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Coscinium fenestratum

La vite gialla (Coscinium fenestratum (Goetgh.) Colebr) è una specie arbustiva rampicante appartenente alla famiglia delle Menispermaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Magnoliidae, Ordine Ranunculales, Famiglia Menispermaceae e quindi al Genere Coscinium ed alla Specie C. fenestratum.
Sono sinonimi i termini:
– Coscinium maingayi Pierre;
– Coscinium miosepalum Diels;
– Coscinium peltatum Merr.;
– Coscinium usitatum Pierre;
– Coscinium wallichianum Miers;
– Coscinium wightianum Miers ex Diels.

Etimologia –
Il termine Coscinium non è noto.
L’epiteto specifico fenestratum deriva da fĕnestra finestra, apertura: con aperture o macchie traslucide come vetri di finestra.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Coscinium fenestratum è una pianta che cresce in un areale che comprende: India meridionale, Sri Lanka, Cambogia, Vietnam, Thailandia (raro), Malesia peninsulare, Sumatra, Bangka, Giava occidentale e Borneo. Non è ancora chiaro se le popolazioni ritrovate in Cambogia, Vietnam e Malesia occidentale siano veramente selvagge o il risultato della coltivazione.
Il suo habitat è quello Habitat dei climi tropicali dove cresce nelle foreste sempreverdi fitte e miste, fino a 200 metri di altezza, con terreno fertile e alta umidità, con suoli costituiti soprattutto da sabbia granitica e arenaria.

Descrizione –
Il Coscinium fenestratum si ricosce in quanto è un grande arbusto rampicante, che cresce tra gli alberi della foresta. Il portamento è quello di un robusto rampicante legnoso.
Le foglie sono coriacee e lucenti, con linfa giallo brillante.
È una pianta che fiorisce e fruttifica da agosto a ottobre.
I fiori sono piccoli, di colore biancastro e portati all’apice di rametti terminali con formazione di piccole infiorescenze.
I frutti sono costituiti da una o due drupe larghe fino a 2 cm.

Coltivazione –
La vite gialla è una pianta che cresce sopratutto allo stato spontaneo nelle foreste primarie di pianura, talvolta anche nelle sterpaglie.
La pianta viene raccolta in natura per essere utilizzata come colorante e medicinale; l’impianto ha una durata produttiva di circa 25 anni.
La pianta si rigenera da ceppi di piante vecchie e anche attraverso i semi, ma il tasso di rigenerazione è risultato estremamente basso (Harinarayanan et al., 1994).
Sia i semi appena raccolti che quelli conservati non sono riusciti a germogliare anche dopo i pretrattamenti (perforazione della testa, trattamenti con acqua acida, calda e fredda, ecc.). I semi hanno un periodo di dormienza di 6 mesi e servono circa 200 giorni per la germinazione del 90%. Incubando i semi a 30 °C e 80% di umidità relativa, si ottiene il 90% di germinazione in 60 giorni.
Per la propagazione per via vegetativa si utilizzano talee fresche di dimensione di una matita. Le talee di circa 15 cm di lunghezza vengono immerse in IAA alla concentrazione di 500 ppm per 24 h. I germogli vegetativi compaiono dopo 2 settimane e producono nodi e internodi. Entro un mese i germogli raggiungono una lunghezza di 45 cm. Dopo un mese di crescita, le talee producono 1-2 radici e dopo un altro mese le piante possono essere trapiantate in contenitori più grandi per l’indurimento.
Le piantine o talee germogliate così sviluppate devono essere messe a dimora in fosse ad una distanza di 1-1,5 m dal tronco dell’albero che fungerà da sostegno. L’irrigazione può essere fornita a seconda del clima e delle condizioni del suolo.

Usi e Tradizioni –
La pianta di Coscinium fenestratum è conosciuta con molti nomi diversi, come: Curcuma arborea, False calumba, Colombo erbaccia, Weniwel, Daru Haridra (in sanscrito ), Mara Manjal (in tamil e malayalam ), Haem erba (in tailandese ), Voer Romiet (in Khmer ) e così via.
Il Coscinium fenestratum ha una lunga storia come pianta medicinale nelle varie medicine tradizionali della regione in cui cresce. Medicina che include la tradizione Ayurveda, Unani e Siddha in India, la medicina singalese in Sri Lanka, le tradizioni curative Kru Khmer in Cambogia, la medicina tradizionale vietnamita del Thuoc Nam, ecc..
La pianta è usata per una grande varietà di malattie e condizioni, dalla febbre e il diabete alla celiachia e ai morsi di serpente. Non è chiaro se tutti questi usi medicinali di C. fenestratum siano supportati dalla scienza, ma i test di laboratorio hanno dimostrato che la pianta ha potenti proprietà bioattive.
Si ipotizza, inoltre, che il C. fenestratum possa anche aver trovato un uso moderno nell’industria del mercato della droga illegale.
Tra i principi attivi ricordiamo la berberina, ma anche la palmatina e la jatrorrizina.
Nel dettaglio il Coscinium fenestratum contiene un alcaloide minore, 12,13-diidro-8-osso-berberina [5,6,13,13a-tetraidolo-9,10-dimetossidibenzo (a, g) 1,3-dibenzodiossolo (5,6a) quinalizine-8-one], così come berberina, ossibberina, tetraidroberberina (canadina), sitosterolo e stigmasterolo.
Questa pianta è rara e in pericolo critico in molti dei suoi habitat.
A causa della crescita delle popolazioni e dell’industrializzazione dell’Asia, la domanda di Coscinium fenestratum è aumentata moltissimo negli ultimi decenni, decimando drasticamente la distribuzione naturale della pianta. Pertanto è ora elencata come rara e in pericolo di estinzione in molti dei suoi habitat. Alcuni di questi habitat sono designati come aree protette o parchi nazionali, ma ciò non ha salvaguardato la pianta da raccolte inopportune.
A livello locale l’IUCN ha classificato C. fenestratum come segue:
– India: in grave pericolo di estinzione (1997, 2010, 2016);
– Sri Lanka: indiscriminato (1997, 2015);
– Vietnam: vulnerabile (dal 1997);
– Cambogia, Vietnam e Malesia occidentale: dati carenti (2015).
Le popolazioni dell’India e dello Sri Lanka di C. fenestratum sono probabilmente le più disturbate e gravemente colpite. In un periodo di 75 anni (tre generazioni per questa specie), la popolazione vegetale è stata ridotta dell’80% a causa della raccolta indiscriminata da parte della popolazione locale. Quasi nessuna pianta matura viene lasciata allo stato selvatico.
Per questo motivo, attualmente, vengono condotti esperimenti con la coltivazione del Coscinium fenestratum, invece di raccogliere la pianta nel suo ambiente naturale.
Tra l’altro è illegale esportare C. fenestratum dall’India.
In alcune aree, come la Cambogia e il Laos, ad esempio, il C. fenestratum viene raccolto su larga scala e successivamente lavorato con acidi tossici, rappresentando una minaccia di inquinamento per gli ecosistemi locali. Non è chiaro chi acquista le estrazioni di vite gialla e per quale scopo vengono utilizzate. In Cambogia, lavorazioni pericolose come queste sono illegali dal 2002 e dal 2006 è anche illegale esportare sia la vite gialla che la “polvere di vite gialla”.
Le parti utilizzate di questa pianta sono: legno, fusto e radici.

Modalità di Preparazione –
La radice di questa pianta viene considerata un tonico amaro e gastrico. Si dice che gli effetti dell’intossicazione possono essere evitati se le radici vengono masticate e i succhi ingeriti prima di bere.
Dal gambo e dalle foglie si ottiene un decotto che viene usato in medicina.
La pianta ha presunte proprietà antisettiche e viene utilizzata per fasciare ferite e ulcere.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Coscinium fenestratum

The yellow vine (Coscinium fenestratum (Goetgh.) Colebr) is a climbing shrub species belonging to the Menispermaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Subclass Magnoliidae, Ranunculales Order, Menispermaceae Family and therefore to the Coscinium Genus and to the C. fenestratum Species.
The terms are synonymous:
– Coscinium maingayi Pierre;
– Coscinium myosepalum Diels;
– Coscinium peltatum Merr .;
– Coscinium usitatum Pierre;
– Coscinium wallichianum Miers;
– Coscinium wightianum Miers ex Diels.

Etymology –
The term Coscinium is not known.
The specific epithet fenestratum derives from window window, opening: with translucent openings or spots like window panes.

Geographic Distribution and Habitat –
Coscinium fenestratum is a plant that grows in an area that includes: Southern India, Sri Lanka, Cambodia, Vietnam, Thailand (rare), Peninsular Malaysia, Sumatra, Bangka, West Java and Borneo. It is still unclear whether the populations found in Cambodia, Vietnam and West Malaysia are truly wild or the result of cultivation.
Its habitat is that Habitat of tropical climates where it grows in dense and mixed evergreen forests, up to 200 meters high, with fertile soil and high humidity, with soils consisting mainly of granite sand and sandstone.

Description –
The Coscinium fenestratum is recognized as a large climbing shrub, which grows among the trees of the forest. The posture is that of a robust woody climber.
The leaves are leathery and shiny, with bright yellow sap.
It is a plant that blooms and bears fruit from August to October.
The flowers are small, whitish in color and carried at the apex of terminal twigs with the formation of small inflorescences.
The fruits consist of one or two drupes up to 2 cm wide.

Cultivation –
The yellow vine is a plant that grows mainly in the spontaneous state in the primary lowland forests, sometimes even in brushwood.
The plant is collected in nature to be used as a dye and medicine; the plant has a production life of about 25 years.
The plant regenerates from old plant strains and also through seeds, but the regeneration rate was extremely low (Harinarayanan et al., 1994).
Both freshly harvested and stored seeds failed to germinate even after pre-treatments (head perforation, acid, hot and cold water treatments, etc.). The seeds have a dormancy period of 6 months and take around 200 days for 90% germination. By incubating the seeds at 30 ° C and 80% relative humidity, 90% germination is achieved in 60 days.
Fresh pencil-sized cuttings are used for vegetative propagation. The cuttings of about 15 cm in length are immersed in IAA at a concentration of 500 ppm for 24 h. Vegetative shoots appear after 2 weeks and produce nodes and internodes. Within a month the shoots reach a length of 45 cm. After a month of growth, the cuttings produce 1-2 roots, and after another month the plants can be transplanted into larger containers for hardening.
The seedlings or sprouted cuttings thus developed must be planted in pits at a distance of 1-1.5 m from the trunk of the tree that will act as a support. Irrigation can be provided depending on the climate and soil conditions.

Customs and Traditions –
The Coscinium fenestratum plant is known by many different names, such as: Curcuma arborea, False calumba, Colombo weed, Weniwel, Daru Haridra (in Sanskrit), Mara Manjal (in Tamil and Malayalam), Haem grass (in Thai), Voer Romiet (in Khmer) and so on.
Coscinium fenestratum has a long history as a medicinal plant in the various traditional medicines of the region where it grows. Medicine including Ayurveda, Unani and Siddha traditions in India, Sinhala medicine in Sri Lanka, Kru Khmer healing traditions in Cambodia, Vietnamese traditional medicine of Thuoc Nam, etc.
The plant is used for a wide variety of diseases and conditions, from fever and diabetes to celiac disease and snake bites. It is unclear whether all of these medicinal uses of C. fenestratum are supported by science, but laboratory tests have shown that the plant has powerful bioactive properties.
It is also speculated that C. fenestratum may also have found modern use in the illegal drug market industry.
Among the active ingredients we remember berberine, but also palmatin and jatrorrizina.
In detail, Coscinium fenestratum contains a minor alkaloid, 12,13-dihydro-8-oxo-berberine [5,6,13,13a-tetraidol-9,10-dimethoxybenzo (a, g) 1,3-dibenzodioxolo (5, 6a) quinalizine-8-one], as well as berberine, oxybberine, tetrahydroberberine (canadine), sitosterol and stigmasterol.
This plant is rare and critically endangered in many of its habitats.
Due to population growth and the industrialization of Asia, the demand for Coscinium fenestratum has increased dramatically in recent decades, drastically decimating the natural distribution of the plant. Therefore it is now listed as rare and critically endangered in many of its habitats. Some of these habitats are designated as protected areas or national parks, but this has not safeguarded the plant from inappropriate harvesting.
Locally, the IUCN has classified C. fenestratum as follows:
– India: in serious danger of extinction (1997, 2010, 2016);
– Sri Lanka: indiscriminate (1997, 2015);
– Vietnam: vulnerable (since 1997);
– Cambodia, Vietnam and West Malaysia: poor data (2015).
The populations of India and Sri Lanka of C. fenestratum are probably the most disturbed and severely affected. Over a period of 75 years (three generations for this species), the plant population has been reduced by 80% due to indiscriminate harvesting by the local population. Hardly any mature plants are left in the wild.
For this reason, experiments are currently being conducted with the cultivation of Coscinium fenestratum, instead of harvesting the plant in its natural environment.
Among other things, it is illegal to export C. fenestratum from India.
In some areas, such as Cambodia and Laos, for example, C. fenestratum is harvested on a large scale and subsequently processed with toxic acids, posing a pollution threat to local ecosystems. It is not clear who buys yellow vine extractions and for what purpose they are used. In Cambodia, hazardous processing such as these has been illegal since 2002 and since 2006 it is also illegal to export both yellow vine and “yellow vine dust”.
The parts used of this plant are: wood, stem and roots.

Preparation Method –
The root of this plant is considered a bitter and gastric tonic. It is said that the effects of intoxication can be avoided if the roots are chewed and the juices ingested before drinking.
From the stem and leaves a decoction is obtained which is used medicinally.
The plant has alleged antiseptic properties and is used to bandage wounds and ulcers.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; we therefore decline all responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Coscinium fenestratum

La vid amarilla (Coscinium fenestratum (Goetgh.) Colebr) es una especie de arbusto trepador perteneciente a la familia Menispermaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Subclase Magnoliidae, Orden Ranunculales, Familia Menispermaceae y, por lo tanto, al Género Coscinium y a la Especie C. fenestratum.
Los términos son sinónimos:
– Coscinium maingayi Pierre;
– Coscinium myosepalum Diels;
– Coscinium peltatum Merr.;
– Coscinium usitatum Pierre;
– Coscinium wallichianum Miers;
– Coscinium wightianum Miers ex Diels.

Etimología –
El término Coscinium no se conoce.
El epíteto específico fenestratum se deriva de ventana ventana, apertura: con aberturas translúcidas o manchas como cristales de ventana.

Distribución geográfica y hábitat –
Coscinium fenestratum es una planta que crece en un área que incluye: el sur de la India, Sri Lanka, Camboya, Vietnam, Tailandia (raro), Malasia peninsular, Sumatra, Bangka, Java Occidental y Borneo. Todavía no está claro si las poblaciones que se encuentran en Camboya, Vietnam y Malasia Occidental son realmente salvajes o el resultado del cultivo.
Su hábitat es aquel Hábitat de climas tropicales donde crece en bosques siempreverdes densos y mixtos, de hasta 200 metros de altura, con suelo fértil y alta humedad, con suelos constituidos principalmente por arenas graníticas y areniscas.

Descripción –
El Coscinium fenestratum se reconoce como un gran arbusto trepador, que crece entre los árboles del bosque. La postura es la de un robusto trepador leñoso.
Las hojas son coriáceas y brillantes, con una savia de color amarillo brillante.
Es una planta que florece y da frutos de agosto a octubre.
Las flores son pequeñas, de color blanquecino y se llevan en el ápice de las ramitas terminales con la formación de pequeñas inflorescencias.
Los frutos consisten en una o dos drupas de hasta 2 cm de ancho.

Cultivo –
La vid amarilla es una planta que crece principalmente en estado espontáneo en los bosques primarios de tierras bajas, a veces incluso en la maleza.
La planta se cosecha en la naturaleza para ser utilizada como tinte y medicina; la planta tiene una vida útil de unos 25 años.
La planta se regenera a partir de cepas de plantas antiguas y también a través de semillas, pero la tasa de regeneración fue extremadamente baja (Harinarayanan et al., 1994).
Tanto las semillas recién cosechadas como las almacenadas no germinaron incluso después de los tratamientos previos (perforación de la cabeza, tratamientos con agua ácida, fría y caliente, etc.). Las semillas tienen un período de latencia de 6 meses y tardan unos 200 días en germinar en un 90%. Al incubar las semillas a 30 ° C y 80% de humedad relativa, se logra el 90% de germinación en 60 días.
Para la propagación vegetativa, se utilizan esquejes frescos del tamaño de un lápiz. Los esquejes de unos 15 cm de longitud se sumergen en IAA a una concentración de 500 ppm durante 24 h. Los brotes vegetativos aparecen después de 2 semanas y producen nudos y entrenudos. En un mes, los brotes alcanzan una longitud de 45 cm. Después de un mes de crecimiento, los esquejes producen 1-2 raíces, y después de otro mes, las plantas se pueden trasplantar a recipientes más grandes para su endurecimiento.
Las plántulas o esquejes germinados así desarrollados deben plantarse en fosas a una distancia de 1-1.5 m del tronco del árbol que actuará como soporte. Se puede proporcionar riego dependiendo del clima y las condiciones del suelo.

Costumbres y tradiciones –
La planta Coscinium fenestratum es conocida por muchos nombres diferentes, como: Curcuma arborea, False calumba, hierba Colombo, Weniwel, Daru Haridra (en sánscrito), Mara Manjal (en tamil y malayalam), Haem grass (en tailandés), Voer Romiet (en jemer) y así sucesivamente.
Coscinium fenestratum tiene una larga trayectoria como planta medicinal en las diversas medicinas tradicionales de la región donde crece. Medicina que incluye las tradiciones Ayurveda, Unani y Siddha en la India, la medicina Sinhala en Sri Lanka, las tradiciones curativas Kru Khmer en Camboya, la medicina tradicional vietnamita de Thuoc Nam, etc.
La planta se usa para una amplia variedad de enfermedades y afecciones, desde fiebre y diabetes hasta enfermedad celíaca y mordeduras de serpientes. No está claro si todos estos usos medicinales de C. fenestratum están respaldados por la ciencia, pero las pruebas de laboratorio han demostrado que la planta tiene poderosas propiedades bioactivas.
También se especula que C. fenestratum también puede haber encontrado un uso moderno en la industria del mercado ilegal de drogas.
Entre los principios activos recordamos la berberina, pero también la palmatina y la jatrorrizina.
En detalle, Coscinium fenestratum contiene un alcaloide menor, 12,13-dihidro-8-oxo-berberina [5,6,13,13a-tetraidol-9,10-dimetoxibenzo (a, g) 1,3-dibenzodioxolo (5, 6a) quinalizina-8-ona], así como berberina, oxibberina, tetrahidroberberina (canadina), sitosterol y estigmasterol.
Esta planta es rara y está en peligro crítico de extinción en muchos de sus hábitats.
Debido al crecimiento de las poblaciones y la industrialización de Asia, la demanda de Coscinium fenestratum ha aumentado enormemente en las últimas décadas, diezmando drásticamente la distribución natural de la planta. Por lo tanto, ahora está catalogado como raro y en peligro crítico en muchos de sus hábitats. Algunos de estos hábitats están designados como áreas protegidas o parques nacionales, pero esto no ha protegido a la planta de una cosecha inapropiada.
A nivel local, la UICN ha clasificado C. fenestratum de la siguiente manera:
– India: en grave peligro de extinción (1997, 2010, 2016);
– Sri Lanka: indiscriminado (1997, 2015);
– Vietnam: vulnerable (desde 1997);
– Camboya, Vietnam y Malasia Occidental: datos deficientes (2015).
Las poblaciones de C. fenestratum en India y Sri Lanka son probablemente las más perturbadas y gravemente afectadas. Durante un período de 75 años (tres generaciones para esta especie), la población de plantas se ha reducido en un 80% debido a la recolección indiscriminada por parte de la población local. Casi no quedan plantas maduras en estado salvaje.
Por este motivo, actualmente se están realizando experimentos con el cultivo de Coscinium fenestratum, en lugar de cosechar la planta en su entorno natural.
Entre otras cosas, es ilegal exportar C. fenestratum desde India.
En algunas áreas, como Camboya y Laos, por ejemplo, C. fenestratum se cosecha a gran escala y luego se procesa con ácidos tóxicos, lo que representa una amenaza de contaminación para los ecosistemas locales. No está claro quién compra las extracciones de vid amarilla y para qué se utilizan. En Camboya, el procesamiento peligroso como estos es ilegal desde 2002 y desde 2006 también es ilegal exportar tanto la vid amarilla como el “polvo de vid amarilla”.
Las partes que se utilizan para esta planta son: madera, tallo y raíces.

Método de preparación –
La raíz de esta planta se considera un tónico amargo y gástrico. Se dice que los efectos de la intoxicación se pueden evitar si se mastican las raíces y se ingieren los jugos antes de beber.
Se obtiene una decocción del tallo y las hojas que se usa con fines medicinales.
La planta tiene supuestas propiedades antisépticas y se utiliza para vendar heridas y úlceras.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



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