Calendula officinalis

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Calendula officinalis

La Calendula (Calendula officinalis L.) è una pianta preziosa per le sue numerose proprietà. Il suo nome deriva dal latino Calendae, parola con la quale i Romani indicavano il primo giorno del mese, dato che fiorisce una volta al mese durante tutta l’estate. Esistono una ventina di specie di questa pianta coltivati e apprezzati soprattutto per ornare giardini e aiuole, ma la più comune e utilizzata come medicamento è appunto la Officinalis.

Sistematica –
Secondo la classificazione Cronquist la Calendula officinalis appartiene al Dominio Eukaryota, al Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Asterales, Famiglia Asteraceae, Sottofamiglia Asteroideae, Tribù Calenduleae, Genere Calendula e Specie C. officinalis.

Etimologia –
Circa l’etimologia del nome ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi sostiene che il nome derivi dal latino calendae «parola con la quale i Romani indicavano il primo giorno del mese» per indicare che fiorisce il primo giorno di ogni mese per buona parte dell’anno (in senso figurato, vale a dire che fiorisce tutti i mesi). Un’altra scuola di pensiero sostiene invece che derivi da calendario poiché segna il ritmo del giorno aprendosi al mattino e chiudendosi al calar del sole e per questo motivo nei testi medievali si chiamava solis sponsa «sposa del sole».

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’origine della Calendula Officinalis è incerta e controversa; fino ad oggi non è mai stata individuata allo stato spontaneo; si ritiene che provenga dal Marocco o sia derivata da una specie diffusa nell’Europa meridionale e che giunge sino alla Persia e all’Arabia: la Calendula Arvensis”. Largamente coltivata ovunque, da tempi remoti, per la fioritura ripetuta che arriva fino a novembre e la rende ideale a scopo decorativo, se ne possono trovare però esemplari inselvatichiti in ambiente mediterraneo fra 0 e 600 m. sul livello del mare.

Descrizione –
È una pianta erbacea con fusto carnoso e ramificato. Presenta foglie oblunghe, di un verde lucente, sessili e a margine irregolare. Una volta al mese durante tutta l’estate appaiono fiori color arancio, grandi, raggruppati in capolini, i periferici ligulati, quelli centrali ermafroditi e tubulosi. Evidente l’etimologia dalle calendae romane, che indicano per antonomasia una ricorrenza mensile. Secondo alcuni autori ciò è dovuto alla rifioritura regolare della pianta, secondo altri alle proprietà emmenagoghe.

Coltivazione –
Per la tecnica di coltivazione leggi la scheda seguente.

Usi e Tradizioni –
L’uso dei fiori di Calendula officinalis in ambito medicamentoso ha effetti antispasmodici e cicatrizzanti. Il decotto prodotto con circa 50 g di fiori essiccati per litro d’acqua, è consigliato contro l’ulcera gastrica e l’afta; ha inoltre effetti sudoripari e preventivo-attenuanti dei dolori mestruali. Per il ciclo mestruale ha anche un effetto attenuante del flusso e regolarizzante. Viene a volte utilizzata all’interno di prodotti antistaminici per le allergie causate dalla polvere e dagli acari. Oltre alle precedenti indicazioni, nell’omeopatia la calendula viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto.
L’olio di calendula è un oleolito, ottenuto dalla macerazione dei fiori di calendula officinalis in un olio vegetale, e dotato di una potente azione eudermica, perché in grado di migliorare lo stato della pelle; utile in tutti quei casi in cui risulta essere irritata e screpolata.
L’olio di calendula è anche un grande alleato delle mamme: infatti lenisce e protegge le pelli sensibili e irritabili del neonato e del bambino; inoltre se usato preventivamente contrasta la formazione delle ragadi al seno della mamma che allatta, ed è anche capace di cicatrizzare velocemente quelle già presenti.
In dermocosmesi la calendula viene largamente utilizzata, consigliata di volta in volta come disinfiammante (in colliri e detergenti intimi) nutriente e protettiva per la pelle, antiacneica.
Tra i principi attivi e le sostanze contenute vi sono triterpeni, flavonoidi, polisaccaridi, caroteni, olio essenziale, mucillagini, acido salicilico e sostanze amare.
La calendula è un fiore ricco di storia e simbologia ed è citata in moltissimi testi greci. Molti antichi scrittori, però, il più delle volte, la scambiavano con il chrysanthemum (crisantemo) chiamandola pianta dai fiori d’oro. Sia per i greci che per i latini, il fatto che i fiori si aprissero al mattino per richiudersi al tramonto, era considerato un simbolo di sottomissione e di dolore per la scomparsa del sole, questa credenza ha fatto si che la calendula sia stata associata nel corso dei secoli ai sentimenti di dolore, noia e pena.
L’associazione della calendula al sentimento del dolore compare ed è ben esplicitato anche nella mitologia greca, secondo la leggenda, infatti, la calendula nacque dalle lacrime della dea Afrodite (Venere per i latini) disperata per la morte del suo amante, Adone che era stato trafitto da un cinghiale mandatogli contro da Ares (Marte per latini), suo gelosissimo marito.
La sopracitata leggenda ha anche un’altra versione, latina, decisamente più completa ma che non muta il significato della calendula. Si narra che, Adone figlio di Mirra e Tia, venne cresciuto da Venere (Afrodite) poiché la madre (Mirra) era stata trasformata, dagli Dei, in un albero, per punizione. Venere che vedeva il giovane crescere rimaneva sempre più incantata dalla sua bellezza, tanto da suscitare le ire del marito, Marte, il quale decise di mandare contro al giovane un cinghiale, affinché lo ferisse mortalmente.
Adone venne ferito, ma Venere per proteggerlo lo fece nascondere all’interno di una cassa e lo affidò alle cure di Proserpina, la regina degli Inferi. Proserpina, però, incuriosita dal contenuto della cassa, decise un giorno di aprirla e, alla vista di Adone, s’innamorò anch’essa del bel giovane. Qualche tempo dopo Venere chiese a Proserpina di restituirle la cassa, ma questa si rifiutò e Venere, irritata dal rifiuto, chiese aiuto a tutti gli Dei dell’Olimpo. Un giorno Zeus, stanco della disputa venutasi a creare tra le due Dee, decise che il giovane Adone dovesse trascorrere una parte dell’anno con Venere, tra i vivi, e l’altra con Proserpina, tra i morti. Nel momento del passaggio tra la morte e la vita, però, dalla ferita di Adone iniziò a fuoriuscire del sangue, che toccando il terreno fece crescere una pianta chiamata Adonis, mentre dalla lacrime versate da Venere, nel momento in cui il giovane tornava negli inferi, si generò una pianta di calendula che, come Adone, sarebbe stata destinata a periodi di vita alternati a periodi di morte. Per la credenza che la calendula fosse un simbolo di dispiacere, nell’antica Grecia, ogni raffigurazione di dolore veniva rappresentata con un giovane che portava con sé una corona di calendule.
Nonostante la distanza tra il continente europeo e quello americano, anche in America meridionale la calendula è da sempre stato considerato un simbolo di dolore, in particolare per i messicani è il fiore simbolo della morte, una leggenda narra che le calendule, portate dai conquistatori, si siano sviluppate e diffuse nel territorio messicano a causa del sangue versato dagli indigeni, vittime della corsa alla conquista dell’oro da parte dei bianchi.
Per gli inglesi le calendule rappresentano, invece, il sentimento della gelosia, secondo le credenza popolari esse sono delle zitelle che, non essendo mai state amate da nessuno, alla loro morte si trasformano in calendule gialle dalla rabbia.
In Germania viene chiamata kuhblume ed è tradizionalmente usata nel periodo della Pentecoste per adornare i bovini durante la Pfingst Procession.
Oltre che per i suoi vari significati e per le leggende che la circondano la calenula era nota agli antichi anche per le sue proprietà terapeutiche, come ai giorni nostri estratti di calendula venivano adoperati come emollienti e per lenire i fastidi di infiammazioni e irritazioni. Ancora oggi la gran parte dei prodotti, in commercio, per la cura del corpo sono realizzati sfruttando le proprietà della calendula.
Nel medioevo si scoprì anche l’uso decorativo della calendula, essendo adeguatamente essiccata, infatti, è uno dei pochi fiori che non subisce nessuna degradazione di colore rimanendo di un giallo intenso per molti anni, è per questo che da allora ad oggi è uno dei fiori più usati per il pot pourri.
Nel linguaggio dei fiori e delle piante, nonostante la bellezza dei suoi fiori, la calendula non ha mai perso il suo significato originale e simboleggia ancora oggi il dispiacere, il dolore, le pene d’amore e la gelosia.
La tradizione contadina vuole che, se al mattino i fiori rimangono chiusi probabilmente pioverà. Per questo motivo, nei testi medievali era indicata col nome di Solis sponsa, ossia la “sposa del sole”.

Modalità di Preparazione –
Nell’uso domestico i fiori secchi si fanno macerare in olio d’oliva (50g per mezzo litro) per produrre un rimedio per bruciature e ustioni. Si utilizza anche come impacco decongestionante.
Vediamo invece come si prepara l’olio di calendula: come per l’olio di arnica e l’olio di iperico, per preparare l’oleolito di calendula si utilizzano i fiori di calendula (100 gr) mettendoli a macerare in olio di mandorle dolci (500 ml), in modo tale da trasferire i principi liposolubili dai fiori all’olio.
Si mettono i capolini secchi in un barattolo di vetro scuro, dotato di coperchio ermetico. Quindi si aggiunge l’olio, coprendo i fiori fino al riempimento completo del contenitore e si conseva per circa 1 mese in un luogo fresco e buio, avendo cura di girare il macerarato ogni 2 giorni, per evitare la formazione di muffe.
Dopo circa 30 giorni, filtrate l’olio, attraverso una tela leggera, o una garza. Spremere il residuo, e se si desidera un olio purissimo, si può operare un secondo filtraggio usando una garza di cotone, in modo che le fibre della garza catturino gli ultimi residui e impurità. Conservate poi l’oleolito così ottenuto, in una bottiglia di vetro scuro, in un posto fresco e possibilmente al chiuso.
L’oleolito di calendula svolge un’azione emolliente, lenitiva, calmante, antinfiammatoria e cicatrizzante sulla pelle sensibile o irritata. Queste proprietà eudermiche sono conferite alla pianta dalla presenza nel suo fitocomplesso di olio essenziale, acidi grassi, acido salicilico, saponine, carotenoidi, tra cui la calendulina, triterpeni pentaciclici, flavonoidi, polisaccardi e mucillagini.
Viene impiegato efficacemente per nutrire e idratare la cute secca, screpolata, delicata e facilmente arrossabile; in presenza di dermatosi, eritema solare, arrossamenti da pannolino, lievi ustioni, reazioni allergiche ad agenti chimici o dermatiti da fattori ambientali, e infine neutralizza le sostanze tossiche e velenose inoculate dalle punture d’insetti.
Altro uso è quello della crema alla calendula. La crema alla calendula è indicata per idratare e ammorbidire la pelle secca e screpolata e per lenire le irritazioni della pelle. Potete prepararla e usarla come una normale crema idratante in caso di couperose, psoriasi, eczema, orticaria e scottature causate dall’eccessiva esposizione al sole.
Ingredienti
• 56 g di acqua distillata
• 20 g di idrolato di elicriso
• 20 g di oleolito di calendula> 3,5 g Glyceryl stearate (emulsionante)
• 0,3 g di gomma xantana
• conservante secondo scheda tecnica
• 15 gocce di olio essenziale di lavanda> 10 gocce di olio essenziale di rosa
Preparazione: mescolate in un contenitore in vetro pirex l’acqua distillata con l’idrolato di elicriso e la gomma xantana; in un altro contenitore in pirex unite l’oleolito di calendula e l’emulsionante. Ponete i due contenitori a bagnomaria fino a che l’emulsionante si sarà sciolto. Versate la fase oleosa (l’oleolito e l’emulsionante) nella fase acquosa e mescolate energicamente fino a ottenere un’emulsione.
Quando il composto apparirà cremoso e denso, aggiungete gli oli essenziali e il conservante. Conservate la crema a temperatura ambiente per tre mesi, al riparo da fonti di calore e luce.
Se la precedente ricetta vi sembra troppo complicata, potete realizzare un burro per il corpo fai da te alla calendula.
Il burro lenitivo si utilizza con le stesse indicazioni della crema che abbiamo già visto e inoltre è indicato anche per trattare la pelle dei neonati e dei bambini in caso di irritazioni dovute al pannolino, a punture di insetti o a dermatiti.
Ingredienti
• 50 g di oleolito di calendula
• 25 g di burro di karité
• 25 g di burro di mango
Preparazione: fate fondere a bagnomaria il burro di karité e il burro di mango; quando il composto sarà liquido togliete dal bagnomaria e aggiungete l’oleolito di calendula. Amalgamate bene gli ingredienti, trasferite il preparato in un barattolo pulito e asciutto e lasciate raffreddare a temperatura ambiente per qualche ora.
Conservate al riparo da luce e calore e consumate il prodotto entro due o tre mesi.
Infine, ma importante per le sue applicazioni, la tintura madre di calendula. Ricavata dai fiori della Calendula Officinalis, la tintura madre di calendula, e tra le straordinarie proprietà di questa grossa margherita gialla-arancio.
La tintura madre di calendula si prepara utilizzando i fiori freschi, in quanto i fiori secchi perdono parte delle loro proprietà, con rapporto in peso droga: solvente di 1:10 e gradazione alcolica di 55% vol.
Ideale tanto per i grandi quanto per i più piccini, la tintura madre di calendula è uno di quei prodotti che non dovrebbero mai mancare nella dispensa delle cure naturali. Acquistata o fatta da sé, eccone gli usi principali.
Gli usi esterni della tintura madre di calendula sono i seguenti:
• Azione lenitiva e antinfiammatoria, combatte micosi lievi, eczemi, acne, dermatiti;
• Azione rinfrescante ed emolliente, ottima cura per i geloni o le scottature per esempio, ma anche per farne lavande disinfettati in caso di candidosi e vaginite;
• Azione cicatrizzante, ottima per lesioni alla cute, punture di insetti o meduse, irritazioni della pelle (anche da pannolino per i neonati) e della bocca, come la gengivite.
Per uso esterno si consiglia di utilizzarla diluita in acqua 15- 30 gocce per preparare degli impacchi topici e localizzati, usando garza sterile o cotton fioc per le aree meno estese, nella zona da trattare. Prima dell’uso è consigliabile sentire il parere di uno specialista.
Gli usi interni della tintura madre di calendula sono invece:
Azione antispasmodica, ideale per i dolori mestruali per esempio, poiché calma e regolarizza il ciclo;
Azione decongestionante e calmante per la gola;
Azione emolliente per le mucose, quindi ideale in caso di colite, ulcera gastrica (agisce sulla mucosa gastrica, proteggendo lo stomaco) o infiammazioni interne;
Azione digestiva, per chi soffre di digestione difficile;
Azione ipotensiva, per chi ha la pressione alta.
Per uso interno si consigliano mediamente dalle 10 alle 40 gocce, 2 – 3 volte al giorno o a seconda dei casi da trattare, prolungando l’assunzione per un paio di mesi circa. Consultare uno specialista prima dell’assunzione.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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Calendula officinalis

Calendula officinalis is a valuable plant for its numerous properties. Its name comes from the Latin Calendae word with which the Romans indicated the first day of the month, given that blooms once a month throughout the summer. There are about twenty species of this plant cultivated and appreciated mainly to adorn gardens and flower beds, but the most common and used as a medicine is precisely the officinalis.

Systematic –
According to the classification Cronquist Calendula officinalis belongs to the Domain Eukaryota, the Kingdom Plantae, Division Magnoliophyta, class Magnoliopsida, Asterales Order, Family Asteraceae, subfamily Asteroideae, calenduleae Tribe, Genus and Species C. Calendula officinalis.

Etymology –
About the etymology of the name there are different schools of thought: some say that the name derives from the Latin calendae “word with which the Romans indicated the first day of the month” to indicate that blooms on the first day of each month for most of the year (in the figurative sense, that is blooming every month). Another school of thought argues that it derives from the calendar because it marks the rhythm of the opening day in the morning and closing at sunset and for this reason in medieval texts was called sponsa solis “bride of the sun.”

Geographic Distribution and Habitat –
The origin of the Calendula officinalis is uncertain and controversial; until now it has never been detected in the wild; it is believed that it comes from Morocco or is derived from a common species in southern Europe and reaches up to Persia and Arabia: Calendula arvensis. “Widely cultivated everywhere, from ancient times, for repeat flowering, which comes up in November and it makes it ideal for decorative purposes, but they can find specimens gone wild in the Mediterranean area between 0 and 600 m. above sea level.

Description –
It is a herbaceous plant with fleshy, branched stem. It has oblong leaves, a bright green, sessile and irregular margin. Once a month all summer appear orange flowers, large, grouped in heads, peripheral ligulate, the central ones hermaphrodites and tubular. Obvious the etymology from the Roman calendae, indicating by definition a monthly recurrence. According to some authors this is due to the regular revival of the plant, according to emmenagoghe other properties.

Cultivation –
For the cultivation technique read the following card.

Customs and Traditions –
The use of flowers of Calendula officinalis in medicinal field has antispasmodic effects and healing properties. The decoction made from approximately 50 g of dried flowers per liter of water, is recommended against gastric ulcers and mouth disease; also it sweats-mitigating effects and prevention of menstrual pain. For the menstrual cycle also it has a mitigating effect of the flow and regularizing. It is sometimes used in products antihistamines for allergies caused by dust mites. In addition to the above steps, homeopathy marigold is also recommended in case of burns, dental care and postpartum.
The calendula oil is a oleolito, obtained by macerating calendula officinalis flowers in a vegetable oil, and equipped with a powerful eudermic action, because it can improve the skin condition; useful in all those cases in which it is to be irritated and cracked.
The calendula oil is also a great ally of the mothers: it soothes and protects sensitive skin and irritable infant and child; if previously used also counteracts the formation of fissures breast of breastfeeding mother, and is also capable of quickly he heals those already present.
In dermocosmesis marigold is widely used, recommended from time to time as disinfiammante (in eye washes and cleansers) protective and nourishing to the skin, antiacneica.
Among the active ingredients and substances are triterpenes, flavonoids, polysaccharides, carotene, essential oil, mucilage, salicylic acid and bitter substances.
Calendula is a flower rich in history and symbolism and is mentioned in many Greek texts. Many ancient writers, however, most of the time, the exchanged with chrysanthemum (Chrysanthemum) calling plan with golden flowers. For both the Greeks and the Romans, the fact that the flowers were open in the morning to close again at sunset, was considered a symbol of submission and pain for the disappearance of the sun, this belief has made that calendula has been associated in over the centuries the feelings of pain, boredom and pain.
The association of calendula to the feeling of pain appears and is well explained in Greek mythology, according to legend, in fact, calendula was born from the tears of the goddess Aphrodite (Venus to the Romans), desperate for the death of her lover, Adonis who was He was wounded by a boar sent to him against Ares (Mars in Latin), her jealous husband.
The aforementioned Legend also has another version, Latin, much more complete but that does not change the meaning of calendula. It is said that, Adonis son of Mirra and Tia, was brought up by Venus (Aphrodite) as the mother (Mirra) had been transformed, by the gods, in a tree as punishment. Venus saw the young man remained grow more and more enchanted by her beauty, so as to arouse the ire of her husband, Mars, who decided to send the young man against a wild boar, that hurt him mortally.
Adonis was wounded, but Venus to protect him hiding inside a box and entrusted to the care of Persephone, the queen of the underworld. Persephone, however, intrigued by the contents of the box, decided one day to open it and, at the sight of Adonis, also fell in love with handsome young man. Some time later, Venus asked Proserpina to return her chest, but she refused and Venus, irritated by the refusal, asked for help to all the Olympians. One day Zeus, tired of what has created dispute between the two goddesses, decided that the young Adonis should spend part of the year with Venus, among the living, and the other with Proserpina, among the dead. At the time of the passage between death and life, though, by Adonis wounded began to leak out of the blood, that touching ground did grow a plant called Adonis, while the tears poured from Venus, when the young man returned to the underworld , I became the father of a plant marigold, as Adonis, was destined to periods of life alternating with periods of death. For the belief that the marigold was a symbol of sorrow, in ancient Greece, every depiction of pain was represented by a young man who carried a wreath of marigolds.
Despite the distance between the European and the American continent, even in South America calendula has always been considered a symbol of pain, especially for Mexicans is the flower symbol of death, a legend, marigolds, brought by the conquerors, they are developed and disseminated in the Mexican territory because of the blood shed by the natives, the stroke victims to winning gold by whites.
For the British marigolds are, however, the feeling of jealousy, according to popular belief they are spinsters who, having never been loved by anyone, they die they turn into yellow marigolds rage.
In Germany is kuhblume call and is traditionally used in the period of Pentecost to adorn cattle during Pfingst Procession.
In addition to its various meanings and legends that surround the calenula was known to the ancients for its therapeutic properties, such as the present day calendula extracts they were used as emollients to soothe the discomfort of inflammation and irritation. Even today the majority of products on the market, for the care of the body are made by exploiting the properties of calendula.
In the Middle Ages it was discovered the decorative use of calendula, being properly dried, in fact, is one of the few flowers that do not undergo any degradation of color remaining bright yellow for many years, that’s why from then to now is one of the most used flowers for pot pourri.
In the language of flowers and plants, despite the beauty of its flowers, calendula has never lost its original meaning and even today symbolizes the sorrow, pain, heartbreak and jealousy.
The rural tradition has it that if the flowers remain closed in the morning probably will rain. For this reason, in medieval texts was indicated by the name of Solis sponsa, ie the “bride of the sun”.

Preparation Mode –
When using home dried flowers are left to macerate in olive oil (50g per pint) to produce a remedy for burns and scalds. It is also used as a decongestant pack.
Let us see how to prepare the calendula oil: as the oil arnica and St. John’s Wort oil, to prepare the oleolito calendula are used marigold flowers (100 gr) by putting them to soak in sweet almond oil (500 ml), in such a way as to transfer the principles soluble oil from the flowers.
You get dried flower heads in a dark glass jar, equipped with airtight lid. Then add the oil, covering the flowers up to the complete filling of the container and is conseva for about 1 month in a cool and dark place, taking care to turn the macerarato every 2 days, in order to avoid the formation of mold.
After about 30 days, filtered the oil, through a light cloth, or gauze. Squeeze the residue, and if you want a pure oil, you can operate a second filtration using a cotton gauze, so that the fibers of the gauze capture the last residues and impurities. Keep oleolito then obtained, in a dark glass bottle in a cool place and possibly indoors.
The oleolito marigold emollient, soothing, calming, anti-inflammatory and healing on sensitive or irritated skin. Eudermic These properties are conferred to the plant by the presence in its fitocomplesso of essential oil, fatty acids, salicylic acid, saponins, carotenoids, including calendulina, pentacyclic triterpenes, flavonoids, polysaccharides and mucilage.
It is used effectively to nourish and moisturize dry skin, chapped, delicate and easily reddening; in the presence of dermatoses, solar erythema, diaper rash, minor burns, allergic reactions to chemical agents or dermatitis caused by environmental factors, and finally it neutralizes the toxic substances and poisonous inoculated from insect bites.
Another use is the calendula cream. The calendula cream is indicated to moisturize and soften dry, cracked skin and to soothe skin irritations. You can prepare it and use it as a normal moisturizer in the case of rosacea, psoriasis, eczema, hives and burns caused by excessive exposure to the sun.
Ingredients
• 56 g of distilled water
• 20 g of hydrolat helychrisum
• 20 g of calendula oleolito> 3.5 g glyceryl stearate (emulsifier)
• 0.3 g of xanthan gum
• preservative according to data sheet
• 15 drops of lavender essential oil> 10 drops of essential oil of rose
Preparation: Mix in a pyrex glass container in the distilled water with the hydrolat helichrysum and xanthan gum; in another container in the pyrex united oleolito calendula and the emulsifier. Place the two containers in a water bath until the emulsifier is melted. Pour the oil phase (the oleolito and the emulsifier) ​​in the aqueous phase and stir vigorously until an emulsion.
When the mixture will appear creamy and dense, add the essential oils and preservatives. Store the cream at room temperature for three months, protected from heat and light sources.
If the previous recipe seems too complicated, you can achieve a body butter DIY calendula.
The soothing butter is used with the same indications of cream that we have already seen and also is also indicated to treat the skin of babies and children in case of irritation due to diapers, insect bites or dermatitis.
Ingredients
• 50 g of calendula oleolito
• 25 g of shea butter
• 25 g of mango butter
Preparation: Melt in a double boiler shea butter and mango butter; when the compound will remove liquid from the water bath and add the oleolito calendula. Mix the ingredients well, transferred the mixture into a clean jar and dry and let cool at room temperature for a few hours.
Store away from light and heat and consume the product within two to three months.
Finally, but important for its applications, the mother of calendula tincture. Obtained from the flowers of Calendula officinalis, the mother tincture of calendula, and among the extraordinary properties of this large yellow-orange daisy.
The mother tincture of calendula is prepared using fresh flowers, dried flowers because they lose some of their properties, with weight ratio drug: 1:10 solvent and 55% alcohol vol.
Ideal for both large as for children, the mother tincture of calendula is one of those products that should never miss in the pantry of the natural cures. Purchased or self-made, here are the main uses.
External uses of calendula tincture are as follows:
• soothing and anti-inflammatory action, fights fungus mild, eczema, acne, dermatitis;
• refreshing and emollient action, excellent care for chilblains or sunburn, for example, but also to make douches disinfected in case of vaginitis and candidiasis;
• Action healing, excellent for skin injuries, insect bites or jellyfish, skin irritations (including diaper for infants) and mouth, such as gingivitis.
For external use it is advisable to use it diluted in water to prepare 15- 30 drops of topical and localized wraps, using sterile gauze or cotton swab for less extensive areas, in the area to be treated. Before use it is advisable to seek the advice of a specialist.
The mother tincture of calendula internal use are:
antispasmodic action, ideal for menstrual pain, for example, because it calms and regulates the cycle;
Action decongestant and soothing to the throat;
emollient action for mucous membranes, therefore ideal in case of colitis, gastric ulcer (acts on the gastric mucosa, protecting the stomach) or internal inflammations;
digestive Action, for those suffering from poor digestion;
Hypotensive action, for those who have high blood pressure.
For internal use, we recommend an average of 10 to 40 drops, 2-3 times daily or as the case may be treated, prolonging the intake for a few months. Consult a specialist before intake.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. The Health from the Pharmacy of the Lord, tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Please note: Pharmaceutical applications and alimurgici uses are indicated for information purposes only, do not represent in any way a medical prescription; it accepts no liability on their use for therapeutic purposes, cosmetic or food.




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Calendula officinalis

Caléndula officinalis es una planta valiosa por sus numerosas propiedades. Su nombre proviene de la palabra latina Calendae con el que los romanos indican el primer día del mes, ya que florece una vez al mes durante todo el verano. Hay una veintena de especies de esta planta cultivada y apreciada sobre todo para adornar jardines y parterres de flores, pero el más común y utilizado como medicina es precisamente el officinalis.

Sistemática –
De acuerdo con la clasificación de Cronquist Caléndula officinalis pertenece al dominio eucariota, el reino de las plantas, la división Magnoliophyta, clase Magnoliopsida, Asterales orden, familia Asteraceae, subfamilia Asteroideae, Calenduleae tribu, género y especie C. Calendula officinalis.

Etimología –
Sobre la etimología del nombre hay diferentes escuelas de pensamiento: hay quien dice que el nombre se deriva de la “palabra con la que los romanos indican el primer día del mes” América calendae para indicar que florece en el primer día de cada mes la mayor parte del año (en el sentido figurado, que está floreciendo cada mes). Otra escuela de pensamiento sostiene que deriva del calendario, ya que marca el ritmo de la primera jornada de la mañana y el cierre al atardecer y por esta razón en los textos medievales se llama sponsa solis “novia del sol”.

Distribución geográfica y hábitat –
El origen de la Caléndula officinalis es incierto y controvertido; hasta ahora nunca se ha detectado en la naturaleza; se cree que se trata de Marruecos o se deriva de una especie común en el sur de Europa y llega hasta Persia y Arabia:. Caléndula arvensis “Ampliamente cultivada en todas partes, desde la antigüedad, por la repetición de floración, que viene en noviembre y que lo hace ideal para fines decorativos, pero pueden encontrar especímenes ido salvaje en el área mediterránea entre 0 y 600 m. sobre el nivel del mar.

Descripción –
Es una planta herbácea de carnoso, ramificado tallo. Tiene hojas oblongas, de un color verde brillante, sésiles y bordes irregulares. Una vez al mes durante todo el verano aparecen flores de color naranja, grandes, agrupadas en cabezas, liguladas periférica, los más centrales y hermafroditas tubular. Obvia la etimología de la calendae romana, lo que indica, por definición, una recurrencia mensual. Según algunos autores esto es debido a la reactivación regular de la planta, de acuerdo con emmenagoghe otras propiedades.

Cultivo –
Para la técnica de cultivo lee la siguiente carta.

Costumbres y tradiciones –
El uso de flores de Caléndula officinalis en el campo de la medicina tiene efectos antiespasmódicos y propiedades curativas. La decocción hecha de aproximadamente 50 g de flores secas por litro de agua, se recomienda contra las úlceras gástricas y la enfermedad de la boca; También se suda-mitigar los efectos y la prevención del dolor menstrual. Para el ciclo menstrual también tiene un efecto atenuante del flujo y de regularización. A veces se usa en productos antihistamínicos para las alergias causadas por los ácaros del polvo. Además de los pasos anteriores, caléndula homeopatía también se recomienda en caso de quemaduras, cuidado dental y después del parto.
El aceite de caléndula es un oleolito, obtenida por maceración de calendula officinalis flores en un aceite vegetal, y equipado con una acción eudérmico potente, ya que puede mejorar la condición de la piel; útil en todos aquellos casos en los que se va a ser irritada y agrietada.
El aceite de caléndula es también un gran aliado de las madres: se suaviza y protege la piel sensible e infantil irritable y niños; si se usa anteriormente también contrarresta la formación de fisuras de pecho de la madre lactante, y también es capaz de rápida cura a los ya presentes.
En caléndula dermocosmética es ampliamente utilizado, se recomienda de vez en cuando como disinfiammante (en lavados oculares y productos de limpieza) protectora y nutritiva para la piel, antiacneica.
Entre los ingredientes activos y sustancias son triterpenos, flavonoides, polisacáridos, caroteno, aceite esencial, mucílago, ácido salicílico y sustancias amargas.
La caléndula es una flor rica en historia y el simbolismo y se menciona en muchos textos griegos. Muchos escritores antiguos, sin embargo, la mayor parte del tiempo, el intercambiaron con el crisantemo (Chrysanthemum) plan de llamadas con flores de oro. Tanto para los griegos y los romanos, el hecho de que las flores estaban abiertas por la mañana para cerrar de nuevo al atardecer, era considerado un símbolo de sumisión y dolor por la desaparición del sol, esta creencia ha hecho que la caléndula ha sido asociada en lo largo de los siglos los sentimientos de dolor, el aburrimiento y el dolor.
La asociación de caléndula para la sensación de dolor aparece y está bien explicado en la mitología griega, según la leyenda, de hecho, la caléndula nació de las lágrimas de la diosa Afrodita (Venus para los romanos), desesperados por la muerte de su amante, Adonis que estaba fue herido por un jabalí que le envió contra Ares (Marte, en latín), su marido celoso.
La mencionada leyenda también tiene otra versión, América, mucho más completo, pero eso no cambia el significado de la caléndula. Se dice que, Adonis hijo de Mirra y Tia, fue criado por Venus (Afrodita) como la madre (Mirra) había sido transformado, por los dioses, en un árbol como castigo. Venus vio al joven permaneció crecer más y más encantado por su belleza, con el fin de despertar la ira de su marido, Marte, que decidió enviar a la joven contra un jabalí, que le dolía mortalmente.
Adonis fue herido, pero Venus para proteger lo escondido dentro de una caja y confiada al cuidado de Perséfone, la reina del mundo subterráneo. Perséfone, sin embargo, intrigado por el contenido de la caja, decidió un día para abrirla y, a la vista de Adonis, también se enamoró de la joven apuesto. Algún tiempo después, Venus preguntó Proserpina para volver a su pecho, pero ella se negó y Venus, irritado por la negativa, pidió ayuda a todos los olímpicos. Un día Zeus, cansado de lo que ha creado controversia entre las dos diosas, decidió que el joven Adonis debe pasar parte del año con Venus, entre los vivos, y la otra con Proserpina, entre los muertos. En el momento del paso entre la muerte y la vida, sin embargo, por Adonis herido empezó a filtrarse fuera de la sangre, que está tocando tierra hizo crecer una planta llamada Adonis, mientras las lágrimas brotaban de Venus, cuando el joven volvía a los infiernos , llegué a ser el padre de una maravilla de la planta, como Adonis, estaba destinado a períodos de la vida que se alternan con períodos de muerte. Para la creencia de que la caléndula era un símbolo de la tristeza, en la antigua Grecia, cada representación de dolor estuvo representado por un joven que lleva una corona de caléndulas.
A pesar de la distancia entre el europeo y el continente americano, incluso en América del Sur caléndula siempre ha sido considerado un símbolo de dolor, especialmente para los mexicanos es el símbolo de la flor de la muerte, una leyenda, caléndulas, traído por los conquistadores, que sean elaboradas y difundidas en el territorio nacional a causa de la sangre derramada por los nativos, las víctimas de accidente cerebrovascular a ganar el oro por los blancos.
Para las caléndulas son británicos, sin embargo, el sentimiento de los celos, de acuerdo con la creencia popular de que son solteras que, sin haber sido amado por cualquier persona, mueren se convierten en caléndulas amarilla rabia.
En Alemania es llamada kuhblume y se utiliza tradicionalmente en el período de Pentecostés para adornar el ganado durante Pfingst procesión.
Además de sus diversos significados y leyendas que rodean la calenula era conocido por los antiguos por sus propiedades terapéuticas, tales como los presentes extractos de caléndula días fueron utilizados como emolientes para aliviar las molestias de la inflamación y la irritación. Incluso hoy en día la mayoría de los productos en el mercado, para el cuidado del cuerpo se realizan mediante la explotación de las propiedades de la caléndula.
En la Edad Media se descubrió el uso decorativo de la caléndula, convenientemente seca, de hecho, es una de las pocas flores que no sean objeto de ningún tipo de degradación del color restante de color amarillo brillante durante muchos años, por eso desde entonces hasta ahora es una de las flores para popurrí más utilizado.
En el lenguaje de las flores y plantas, a pesar de la belleza de sus flores, caléndula nunca ha perdido su significado original y aún hoy simboliza la tristeza, el dolor, la angustia y los celos.
La tradición rural cuenta que si las flores permanecen cerradas por la mañana probablemente la lluvia. Por esta razón, en los textos medievales fue indicado por el nombre de Solis sponsa, es decir, la “novia del sol”.

Modo de preparación –
Cuando utilizando flores casa secas se dejan macerar en aceite de oliva (50 g por litro) para producir un remedio para las quemaduras y escaldaduras. También se utiliza como un paquete descongestionante.
Veamos cómo preparar el aceite de caléndula: como el aceite de árnica y aceite de hierba de San Juan, para preparar la caléndula oleolito se utilizan flores de caléndula (100 gr) poniéndolas en remojo en aceite de almendras dulces (500 ml), de tal manera como para transferir los principios aceite soluble a partir de las flores.
Uno se ha secado cabezas de las flores en un frasco de vidrio oscuro, equipado con tapa hermética. A continuación, añadir el aceite, que cubre las flores hasta el llenado completo del contenedor y es conseva durante aproximadamente 1 mes en un lugar fresco y oscuro, teniendo cuidado de girar el macerarato cada 2 días, con el fin de evitar la formación de moho.
Después de aproximadamente 30 días, se filtró el aceite, a través de una tela ligera, o una gasa. Exprimir el residuo, y si se desea un aceite puro, se puede operar una segunda filtración utilizando una gasa de algodón, de modo que las fibras de la gasa capturan los últimos residuos e impurezas. Mantenga oleolito entonces obtenido, en una botella de vidrio oscuro en un lugar fresco y posiblemente en el interior.
El oleolito marigold emoliente, calmante, calmante, anti-inflamatoria y la curación en la piel sensible o irritada. Eudérmico Estas propiedades son atribuidas a la planta por la presencia en su fitocomplesso de aceite esencial, ácidos grasos, ácido salicílico, saponinas, los carotenoides, incluyendo calendulina, triterpenos pentacíclicos, los flavonoides, los polisacáridos y mucílago.
Se utiliza de manera efectiva para nutrir y humectar la piel seca, agrietada, delicado y fácilmente enrojecimiento; en presencia de las dermatosis, eritema solar, dermatitis del pañal, quemaduras menores, reacciones alérgicas a los agentes químicos o dermatitis causada por factores ambientales, y, finalmente, que neutraliza las sustancias tóxicas y venenoso inoculados a partir de picaduras de insectos.
Otro uso es la crema de caléndula. La crema de caléndula se indica para hidratar y suavizar la piel seca y agrietada y para calmar irritaciones de la piel. Puede prepararla y utilizarla como una crema hidratante normal en el caso de la rosácea, la psoriasis, el eczema, la urticaria y quemaduras causadas por la exposición excesiva al sol.
ingredientes
• 56 g de agua destilada
• 20 g de helychrisum hydrolat
• 20 g de oleolito caléndula> 3,5 g de estearato de glicerilo (emulsionante)
• 0,3 g de goma de xantano
• conservante de acuerdo con la hoja de datos
• 15 gotas de aceite esencial de lavanda> 10 gotas de aceite esencial de rosa
Preparación: Mezclar en un recipiente de vidrio pyrex en el agua destilada con la helichrysum hydrolat y goma de xantano; en otro recipiente en el pyrex unidos caléndula oleolito y el emulsionante. Coloque los dos recipientes en un baño de agua hasta que se derrita el emulsionante. Se vierte la fase oleosa (la oleolito y el emulsionante) en la fase acuosa y se agita vigorosamente hasta que una emulsión.
Cuando la mezcla aparecerá cremosa y densa, añadir los aceites esenciales y conservantes. Guarde la crema a temperatura ambiente durante tres meses, protegido de fuentes de calor y luz.
Si la receta anterior parece demasiado complicado, se puede lograr un bricolaje de caléndula crema para el cuerpo.
La mantequilla suave se utiliza con las mismas indicaciones de crema que ya hemos visto y también también está indicado para el tratamiento de la piel de los bebés y los niños en caso de irritación debido a los pañales, picaduras de insectos o dermatitis.
ingredientes
• 50 g de oleolito calendula
• 25 g de manteca de karité
• 25 g de manteca de mango
Preparación: Derretir a baño María manteca de karité y manteca de mango; cuando el compuesto será eliminar el líquido del baño de agua y añadir la caléndula oleolito. Mezclar bien los ingredientes, se transfirió la mezcla en un frasco limpio y seco y dejar enfriar a temperatura ambiente durante unas pocas horas.
Almacenar lejos de la luz y el calor y consumen el producto dentro de dos a tres meses.
Por último, pero importante por sus aplicaciones, la madre de tintura de caléndula. Obtenido de las flores de caléndula officinalis, la tintura madre de caléndula, y entre las extraordinarias propiedades de este gran margarita de color amarillo-naranja.
La tintura madre de caléndula se prepara utilizando flores frescas, flores secas porque pierden algunas de sus propiedades, con relación en peso fármaco: 01:10 disolvente y 55% de alcohol en volumen.
Ideal tanto para grandes como para los niños, la tintura madre de la caléndula es uno de esos productos que nunca deben faltar en la despensa de las curas naturales. Comprado o hecho a sí mismo, aquí son los principales usos.
usos externos de tintura de caléndula son los siguientes:
• calmante y la acción anti-inflamatoria, peleas hongo leve, eczema, acné, dermatitis;
• refrescante y acción emoliente, una excelente atención a los sabañones o quemaduras de sol, por ejemplo, sino también para hacer lavados vaginales desinfectados en caso de vaginitis y candidiasis;
• Acción de curación, excelente para lesiones de la piel, picaduras de insectos o medusas, irritaciones de la piel (incluyendo pañales para bebés) y la boca, como la gingivitis.
Para uso externo, es aconsejable utilizarla diluye en agua para preparar 15- 30 gotas de envolturas tópicos y localizadas, con una gasa estéril o hisopo de algodón para las zonas menos extensas, en el área a ser tratada. Antes de su uso, es aconsejable buscar el consejo de un especialista.
La tintura madre de uso interno de caléndula son:
acción antiespasmódica, ideal para el dolor menstrual, por ejemplo, porque calma y regula el ciclo;
Acción descongestionante y calmante para la garganta;
acción emoliente para las membranas mucosas, por lo tanto ideal en caso de colitis, úlcera gástrica (actúa sobre la mucosa gástrica, protegiendo el estómago) o inflamaciones internas;
Acción digestiva, para aquellos que sufren de una mala digestión;
acción hipotensora, para aquellos que tienen la presión arterial alta.
Para uso interno, se recomienda un promedio de 10 a 40 gotas, 2-3 veces al día o según el caso se puede tratar, la prolongación de la ingesta durante unos pocos meses. Consulte a un especialista antes de la ingesta.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. La Salud de la Farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editorial
– Pignatti S., 1982. flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., G. Abbate, A. Alessandrini, Blasi C. (ed), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italianos, Palombi Editore.

Tenga en cuenta: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimurgici se indican a título indicativo, no representan en modo alguno una prescripción médica; que no se hace responsable de su uso con fines terapéuticos, cosméticos o alimentos.




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