[:it] Argyrotaenia ljungiana [:en] Argyrotaenia ljungiana [:es] Argyrotaenia ljungiana [:]

[:it]

Argyrotaenia ljungiana

L’Eulia dei fruttiferi e della vite o semplicemente Eulia (Argyrotaenia ljungiana, Thunberg, 1797) è un lepidottero appartenente alla famiglia dei Tortricidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Protostomia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Panorpoidea, Ordine Lepidoptera, Sottordine Glossata, Infraordine Heteroneura, Divisione Ditrysia, Superfamiglia Tortricoidea, Famiglia Tortricidae, Sottofamiglia Tortricinae, Tribù Archipini e quindi al Genere Argyrotaenia ed alla Specie A. ljungiana.
Sono sinonimi i termini:
– Argyrotaenia cognatana Stephens, 1852;
– Argyrotaenia fuscociliana Stephens, 1852;
– Argyrotaenia lepidana (Herrich-Schäffer, 1849);
– Argyrotaenia micantana (Lucas, 1937);
– Argyrotaenia politana (Haworth, 1811);
– Argyrotaenia pulchellana (Haworth, 1811);
– Argyrotaenia sylvana (Hübner, [1799]);
– Eudemis sylvana (Hübner, [1799]);
– Loxotaenia lepidana Herrich-Schäffer, 1849;
– Olethreutes micantana Lucas, 1937;
– Olethreutes micanthana Razowski, 1961;
– Tortrix ljungiana Thunberg, 1797;
– Tortrix politana Haworth, 1811;
– Tortrix pulchellana Haworth, 1811;
– Tortrix sylvana Hübner, [1799].

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Eulia è un lepidottero diffuso in Europa, Asia occidentale e Nordafrica. È presente in un areale molto ampio, che in Europa comprende: l’Irlanda, il Regno Unito, la Spagna, la Francia continentale e la Corsica, il Belgio, i Paesi Bassi, il Lussemburgo, la Norvegia, la Svezia, la Finlandia, la Danimarca, la Germania, la Svizzera, l’Austria, l’Italia continentale, la Slovenia, la Grecia continentale, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania, la Lituania, la Lettonia, l’Estonia, la Russia settentrionale, centrale e meridionale. Fuori dall’Europa lo ritroviamo anche nella Siberia centrale, in Medio Oriente e in Nord Africa.
Il suo habitat è rappresentato da boschi, piantagioni di pomacee, orti e pinete rade.

Morfologia –
L’Eulia è una farfalla di piccole dimensioni, con circa 15 mm di apertura alare.
Le ali anteriori sono di colore ocraceo chiaro con ampie bande trasversali brunastre.
È presente un dimorfismo sessuale che è limitato alle maggiori dimensioni della femmina.
Le uova sono di colore bianco-giallastre e sferoidali o lievemente schiacciate, e vengono deposte ravvicinate in ooplacche di 3-4, oppure 10-12, o ancora 30-120 elementi, di regola in prossimità delle foglie o sulle parti aeree della pianta nutrice.
La larva matura è di colore verdastro e quasi glabre; nel capo si osserva una pigmentazione solo negli ocelli III, IV e VI. Sulle pseudo zampe si notano gli uncini disposti a circolo.
La pupa è adectica, obtecta, con diversi segmenti addominali mobili. È glabra, con minuscole spinule e una colorazione che varia dal rossiccio al marroncino scuro. Il cremaster è mediamente sviluppato.

Attitudine e Ciclo biologico –
L’Eulia supera l’inverno allo stadio di crisalide all’interno di ripari di varia natura (soprattutto foglie secche) e, nella fascia più meridionale del proprio areale, anche allo stadio larvale. Nelle regioni più settentrionali, tale riposo invernale assume le caratteristiche fisiologiche di una diapausa vera e propria, così come osservabile di regola in altri membri della famiglia.
Il volo dei primi adulti si può notare già tra marzo e aprile nelle regioni a latitudini maggiori, e tra febbraio e marzo più a sud.
L’ovoposizione, che avviene dopo l’accoppiamento, viene effettuata sulle foglie delle piante nutrici ma si può avere anche su rametti e parti aeree in genere.
Nella deposizione sul melo i giovani bruchi rimangono raccolti in una rada tela in prossimità della nervatura mediana, sulla pagina inferiore della foglia.
Inizialmente si possono osservare piccole rosure lungo la nervatura, meglio apprezzabili in trasparenza, ma solo in un secondo momento la foglia viene ripiegata su sé stessa utilizzando fibre sericee più ravvicinate, e può anche essere saldata ai piccoli frutti in formazione, dei quali viene intaccato esclusivamente l’epicarpo al di sotto della foglia stessa.
La fase di impupamento avviene all’interno delle stesse parti danneggiate.
L’ Argyrotaenia ljungiana è una specie bivoltina a latitudini più fredde, come in Svizzera e trivoltina nell’Italia Settentrionale e quadrivoltina, con un’ultima generazione incompleta più a sud.
La seconda generazione compare verso la fine di giugno e arriva fino a metà agosto. Quest’ultima fornisce le larve svernanti nel Nord Italia, oppure un’ulteriore quarta generazione estiva nel Mezzogiorno, che porterà infine alla generazione ibernante.
I parametri ottimali per lo sviluppo delle varie fasi comprendono una temperatura di 22-28 °C ed una umidità relativa dell’aria di 70-80%; la temperatura minima per garantire la schiusa delle uova è di circa 15 °C.

Ruolo Ecologico –
Le larve di questo lepidottero sono spiccatamente polifaghe ed in condizione di massicce infestazioni possono provocare seri danni sia a piante arboree (da frutto e non) come pure erbacee, anche coltivate.
I danni variano in funzione delle piante colpite.
– sulle Pomacee si manifesta come per gli altri ricamatori, al cui gruppo si associa, danneggiando i germogli, i mazzetti fiorali ed i frutti.
– sulla Vite è molto simile a quello delle Tignole; generalmente è determinato dalle ultime due generazioni e consiste in attacchi agli acini che vengono danneggiati superficialmente, creando anche le condizioni per un attacco fungino e conseguente marciume.
In certe condizioni si possono avere piccole erosioni alle foglie, che non creano però gravi danni.
La lotta contro l’ Argyrotaenia ljungiana segue le metodologie di lotta guidata ed integrata, effettuando un monitoraggio con trappole sessuali.
Il procedimento prevede che le trappole siano poste, in frutteto, nella metà del mese di marzo; il numero di trappole sessuali è pari a uno o due per azienda.
Si ricorda che non vi è una specifica soglia di intervento per le molte variabili cui questo insetto è soggetto e la soglia di danno viene valutata in modo cumulativo con quello delle Tignole.
Per le Pomacee si può ritenere una soglia di 50 adulti catturati per trappola dall’inizio rispettivamente del 2° e 3° volo. Nel caso di infestazioni specifiche si può adottare come soglia di intervento (anche cumulativa con gli altri ricamatori) il 5% dei getti infestati oggetto di campionamento (per 1a, 2a e 3a generazione).
Infine si riporta che per questo insetto sono stati messi a punto modelli previsionali che possono dare utili indicazioni sul momento dell’intervento.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.





[:en]

Argyrotaenia ljungiana

Eulia of fruit trees and of the vine or simply Eulia (Argyrotaenia ljungiana, Thunberg, 1797) is a moth belonging to the Tortricidae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Subarign Eumetazoa, Superphylum Protostomia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Class Insecta, Subclass Pterygota, Cohort Endopterygota, Superorder Oligoneoptera, Suborder Lepoptera, Suborder Ligoneoptera, Suborder Lepopterygota Heteroneura, Ditrysia Division, Tortricoidea Superfamily, Tortricidae Family, Tortricinae Subfamily, Archipini Tribe and therefore to the Genus Argyrotaenia and to the A. ljungiana Species.
The terms are synonymous:
– Argyrotaenia cognatana Stephens, 1852;
– Argyrotaenia fuscociliana Stephens, 1852;
– Argyrotaenia lepidana (Herrich-Schäffer, 1849);
– Argyrotaenia micantana (Lucas, 1937);
– Argyrotaenia politana (Haworth, 1811);
– Argyrotaenia pulchellana (Haworth, 1811);
– Argyrotaenia sylvana (Hübner, [1799]);
– Eudemis sylvana (Hübner, [1799]);
– Loxotaenia lepidana Herrich-Schäffer, 1849;
– Olethreutes micantana Lucas, 1937;
– Olethreutes micanthana Razowski, 1961;
– Tortrix ljungiana Thunberg, 1797;
– Tortrix politana Haworth, 1811;
– Tortrix pulchellana Haworth, 1811;
– Tortrix sylvana Hübner, [1799].

Geographic Distribution and Habitat –
Eulia is a moth widespread in Europe, Western Asia and North Africa. It is present in a very wide range, which in Europe includes: Ireland, the United Kingdom, Spain, mainland France and Corsica, Belgium, the Netherlands, Luxembourg, Norway, Sweden, Finland, Denmark, Germany, Switzerland, Austria, mainland Italy, Slovenia, mainland Greece, Poland, Czech Republic, Slovakia, Hungary, Romania, Lithuania, Latvia, Estonia, northern, central and southern Russia. Outside Europe we also find it in central Siberia, the Middle East and North Africa.
Its habitat is represented by woods, pome fruit plantations, vegetable gardens and sparse pine forests.

Morphology –
The Eulia is a small butterfly, with a wingspan of about 15 mm.
The front wings are light ocher in color with broad brownish transverse bands.
There is a sexual dimorphism which is limited to the larger size of the female.
The eggs are yellowish-white and spheroidal or slightly flattened, and are laid close together in ooplaces of 3-4, or 10-12, or 30-120 elements, usually near the leaves or on the aerial parts of the host plant .
The mature larva is greenish in color and almost hairless; in the head a pigmentation is observed only in the ocelli III, IV and VI. The hooks arranged in a circle can be seen on the pseudo legs.
The pupa is adectic, obtecta, with several mobile abdominal segments. It is hairless, with tiny spinules and a color that varies from reddish to dark brown. The cremaster is moderately developed.

Attitude and Life Cycle –
Eulia overcomes the winter at the chrysalis stage within shelters of various kinds (especially dry leaves) and, in the southernmost belt of its range, also at the larval stage. In the northernmost regions, this winter rest takes on the physiological characteristics of a real diapause, as is usually observed in other members of the family.
The flight of the first adults can already be seen between March and April in the regions at higher latitudes, and between February and March further south.
The oviposition, which occurs after mating, is carried out on the leaves of the nourishing plants but can also occur on twigs and aerial parts in general.
In the deposition on the apple tree, the young caterpillars remain collected in a sparse web near the median rib, on the underside of the leaf.
Initially, small rosures can be observed along the rib, better appreciated in transparency, but only in a second moment the leaf is folded on itself using closer silk fibers, and can also be welded to the small fruits in formation, of which it is exclusively affected the epicarp below the leaf itself.
The pupation phase takes place inside the damaged parts themselves.
Argyrotaenia ljungiana is a bivoltine species in colder latitudes, as in Switzerland and trivoltine in Northern Italy and quadrivoltine, with an incomplete last generation further south.
The second generation appears towards the end of June and arrives until mid-August. The latter provides the wintering larvae in Northern Italy, or a further fourth summer generation in the South, which will eventually lead to the hibernating generation.
The optimal parameters for the development of the various phases include a temperature of 22-28 ° C and a relative humidity of the air of 70-80%; the minimum temperature to guarantee the hatching of the eggs is about 15 ° C.

Ecological Role –
The larvae of this moth are distinctly polyphagous and in conditions of massive infestations they can cause serious damage to both arboreal plants (for fruit and not) as well as herbaceous plants, even cultivated ones.
The damage varies according to the affected plants.
– on the Pome fruit it manifests itself as for the other embroiderers, to whose group it is associated, damaging the buds, the flower bunches and the fruits.
– on the Vine it is very similar to that of the Moths; generally it is determined by the last two generations and consists of attacks on the berries that are superficially damaged, also creating the conditions for a fungal attack and consequent rot.
Under certain conditions, small erosions can occur on the leaves, which however do not cause serious damage.
The fight against the Argyrotaenia ljungiana follows the guided and integrated fight methodologies, carrying out a monitoring with sexual traps.
The procedure foresees that the traps are placed in the orchard in the middle of March; the number of sex traps is one or two per farm.
It should be remembered that there is no specific intervention threshold for the many variables to which this insect is subject and the damage threshold is evaluated cumulatively with that of the Moths.
For the Pome fruit a threshold of 50 adults captured per trap can be considered from the beginning of the 2nd and 3rd flight respectively. In the case of specific infestations, 5% of the infested castings sampled (for 1st, 2nd and 3rd generation) can be adopted as the intervention threshold (also cumulative with the other embroiderers).
Finally, it is reported that forecasting models have been developed for this insect that can give useful information on the time of intervention.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Russo G., 1976. Agricultural Entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.
– Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.





[:es]

Argyrotaenia ljungiana

La Polilla de la vid (Argyrotaenia ljungiana, Thunberg, 1797) es una polilla perteneciente a la familia Tortricidae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Animalia, Subarign Eumetazoa, Superphylum Protostomia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Clase Insecta, Subclase Pterygota, Cohorte Endopterygota, Superorden Oligoneoptera, Suborder Lepoptera, Suborder Lepoptera Heteroneura, División Ditrysia, Superfamilia Tortricoidea, Familia Tortricidae, Subfamilia Tortricinae, Tribu Archipini y por lo tanto al Género Argyrotaenia y a la Especie A. ljungiana.
Los términos son sinónimos:
– Argyrotaenia cognatana Stephens, 1852;
– Argyrotaenia fuscociliana Stephens, 1852;
– Argyrotaenia lepidana (Herrich-Schäffer, 1849);
– Argyrotaenia micantana (Lucas, 1937);
– Argyrotaenia politana (Haworth, 1811);
– Argyrotaenia pulchellana (Haworth, 1811);
– Argyrotaenia sylvana (Hübner, [1799]);
– Eudemis sylvana (Hübner, [1799]);
– Loxotaenia lepidana Herrich-Schäffer, 1849;
– Olethreutes micantana Lucas, 1937;
– Olethreutes micanthana Razowski, 1961;
– Tortrix ljungiana Thunberg, 1797;
– Tortrix politana Haworth, 1811;
– Tortrix pulchellana Haworth, 1811;
– Tortrix sylvana Hübner, [1799].

Distribución geográfica y hábitat –
Polilla de la vid es una polilla muy extendida en Europa, Asia occidental y África del Norte. Está presente en una gama muy amplia, que en Europa incluye: Irlanda, Reino Unido, España, Francia continental y Córcega, Bélgica, Holanda, Luxemburgo, Noruega, Suecia, Finlandia, Dinamarca, Alemania, Suiza, Austria, Italia continental, Eslovenia, Grecia continental, Polonia, República Checa, Eslovaquia, Hungría, Rumania, Lituania, Letonia, Estonia, norte, centro y sur de Rusia. Fuera de Europa también lo encontramos en Siberia central, Oriente Medio y Norte de África.
Su hábitat está representado por bosques, plantaciones de frutas de pepita, huertas y pinares dispersos.

Morfología –
La Polilla de la vid es una mariposa pequeña, con una envergadura de unos 15 mm.
Las alas delanteras son de color ocre claro con anchas bandas transversales de color marrón.
Existe un dimorfismo sexual que se limita al mayor tamaño de la hembra.
Los huevos son de color blanco amarillento y esferoidales o ligeramente aplanados, y se colocan juntos en ooplaces de 3-4, o 10-12, o 30-120 elementos, generalmente cerca de las hojas o en las partes aéreas de la planta huésped. .
La larva madura es de color verdoso y casi sin pelo; en la cabeza se observa una pigmentación solo en los ocelos III, IV y VI. En las pseudo patas se pueden ver los ganchos dispuestos en círculo.
La pupa es adectica, obtecta, con varios segmentos abdominales móviles. No tiene pelo, tiene espínulas diminutas y un color que va del rojizo al marrón oscuro. El cremaster está moderadamente desarrollado.

Actitud y ciclo de vida –
La Polilla de la vid supera el invierno en la etapa de crisálida en refugios de diversos tipos (especialmente hojas secas) y, en el cinturón más meridional de su área de distribución, también en la etapa larvaria. En las regiones más septentrionales, este descanso invernal adquiere las características fisiológicas de una verdadera diapausa, como suele observarse en otros miembros de la familia.
El vuelo de los primeros adultos ya se puede ver entre marzo y abril en las regiones de latitudes más altas, y entre febrero y marzo más al sur.
La oviposición, que tiene lugar después del apareamiento, se realiza sobre las hojas de las plantas nutritivas pero también se puede tener en ramitas y partes aéreas en general.
En la deposición en el manzano, las orugas jóvenes quedan recogidas en una red dispersa cerca de la nervadura mediana, en el envés de la hoja.
Inicialmente se pueden observar pequeños rosados ​​a lo largo de la nervadura, mejor apreciados en transparencia, pero solo más tarde la hoja se pliega sobre sí misma mediante fibras de seda más cercanas, y también se puede soldar a los pequeños frutos en formación, de los que se afecta exclusivamente. el epicarpio debajo de la hoja misma.
La fase de pupa tiene lugar dentro de las propias partes dañadas.
Argyrotaenia ljungiana es una especie bivoltine en latitudes más frías, como en Suiza y trivoltine en el norte de Italia y quadrivoltine, con una última generación incompleta más al sur.
La segunda generación aparece a finales de junio y llega hasta mediados de agosto. Este último proporciona las larvas invernantes en el norte de Italia, o una cuarta generación de verano adicional en el sur, que eventualmente conducirá a la generación que hiberna.
Los parámetros óptimos para el desarrollo de las distintas fases incluyen una temperatura de 22-28 ° C y una humedad relativa del aire de 70-80%; la temperatura mínima para garantizar la eclosión de los huevos es de unos 15 ° C.

Papel ecológico –
Las larvas de esta polilla son claramente polífagas y en condiciones de infestaciones masivas pueden causar graves daños tanto a las plantas arbóreas (frutales y no) como a las herbáceas, incluso cultivadas.
El daño varía según las plantas afectadas.
– en el fruto de pepita se manifiesta como en los demás bordadores, a cuyo grupo se asocia, dañando las yemas, los racimos florales y los frutos.
– en la vid es muy similar al de las polillas; generalmente está determinada por las dos últimas generaciones y consiste en ataques a las bayas que están dañadas superficialmente, creando también las condiciones para un ataque de hongos y la consiguiente pudrición.
Bajo ciertas condiciones, pueden ocurrir pequeñas erosiones en las hojas, que sin embargo no causan daños graves.
La lucha contra la Argyrotaenia ljungiana sigue las metodologías de lucha guiadas e integradas, realizando un seguimiento con trampas sexuales.
El procedimiento prevé que las trampas se coloquen en el huerto a mediados de marzo; el número de trampas sexuales es una o dos por explotación.
Cabe recordar que no existe un umbral de intervención específico para las múltiples variables a las que está sujeto este insecto y el umbral de daño se evalúa acumulativamente con el de las polillas.
Para la fruta de pepita se puede considerar un umbral de 50 adultos capturados por trampa desde el comienzo del segundo y tercer vuelo, respectivamente. En el caso de infestaciones específicas, el 5% de las piezas de fundición infestadas muestreadas (de 1ª, 2ª y 3ª generación) se puede adoptar como umbral de intervención (también acumulativo con las otras bordadoras).
Finalmente, se informa que se han desarrollado modelos de predicción para este insecto que pueden brindar información útil sobre el momento de la intervención.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Russo G., 1976. Entomología agrícola. Pieza especial. Liguori Editore, Nápoles.
– Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *