Filosofia e Sviluppo Sostenibile

Filosofia e Sviluppo Sostenibile

Se l’uomo non esistesse non avrebbe senso il parlare di Sviluppo Sostenibile.
Senza l’Uomo il Cosmo sembrerebbe avere già un suo codice, un suo ordine, suoi meccanismi fissati nei codici e nelle strutture della materia.
Lo stesso ecosistema sarebbe regolato dalle sue leggi, più o meno comprese.


L’uomo è invece la Creatura spartiacque tra le regole inderogabili e inarrestabili dell’Universo e la conoscenza perfetta o imperfetta della Vita.
Tale considerazione, che si perde nella notte dei tempi, è tanto conosciuta da aver ispirato gli antichi Autori.
Nella cultura biblica è perfettamente rappresentata con l’immagine dell’Albero del bene e del male.
La conoscenza e la disconoscenza; la conoscenza che costruisce e la conoscenza che distrugge.
La rotta di collisione tra la Creatura Uomo e la creatura Ecosistema sta generando, per la prima volta nella Storia (almeno come coscienza diffusa e globale), il concetto di sostenibilità rispetto a qualcosa.
Di riferimento rispetto ad altro. Il confronto con un modello strutturale e quindi logico qual è l’ecosistema.
Tale confronto è paragonabile ad una rotta di collisione tra due mondi: il mondo delle regole inderogabili (che potremmo similmente chiamare bene) ed il mondo delle regole biunivoche (sia bene che male).
La cultura umana si trova, per la prima volta, a non affrontare la questione solo in termini filosofici e metafisici ma soprattutto in termini concreti e, per le sue speculazioni, ovviamente anche metafisici e filosofici.
Tale considerazione conduce elementi innovativi: il livello dell’esperienza filosofica tocca il livello dell’esperienza concreta e questo produce una amplificazione ed intersecazione dei modelli cognitivi e logici.
In poche e semplici parole la precedente cultura (scientifica, filosofica e religiosa) che aveva caratterizzato gli ultimi due secoli di storia conosce un ambito di speculazione metodica ed epistemologica nuovo.
Non più l’uomo Signore incondizionato dell’Universo ma Signore a condizione che.
A condizione che comprenda che la Regola su cui è fondato l’Universo è Una. Come una frequenza d’onda l’umanità deve comprendere che può solo muoversi rispettando la stessa lunghezza d’onda, o se preferiamo, polarizzarsi con essa, ma non può sperimentare metodi alternativi, perché l’Universo non ha alternativi. L’Universo è.
Ora il Concetto di Sviluppo Sostenibile, che l’umanità sta tentando di percorrere sotto la spinta delle emergenze ambientali e nella consapevolezza che la Terra ha delle regole che vanno rispettate, non può essere affrontato solo ed esclusivamente con aspetti tecnologici o scientifici.
Lo Sviluppo Sostenibile è un paradigma che condurrà l’Umanità ad una coscienza cosmica differente.
Il paragone che più ci può aiutare è quello che portò l’uomo alla verità che non era la Terra al centro dell’Universo ma questa una piccola isola periferica.
La rivoluzione copernicana è una costante della storia dell’uomo e ogni volta si aggiunge a questa una dimensione nuova.
Questa nuova dimensione condurrà necessariamente ad una rimodulazione del pensiero filosofico di base del Sistema Mondo.
Tutte le discipline Scientifiche, Economiche e Sociali dovranno essere riviste alla luce di una nuova interconnessione.
La certezza di alcune discipline fondate sul vecchio modello monolitico sarà sgretolata come fragile muro; ed allora, quando anche gli ultimi residui delle vecchie e logore convinzioni saranno consumati, lo Sviluppo potrà essere definito e percorso in maniera Sostenibile.
La Storia non ammette deroghe perché essa è generata dalla Sapienza dell’Universo.

Guido Bissanti