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Parietaria judaica

La Vetriola minore o Parietaria giudaica (Parietaria judaica, L. 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Urticaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Urticales, Famiglia Urticaceae e quindi al Genere Parietaria ed alla Specie P. judaica.
Sono sinonimi i termini:
– Parietaria diffusa M. et K., 1823;
– Parietaria ramiflora Moench, 1794.

Etimologia –
Il termine Parietaria proviene da páries, paríetis parete: per l’ambiente di crescita vicino o su muri e pareti.
L’epiteto specifico judaica viene da Judaea Giudea, porzione meridionale della Palestina: giudeo, della Giudea.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Parietaria giudaica è una pianta con un areale di diffusione centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est, che corrisponde all’area della Vite.
Il suo habitat delle rupi calcaree, vecchi muri, ruderi, lungo le strade e i sentieri, ambienti disturbati, ed in generale i luoghi aridi dove cresce nell’intervallo altimetrico tra 0 e 1000 metri s.l.m..

Descrizione –
Parietaria judaica è una pianta caratterizzata da steli pelosi di colore rosa o rossi, legnosi alla base che può raggiungere un’altezza media di 60 centimetri.
Le foglie sono pelose, alternate, semplici, intere e verdi, con margini lisci.
I fiori sono piccoli bianchi o rosa e sono attaccati agli steli, sono bisessuali o unisessuali, prodotti in gruppi da tre a molti insieme nelle ascelle delle foglie.
Il soprannome di erba appiccicosa è dovuto alla qualità aderente dei fiori e degli steli pelosi; a differenza di alcune specie affini della famiglia delle Urticaceae, i peli non pungono.
Il periodo di fioritura va dalla primavera all’autunno, quando produce grandi quantità di polline.
Il frutto semplice e indeiscente è un diclesio, con pericarpo secco tipo achenio, ovoide, di colore nero, brillante, di 1-1,3 mm, ricoperto dal perianzio persistente.

Coltivazione –
La Vetriola minore, come altre Parietarie è una pianta che predilige terreni ricchi di azoto, per cui in aree con elevato uso di concimi azotati può divenire invasiva. È comunque una pianta spontanea che non viene coltivata ma raccolta per vari utilizzi, alcuni dei quali collegati ad usi locali.

Usi e Tradizioni –
La Parietaria judaica, conosciuta con i nomi di Parietaria giudaica, Vetriola minore o Muraiola, parietaria è una pianta il cui periodo di fioritura è molto lunga, che si protrae dal mese di Marzo a quello di Settembre. La pianta si caratterizza per una emissione di grandi quantità di pollini.
Il polline di Parietaria è molto piccolo, quindi facilmente trasportato dalle correnti d’aria e in grado di penetrare nelle vie aeree anche in profondità. Inoltre, in particolare nel sud Italia, il polline che, come detto, è presente per un periodo molto lungo, comporta un alto grado di esposizione. La dispersione del polline è favorita da un sistema a scatto dei filamenti.
La Parietaria judaica è una specie ricca di saponine e come tutte le parietarie contiene calcio, sali di potassio, mucillagini, sostanze solforate, tannini ed era già nota fin dai tempi antichi per le sue proprietà diuretiche e depurative. In effetti essa ha un elevato contenuto di sali di potassio, specialmente nitrato, e di flavonoidi che sono responsabili degli effetti che determinano l’eliminazione di acqua attraverso l’apparato renale e giovano anche per eliminare i calcoli renali e vescicali.
In alcune località questa pianta trovava largo impiego nella pulizia delle bottiglie di vetro: soprattutto un tempo nel recipiente da pulire si infilava una buona quantità di parietaria e dell’acqua tiepida, poi il tutto doveva essere agitato energicamente. Così facendo la pianta coriacea risultava abrasiva per le incrostazioni e, al medesimo tempo, liberava saponine che formavano una schiuma naturale utile a portare via lo sporco scrostato.
Alcuni anziani riferiscono che in passato hanno mangiato, in tempi di carestia, minestre fatte con parietaria bollita, ricordando che questo cibo non era né saporito né salutare.
Altri riferiscono di aver giocato con le foglie della parietaria: sfruttando i piccoli peli ricurvi che ricoprono la pianta, riuscivano ad attaccare le foglie ai vestiti creando così sul tessuto figure ornamentali come fiori e stelle.
Un’altro caratteristico utilizzo è legato alla presunta proprietà lenitiva di questa pianta per le irritazioni causate dalla puntura delle ortiche. Per ottenere l’effetto benefico, secondo una tradizione locale, si strofinava sulla parte lesa un grosso ciuffo di parietaria e ripetere più volte la seguente formula propiziatoria: “vardaije, vardaijella, portati via la lardìchella”.
Le parti usate di questa pianta sono: le cime tenere, cotte nelle minestre.
Il periodo di raccolta va da Gennaio a Dicembre.

Modalità di Preparazione –
Nell’uso popolare viene raccolta tutta la pianta prima della fioritura, dopo si prelevano le giovani cime, le foglie lessate vengono comunemente consumate come gli spinaci e per preparare ripieni, frittate e minestre spesso unita all’ ortica.
Inoltre, la presenza di flavonoidi contribuisce all’eliminazione di acqua attraverso l’apparato renale che giova anche per eliminare i calcoli renali e vescicali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Parietaria judaica

The pellitory-of-the-wall (Parietaria judaica, L. 1753) is a herbaceous species belonging to the Urticaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, the Plantae Kingdom, the Magnoliophyta Division, the Magnoliopsida Class, the Urticales Order, the Urticaceae Family and therefore to the Parietary Genus and to the P. judaica Species.
The terms are synonymous:
– Parietaria diffuse M. et K., 1823;
– Parietaria ramiflora Moench, 1794.

Etymology –
The term Parietaria comes from páries, paríetis muro: for the growth environment near or on walls and walls.
The specific judaica epithet comes from Judaea Giudea, southern portion of Palestine: Jew, from Judea.

Geographical Distribution and Habitat –
The pellitory-of-the-wall is a plant with a diffusion area centered on the Mediterranean coasts, but with extensions to the north and east, which corresponds to the area of ​​the vine.
Its habitat of limestone cliffs, old walls, ruins, along roads and paths, disturbed environments, and in general the arid places where it grows in the altitude range between 0 and 1000 meters above sea level.

Description –
Parietaria judaica is a plant characterized by hairy stems of pink or red color, woody at the base that can reach an average height of 60 centimeters.
The leaves are hairy, alternating, simple, whole and green, with smooth margins.
The flowers are small white or pink and are attached to the stems, they are bisexual or unisexual, produced in groups of three to many together in the axils of the leaves.
The nickname of sticky grass is due to the adherent quality of the flowers and hairy stems; unlike some related species of the Urticaceae family, the hairs do not sting.
The flowering period runs from spring to autumn, when it produces large quantities of pollen.
The simple and indehiscent fruit is a diclesium, with dry achene-like, ovoid pericarp, black, bright, 1-1.3 mm, covered with persistent perianth.

Cultivation –
The pellitory-of-the-wall, like other Parietarie, is a plant that prefers nitrogen-rich soils, so in areas with high use of nitrogen fertilizers it can become invasive. However, it is a spontaneous plant that is not cultivated but collected for various uses, some of which are connected to local uses.

Uses and Traditions –
The Parietaria judaica, known by the names of Parietaria giudaica, Vetriola minor or Muraiola, parietaria, is a plant whose flowering period is very long, which lasts from March to September. The plant is characterized by an emission of large quantities of pollen.
The pollen of pellitory-of-the-wall is very small, therefore easily transported by air currents and able to penetrate the airways even in depth. Furthermore, particularly in southern Italy, pollen which, as mentioned, is present for a very long period, entails a high degree of exposure. Pollen dispersion is favored by a click system of the filaments.
The Parietaria judaica is a species rich in saponins and like all parietaria it contains calcium, potassium salts, mucilages, sulphured substances, tannins and was already known since ancient times for its diuretic and purifying properties. In fact, it has a high content of potassium salts, especially nitrate, and flavonoids which are responsible for the effects that determine the elimination of water through the kidney and also help to eliminate kidney and bladder stones.
In some places this plant was widely used in the cleaning of glass bottles: above all, a good amount of parietaria and lukewarm water was inserted into the container to be cleaned, then everything had to be shaken vigorously. In this way the leathery plant was abrasive for the incrustations and, at the same time, it freed saponins which formed a natural foam useful to remove the peeling dirt.
Some elders report that in the past they have eaten, in times of famine, soups made with boiled parietaria, remembering that this food was neither tasty nor healthy.
Others report having played with the leaves of the parietaria: taking advantage of the small curved hairs that cover the plant, they were able to attach the leaves to the clothes thus creating ornamental figures such as flowers and stars on the fabric.
Another characteristic use is linked to the alleged soothing property of this plant due to the irritations caused by the sting of nettles. To obtain the beneficial effect, according to a local tradition, a large tuft of parietaria was rubbed on the injured part and repeated the following propitiatory formula several times: “vardaije, vardaijella, take the lardìchella away”.
The parts used of this plant are: the tender tops, cooked in soups.
The collection period runs from January to December.

Preparation method –
In popular usage, the whole plant is harvested before flowering, after the young tops are picked, the boiled leaves are commonly consumed like spinach and to prepare fillings, omelettes and soups often combined with nettle.
In addition, the presence of flavonoids contributes to the elimination of water through the renal system which also helps to eliminate kidney and bladder stones.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Parietaria judaica

La Vetriola minor o Parietaria giudaica (Parietaria judaica, L. 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Urticaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, el Reino Plantae, la División Magnoliophyta, la Clase Magnoliopsida, el Orden Urticales, la Familia Urticaceae y, por lo tanto, al Género Parietario y la Especie P. judaica.
Los términos son sinónimos:
– Parietaria difusa M. et K., 1823;
– Parietaria ramiflora Moench, 1794.

Etimología –
El término Parietaria proviene de páries, paríetis muro: para el entorno de crecimiento cerca o en paredes y paredes.
El epíteto específico de judaica proviene de Judea Giudea, parte sur de Palestina: judío, de Judea.

Distribución geográfica y hábitat –
La Parietaria judía es una planta con un área de difusión centrada en las costas mediterráneas, pero con extensiones hacia el norte y el este, que corresponde al área de la vid.
Su hábitat de acantilados de piedra caliza, muros viejos, ruinas, a lo largo de caminos y caminos, entornos perturbados y, en general, los lugares áridos donde crece en el rango de altitud entre 0 y 1000 metros sobre el nivel del mar.

Descripción –
Parietaria judaica es una planta caracterizada por tallos peludos de color rosado o rojo, leñosos en la base que pueden alcanzar una altura promedio de 60 centímetros.
Las hojas son peludas, alternas, simples, enteras y verdes, con márgenes lisos.
Las flores son pequeñas de color blanco o rosa y están unidas a los tallos, son bisexuales o unisexuales, producidas en grupos de tres a muchos juntos en las axilas de las hojas.
El apodo de hierba pegajosa se debe a la calidad adherente de las flores y los tallos peludos; A diferencia de algunas especies relacionadas de la familia Urticaceae, los pelos no pican.
El período de floración se extiende desde la primavera hasta el otoño, cuando produce grandes cantidades de polen.
El fruto simple e indehiscente es un diclesio, con un pericarpio ovoide seco, similar al aquenio, negro, brillante, de 1-1.3 mm, cubierto de perianto persistente.

Cultivo –
La Vetriola minor, como otras Parietarie, es una planta que prefiere suelos ricos en nitrógeno, por lo que en áreas con un alto uso de fertilizantes nitrogenados puede ser invasiva. Sin embargo, es una planta espontánea que no se cultiva sino que se recolecta para diversos usos, algunos de los cuales están relacionados con usos locales.

Usos y Tradiciones –
La Parietaria judaica, conocida con los nombres de Parietaria giudaica, Vetriola minor o Muraiola, es una planta cuyo período de floración es muy largo, que dura de marzo a septiembre. La planta se caracteriza por una emisión de grandes cantidades de polen.
El polen de Parietaria es muy pequeño, por lo tanto se transporta fácilmente por las corrientes de aire y puede penetrar las vías respiratorias incluso en profundidad. Además, particularmente en el sur de Italia, el polen que, como se mencionó, está presente durante un período muy largo, conlleva un alto grado de exposición. La dispersión de polen se ve favorecida por un sistema de clic de los filamentos.
La Parietaria judaica es una especie rica en saponinas y, como toda parietaria, contiene calcio, sales de potasio, mucílagos, sustancias sulfuradas, taninos y ya era conocida desde la antigüedad por sus propiedades diuréticas y purificantes. De hecho, tiene un alto contenido de sales de potasio, especialmente nitrato y flavonoides, que son responsables de los efectos que determinan la eliminación del agua a través del riñón y también ayudan a eliminar los cálculos renales y vesicales.
En algunos lugares, esta planta fue ampliamente utilizada en la limpieza de botellas de vidrio: sobre todo, se insertó una buena cantidad de parietaria y agua tibia en el contenedor para limpiarla, luego todo se tuvo que agitar vigorosamente. De esta manera, la planta coriácea era abrasiva para las incrustaciones y, al mismo tiempo, liberaba saponinas que formaban una espuma natural útil para eliminar la suciedad desprendida.
Algunos ancianos informan que en el pasado habían comido, en tiempos de hambruna, sopas hechas con parietaria hervida, recordando que esta comida no era sabrosa ni saludable.
Otros informan haber jugado con las hojas de la parietaria: aprovechando los pequeños pelos curvos que cubren la planta, pudieron unir las hojas a la ropa creando así figuras ornamentales como flores y estrellas en la tela.
Otro uso característico está relacionado con la supuesta propiedad calmante de esta planta debido a las irritaciones causadas por la picadura de las ortigas. Para obtener el efecto beneficioso, según una tradición local, se frotó un gran mechón de parietaria en la parte lesionada y repitió la siguiente fórmula propiciatoria varias veces: “vardaije, vardaijella, quítese la lardìchella”.
Las partes utilizadas de esta planta son: las partes superiores tiernas, cocinadas en sopas.
El período de recolección es de enero a diciembre.

Método de preparación –
En el uso popular, toda la planta se cosecha antes de la floración, después de que se recogen las copas jóvenes, las hojas hervidas se consumen comúnmente como espinacas y para preparar rellenos, tortillas y sopas a menudo combinadas con ortiga.
Además, la presencia de flavonoides contribuye a la eliminación de agua a través del sistema renal, lo que también ayuda a eliminar los cálculos renales y vesicales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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