the reproducers of both sexes; the result obtained from the processing is not the true genetic value of the animals but its estimate, and as such is subject to variations. This methodology allows to obtain the estimate of the reproductive value since it takes into account both the genetic value of the sheep, with which the rams were mated, and the effects of the selection; finally, it processes the accuracy using all known relationships.

Guido Bissanti

Sources-
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas of native breeds. Cattle, horses, sheep and goats, pigs reared in Italy, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:es]

Massese

El Massese o Fornese es una raza de oveja italiana (Ovis aries Linnaeus, 1758) originaria de la provincia de Massa, en Toscana, con una gran aptitud para la producción de leche.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Animal,
Phylum Chordata,
Clase Mammalia,
Orden Artiodactyla,
Suborden Ruminantia,
Familia de los bóvidos,
Subfamilia Caprinae,
Género Ovis,
Especie O. aries,
Raza massese.

Distribución geográfica y de área –
La raza de oveja Massese es una raza autóctona italiana originaria de Massa (Toscana), en el valle de Forno (Apuane, provincia de Massa Carrara). Actualmente se cría principalmente en Toscana, Emilia, Liguria y Umbría.

Orígenes e historia –
La Massese es una raza de oveja toscana que, como se mencionó, proviene del valle de Forno, en los Alpes Apuanos, en la provincia de Massa Carrara, y tiene un origen común con otras razas de los Apeninos originarios de los Apeninos Toscano-Emilianos, alguna vez se consideró que pertenecía a una sola gran población de ovinos con características morfológicas que no siempre son uniformes. Para definirlos, se utilizaron diferentes nombres que dependían del lugar de reproducción más que de la apariencia. La población ovina de Massese ya se distinguía por su buena vocación lechera y era una práctica habitual que los pastores de las zonas aledañas a su zona de origen y cría utilizaran los carneros de Massesi para mejorar la producción de leche de sus rebaños. La selección de Massese se inició en el siglo pasado para potenciar las cualidades de producción de leche, sin subestimar la producción de carne y al mismo tiempo manteniendo las cualidades de robustez y rusticidad. Es una raza muy popular: desde su zona de origen se ha extendido por toda la Toscana y, posteriormente, por otras regiones. Posteriormente, se estableció el Libro Genealógico de la raza, que está sujeto a controles funcionales por parte de la Asociación Italiana de Criadores. La raza tiene un rebaño en selección en el Centro Genético de Cultivo Ovino de la Asociación Nacional de Pastoralismo en Asciano (SI).
A finales del siglo pasado, la población total era de 180.000 habitantes, 66% en Toscana y 27% en Emilia-Romagna. En 2006 los líderes eran 55.000.
Actualmente, al igual que para otras razas autóctonas, la raza Massese se encuentra en fuerte declive: con una consistencia, desarrollada a 31/12/2019, donde hay 106 rebaños inscritos en el Libro Genealógico, con 326 carneros y 7890 ovejas.
Las perspectivas de futuro incluyen la obtención de una raza lechera de alta producción, adaptable a diferentes tipos de cría. No hay problemas de cría particulares, pero la presencia de ovejas sardas en su área de distribución ha condicionado su expansión.

Morfología –
La Massese es una oveja de tamaño mediano, el macho mide unos 85 cm de altura a la cruz y pesa 90 kg, mientras que la hembra mide 77 cm de altura y pesa 65 kg.
Al ser una raza lechera, tiene características morfológicas adecuadas para esta actitud y el animal en plena lactancia no debe tener carnes superfluas; las costillas deben ser anchas y bien espaciadas y el aspecto general debe mostrar vigor.
Tiene un vellón abierto o semiabierto, con mechones cónicos de lana corta bastante lisa, de color gris plomo y con una parte apical menos oscura en las hembras y casi negra en los machos. Se aceptan abrigos negros, marrones y gris claro. No tolerado: despigmentación, especialmente si se localiza en el paladar, mejillas, aberturas naturales y escroto; vellón blanquecino o rojizo; punta de la cola blanca; y extensión de lana a la cabeza, miembros y vientre.
La cabeza es liviana, proporcionada, vigorosa, distinta, con un perfil superior casi recto en las hembras mientras que el macho tiene un perfil ligeramente carnero; los ojos son vivos y bastante salientes, y las orejas móviles, no demasiado largas y delgadas; las mandíbulas y el hocico son anchos y las fosas nasales anchas; los cuernos, claros y negros, están siempre presentes y en el macho son dentados y firmemente implantados con una tendencia en espiral con el ápice hacia delante mientras que en las hembras los cuernos son ligeros y delgados; el ataque de los cuernos debe ser preferiblemente muy próximo. Además, la cabeza no debe tener lana. No se permite la ausencia de cuernos.
El cuello debe ser bastante alargado y fino, ligero y con poco vellón.
Los hombros deben estar fusionados con el cuello y los omóplatos deben adherirse perfectamente a las vértebras dorsales. El pecho es ancho y el ancho ayuda a aumentar la capacidad torácica. La línea lumbar lumbar debe ser larga y recta. La grupa debe estar bien adherida a los lomos, amplia y ligeramente inclinada hacia atrás.
La hembra tiene un pecho que debe estar bien adherido debajo del vientre en la parte delantera; posteriormente, debe tener una inserción muy amplia, en línea con las nalgas o ligeramente protuberante, y nunca debe sobrepasar en profundidad los corvejones. Visto desde atrás, la mama debe tener un surco mediano, eslabón suspensorio, que soporta todo el peso de la mama para asegurar su duración. La mama, pobre en tejido conjuntivo y adiposo, tiene una red venosa evidente; la piel es muy fina y elástica, sin pelo. Los pezones deben ser del tamaño correcto, colocados bajos.
Tiene aplomos perfectos para sostener pies fuertes, con los traseros bien espaciados, erguidos, con huesos fuertes; el corvejón es fuerte y delgado.

Actitud productiva –
La raza ovina Massese es una oveja con aptitudes principalmente para la producción de leche, con una media de 120/150 kg anuales.
Los datos de producción son, en resumen, para la producción media de leche (sin el pienso):
– Primipare lt. 120;
– Pluripare lt. 150;
Para la producción de carne tenemos:
– machos 65 kg;
– hembras 45 kg;
de esta oveja también obtenemos una producción justa de lana que está atestiguada:
– Carneros Kg. 2,2;
– Ovino Kg. 1,5.
Sin embargo, la actitud principal de la raza Massese es la lechera.
La leche está compuesta en promedio por un 6,9% de grasa y un 6,0% de proteína: se utiliza principalmente para la elaboración de queso de oveja, que se consume fresco o después de una corta maduración, que tiene una gran demanda en el mercado.
La producción de carne proviene principalmente de corderos lactantes, sacrificados a una edad de unos 20-25 días con un peso de 10-15 kg. El peso de los corderos al nacer es de 4-4,5 kg, a los 30 días es de 12,5-13,5 kg y al año es de 45-65 kg (hembras y machos respectivamente). La carne tiene características organolépticas apreciadas por el consumidor.
Además, la oveja Massese está dotada de buena fecundidad y prolificidad discreta. Por lo general, se obtienen 3 nacimientos cada 2 años, con una tasa de hermanamiento de alrededor del 20%. La edad promedio al primer nacimiento es de alrededor de 15 a 18 meses. La mayor concentración de los nacimientos se da en las temporadas de otoño y primavera, aunque la mayoría de las hembras tienen ciclos estrales durante buena parte del año.
En lo que respecta al sistema de cría, la Massese es una oveja predominantemente sedentaria: pastos naturales y complementos compuestos principalmente por heno y una pequeña parte de concentrados. La consistencia de los crudos varía según el equipo técnico de las empresas individuales.
En cuanto al mejoramiento genético, está en marcha una selección de criadores de la raza Massese que está garantizada por el núcleo de cría presente en el centro genético de la Asociación Nacional de Pastoralismo, en Asciano (SI). Esto tiene como objetivo la selección de sujetos que reúnan las características de la raza previstas por el Reglamento Técnico, con aptitud para la producción elevada y constante de leche con altos niveles de grasas y proteínas. La cría está formada por animales de alto valor genético altamente resistentes a la tembladera, cada año se ponen a la venta animales jóvenes que superan las necesidades internas del Centro o cuya presencia ya no está prevista por el protocolo de selección de razas.
Además, el índice de selección para los criadores de la raza de oveja Massese es una estimación del modelo Blup Animal para múltiples caracteres: porcentajes de leche, grasa y proteína, y células somáticas (puntuación lineal). Esto tiene la ventaja de indexar simultáneamente a los reproductores de ambos sexos; el resultado obtenido del procesamiento no es el verdadero valor genético de los animales sino su estimación, y como tal está sujeto a variaciones. Esta metodología permite obtener la estimación del valor reproductivo ya que toma en cuenta tanto el valor genético de la oveja, con la que se aparearon los carneros, como los efectos de la selección; finalmente, procesa la precisión utilizando todas las relaciones conocidas.

Guido Bissanti

Fuentes-
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas de razas autóctonas. Bovinos, equinos, ovinos y caprinos, porcinos criados en Italia, Edagricole-New Business Media, Bolonia.





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