Melolontha melolontha

Melolontha melolontha

Il maggiolino (Melolontha melolontha Linnaeus, 1758) è un insetto coleottero appartenente alla famiglia degli Scarabaeidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Coleopteroidea, Ordine Coleoptera, Sottordine Polyphaga, Infraordine Scarabaeiformia, Superfamiglia Scarabaeoidea, Famiglia Scarabaeidae, Sottofamiglia Melolonthinae, Tribù Melolonthini e quindi al Genere Melolontha ed alla Specie M. melolonta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il maggiolino è un insetto che frequenta piante arboree ed arbustive agrarie, forestali ed ornamentali, e piante erbacee spontanee.
Il suo habitat è quello dei boschi e dei parchi e giardini europei.
Questo coleottero, in Italia, è diffuso quasi ovunque ed è estremamente polifago.
Questa specie, come per altri insetti, è in diminuzione; fino ai primi anni Ottanta del Novecento si potevano trovare 20 milioni di esemplari in 18 km² di bosco, oggi il loro numero è diminuito.

Morfologia –
Il Melolontha melolontha è un coleottero che, allo stadio adulto, si riconosce per avere una lunghezza di 20–30 mm, di forma allungata e con elitre di colore rosso-brunastro e protorace di colore variabile dal bruno-nerastro al verdastro. Nella sottospecie farinosus le elitre sono fittamente ricoperti di scaglie bianche. Il torace e la testa sono di colore nero e presenta un ampio apparato boccale.
Il pigidio, che è la parte terminale dell’addome, è di forma triangolare, con l’apice appuntito verso la parte distale e ricurvo verso il basso. La parte inferiore si presenta invece a strisce bianche e nere.
Presenta antenne formate da un funicolo ed un ventaglio con un numero diverso di articoli a seconda del sesso. Nei maschi il funicolo presenta 3 articoli ed il ventaglio, molto allungato, ricurvo ed appiattito, 7 articoli. Nella femmina il funicolo è composto da 4 articoli ed il ventaglio, molto corto e quasi globoso, da 8 articoli.
Le larve sono lunghe fino a 40 mm, con forma ricurva a C, di colore biancastre e con il capo e le zampe di colore arancioni e la parte terminale dell’addome molto ingrossata e di colore scuro per l’accumulo fecale, eliminato in concomitanza alle mute larvali.

Attitudine e Ciclo biologico –
Il Melolontha melolonta è un coleottero con ciclo poliennale in cui gli adulti, che hanno una vita di 5-7 settimane, sfarfallano nel periodo di aprile. Questi si nutrono degli apparati aerei delle piante, in particolar modo delle latifoglie forestali, che infestano iniziando l’attività trofica all’imbrunire. Trascorsi 15 giorni dallo sfarfallamento si accoppiano e le femmine ovidepongono nel terreno, ad una profondità di circa 20 cm, circa 60-80 uova, che si schiudono a 4-6 settimane dalla deposizione.
Le larve appena nate iniziano la loro attività trofica sulle radici, specialmente quelle più tenere, anche di piante erbacee spontanee. Queste giunte alla fine del 1º anno, con l’approssimarsi dell’inverno, si approfondiscono nel terreno e svernano. Successivamente nella primavera che segue riprendono l’attività, trascorrendo tutto il 2º anno allo stadio larvale.
Le larve giunte nella primavera del 3º anno possono avere comportamenti differenti che sono:
– riprendere l’attività, come nel secondo anno, e quindi sfarfallare alla primavera del 4º anno;
– impuparsi e sfarfallare nel maggio del 3º anno.
In questo modo questo coleottero completa il suo ciclo biologico in 3 o 4 anni solari, che di fatto sono 2-3 anni effettivi.
In seguito alla presenza di questo insetto le piante, se notevolmente attaccate, mostrano deperimenti, scarso sviluppo, appassimenti durante l’estate e caduta anticipata delle foglie in primavera. In caso di gravi infestazioni si può arrivare alla morte delle piante. La presenza di notevoli infestazioni di questo coleottero si possono manifestare con fallanze nei seminativi e deperimenti, soprattutto nelle annate successive a quelle di comparsa degli adulti.

Ruolo Ecologico –
Il Melolontha melolonta, in caso di massicce infestazioni, provoca danni sia per opera degli adulti che delle larve:
– dagli adulti che si nutrono di foglie e possono provocare forti defogliazioni alle piante colpite nel caso di gravi infestazioni;
– dalle larve che si nutrono delle radici e sono particolarmente dannose ai vivai o alle coltivazioni erbacee, specialmente se ortive.
Tra i maggiori fatti di rischio che possono esporre maggiormente all’attacco di questo coleottero ricordiamo:
– Frutteti situati in zone notoriamente soggette ad attacchi;
– Terreni leggeri e sabbiosi;
– Elevate temperature durante il volo dell’insetto;
– Assenza di vento durante il volo.
Per diminuire le infestazioni di questo coleottero si possono adottare alcune misure agronomiche:
– Si possono effettuare sistemazione di reti sul terreno che impediscano la deposizione delle uova nel terreno e di conseguenza la presenza massiccia di larve. Queste reti vanno sistemate prima dell’inizio del volo e dovrebbero permanere nei frutteti fino alla fine del volo di ritorno;
– Se, inoltre, sono presenti reti antigrandine queste dovrebbero essere dispiegate prima dell’inizio del volo. È importante chiudere anche le parti laterali. Questa misura è sufficiente ad evitare danni da rosura durante il periodo di maturazione e a limitare l’ovoposizione. Bisogna fare attenzione alla possibilità che la consistente formazione di ghiaccio durante le notti rigide danneggi le reti antigrandine;
– Inoltre la fresatura delle corsie di transito allo sgusciamento delle larve nell’anno di volo (fine o giugno/inizio luglio) può ridurre considerevolmente il grado di attacco (fino all’80%).
Si ricorda, infine, che tra i predatori molto attivi del Melolontha melolonta ci sono le talpe per cui, in terreno dove sono stati effettuati precedentemente diserbi, la limitazione delle popolazioni di talpe avvantaggia il maggiolino.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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