Come si riproduce lo Zafferano

Come si riproduce lo Zafferano

Lo zafferano vero o, semplicemente, zafferano (Crocus sativus L.) è una pianta della famiglia delle Iridaceae, coltivata in Asia minore e in molti paesi del bacino del Mediterraneo. La parola zafferano deriva dalla parola araba za῾farān.
In Italia le colture più estese si trovano nelle Marche, in Abruzzo, in Sicilia e in Sardegna ma viene coltivato anche in Umbria, Toscana, Basilicata e Calabria.
La sua coltivazione, anche se limitata a piccole superfici, si sta diffondendo in diverse regioni, grazie anche al riconoscimento di alcune denominazioni di origine.
La tecnica colturale dello zafferano prevede la lavorazione profonda e accurata del terreno e una buona concimazione organica e minerale; per i dettagli di questa tecnica si rimanda alla scheda specifica mentre qui si descriverà la tecnica di moltiplicazione.

Moltiplicazione –
Per l’impianto della coltivazione di zafferano si deve scegliere il mese di agosto o a inizio settembre, comunque prima che finisca l’estate, perché con il finire della stagione calda i cormi emettono le spate e cominciano a vegetare.
In estate si prelevano, da colture precedenti, i bulbi, che vengono ripuliti e trapiantati.
I bulbi del crocus sativus si mettono nel terreno a circa 10 cm di profondità ma si può arrivare anche a 14 se si vuole fare una coltura poliennale.
Per quanto riguarda la distanza da bulbo a bulbo, si consiglia quella di circa 10-12 cm tra le piante in caso di impianto poliennale, che si possono ridurre se si pratica la coltivazione a ciclo annuale. In genere si adottano file distanti tra loro 20 cm. Se si realizza la baulatura si possono mettere 2 o 4 file su ogni bancale rialzato a seconda della larghezza delle porche.

Raccolta e conservazione –
La raccolta dei fiori di zafferano va effettuata da metà ottobre a metà novembre; questa va effettuata al mattino prima che si schiudano. Dai fiori si prelevano gli stimmi che vengono posti in appositi essiccatoi per la tostatura. La produzione può raggiungere 10-15 kg/ha.
Uso in cucina e proprietà terapeutiche –
Lo zafferano è una spezia conosciuta per i suoi impieghi in cucina in quanto è uno dei condimenti più noti che viene impiegato per aromatizzare e colorare molte ricette, tra le quali il famoso risotto alla milanese.
Viene usato anche in liquoreria. Spesso viene sostituito con alcuni succedanei (falso zafferano) che hanno un medesimo potere colorante ma sono privi del caratteristico aroma del Zafferano vero.
Questa pianta ha, comunque, anche proprietà terapeutiche: aperitive, digestive, stimolanti, emmenagoghe.

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