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Bursera graveolens

Il Palosanto (Bursera graveolens Triana & Planch., 1872) è una specie arborea tropicale della famiglia delle Bursareacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Sapindales, Famiglia Burseraceae e quindi al Genere Bursera ed alla Specie B. graveolens.

Etimologia –
Il termine Bursera del genere è stato dedicato a Joachim Burs(ch)er (1583-1639), medico tedesco, allievo di C. Bauhin, che erborizzò sui monti presso Salisburgo e nel Vallese.
L’epiteto specifico graveolens proviene da grávis greve, fastidioso e da óleo esalare odore: che emana un odore intenso o sgradevole.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Palosanto è una specie che cresce spontaneamente in America Centro-Meridionale e risulta coltivato in alcuni paesi, come Ecuador e Perù.

Descrizione –
La Bursera graveolens è un albero tropicale che può raggiungere altezze di circa 18 metri.
Ha foglie piccole, opposte di colore verde chiaro.
I fiori, piccoli, sono muniti di quattro petali, di colore biancastro e con antere di colore giallo sporgenti dai fiori.
I frutti, di forme ovoidale, sono di colore verde scuro.

Coltivazione –
L’albero del Palosanto cresce o viene coltivato in aree del Sud America molto diverse, con il risultato che la composizione chimica della pianta, e quindi le sue proprietà, non sono raffrontabili.
Le caratteristiche infatti dei prodotti finali, le loro proprietà, le applicazioni risentono notevolmente della tecnica di coltivazione adottata o delle aree dove cresce spontaneamente e del periodo trascorso tra la sua morte ed il contatto con l’ambiente circostante ed i processi canseguenti.

Usi e Tradizioni –
La prima descrizione della Bursera graveolens risale al 1824 in seguito ad una spedizione tedesca nelle Americhe di Karl Wilhelm von Humboldt. Il nome Palosanto è un termine dato localmente ad altre piante, di altre specie, mentre il Palosanto, ovvero il legno di Bursera graveolens, è conosciuto anche con altri nomi.
Dal legno di questa pianta si ottengono oggetti artigianali, bastoncini da bruciare (incenso), ma, dal punto di vista europeo, si estrae soprattutto un olio essenziale molto apprezzato, che contiene il linaloe. La composizione chimica è variabile, da cui derivano forse un’efficacia diseguale e certamente note di profumo molto diverse.
Il Palosanto ha origini molto antiche, esso veniva utilizzato dagli sciamani Inca nei loro rituali religiosi come mezzo capace di scongiurare le energie negative attraverso un fumo denso dal grande potere spirituale.
I Nativi Americani utilizzavano il palo santo per ripulire l’aria da tutte le negatività e, ancora oggi, l’utilizzo è lo stesso, soprattutto per chi crede nelle sue proprietà soprannaturali.
Insieme a pietre, cristalli e amuleti, il fumo del palo santo ha il potere di purificare l’ambiente da tutte le energie negative. Attraverso dei gesti rituali specifici (come lo stringere il cristallo appena entrato in contatto col fumo sul proprio petto) è possibile anche liberare la mente da pensieri negativi, stress, stanchezza ed emicrania. Pensando alle cose positive e a ciò che si desidera realizzare nella propria vita, durante questi riti spirituali ed introspettivi, si riesce a trovare una sorta di appagamento e di forza per poter affrontare ogni cosa con maggiore sicurezza.
Fin dai tempi antichi questo albero veniva utilizzato non soltanto nei rituali ma anche per scopi terapeutici, in virtù delle sue proprietà medicinali. Grazie ai suoi poteri curativi, la sua essenza veniva impiegata per sanare problemi cutanei e muscolari; l’acqua di cottura della corteccia era utilizzata per il trattamento di disturbi di stomaco; e infine la cenere del suo legno veniva usata per curare le ferite.
In realtà, in Perù e in Ecuador il fumo del Palo Santo si utilizza ancora oggi per allontanare zanzare e insetti volanti di diverso genere, in modo del tutto naturale.
A seconda della zona precisa in cui cresce, esso acquisisce dal terreno sostanze e proprietà specifiche.
Si possono infatti distinguere 3 qualità di legno santo, in base alla loro provenienza:
Il palo santo di qualità Amarillo, proveniente dall’Ecuador, che ha un colore giallognolo e un profumo balsamico, con note marine.
La qualità Especial è quella degli arbusti provenienti dal nord del Perù e dal sud dell’Ecuador e, possedendo un’alta quantità di limonene, dona ai suoi legnetti un aroma più intenso e agrumato.
Il palo santo Selecciòn, come quello Especial, è ricco di limonene ma, a differenza dell’altro, viene venduto in pezzetti più sottili per facilitarne l’accensione.
I benefici derivanti dal legno di Bursera graveolens sono tali solo nel momento in cui l’albero utilizzato è morto per cause naturali o per ragioni di vecchiaia, ovvero dopo 90 anni dalla sua nascita (vita media di questo arbusto). Per poter usufruire di questo prodotto è necessario far passare circa 3-4 anni dopo la morte, in modo tale che la pianta prosegua il suo processo di decomposizione. In questo periodo la pianta assorbe tutta l’energia e le virtù sacre, caricandosi di proprietà soprannaturali e positive; in questo stesso periodo essa produce un olio che, una volta bruciato, genera un fumo denso e biancastro dagli elevati poteri spirituali.
A livello scientifico, in realtà, la profumazione particolare che il legno assume in questo periodo è dovuta al fatto che, dal momento in cui l’albero giace sul terreno e ne entra in contatto, si vengono a creare funghi e microrganismi al suo interno.
Il suo aroma ricorda un po’ una miscela di profumi già conosciuti, con un tono molto deciso di menta e agrumi.
Dal legno di questo vegetale si ottengono dunque un olio essenziale molto prezioso e anche oggetti artigianali come alcuni incensi, ricavati per tradizione attraverso il taglio effettuato con un macete, estraendo bastoncini da bruciare lunghi circa 10 centimetri, senza danneggiare in nessun modo la foresta.
Più sono gli anni che passano prima che l’albero venga utilizzato per tali scopi, e più esso si carica di sacralità. Coloro che ne entrano in contatto in questo periodo di immobilità, rispettano appieno l’arbusto e il luogo in cui si trova, senza violare neppure la natura circostante. Essi si limitano ad assorbire, anche con la semplice vicinanza, le prime energie positive che l’albero riceve e, contemporaneamente, emana.
I prodotti ricavati da questa pianta sono molti e ognuno di essi è caratterizzato da proprietà differenti:
– Paletto di Palosanto: bastoncino da bruciare in grado di purificare gli ambienti, ideale per la meditazione e molto utile per eliminare i cattivi odori;
– Olio essenziale di Palosanto: prodotto molto adoperato in aromaterapia; esso è in grado di alleviare tosse, raffreddore e mal di testa, inoltre si dimostra molto utile anche in caso di allergie o per placare stati d’ansia o asma. Oltre a ciò questo olio è molto utilizzato anche per la meditazione e nel rilassamento psicofisico;
– Lynpha de Palosanto: olio estratto dalla corteccia e dalla resina di questa pianta, è particolarmente utile per curare malattie cutanee;
– Sahumerio: incenso utilizzato per tenere lontano gli insetti ma anche il vampiro comune ovvero un pipistrello che si nutre del sangue del bestiame;
– Aguita: tisana adoperata per sanare problematiche legate alle vie urinarie, intestinali, respiratorie;
– Trucioli di Palosanto: utile per le fumigazioni;
– Incenso di Palosanto: essenza utilizzata prevalentemente per la meditazione e per profumare l’ambiente.
Il Palo Santo è utilizzato anche nella creazione di prodotti destinati all’industria cosmetica come ad esempio bagnoschiuma, shampoo, sapone per igiene intima ecc.
Riguardo alla meditazione, invece, l’utilizzo del fumo creato dalla combustione dei derivati di questo arbusto facilita il legame con la natura, con la sorgente della vita e di tutto ciò che ci circonda.
Dal punto di vista dell’efficacia, sembrano essere in corso in Europa studi in vitro e sull’uomo, rispetto ad alcune condizioni di salute, del Palosanto. Non pare siano stati condotti esperimenti sugli animali. L’obiettivo potrebbe essere quello di trovare prodotti cosmetici o farmaci innovativi e più efficaci, ma l’azienda o le aziende interessate non sembrano disposte a fornire informazioni, come spesso accade in questi casi.

Modalità di Preparazione –
È possibile utilizzare il palo santo mediante un bastone acceso, tenuto tra le mani, da portare in giro per la stanza, in modo da impregnare più possibile l’ambiente. Il profumo gradevole che si espande ovunque, inebria i sensi e fa’ in modo che la persona che sta eseguendo il rituale riesca ad avvertire quanto prima una sensazione di appagamento.
In alternativa i legnetti possono anche essere appoggiati in una ceneriera o in un contenitore di metallo e lasciati consumare per una decina di minuti in una stanza chiusa.
A differenza dell’incenso di più comune utilizzo, c’è bisogno di rialimentare di tanto in tanto la fiamma del legno del palo santo, che è più soggetta a spegnersi.
Inoltre, pur avendo la possibilità di accendere il legnetto con una fiamma qualsiasi, bisogna comunque avere alcune piccole accortezze. Non si deve tenere la fiamma (dell’accendino ad esempio) accesa a lungo per avviare la combustione; è meglio tenerla vicino al legnetto per qualche secondo e poi spegnerla ripetendo l’operazione per 4 o 5 volte e scuotendo il legnetto, come quando si spegne un cerino.
Soltanto con questo metodo di accensione si riesce ad evitare di bruciare e annerire eccessivamente il legnetto stesso e, in tal modo, non si compromette neanche il profumo e la riuscita della purificazione dell’ambiente.
La combustione, oltre a far diventare scuro il legnetto, brucia anche la resina che si trova al suo interno. Poiché è proprio la resina a donare il particolare aroma al fumo emesso dal legnetto del palo santo, nel momento in cui essa viene compromessa dall’errata combustione, l’ambiente assume un odore sgradevole e si vanifica lo scopo principale cui il palo santo è destinato: quello di appagare i sensi.
Distillando in corrente di vapore dal legno di Bursera graveolens si ottiene un olio essenziale caratterizzato da un aroma intenso e peculiare. Il procedimento naturale utilizzato per la distillazione (effettuata in loco) è un brevetto regolarmente depositato.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Bursera graveolens

The holy stick (Bursera graveolens Triana & Planch., 1872) is a tropical arboreal species of the Bursareacee family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Plantae Kingdom, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Sapindales Order, Burseraceae Family and thus to the Bursera Genus and the B. graveolens Species.

Etymology –
The term Bursera of the kind was dedicated to Joachim Burs (ch) er (1583-1639), a German physician, a student of C. Bauhin, who herbalized on the mountains near Salzburg and the Valais.
The specific epithet graveolens comes from severe, annoying greyscale and odor exhaling oil, which emanates an intense or unpleasant odor.

Geographic Distribution and Habitat –
Holy stick is a species that grows spontaneously in Central and South America and is cultivated in some countries, such as Ecuador and Peru.

Description –
Bursera graveolens is a tropical tree that can reach heights of about 18 meters.
It has small, opposite leaves of light green color.
The flowers, small, have four petals, whitish in color and with anthers of yellow protruding from the flowers.
The fruits, ovoid in shape, are dark green.

Cultivation –
The holy stick tree grows or is grown in very different areas of South America, with the result that the chemical composition of the plant, and therefore its properties, are not comparable.
In fact, the characteristics of the final products, their properties, the applications are greatly affected by the cultivation technique adopted or the areas where it grows spontaneously and the period elapsed between his death and the contact with the surrounding environment and the subsequent processes.

Uses and Traditions –
The first description of the Bursera graveolens dates back to 1824 following a German expedition to the Americas by Karl Wilhelm von Humboldt. The name Palosanto is a term given locally to other plants, of other species, while the Palosanto, or the wood of Bursera graveolens, is also known by other names.
From the wood of this plant craft objects are obtained, sticks to burn (incense), but, from the European point of view, it is extracted above all a highly appreciated essential oil, which contains the linaloe. The chemical composition is variable, from which they derive perhaps an unequal efficiency and certainly very different perfume notes.
The holy stick has very ancient origins, it was used by Inca shamans in their religious rituals as a means to ward off the negative energies through a dense smoke of great spiritual power.
Native Americans used the holy pole to clear the air of all negativity, and even today, the use is the same, especially for those who believe in its supernatural properties.
Together with stones, crystals and amulets, the smoke of the holy pole has the power to purify the environment from all negative energies. Through specific ritual gestures (such as tightening the crystal when it comes in contact with smoke on its chest) it is also possible to free the mind from negative thoughts, stress, fatigue and migraine. Thinking about the positive things and what you want to achieve in your life, during these spiritual and introspective rites, you can find a kind of satisfaction and strength to deal with everything more safely.
Since ancient times this tree was used not only in rituals but also for therapeutic purposes, by virtue of its medicinal properties. Thanks to its healing powers, its essence was used to heal skin and muscle problems; the cooking water of the bark was used for the treatment of stomach disorders; and finally the ash of his wood was used to heal wounds.
In fact, in Peru and Ecuador the smoke of the Palo Santo is still used today to ward off mosquitoes and flying insects of different kinds, in a completely natural way.
Depending on the precise area in which it grows, it acquires specific substances and properties from the ground.
In fact, you can distinguish 3 qualities of holy wood, according to their origin:
The holy pole of Amarillo quality, from Ecuador, which has a yellowish color and a balsamic scent, with marine notes.
Especial quality is that of shrubs from northern Peru and southern Ecuador, and, possessing a high amount of limonene, gives its shrimps a more intense and citrus aroma.
The holy pole Selecciòn, like the Especial one, is rich in limonene but, unlike the other, it is sold in smaller pieces to facilitate its ignition.
The benefits deriving from Bursera graveolens wood are such only when the tree used died for natural causes or for reasons of old age, that is, after 90 years from its birth (average life of this shrub). In order to benefit from this product, it is necessary to allow about 3-4 years after death, so that the plant continues its decomposition process. During this period the plant absorbs all the energy and sacred virtues, being charged with supernatural and positive properties; in this same period it produces an oil that, once burned, generates a dense, whitish smoke from the high spiritual powers.
At the scientific level, in fact, the particular scent that wood takes in this period is due to the fact that, since the tree lies on the ground and comes into contact, they come to create fungi and microorganisms inside.
Its aroma is a bit reminiscent of a mixture of perfumes already known, with a very decided tone of mint and citrus.
From the wood of this vegetable you can get a very precious essential oil and also handicraft items such as some incense, traditionally obtained by cutting with a pot, extracting sticks to burn about 10 centimeters long, without damaging the forest in any way.
The more years that pass before the tree is used for such purposes, the more sacred it is. Those who come into contact with it during this period of immobility fully respect the shrub and the place where it is located, without violating even the surrounding nature. They simply absorb, even with the simple proximity, the first positive energies that the tree receives and, at the same time, emanates.
The products obtained from this plant are many and each of them has different properties:
– holy stick Paletto: a stick to burn that can purify the environment, ideal for meditation and very useful to eliminate bad smells;
– Essential oil of holy stick: very used product in aromatherapy; it is able to relieve coughs, colds and headaches, and is also very useful in case of allergies or to relieve anxiety or asthma. In addition, this oil is also widely used for meditation and psychophysical relaxation;
– Lynpha of holy stick: oil extracted from the bark and resin of this plant, is particularly useful for treating skin diseases;
– Sahumerio: incense used to keep insects away but also the common vampire or a bat that feeds on the blood of cattle;
– Aguita: herbal tea used to heal problems related to the urinary, intestinal, respiratory;
– Holy stick chips: useful for fumigations;
– Incense of holy stick: essence used mainly for meditation and to perfume the environment.
The holy stick is also used in the creation of products for the cosmetic industry such as bath foam, shampoo, soap for intimate hygiene etc.
As for meditation, on the other hand, the use of smoke created by the combustion of the derivatives of this shrub facilitates the connection with nature, with the source of life and everything around us.
From the point of view of efficacy, in vitro and human studies of Palosanto appear to be in progress in Europe. Animal experiments do not appear to have been conducted. The goal may be to find innovative and more effective cosmetic products or drugs, but the company or companies concerned may not be willing to provide information, as is often the case.

Preparation mode –
You can use the holy pole with a stick, held in your hands, to be carried around the room, so as to permeate the environment as much as possible. The pleasant scent that spreads everywhere, inebriates the senses and ensures that the person performing the ritual can experience a sense of satisfaction as soon as possible.
Alternatively, the bullets can also be placed in an ashtray or in a metal container and allowed to consume for ten minutes in a closed room.
Unlike the incense of more common use, it is necessary to refuel from time to time the flame of the wood of the holy pole, which is more prone to go out.
Also, although you have the possibility to light the flame with any flame, you must still have some small shortening. The flame (of the lighter for example) must not be kept on long enough to start the combustion; it is best to keep it close to the booth for a few seconds and then switch it off by repeating the operation 4 or 5 times and shaking the boil, as when turning off a wax.
Only with this ignition method can one avoid avoiding excessive burning and blackening of the wood itself, and thus, the perfume and the success of the purification of the environment are not compromised either.
The combustion, besides making the wood become dark, also burns the resin that is inside. Since it is precisely the resin that gives the particular aroma to the smoke emitted by the shroud of the holy pole, when it is compromised by the wrong combustion, the environment assumes an unpleasant odor and the main purpose for which the holy pole is destined is vanished : to clear the senses.
By distilling in steam stream from the wood of Bursera graveolens one obtains an essential oil characterized by an intense and peculiar aroma. The natural process used for distillation (carried out on site) is a patent that is regularly filed.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and Experiences with Medicinal Herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Publisher.

Attention: Pharmaceutical applications and allimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, any responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes is disclaimed.





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Bursera graveolens

El Palo santo (Bursera graveolens Triana & Planch., 1872) es una especie arbórea tropical de la familia Bursareacee.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, el Reino Plantae, la División Magnoliophyta, la Clase Magnoliopsida, la Orden Sapindales, la Familia Burseraceae y, por lo tanto, al Género Bursera y la Especie B. graveolens.

Etimología –
El término Bursera de este tipo se dedicó a Joachim Burs (ch) er (1583-1639), un médico alemán, un estudiante de C. Bauhin, que herbolaria en las montañas cerca de Salzburgo y el Valais.
El epíteto específico graveolens proviene de aceite de exhalación intenso y molesto en escala de grises y olor, que emana un olor intenso o desagradable.

Distribución geográfica y hábitat –
Palo santo es una especie que crece espontáneamente en América Central y del Sur y se cultiva en algunos países, como Ecuador y Perú.

Descripción –
Bursera graveolens es un árbol tropical que puede alcanzar alturas de unos 18 metros.
Tiene hojas pequeñas opuestas de color verde claro.
Las flores, pequeñas, tienen cuatro pétalos, de color blanquecino y con anteras amarillas que sobresalen de las flores.
Los frutos, de forma ovoide, son de color verde oscuro.

Cultivo –
El árbol de Palo santo crece o se cultiva en áreas muy diferentes de América del Sur, con el resultado de que la composición química de la planta y, por lo tanto, sus propiedades, no son comparables.
De hecho, las características de los productos finales, sus propiedades, las aplicaciones se ven muy afectadas por la técnica de cultivo adoptada o las áreas donde crece espontáneamente y el período transcurrido entre su muerte y el contacto con el entorno y los procesos posteriores.

Usos y Tradiciones –
La primera descripción del Bursera graveolens se remonta a 1824 después de una expedición alemana a las Américas por Karl Wilhelm von Humboldt. El nombre Palosanto es un término dado localmente a otras plantas, de otras especies, mientras que el Palosanto, o la madera de Bursera graveolens, también se conoce con otros nombres.
De la madera de esta planta se obtienen objetos artesanales, palos para quemar (incienso), pero, desde el punto de vista europeo, se extrae sobre todo un aceite esencial muy apreciado, que contiene el linaloe. La composición química es variable, de la cual derivan quizás una eficiencia desigual y ciertamente notas de perfume muy diferentes.
El Palo santo tiene orígenes muy antiguos, fue utilizado por los chamanes incas en sus rituales religiosos como un medio para alejar las energías negativas a través de un denso humo de gran poder espiritual.
Los nativos americanos usaron el polo sagrado para limpiar el aire de toda negatividad, e incluso hoy, el uso es el mismo, especialmente para aquellos que creen en sus propiedades sobrenaturales.
Junto con piedras, cristales y amuletos, el humo del polo sagrado tiene el poder de purificar el medio ambiente de todas las energías negativas. A través de gestos rituales específicos (como apretar el cristal cuando entra en contacto con el humo en su pecho) también es posible liberar la mente de pensamientos negativos, estrés, fatiga y migraña. Pensando en las cosas positivas y en lo que quieres lograr en tu vida, durante estos ritos espirituales e introspectivos, puedes encontrar una especie de satisfacción y fortaleza para lidiar con todo de manera más segura.
Desde la antigüedad, este árbol se utilizó no solo en rituales sino también con fines terapéuticos, en virtud de sus propiedades medicinales. Gracias a sus poderes curativos, su esencia se utilizó para curar problemas de la piel y los músculos; el agua de cocción de la corteza se usó para el tratamiento de trastornos estomacales; y finalmente la ceniza de su madera se usó para curar heridas.
De hecho, en Perú y Ecuador, el humo del Palo Santo todavía se usa hoy en día para repeler mosquitos e insectos voladores de diferentes tipos, de una manera completamente natural.
Dependiendo del área precisa en la que crece, adquiere sustancias y propiedades específicas del suelo.
De hecho, puedes distinguir 3 cualidades de la madera sagrada, según su origen:
El polo sagrado de calidad Amarillo, de Ecuador, que tiene un color amarillento y un aroma balsámico, con notas marinas.
La calidad especial es la de los arbustos del norte de Perú y el sur de Ecuador, y, al poseer una gran cantidad de limoneno, le da a sus camarones un aroma más intenso y cítrico.
El polo sagrado Selecciòn, como el Especial, es rico en limoneno pero, a diferencia del otro, se vende en piezas más pequeñas para facilitar su ignición.
Los beneficios derivados de la madera de Bursera graveolens son tales solo cuando el árbol utilizado murió por causas naturales o por razones de vejez, es decir, después de 90 años desde su nacimiento (vida promedio de este arbusto). Para beneficiarse de este producto, es necesario esperar unos 3-4 años después de la muerte, para que la planta continúe su proceso de descomposición. Durante este período, la planta absorbe toda la energía y las virtudes sagradas, cargándose de propiedades sobrenaturales y positivas; en este mismo período produce un aceite que, una vez quemado, genera un humo denso y blanquecino de los altos poderes espirituales.
A nivel científico, de hecho, el olor particular que la madera toma en este período se debe al hecho de que, dado que el árbol yace en el suelo y entra en contacto, se crean hongos y microorganismos en su interior.
Su aroma recuerda un poco a una mezcla de perfumes ya conocida, con un tono muy decidido de menta y cítricos.
De la madera de este vegetal se puede obtener un aceite esencial muy preciado y también artículos de artesanía, como incienso, tradicionalmente obtenido cortando con una olla, extrayendo palos para quemar unos 10 centímetros de largo, sin dañar el bosque de ninguna manera.
Cuantos más años pasen antes de que el árbol se use para tales propósitos, más sagrado será. Quienes entran en contacto con él durante este período de inmovilidad respetan plenamente el arbusto y el lugar donde se encuentra, sin violar ni siquiera la naturaleza circundante. Simplemente absorben, incluso con la simple proximidad, las primeras energías positivas que recibe el árbol y, al mismo tiempo, emana.
Los productos obtenidos de esta planta son muchos y cada uno de ellos tiene diferentes propiedades:
– Palosanto Paletto: un palo para quemar que puede purificar el medio ambiente, ideal para la meditación y muy útil para eliminar los malos olores;
– Aceite esencial de Palosanto: producto muy utilizado en aromaterapia; Es capaz de aliviar la tos, los resfriados y los dolores de cabeza, y también es muy útil en caso de alergias o para aliviar la ansiedad o el asma. Además, este aceite también se usa ampliamente para la meditación y la relajación psicofísica;
– Lynpha de Palosanto: el aceite extraído de la corteza y la resina de esta planta, es particularmente útil para tratar enfermedades de la piel;
– Sahumerio: incienso utilizado para mantener alejados a los insectos, pero también al vampiro común o un murciélago que se alimenta de la sangre del ganado;
– Aguita: té de hierbas utilizado para curar problemas relacionados con la orina, intestino, respiratorio;
– Chips de Palosanto: útiles para fumigaciones;
– Incienso de Palosanto: esencia utilizada principalmente para la meditación y para perfumar el medio ambiente.
El Palo Santo también se utiliza en la creación de productos para la industria cosmética, como espuma de baño, champú, jabón para la higiene íntima, etc.
En cuanto a la meditación, por otro lado, el uso de humo creado por la combustión de los derivados de este arbusto facilita la conexión con la naturaleza, con la fuente de vida y todo lo que nos rodea.
Desde el punto de vista de la eficacia, los estudios in vitro y humanos de Palosanto parecen estar en progreso en Europa. Los experimentos con animales no parecen haberse llevado a cabo. El objetivo puede ser encontrar productos cosméticos o medicamentos innovadores y más efectivos, pero la empresa o empresas interesadas pueden no estar dispuestas a proporcionar información, como suele ser el caso.

Modo de preparación –
Puede usar el palo sagrado con un palo, sostenido en sus manos, para transportarlo por la habitación, a fin de impregnar el ambiente tanto como sea posible. El agradable aroma que se extiende por todas partes, embriaga los sentidos y garantiza que la persona que realiza el ritual pueda experimentar una sensación de satisfacción lo antes posible.
Alternativamente, las balas también se pueden colocar en un cenicero o en un recipiente de metal y dejar que se consuman durante diez minutos en una habitación cerrada.
A diferencia del incienso de uso más común, es necesario repostar de vez en cuando la llama de la madera del palo sagrado, que es más propensa a apagarse.
Además, aunque tiene la posibilidad de encender la llama con cualquier llama, aún debe tener un poco de manteca vegetal. La llama (del encendedor, por ejemplo) no debe mantenerse encendida el tiempo suficiente para iniciar la combustión; Lo mejor es mantenerlo cerca de la cabina durante unos segundos y luego apagarlo repitiendo la operación 4 o 5 veces y agitando el hervor, como cuando se apaga una cera.
Solo con este método de encendido es posible evitar quemar y ennegrecer la madera en exceso, y por lo tanto, el perfume y el éxito de la purificación del medio ambiente tampoco se ven comprometidos.
La combustión, además de oscurecer la madera, también quema la resina que está dentro. Dado que es precisamente la resina la que le da el aroma particular al humo emitido por la cubierta del polo sagrado, cuando se ve comprometida por la combustión incorrecta, el ambiente asume un olor desagradable y el objetivo principal para el cual está destinado el polo sagrado se desvanece. : para despejar los sentidos.
Al destilar en la corriente de vapor de la madera de Bursera graveolens se obtiene un aceite esencial caracterizado por un aroma intenso y peculiar. El proceso natural utilizado para la destilación (realizado en el sitio) es una patente que se presenta regularmente.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, editor de Ennsthaler
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Publisher.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y todos los usos quirúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se responsabiliza por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.





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