Cortinarius anthracinus

Cortinarius anthracinus

Il cortinario sanguineo (Cortinarius anthracinus (Fr.) Fr., 1838) è un fungo appartenente alla famiglia delle Cortinariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Fungi,
Phylum Basidiomycota,
Classe Basidiomycetes,
Ordine Agaricales,
Famiglia Cortinariaceae,
Genere Cortinarius,
Sottogenere Dermocybe,
Specie C. anthracinus.
Sono sinonimi obsoleti i seguenti nomi:
– Agaricus anthracinus Fr.,
– Cortinarius purpureobadius P. Karst.;
– Cortinarius subanthracinus Rob. Henry;
– Dermocybe anthracina (Fr.) Ricken;
– Dermocybe purpureobadia (P. Karst.);
– Dermocybe subanthracina (Rob. Henry).

Etimologia –
Il termine Cortinarius viene da cortina: con una cortina, per i caratteristici residui del velo parziale dall’orlo del cappello allo stipite.
L’epiteto specifico anthracinus viene da da anthrax -acis cinabro, rubino: di colore rosso vivo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Cortinarius anthracinus è un fungo micorrizico che cresce in parti dell’Europa continentale.
Il suo habitat è quello dei boschi di pecci, latifoglie e boschi misti, spesso con betulle in zone umide con presenza di muschi dove cresce nel periodo tra agosto e novembre.

Riconoscimento –
Il Cortinarius anthracinus si riconosce per il cappello igrofano che va dal bruno-violaceo al quasi nero. I cappelli giovani sono da convessi a conici, diventano piatti con un umbone distinto e raggiungono 1 – 3 cm di diametro quando sono completamente maturi.
Le lamelle sono di colore rosa, poi rosso mattone.
Lo stelo è fibroso, pallido, viola chiaro e setoso; nei giovani corpi fruttiferi c’è un lieve rossore violaceo verso l’apice; i resti velari cotonosi aderiscono maggiormente allo stelo verso la base; dimensioni di 3-5 mm di diametro e 3-5,5 cm di lunghezza.
Questi funghi, che non vanno comunque assaggiati, poiché molti di essi sono mortalmente velenosi hanno odore e sapore non caratteristico.
Le spore sono di forma ampiamente ellissoidali o leggermente amigdaloidi; da minutamente a moderatamente verrucose (con superficie ruvida) di 8-10 x 5-6 µm. l’impronta sporale è di colore marrone ruggine.

Coltivazione –
Il Cortinarius anthracinus non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
Nel difficile gruppo di questa famiglia di funghi il Cortinarius anthracinus è una delle specie più facili da identificare, con ragionevole sicurezza, per i suoi caratteri macroscopici; tuttavia, per essere abbastanza sicuri, è necessario vedere esemplari giovani e maturi e valutare la dimensione e l’ornamento delle spore.
Tra le specie simili ricordiamo il Cortinarius hemitrichus, che ha un aspetto simile.
Questo fungo è ritenuto da molti autori velenoso, in quanto molti funghi di questo genere sono mortalmente velenosi (e alcune ricerche suggeriscono addirittura che tutte le specie Cortinarius possano contenere almeno piccole quantità delle tossine interessate); per questo motivo i Cortinari non dovrebbero mai essere raccolti.

Modalità di Preparazione –
Il Cortinarius anthracinus è un fungo che non va raccolto per la sua tossicità.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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