Vincamina

Vincamina

La vincamina, la cui formula bruta o molecolare è: C21H26N2O3 è un alcaloide estratto dalla pervinca minore (Vinca minor L.).
È una sostanza che si presenta sotto forma di cristalli di colore giallo con punto di fusione di 232-233 °C.
La pervinca è una pianta che, in campo medico, viene usata principalmente nel trattamento dell’ipertensione arteriosa; inoltre, dalla pianta si ricavano preparati omeopatici a carattere astringente.
I principi attivi presenti nelle foglie di Vinca minor sono in grado di indurre una vasodilatazione periferica, cerebrale e coronarica; fra questi ricordiamo che le per le sue proprietà la vincamina viene usata per trattare le cerebrovasculopatie, le sindromi vertiginose centrali e periferiche, e le arteriopatie degli arti inferiori.
Si ritiene che la vinacmina, pertanto, migliori la circolazione cerebrale, senza alcun effetto sulla pressione arteriosa, mediante diminuzione delle resistenze vascolari e conseguente vasodilatazione arterioso-capillare, con aumento del flusso ematico. La vincamina, inoltre, sarebbe in grado di ripristinare la fase aerobica del metabolismo glucidico e di migliorare la capacità di utilizzo dell’ossigeno da parte delle cellule nervose. Questo sarebbe dimostrato dall’aumento locale della differenza artero-venosa di ossigeno e di anidride carbonica e dalla diminuzione dell’acido lattico e dell’acido piruvico.
Nei trattamenti terapeutici la vincamina viene impiegata anche sotto forma di sali tartrato, cloridrato e teprosilato.
Dagli studi di laboratorio, su animali, è emerso che il farmaco si concentra principalmente a livello di fegato, rene, sangue e cuore.

L’emivita è di circa 3 ore e dopo 24 ore dalla somministrazione il farmaco risulta presente solo in tracce. Sembra che la vincamina venga idrolizzata a livello plasmatico, ma che sia metabolizzata anche a livello epatico. Dopo 72 ore dalla somministrazione circa il 62% della dose somministrata è escreto con le urine e con le feci. Solo il 4-6% viene escreto in forma immodificata.
Inoltre nel ratto la DL50 è di 75 mg/kg per via endovenosa, superiore a 1000 mg/kg per via sottocutanea e di 1000 mg/kg per via orale.
Nelle terapie in cui si impiega la vincamina la somministrazione può provocare disturbi a livello gastrointestinale e aritmie ventricolari. All’inizio della terapia è possibile che si manifestino astenia e sonnolenza.
La vincamina è controindicata in caso di ipersensibilità nota e in gravidanza. Si consiglia particolare attenzione nella guida e nelle attività che richiedono concentrazione, poiché il farmaco può causare sonnolenza.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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