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Hippophaë fluviatilis

L’olivello spinoso (Hippophaë fluviatilis (Soest) Rivas Mart.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Elaeagnaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Proteales,
Famiglia Elaeagnaceae,
Genere Hippophae,
Specie H. rhamnoides.
È basionimo il termine:
– Hippophaë rhamnoides subsp. fluviatilis Soest;
sono sinonimi i seguenti termini:
– Argussiera rhamnoides (L.) Bubani;
– Elaeagnus rhamnoides (L.) A. Nelson;
– Hippophae littoralis Salisb.;
– Hippophae rhamnoidea St.-Lag.;
– Hippophaes rhamnoideum (L.) St.-Lag.;
– Hippophae salicifolia sinensis (Rousi) Hyvonen;
– Osyris rhamnoides (L.) Scop.;
– Rhamnoides hippophae Moench.
Secondo alcuni autori all’interno di questa specie sono presenti nove sottospecie.

Etimologia –
Il termine Hippophaë secondo De Theis, Gentil e altri proviene dal greco ἵππος híppos cavallo e da φάο pháo risplendere: perché questa pianta veniva usata come foraggio per i cavalli (come citava Plinio, ma con formula dubitativa); per Gledhill e altri invece dal greco ἵππος híppos cavallo e da φένω phéno uccidere: ἵππόφεως hippópheos è il nome attribuito da Teofrasto a una pianta spinosa; per Quattrocchi e Dave’s Garden, da un antico nome greco per una pianta spinosa, forse un’euforbia.
L’epiteto specifico fluviatilis viene da fluvius fiume, corso d’acqua: dei fiumi o corsi d’acqua.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’olivello spinoso è una pianta distribuita su un ampio areale nell’Eurasia e a diverse altitudini. In Europa è presente fino alla Gran Bretagna, dalla Norvegia meridionale e orientale alla Spagna ed in Asia si estende sino al Giappone e all’Himalaya.
Il suo habitat è quello, di solito, vicino alla costa, dove spesso forma boschetti su dune fisse e scogliere marine, sponde e terrazze di fiumi, letti di fiumi asciutti, margini di foreste, boschetti sui pendii di montagne, morene, prati alle quote più elevate; ad altitudini comprese tra 600 e 4.200 metri.
È una specie pioniera e colonizza anche suoli poveri. Sopporta il vento, il freddo intenso e vive anche in terreni salini, vicino al mare, essendo alofita. È utilizzata per contrastare l’erosione dei suoli e delle coste grazie all’apparato radicale e vegeta in ambienti soleggiati, è eliofila e non teme la siccità.

Descrizione –
L’ Hippophaë fluviatilis è un piccolo arbusto, latifoglie e deciduo, con rami spinosi e foglie lanceolate, opposte, di colore verde argenteo.
È una pianta dioica con fiori maschili e fiori femminili su piante diverse, solo quest’ultime producono le bacche.
I fiori sono piccoli e di colore verde giallastro.
Il frutto è un acrosarco di 4-8 x 2-6 mm, da obovato a subsferico, ricoperto da una squama ferreuginea, succoso, acidulo, giallo-aranciato, con endocarpo (achenio) di 3,5 x 2,5 mm.

Coltivazione –
L’Hippophae rhamnoides è una pianta molto resistente al freddo, in grado di tollerare temperature fino a circa -25 a -35 °C quando è completamente dormiente.
Si tratta di una pianta di facile coltivazione che richiede, comunque, una posizione soleggiata: le piantine non riescono a crescere in una posizione ombreggiata e gli arbusti maturi muoiono rapidamente se sono messi all’ombra di piante più alte.
Cresce bene in terreni molto sabbiosi, sebbene sia in grado di adattarsi alla maggior parte dei tipi di terreno, compresi quelli poveri, purché non siano troppo asciutti.
Cresce bene in ambienti con acqua e in terreni abbastanza umidi ma le piante adulte e con apparato radicale formato sono molto resistenti alla siccità.
Le piante sono molto resistenti al vento e tollerano l’esposizione marittima.
È una pianta con crescita abbastanza lenta.
Questa pianta viene coltivata anche come pianta molto ornamentale ed è coltivata occasionalmente, soprattutto nel nord Europa, per i suoi frutti commestibili.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo, questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico. Parte di questo azoto viene utilizzato dalla pianta in crescita, ma una parte può essere utilizzata anche da altre piante che crescono nelle vicinanze.
La propagazione può avvenire per via gamica che agamica.
Nella propagazione per seme questa va operata possibilmente in posizione soleggiata in serra fredda. La germinazione è generalmente rapida e buona anche se 3 mesi di stratificazione a freddo possono migliorare il tasso di germinazione. In alternativa il seme può essere seminato in una serra fredda non appena è maturo nel periodo dell’autunno. Il trapianta va fatto in tarda primavera nelle loro posizioni permanenti. Le piantine maschili, in primavera, hanno gemme ascellari molto prominenti mentre le femmine nello stesso periodo sono chiare e lisce.
Le piante di solito producono abbondanti polloni, soprattutto se coltivate su terreni sabbiosi.
Si può effettuare la propagazione anche partendo da talee; in questo caso si possono utilizzare talee di legno a mezza maturazione, nel periodo di inizio estate – luglio.
Anche se la radicazione non è elevata risulta il metodo più semplice di propagazione vegetativa.
Si può anche partire da talee di legno maturo, in autunno, ed in questo caso le talee dovrebbero essere prese alla fine del periodo autunnale o molto presto all’inizio della primavera prima che si formino le gemme.
Le talee vanno poste in un substrato di sabbia e torba, fino a metà primavera, devono avere una dimensione di 7 – 9 cm e piantate in una serra.
Il radicamento dovrebbe avvenire entro 2 mesi, dopo di che potranno essere messe nelle loro posizioni permanenti nel periodo autunnale.

Usi e Tradizioni –
L’ Hippophaë fluviatilis è una pianta con un ampio utilizzo, sia in campo alimentare, in medicina che per l’utilizzo di varie parti per varie finalità.
Questa pianta è salita alla ribalta come alimento e medicinale dagli anni ’70, essendo particolarmente apprezzata per i frutti ricchi di sostanze nutritive.
Viene spesso coltivata per fornire frutta per fare succhi, ecc.; inoltre è una specie pioniera nella stabilizzazione dei boschi, del suolo e anche come pianta ornamentale e da siepe.
Tra gli usi commestibili si ricorda che i frutti possono essere consumati sia crudi che cotti; questi sono succulenti ed aromatici anche se sono troppo acidi quando sono crudi per i gusti della maggior parte delle persone.
La frutta diventa meno acida dopo una gelata o se cotta.
Il maggiore utilizzo è comunque per la produzione di succhi di frutta poiché sono ricchi di vitamine e hanno un aroma attraente. I frutti possono anche essere utilizzati in molti modi in cui il succo viene utilizzato in insalate, frullati e vari piatti cucinati .
Il frutto è molto ricco di vitamina C e vitamine A ed E; inoltre i frutti di alcune specie e cultivar contengono fino al 9,2% di olio.
Il frutto oltre alle vitamine contiene flavonoidi e altri composti bioattivi.
Nel dettaglio contiene carotenoidi, antiossidanti, vitamine, minerali, polifenoli e fitosterolo; è la fonte più ricca di acidi grassi naturali omega 3, 6 e 9 insieme agli acidi grassi omega 7 più rari. La bacca è una fonte di grassi omega-7 ed ha, come detto, un alto contenuto di vitamina C, superiore a quello degli agrumi e vitamina A ed E.
Il frutto Viene studiato come alimento in grado di ridurre l’incidenza del cancro e anche come mezzo per arrestare o invertire la crescita dei tumori. Il succo è anche un componente di molti farmaci ricchi di vitamine e preparati cosmetici come creme per il viso e dentifrici.
Per quanto riguarda gli impieghi medicinali si sottolinea che i ramoscelli e le foglie contengono il 4 – 5% di tannino; sono astringenti e vermifughi.
I rami teneri e le foglie contengono sostanze bioattive che vengono utilizzate per produrre un olio ben distinto dall’olio prodotto dal frutto. Si ottengono rese di circa il 3% di questo olio che viene usato come unguento per il trattamento delle ustioni.
L’olio medicinale di alta qualità prodotto dal frutto viene invece utilizzato nel trattamento dei disturbi cardiaci; si dice anche che sia particolarmente efficace quando applicato sulla pelle per curare ustioni, eczemi e lesioni da radiazioni, e viene assunto internamente nel trattamento di malattie dello stomaco e dell’intestino.
Il succo del frutto, appena spremuto, viene utilizzato nel trattamento di raffreddori, stati febbrili, spossatezza, ecc..
I semi contengono il 12-13% di un olio a lenta essiccazione.
Dal frutto, dagli steli, dalla radice e dal fogliame si ottiene un colorante giallo.
Dalle foglie giovani e dai germogli si ottiene un colorante bruno-nerastro.
Il durame è giallo-brunastro; l’alburno è giallo. Il legno è a grana fine, duro, piuttosto duro, pesante, molto resistente. Viene utilizzato per lavori di falegnameria di pregio, torneria, ecc.; inoltre viene utilizzato anche come combustibile e carbone.
Con le sue spine, questo arbusto può essere usato per formare siepi difensive e impenetrabili interpoderali, ai confini degli appezzamenti.
Data la resistenza della pianta ai climi freddi dell’emisfero nord e la sua presenza in regioni dove altre fonti di vitamina C non erano sempre certe, in passato i suoi frutti erano considerati preziosi e quasi miracolosi, soprattutto se conservati e consumati nel caso delle insidiose manifestazioni patologiche dovute a carenza di micronutrienti e vitamine nei mesi invernali.

Modalità di Preparazione –
Dell’ Hippophaë fluviatilis si utilizzano i frutti che vengono consumati sia crudi che cotti; Il maggiore utilizzo è comunque per la produzione di succhi di frutta poiché sono ricchi di vitamine e hanno un aroma attraente. I frutti possono anche essere utilizzati per preparare insalate, frullati e vari piatti cucinati .
Dai frutti si può preparare un decotto che viene utilizzato come detergente per trattare irritazioni ed eruzioni cutanee.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Hippophaë fluviatilis

Sea buckthorn (Hippophaë fluviatilis (Soest) Rivas Mart.) Is a shrub species belonging to the Elaeagnaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Proteales Order,
Elaeagnaceae family,
Genus Hippophae,
H. rhamnoides species.
Basionimo is the term:
– Hippophaë rhamnoides subsp. fluviatilis Soest;
the following terms are synonymous:
– Argussiera rhamnoides (L.) Bubani;
– Elaeagnus rhamnoides (L.) A. Nelson;
– Hippophae littoralis Salisb .;
– Hippophae rhamnoidea St.-Lag .;
– Hippophaes rhamnoideum (L.) St.-Lag .;
– Hippophae salicifolia sinensis (Rousi) Hyvonen;
– Osyris rhamnoides (L.) Scop .;
– Rhamnoides hippophae Moench.
According to some authors, there are nine subspecies within this species.

Etymology –
The term Hippophaë according to De Theis, Gentil and others comes from the Greek ἵππος híppos horse and from φάο pháo shine: because this plant was used as forage for horses (as Pliny quoted, but with a dubitative formula); for Gledhill and others instead from the Greek ἵππος híppos horse and from φένω phéno to kill: ἵππόφεως hippópheos is the name attributed by Theophrastus to a thorny plant; for Quattrocchi and Dave’s Garden, from an ancient Greek name for a thorny plant, perhaps an euphorbia.
The specific epithet fluviatilis comes from fluvius river, watercourse: of rivers or streams.

Geographic Distribution and Habitat –
Sea buckthorn is a plant distributed over a large range in Eurasia and at different altitudes. In Europe it is present up to Great Britain, from southern and eastern Norway to Spain and in Asia it extends as far as Japan and the Himalayas.
Its habitat is usually that near the coast, where it often forms thickets on fixed dunes and sea cliffs, river banks and terraces, dry river beds, forest edges, groves on mountain slopes, moraines, meadows at high altitudes. higher; at altitudes between 600 and 4,200 meters.
It is a pioneer species and also colonizes poor soils. It bears the wind, the intense cold and also lives in saline soils, near the sea, being halophyte. It is used to counteract the erosion of soils and coasts thanks to the root system and grows in sunny environments, it is heliophilous and does not fear drought.

Description –
Hippophaë fluviatilis is a small shrub, broad-leaved and deciduous, with thorny branches and lanceolate, opposite, silvery green leaves.
It is a dioecious plant with male flowers and female flowers on different plants, only the latter produce the berries.
The flowers are small and yellowish green.
The fruit is an acrosarch of 4-8 x 2-6 mm, from obovate to subspherical, covered by an iron scale, juicy, acidulous, yellow-orange, with an endocarp (achene) of 3.5 x 2.5 mm.

Cultivation –
Hippophae rhamnoides is a very cold-resistant plant, able to tolerate temperatures down to about -25 to -35 ° C when completely dormant.
It is an easy-to-grow plant that requires, however, a sunny position: the seedlings cannot grow in a shaded position and mature shrubs die quickly if they are placed in the shade of taller plants.
It grows well in very sandy soils, although it can adapt to most soil types, including poor ones, as long as they are not too dry.
It grows well in environments with water and in fairly humid soils but the adult plants and with formed root systems are very resistant to drought.
The plants are very wind resistant and tolerate marine exposure.
It is a fairly slow growing plant.
This plant is also grown as a very ornamental plant and is occasionally grown, especially in northern Europe, for its edible fruit.
This species has a symbiotic relationship with some soil bacteria, these bacteria form nodules on the roots and fix atmospheric nitrogen. Some of this nitrogen is used by the growing plant, but some can also be used by other plants growing nearby.
Propagation can take place by gamic or agamic way.
In the propagation by seed this should be done possibly in a sunny position in a cold greenhouse. Germination is generally quick and good although 3 months of cold stratification can improve the germination rate. Alternatively, the seed can be sown in a cold greenhouse as soon as it is ripe in the autumn period. The transplant must be done in late spring in their permanent positions. The male seedlings, in spring, have very prominent axillary buds while the females in the same period are clear and smooth.
Plants usually produce abundant suckers, especially when grown on sandy soils.
Propagation can also be carried out starting from cuttings; in this case, half-ripened wood cuttings can be used, in the period of early summer – July.
Even if the rooting is not high, it is the simplest method of vegetative propagation.
You can also start from mature wood cuttings in autumn, and in this case the cuttings should be taken at the end of the autumn period or very early in the early spring before buds form.
The cuttings must be placed in a substrate of sand and peat, until mid-spring, they must have a size of 7 – 9 cm and planted in a greenhouse.
Rooting should take place within 2 months, after which they can be placed in their permanent positions in the autumn period.

Customs and Traditions –
Hippophaë fluviatilis is a plant with a wide use, both in the food field, in medicine and for the use of various parts for various purposes.
This plant has risen to prominence as a food and medicine since the 1970s, being particularly popular for its nutrient-rich fruits.
It is often grown to provide fruit for making juices, etc .; moreover it is a pioneer species in the stabilization of the woods, of the soil and also as an ornamental and hedge plant.
Among the edible uses it should be remembered that the fruits can be eaten both raw and cooked; these are succulent and aromatic even though they are too acidic when raw for most people’s tastes.
Fruit becomes less acidic after a frost or when cooked.
However, the greatest use is for the production of fruit juices as they are rich in vitamins and have an attractive aroma. The fruits can also be used in many ways where the juice is used in salads, smoothies and various cooked dishes.
The fruit is very rich in vitamin C and vitamins A and E; moreover the fruits of some species and cultivars contain up to 9.2% of oil.
The fruit in addition to vitamins contains flavonoids and other bioactive compounds.
In detail, it contains carotenoids, antioxidants, vitamins, minerals, polyphenols and phytosterol; it is the richest source of natural omega 3, 6 and 9 fatty acids along with the rarer omega 7 fatty acids. The berry is a source of omega-7 fats and has, as mentioned, a high content of vitamin C, higher than that of citrus fruits and vitamins A and E.
The fruit It is studied as a food able to reduce the incidence of cancer and also as a means to stop or reverse the growth of tumors. Juice is also a component of many vitamin-rich medications and cosmetic preparations such as face creams and toothpastes.
As far as medicinal uses are concerned, it should be emphasized that the twigs and leaves contain 4 – 5% of tannin; they are astringent and vermifuge.
The tender branches and leaves contain bioactive substances that are used to produce an oil that is distinct from the oil produced by the fruit. Yields of about 3% of this oil are obtained which is used as an ointment for the treatment of burns.
The high quality medicinal oil produced from the fruit is instead used in the treatment of heart ailments; it is also said to be particularly effective when applied to the skin to treat burns, eczema and radiation injuries, and is taken internally in the treatment of stomach and intestinal diseases.
The juice of the fruit, freshly squeezed, is used in the treatment of colds, fevers, fatigue, etc.
The seeds contain 12-13% of a slow drying oil.
A yellow dye is obtained from the fruit, stems, root and foliage.
A blackish-brown dye is obtained from young leaves and shoots.
The heartwood is brownish-yellow; sapwood is yellow. The wood is fine-grained, hard, rather hard, heavy, very resistant. It is used for fine carpentry, turning, etc .; it is also used as fuel and coal.
With its thorns, this shrub can be used to form defensive and impenetrable inter-farm hedges, at the borders of the plots.
Given the plant’s resistance to the cold climates of the northern hemisphere and its presence in regions where other sources of vitamin C were not always certain, in the past its fruits were considered precious and almost miraculous, especially if stored and consumed in the case of insidious pathological manifestations due to deficiency of micronutrients and vitamins in the winter months.

Preparation Method –
Of the Hippophaë fluviatilis fruits are used that are eaten both raw and cooked; However, the greatest use is for the production of fruit juices as they are rich in vitamins and have an attractive aroma. The fruits can also be used to make salads, smoothies and various cooked dishes.
A decoction can be prepared from the fruits that is used as a cleanser to treat irritation and skin rashes.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Hippophaë fluviatilis

El espino amarillo (Hippophaë fluviatilis (Soest) Rivas Mart.) Es una especie de arbusto perteneciente a la familia Elaeagnaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Proteales,
Familia Elaeagnaceae,
Género Hippophae,
Especies de H. rhamnoides.
Basionimo es el término:
– Hippophaë rhamnoides subsp. fluviatilis Soest;
los siguientes términos son sinónimos:
– Argussiera rhamnoides (L.) Bubani;
– Elaeagnus rhamnoides (L.) A. Nelson;
– Hippophae littoralis Salisb.;
– Hippophae rhamnoidea St.-Lag.;
– Hippophaes rhamnoideum (L.) St.-Lag.;
– Hippophae salicifolia sinensis (Rousi) Hyvonen;
– Osyris rhamnoides (L.) Scop.;
– Rhamnoides hippophae Moench.
Según algunos autores, existen nueve subespecies dentro de esta especie.

Etimología –
El término Hippophaë según De Theis, Gentil y otros proviene del griego ἵππος híppos horse y de φάο pháo to shine: porque esta planta se usaba como forraje para caballos (como citó Plinio, pero con una fórmula dudosa); para Gledhill y otros en cambio del griego ἵππος híppos horse y de fromνω phéno matar: :ππόφεως hippópheos es el nombre atribuido por Theophrastus a una planta espinosa; para Quattrocchi y Dave’s Garden, de un antiguo nombre griego para una planta espinosa, tal vez una euforbia.
El epíteto específico fluviatilis proviene de río fluvius, curso de agua: de ríos o arroyos.

Distribución geográfica y hábitat –
El espino amarillo es una planta distribuida en una amplia gama en Eurasia y en diferentes altitudes. En Europa está presente hasta Gran Bretaña, desde el sur y este de Noruega hasta España y en Asia se extiende hasta Japón y el Himalaya.
Su hábitat suele ser el cercano a la costa, donde a menudo forma arboledas sobre dunas fijas y acantilados, márgenes y terrazas de ríos, lechos de ríos secos, bordes de bosques, arboledas en laderas de montañas, morrenas, prados en altitudes elevadas. en altitudes entre 600 y 4.200 metros.
Es una especie pionera y también coloniza suelos pobres. Soporta el viento, el frío intenso y también vive en suelos salinos, cerca del mar, siendo halófita. Se utiliza para contrarrestar la erosión de suelos y costas gracias al sistema radicular y crece en ambientes soleados, es heliófila y no teme a la sequía.

Descripción –
Hippophaë fluviatilis es un pequeño arbusto, latifoliado y caducifolio, con ramas espinosas y hojas lanceoladas, opuestas, de color verde plateado.
Es una planta dioica con flores masculinas y femeninas en diferentes plantas, solo estas últimas producen las bayas.
Las flores son pequeñas y de color verde amarillento.
El fruto es un acrosarca de 4-8 x 2-6 mm, de obovado a subesférico, cubierto por una escama de hierro, jugoso, ácido, amarillo anaranjado, con un endocarpio (aqueno) de 3,5 x 2,5 mm.

Cultivo –
Hippophae rhamnoides es una planta muy resistente al frío, capaz de tolerar temperaturas de hasta -25 a -35 ° C cuando está completamente inactiva.
Es una planta fácil de cultivar que requiere, sin embargo, una posición soleada: las plántulas no pueden crecer en una posición sombreada y los arbustos maduros mueren rápidamente si se colocan a la sombra de plantas más altas.
Crece bien en suelos muy arenosos, aunque puede adaptarse a la mayoría de suelos, incluidos los pobres, siempre que no estén demasiado secos.
Crece bien en ambientes con agua y en suelos bastante húmedos pero las plantas adultas y con sistemas de raíces formados son muy resistentes a la sequía.
Las plantas son muy resistentes al viento y toleran la exposición marina.
Es una planta de crecimiento bastante lento.
Esta planta también se cultiva como planta muy ornamental y se cultiva ocasionalmente, especialmente en el norte de Europa, por su fruto comestible.
Esta especie tiene una relación simbiótica con algunas bacterias del suelo, estas bacterias forman nódulos en las raíces y fijan el nitrógeno atmosférico. Parte de este nitrógeno es utilizado por la planta en crecimiento, pero parte también puede ser utilizada por otras plantas que crecen cerca.
La propagación puede tener lugar de forma gámica o agámica.
En la propagación por semilla, esto debe hacerse posiblemente en un lugar soleado en un invernadero frío. La germinación es generalmente rápida y buena, aunque 3 meses de estratificación en frío pueden mejorar la tasa de germinación. Alternativamente, la semilla se puede sembrar en un invernadero frío tan pronto como esté madura en el período de otoño. El trasplante debe realizarse a finales de primavera en sus posiciones permanentes. Las plántulas masculinas, en primavera, tienen yemas axilares muy prominentes mientras que las hembras en el mismo período son claras y lisas.
Las plantas suelen producir abundantes retoños, especialmente cuando se cultivan en suelos arenosos.
La propagación también se puede realizar a partir de esquejes; en este caso, se pueden usar esquejes de madera a medio madurar, en el período de principios de verano – julio.
Incluso si el enraizamiento no es alto, es el método más simple de propagación vegetativa.
También puede comenzar con esquejes de madera madura en otoño y, en este caso, los esquejes deben tomarse al final del período de otoño o muy temprano a principios de la primavera antes de que se formen los brotes.
Los esquejes deben colocarse en un sustrato de arena y turba, hasta mediados de primavera, deben tener un tamaño de 7-9 cm y plantarse en invernadero.
El enraizamiento debe tener lugar dentro de los 2 meses, después de lo cual se pueden colocar en sus posiciones permanentes en el período de otoño.

Costumbres y tradiciones –
Hippophaë fluviatilis es una planta con un amplio uso, tanto en el campo alimentario, en medicina como para el uso de diversas partes para diversos fines.
Esta planta ha ganado importancia como alimento y medicina desde la década de 1970, siendo particularmente popular por sus frutas ricas en nutrientes.
A menudo se cultiva para proporcionar frutas para hacer jugos, etc. además es una especie pionera en la estabilización del bosque, del suelo y también como planta ornamental y seto.
Entre los usos comestibles cabe recordar que los frutos se pueden consumir tanto crudos como cocidos; estos son suculentos y aromáticos aunque son demasiado ácidos cuando están crudos para el gusto de la mayoría de las personas.
La fruta se vuelve menos ácida después de una helada o cuando se cocina.
Sin embargo, el mayor uso es para la producción de zumos de frutas, ya que son ricos en vitaminas y tienen un aroma atractivo. Las frutas también se pueden usar de muchas maneras donde el jugo se usa en ensaladas, batidos y varios platos cocinados.
La fruta es muy rica en vitamina C y vitaminas A y E; además, los frutos de algunas especies y cultivares contienen hasta un 9,2% de aceite.
La fruta además de vitaminas contiene flavonoides y otros compuestos bioactivos.
En detalle, contiene carotenoides, antioxidantes, vitaminas, minerales, polifenoles y fitosterol; es la fuente más rica de ácidos grasos omega 3, 6 y 9 naturales junto con los más raros ácidos grasos omega 7. La baya es fuente de grasas omega-7 y tiene, como se mencionó, un alto contenido de vitamina C, superior al de los cítricos y vitaminas A y E.
El fruto está estudiado como alimento capaz de reducir la incidencia de cáncer y también como medio para detener o revertir el crecimiento de tumores. El jugo también es un componente de muchos medicamentos ricos en vitaminas y preparaciones cosméticas, como cremas faciales y pastas dentales.
En cuanto a los usos medicinales, cabe destacar que las ramitas y hojas contienen un 4 – 5% de tanino; son astringentes y vermífugos.
Las ramas tiernas y las hojas contienen sustancias bioactivas que se utilizan para producir un aceite distinto del aceite producido por la fruta. Se obtienen rendimientos de alrededor del 3% de este aceite que se utiliza como ungüento para el tratamiento de quemaduras.
El aceite medicinal de alta calidad producido a partir de la fruta se utiliza en cambio en el tratamiento de enfermedades cardíacas; También se dice que es particularmente eficaz cuando se aplica a la piel para tratar quemaduras, eccemas y lesiones por radiación, y se toma internamente en el tratamiento de enfermedades estomacales e intestinales.
El jugo de la fruta, recién exprimido, se utiliza en el tratamiento de resfriados, fiebres, cansancio, etc.
Las semillas contienen 12-13% de un aceite de secado lento.
Se obtiene un tinte amarillo de la fruta, los tallos, la raíz y el follaje.
Se obtiene un tinte marrón negruzco a partir de hojas y brotes jóvenes.
El duramen es de color amarillo parduzco; la albura es amarilla. La madera es de grano fino, dura, bastante dura, pesada, muy resistente. Se utiliza para carpintería fina, torneado, etc.; también se utiliza como combustible y carbón.
Con sus espinas, este arbusto se puede utilizar para formar setos defensivos e impenetrables entre fincas, en los límites de las parcelas.
Dada la resistencia de la planta a los climas fríos del hemisferio norte y su presencia en regiones donde otras fuentes de vitamina C no siempre eran seguras, en el pasado sus frutos se consideraban preciosos y casi milagrosos, especialmente si se almacenaban y consumían en el caso de insidiosos. Manifestaciones patológicas por deficiencia de micronutrientes y vitaminas en los meses de invierno.

Método de preparación –
De la Hippophaë fluviatilis se utilizan frutos que se consumen tanto crudos como cocidos; Sin embargo, el mayor uso es para la producción de zumos de frutas, ya que son ricos en vitaminas y tienen un aroma atractivo. Las frutas también se pueden utilizar para hacer ensaladas, batidos y varios platos cocinados.
Se puede preparar una decocción a partir de las frutas que se usa como limpiador para tratar la irritación y las erupciones cutáneas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



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