Achillea herba-rotta subsp. moschata

Achillea herba-rotta subsp. moschata

L’achillea muschiata (Achillea herba-rotta subsp. moschata (Wulfen) I. Richardson) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Asterales, Famiglia Asteraceae, Sottofamiglia Asteroideae, Tribù Anthemideae, Sottotribù Achilleinae e quindi al Genere Achillea, alla Specie Achillea erba-rotta ed alla Sottospecie Achillea erba-rotta moschata.
Sono sinonimi i termini:
– Achillea moschata Wulfen;
– Ptarmica moschata (Wulfen) DC..

Etimologia –
Il termine Achillea del genere è stato dedicato ad Achille (in greco Aχιλλειοϛ Achilleios), mitico eroe greco che avrebbe usato qualche specie di questo genere per curare le ferite riportate in battaglia dai suoi soldati; un rimedio molto antico tanto che questa è una delle erbe medicinali rinvenute in una necropoli irachena dell’uomo di Neanderthal risalente a 60.000 anni fa. Il nome Achillea era già presente nel De simplicium medicamentorum facultatibus del medico greco Galeno (129-200 d.C.).
L’epiteto specifico herba-rotta, viene herba erba e rota ruota: erba tonda come una ruota: per l’infiorescenza rotonda.
Infine il termine moschata della sub specie viene da muschiato, dall’arabo musk muschio, un ruminante munito di ghiandola odorifera, quindi che che profuma di muschio, fragrante in senso lato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’achillea muschiata è una pianta endemica delle Alpi dove è presente lungo tutta la catena, particolarmente in Francia, Italia, Svizzera e Austria, a una quota che va dai 1400 fin oltre i 3000 metri.
Il suo habitat è quello dei suoli poco calcarei e aree soleggiate dove resiste a temperature inferiori anche a -23 °C.

Descrizione –
L’ Achillea herba-rotta subsp. moschata è una pianta perenne con dimensioni di 10-20 cm e con presenza di radici secondarie a partire dal fusto.
Il fusto ipogeo è legnoso e strisciante, in parte interrato, mentre quello epigeo è legnoso alla base, con più fusti erbacei eretti, sub-glabri con peli minori di 0,1 mm.
Le foglie sono aromatiche, profondamente pennato-partite a contorno lanceolato, con le maggiori di dimensioni di 1 x 5 cm, con rachide alato e lacinie acute, larghe 1-2 mm; le basali sono abbraccianti.
I fiori sono piccoli, tubulosi, di 2-3 mm e ligulati al margine con ligule bianche sub-rotonde di 3-4 mm, ghiandolari nella pagina inferiore, raccolti in infiorescenze, con capolini di 4-12 fiori, di 8-14 mm, portati in corimbi schiacciati composti da circa 10 fiori; gli involucri sono con squame sub-glabre a margine bruno, scarioso e dentellato all’apice.
La fioritura avviene da giugno a settembre.
I frutti sono dei piccoli acheni.

Coltivazione –
L’achillea muschiata è una pianta che cresce spontanea sull’arco alpino e può essere riprodotta, a partire da seme, in condizioni climatologiche simili e su suoli tendenzialmente silicei o poco calcarei ed in aree soleggiate.

Usi e Tradizioni –
L’achillea muschiata è conosciuta, in Italia, anche con i nomi di taneda o erba iva.
Si tratta di una pianta che possiede la proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e di favorire quindi la digestione.
Le parti utilizzate sono sia i fiori che le foglie che si possono utilizzare di rettamente o per estrazione degli oli essenziali.
Questa pianta ha infatti fiori molto profumati che vengono usati al pari delle foglie nella preparazione di amari, infusi digestivi e liquori.

Modalità di Preparazione –
L’achillea muschiata ha un impiego interessante sia in cucina che nell’industria alimentare per la preparazione, si di amari, infusi digestivi e liquori che si preparano a partire dalle foglie, dai fiori o utilizzando gli oli essenziali estratti da essa.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Acquisto suggerito



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *