Come si pota l’Arancio amaro

Come si pota l’Arancio amaro

L’arancio amaro o melangolo (Citrus × aurantium L.) è un albero da frutto della famiglia delle Rutaceae originario del sud-est asiatico. Questa pianta da secoli cresce come specie autonoma e si propaga per innesto e talea anche in ambiente mediterraneo e in Sud-America.
È un antico ibrido, probabilmente fra il pomelo (Citrus maxima) e il mandarino, (Citrus reticulata) e molte varietà di questa specie sono utilizzate per l’estrazione dell’olio essenziale usatissimo dall’industria profumiera e come additivo aromatizzante. Vanta inoltre proprietà medicinali.
Rispetto all’arancio dolce, l’arancio amaro ha una resistenza alle basse temperature molto più alta ed è utilizzato prevalentemente come portinnesto di molti agrumi.
I frutti dell’arancio amaro sono utilizzati nell’industria alimentare per ottenere scorze fresche o essiccate per la pasticceria o per la produzione di liquori (come ad es. il Curaçao) ed in farmacologia per la preparazione di tonici; inoltre viene coltivato anche come pianta ornamentale.

Forma di allevamento –
La forma di allevamento che viene più frequentemente impiegata è quella a chioma piena, lasciando 3-4 branche ad un’altezza di circa 40-50 centimetri da terra, mentre i sesti di impianto sono di 5×5 metri.
Il sistema di allevamento a chioma piena, che senplifica le cure colturali, come ad esempio le operazioni di potatura e raccolta, è utile anche per garantire un’adeguata protezione alla pianta dai raggi del sole troppo potenti e dai venti forti.
Gli interventi di potatura vanno eseguiti prima della stagione estiva e devono essere effettuati diradando alcuni rami misti, ma anche tagliando i succhioni che stanno alla base delle branche più importanti, così come i rami più bassi con lo scopo di garantire una migliore circolazione dell’aria, oltre ad eliminare i rami più secchi e quelli deperiti.
Inoltre siccome fruttifica sui rami di un anno è una buona regola eseguire solo tagli di asportazione dei rami e non tagli di raccorciamento o di spuntatura. Quando si pota, inoltre, bisogna mantenere il più possibile la forma naturale della pianta per evitare che i rami fruttiferi si formino solo nella parte più esterna della chioma.
In generale la tecnica di potatura dell’arancio amaro è molto simile a quella dell’arancio dolce.

Cultivar –
Le cultivar di arancio amaro sono molte. Tra queste ricordiamo:
– varietà Caniculata che presenta frutti appiattiti di colore arancione dalla buccia irregolare;
– varietà Salicefolia (a foglie di salice), con foglie strette e lunghe, mente i frutti sono uguali a quelli dell’arancio amaro classico;
– varietà Corniculata; si tratta di una antica varietà nota in Italia fin dal XVII secolo. Presenta frutti con buccia piuttosto rugosa, polpa di sapore acido-amarognolo e con protuberanze che assomigliano a dei piccoli ‘corni’, da cui il nome della cultivar. Le foglie hanno un bel colore verde intenso con picciolo alato tipico, presente in tutte le cultivar di arancio amaro. Fiorisce principalmente nel periodo primaverile, ha fiori bianchi, dal profumo intenso, simili a quelli dell’arancio dolce.
– varietà Bizzarria; questa cultivar presenta contemporaneamente frutti dell’arancio amaro e del limone cedrato, nonché particolari frutti bitorzoluti, gialli, arancioni e verdi, con caratteristiche di entrambe le specie.

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