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Marchantia polymorpha

La Fegatella (Marchantia polymorpha L.) è una epatica appartenente alla famiglia delle Marchantiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Marchantiophyta;
Classe Marchantiopsida,
Ordine Marchantiales,
Famiglia Marchantiaceae,
Genere Marchantia,
Specie M. polymorpha.
Sono sinonimi i termini:
– Marchantia alpestris (Nees) Burgeff;
– Marchantia aquatica (Nees) Burgeff
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Marchantia polymorpha L. ssp. montivagans Bischl. & Boissel.-Dub.;
– Marchantia polymorpha L. ssp. polymorpha;
– Marchantia polymorpha L. ssp. ruderalis Bischl. & Boissel.-Dub..

Etimologia –
Il termine Marchantia del genere è stato dedicato da Linneo al botanico francese Nicholas Marchant (?-1678) che fu direttore del Giardino Botanico di Blois e successivamente del Jardin du Roi a Parigi, primo botanico ammesso all’Accademia delle Scienze, nel 1666. Secondo De Theis e il Verzeichnis Eponymischer Pflanzennamen il genere fu pubblicato da Linneo, ma il nome sarebbe stato definito da Jean Marchant in onore di suo padre.
L’epiteto specifico polymorpha viene dal prefisso greco πολυ- poly- molto, molti e da μορφή morphé forma: che assume molte forme diverse.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Marchantia polymorpha è una specie cosmopolita con un’ampia distribuzione in tutto il mondo dai climi tropicali a quelli artici.
Il suo habitat è quello dei terreni umidi e delle rocce in ambienti umidi come le rive di torrenti e pozze, torbiere, paludi e dune allentate.

Descrizione –
La Marchantia polymorpha è una epatica, cioè una pianta non-vascolare, quindi affini ai muschi, antichissima e dotata di un sistema riproduttivo primitivo. Infatti non ha floema e xilema come felci, conifere e piante da fiore per trasportare acqua, cibo e minerali attraverso la pianta.
Questa pianta forma una rosetta di talli appiattiti con rami biforcuti. I talli crescono fino a 10 cm di lunghezza con una larghezza fino a 2 cm. Di solito è di colore verde, ma le piante più vecchie possono diventare marroni o violacee. La superficie superiore è caratterizzata da segni poligonali.
La parte inferiore è ricoperta da molti rizoidi simili a radici che permettono alla pianta di ancorarsi al terreno.
Le piante producono strutture riproduttive simili a ombrelli note come gametofori. I gametofori delle piante femminili sono costituiti da un gambo con raggi a forma di stella nella parte superiore. Questi contengono archegonia, gli organi che producono gli ovuli. I gametofori maschili sono sormontati da un disco appiattito contenente gli anteridi che producono lo sperma.

Coltivazione –
La Marchantia polymorpha si riproduce asessualmente da gemme prodotte all’interno di coppe. Le gemme sono a forma di lenticchia e vengono rilasciate da goccioline d’acqua. Le piante prodotte in questo modo si possono espandere significativamente.
Infatti spesso forma grandi colonie sulla superficie su cui cresce.
Questa specie abbraccia il substrato su cui cresce, solitamente terreno umido o rocce bagnate.
Cresce soprattutto su terreni umidi, generalmente neutri o basici o su roccia bagnata, come lungo un ruscello perenne. Occasionalmente compare su suoli minerali in depressioni o all’ombra di tronchi caduti a seguito di incendi boschivi.

Usi e Tradizioni –
La Marchantia polymorpha è una specie vegetale che ha generato una lunga storia di interesse come fonte di rimedi erboristici. Aristotele e Teofrasto ne fanno riferimento nell’antica letteratura erboristica greca. Si suppone che la pianta assomigli a un fegato, quindi, applicando la “dottrina delle firme”, è stata usata per trattare le malattie epatiche sia in Europa che in Cina (Shuster, 1966). Jantwal et al., (2019) elencano un’ampia gamma di applicazioni farmacologiche umane tra cui: trattamenti per foruncoli e ascessi e come agenti antipiretici, antibatterici, antimicotici, diuretici, vasorilassanti, miorilassanti, cardiotonici, antiossidanti, antitripanosomici e antivirali.
I Marchantin, classificati come eteri, presenti in questa epatica, sono stati studiati come potenziali farmaci antitumorali: Marchantin A, induce l’apoptosi nelle cellule di cancro al seno umano (Huang et al., 2010), così come Marchantin M nelle cellule di cancro alla prostata (Jiang, 2013), mentre Marchantin C agisce sulle cellule del cancro del polmone (Zhang et al., 2019). Sebbene la maggior parte di questa ricerca sia condotta in Cina, in Occidente esiste un mercato pronto per i rimedi antitumorali alternativi.
Inoltre la sua forte capacità fungicida è stata utilizzata con successo nel trattamento di funghi della pelle e delle unghie.
Tra gli altri usi, riportiamo che il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha studiato la Marchantia polymorpha per il suo utilizzo nella riabilitazione di siti disturbati grazie alla sua capacità di tollerare elevate concentrazioni di piombo nel suolo, insieme ad altri metalli pesanti. A loro volta, le colonie di M. polymorpha possono essere un’indicazione che un sito ha alte concentrazioni di metalli pesanti, specialmente quando si trovano in densi tappetini con poche altre specie vegetative presenti.
Un importante vantaggio di M. polymorpha è che è spesso la prima vegetazione a comparire dopo un grande incendio.
Dopo aver invaso l’area bruciata, M. polymorpha cresce rapidamente, coprendo talvolta l’intero sito. Questo è importante per prevenire l’erosione del suolo che si verifica frequentemente dopo gravi incendi, causando danni ambientali significativi e a lungo termine. Oltre a ciò, M. polymorpha rinnova l’humus nel terreno bruciato e nel tempo eleva la qualità del terreno fino a un punto in cui si può stabilire altra vegetazione.

Modalità di Preparazione –
La Marchantia polymorpha è stata utilizzata da tempi antichi per porre rimedio ai disturbi del fegato a causa delle sue somiglianze percepite con la forma e la consistenza dei fegati animali, secondo la dottrina delle firme.
Attualmente viene impiegata, con vari preparati anche nella medicina omeopatica.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Marchantia polymorpha

Common liverwort or umbrella liverwort (Marchantia polymorpha L.) is a liverwort belonging to the Marchantiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Marchantiophyta Division;
Marchantiopsida class,
Marchantiales Order,
Marchantiaceae family,
Genus Marchantia,
M. polymorpha species.
The terms are synonymous:
– Marchantia alpestris (Nees) Burgeff;
– Marchantia aquatica (Nees) Burgeff
Within this species, the following subspecies are recognized:
– Marchantia polymorpha L. ssp. montivagans Bischl. & Boissel.-Dub .;
– Marchantia polymorpha L. ssp. polymorpha;
– Marchantia polymorpha L. ssp. ruderalis Bischl. & Boissel.-Dub ..

Etymology –
The term Marchantia of the genus was dedicated by Linnaeus to the French botanist Nicholas Marchant (? -1678) who was director of the Botanical Garden of Blois and later of the Jardin du Roi in Paris, the first botanist admitted to the Academy of Sciences, in 1666. Second De Theis and the Verzeichnis Eponymischer Pflanzennamen the genus was published by Linnaeus, but the name would have been defined by Jean Marchant in honor of his father.
The specific epithet polymorpha comes from the Greek prefix πολυ- poly- very, many and from μορφή morphé forma: which assumes many different forms.

Geographic Distribution and Habitat –
Marchantia polymorpha is a cosmopolitan species with a wide distribution worldwide from tropical to arctic climates.
Its habitat is that of humid soils and rocks in humid environments such as the banks of streams and pools, peat bogs, swamps and loose dunes.

Description –
Marchantia polymorpha is a hepatic, that is a non-vascular plant, therefore similar to mosses, very ancient and equipped with a primitive reproductive system. In fact it does not have phloem and xylem like ferns, conifers and flowering plants to carry water, food and minerals through the plant.
This plant forms a rosette of flattened thalli with forked branches. The thalli grow up to 10 cm in length with a width of up to 2 cm. It is usually green in color, but older plants can turn brown or purplish. The upper surface is characterized by polygonal signs.
The underside is covered with many root-like rhizoids that allow the plant to anchor itself to the ground.
Plants produce umbrella-like reproductive structures known as gametophores. The gametophores of female plants consist of a stem with star-shaped rays at the top. These contain archegonia, the organs that produce eggs. Male gametophores are surmounted by a flattened disc containing sperm-producing antheridia.

Cultivation –
Marchantia polymorpha reproduces asexually from buds produced inside cups. The buds are lentil-shaped and are released by water droplets. Plants produced in this way can expand significantly.
In fact, it often forms large colonies on the surface on which it grows.
This species embraces the substrate on which it grows, usually moist soil or wet rocks.
It grows mainly on humid soils, generally neutral or basic or on wet rock, such as along a perennial stream. Occasionally it appears on mineral soils in depressions or in the shade of fallen trunks following forest fires.

Customs and Traditions –
Marchantia polymorpha is a plant species that has generated a long history of interest as a source of herbal remedies. Aristotle and Theophrastus refer to it in ancient Greek herbal literature. The plant is supposed to resemble a liver, therefore, applying the “doctrine of signatures”, it has been used to treat liver disease in both Europe and China (Shuster, 1966). Jantwal et al., (2019) list a wide range of human pharmacological applications including: treatments for boils and abscesses and as antipyretic, antibacterial, antifungal, diuretic, vasorelaxant, muscle relaxant, cardiotonic, antioxidant, antitripanosomal and antiviral agents.
Marchantin, classified as ethers, present in this liver, have been studied as potential anticancer drugs: Marchantin A, induces apoptosis in human breast cancer cells (Huang et al., 2010), as well as Marchantin M in human breast cancer cells. prostate cancer (Jiang, 2013), while Marchantin C acts on lung cancer cells (Zhang et al., 2019). Although most of this research is conducted in China, there is a ready market for alternative cancer remedies in the West.
Furthermore, its strong fungicidal ability has been used successfully in the treatment of skin and nail fungus.
Among other uses, we report that the United States Department of Agriculture has studied Marchantia polymorpha for its use in the rehabilitation of disturbed sites due to its ability to tolerate high concentrations of lead in the soil, along with other heavy metals. In turn, M. polymorpha colonies can be an indication that a site has high concentrations of heavy metals, especially when found in dense mats with few other vegetative species present.
An important advantage of M. polymorpha is that it is often the first vegetation to appear after a large fire.
After invading the burned area, M. polymorpha grows rapidly, sometimes covering the entire site. This is important to prevent soil erosion that occurs frequently after severe fires, causing significant and long-term environmental damage. In addition to this, M. polymorpha renews the humus in the burnt soil and over time elevates the quality of the soil to a point where more vegetation can be established.

Preparation Method –
Marchantia polymorpha has been used since ancient times to remedy liver ailments due to its perceived similarities to the shape and texture of animal livers, according to the signature doctrine.
It is currently used, with various preparations, also in homeopathic medicine.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Marchantia polymorpha

Marchantia (Marchantia polymorpha L.) es una hepática perteneciente a la familia Marchantiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Marchantiophyta;
Clase Marchantiopsida,
Orden Marchantiales,
Familia Marchantiaceae,
Género Marchantia,
Especies de M. polymorpha.
Los términos son sinónimos:
– Marchantia alpestris (Nees) Burgeff;
– Marchantia aquatica (Nees) Burgeff
Dentro de esta especie, se reconocen las siguientes subespecies:
– Marchantia polymorpha L. ssp. montivagans Bischl. & Boissel.-Dub.;
– Marchantia polymorpha L. ssp. polymorpha;
– Marchantia polymorpha L. ssp. ruderalis Bischl. & Boissel.-Dub ..

Etimología –
El término Marchantia del género fue dedicado por Linneo al botánico francés Nicholas Marchant (? -1678) quien fue director del Jardín Botánico de Blois y más tarde del Jardin du Roi en París, el primer botánico admitido en la Academia de Ciencias, en 1666. Second De Theis y el Verzeichnis Eponymischer Pflanzennamen el género fue publicado por Linnaeus, pero el nombre habría sido definido por Jean Marchant en honor a su padre.
El epíteto específico polymorpha proviene del prefijo griego πολυ- poly- very, many y de μορφή morphé forma: que asume muchas formas diferentes.

Distribución geográfica y hábitat –
Marchantia polymorpha es una especie cosmopolita con una amplia distribución en todo el mundo, desde climas tropicales hasta árticos.
Su hábitat es el de suelos húmedos y rocas en ambientes húmedos como orillas de arroyos y charcas, turberas, pantanos y dunas sueltas.

Descripción –
Marchantia polymorpha es una planta hepática, es decir, no vascular, por lo tanto similar a los musgos, muy antigua y equipada con un sistema reproductor primitivo. De hecho, no tiene floema ni xilema como los helechos, las coníferas y las plantas con flores para transportar agua, alimentos y minerales a través de la planta.
Esta planta forma una roseta de talos aplanados con ramas bifurcadas. Los talos crecen hasta 10 cm de largo con un ancho de hasta 2 cm. Por lo general, es de color verde, pero las plantas más viejas pueden volverse marrones o violáceas. La superficie superior se caracteriza por carteles poligonales.
La parte inferior está cubierta con muchos rizoides en forma de raíces que permiten que la planta se ancle al suelo.
Las plantas producen estructuras reproductivas en forma de paraguas conocidas como gametóforos. Los gametóforos de las plantas femeninas consisten en un tallo con rayos en forma de estrella en la parte superior. Estos contienen arquegonios, los órganos que producen los huevos. Los gametóforos masculinos están coronados por un disco aplanado que contiene anteridios productores de esperma.

Cultivo –
Marchantia polymorpha se reproduce asexualmente a partir de cogollos producidos dentro de copas. Los cogollos tienen forma de lenteja y son liberados por gotas de agua. Las plantas producidas de esta manera pueden expandirse significativamente.
De hecho, a menudo forma grandes colonias en la superficie sobre la que crece.
Esta especie abraza el sustrato sobre el que crece, generalmente suelo húmedo o rocas mojadas.
Crece principalmente en suelos húmedos, generalmente neutros o básicos o sobre roca húmeda, como a lo largo de un arroyo perenne. Ocasionalmente aparece en suelos minerales en depresiones o a la sombra de troncos caídos tras incendios forestales.

Costumbres y tradiciones –
Marchantia polymorpha es una especie vegetal que ha generado un largo historial de interés como fuente de remedios a base de hierbas. Aristóteles y Teofrasto se refieren a él en la literatura herbaria griega antigua. Se supone que la planta se parece a un hígado, por lo tanto, aplicando la “doctrina de las firmas”, se ha utilizado para tratar la enfermedad hepática tanto en Europa como en China (Shuster, 1966). Jantwal et al., (2019) enumeran una amplia gama de aplicaciones farmacológicas humanas que incluyen: tratamientos para forúnculos y abscesos y como agentes antipiréticos, antibacterianos, antifúngicos, diuréticos, vasorrelajantes, relajantes musculares, cardiotónicos, antioxidantes, antitripanosomales y antivirales.
Marchantin, clasificados como éteres, presentes en este hígado, se han estudiado como posibles fármacos contra el cáncer: Marchantin A, induce apoptosis en células de cáncer de mama humano (Huang et al., 2010), así como Marchantin M en células de cáncer de mama humano. Próstata cáncer (Jiang, 2013), mientras que Marchantin C actúa sobre las células de cáncer de pulmón (Zhang et al., 2019). Aunque la mayor parte de esta investigación se lleva a cabo en China, existe un mercado listo en Occidente para remedios alternativos contra el cáncer.
Además, su fuerte capacidad fungicida se ha utilizado con éxito en el tratamiento de hongos en la piel y las uñas.
Entre otros usos, informamos que el Departamento de Agricultura de los Estados Unidos ha estudiado Marchantia polymorpha para su uso en la rehabilitación de sitios perturbados debido a su capacidad para tolerar altas concentraciones de plomo en el suelo, junto con otros metales pesados. A su vez, las colonias de M. polymorpha pueden ser una indicación de que un sitio tiene altas concentraciones de metales pesados, especialmente cuando se encuentran en esteras densas con pocas otras especies vegetativas presentes.
Una ventaja importante de M. polymorpha es que a menudo es la primera vegetación que aparece después de un gran incendio.
Después de invadir el área quemada, M. polymorpha crece rápidamente, a veces cubriendo todo el sitio. Esto es importante para prevenir la erosión del suelo que ocurre con frecuencia después de incendios severos, causando daños ambientales significativos y a largo plazo. Además de esto, M. polymorpha renueva el humus en el suelo quemado y con el tiempo eleva la calidad del suelo a un punto donde se puede establecer más vegetación.

Método de preparación –
Marchantia polymorpha se ha utilizado desde la antigüedad para remediar las dolencias del hígado debido a sus similitudes percibidas con la forma y textura de los hígados de animales, según la doctrina de la firma.
Actualmente se utiliza, con diversas preparaciones, también en medicina homeopática.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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