Mappa Geografica della Groenlandia

Mappa Geografica della Groenlandia

La Groenlandia è una grande isola collocata nell’estremo nord dell’oceano Atlantico tra il Canada a sud-ovest, l’Islanda a sud-est, l’Artide e il Mar Glaciale Artico a nord. Dal punto di vista geografico fa parte del continente americano, mentre, dal punto di vista politico, costituisce una nazione in seno al Regno di Danimarca.
La Groenlandia è la più grande isola della terra, considerando l’Australia come continente.
Come detto fa parte del Regno di Danimarca, che comprende, oltre alla Danimarca continentale le Isole Fær Øer. La Groenlandia fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò sotto il controllo della Danimarca; nel 1953 divenne parte del regno danese attraverso la formula dell’unione personale. Nel 1979 all’isola venne concesso l’autogoverno (hjemmestyre) dal Folketing (il Parlamento danese) mediante una legge approvata l’anno precedente. La regina di Danimarca rimane comunque il capo di Stato della Groenlandia. Fece parte della Comunità Economica Europea, come territorio danese, dal 1973 fino al 1985, quando decise di uscirne con referendum.
Una curiosità particolare è che l’estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l’aria è troppo secca per poter produrre neve, che è essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio. La calotta glaciale ricopre tutto l’interno del paese e arriva a uno spessore massimo di 3.000 metri. Per questo è la regione della Terra che più assomiglia al continente antartico.
Per via della calotta glaciale che ricopre quasi totalmente la Groenlandia non esiste una rete stradale degna di nota né tantomeno ferrovie: la calotta glaciale, cominciando a poche decine di chilometri dai villaggi, rende impossibile la costruzione di una infrastruttura viaria tradizionale.
La costa occidentale è la parte del paese con il clima più mite e la zona più popolata. I monti della Groenlandia più alti sono nelle Watkins Mountains sulla costa est dell’isola. le cime più alte sono: il Monte Gunnbjørn (3 693 m), il Dome (3 682 m) e il Cone (3 669 m).

Flora –
La flora della Groenlandia, per via delle sue estreme condizioni climatiche e per la esigua presenza di terre è quella della tundra e quindi dominata da muschi e licheni, gli alberi sono una rarità e raggiungono altezze di pochi metri.

Fauna –
Questa enorme isola tra l’Oceano Artico e l’Oceano Atlantico è coperta da ghiaccio per quasi un terzo del territorio. Il resto è costituito dal litorale e dalla tundra, condizioni davvero ostili ma che non hanno impedito a diversi animali di vivere e proliferare.

È davvero interessante pensare a come gli animali riescano a sopravvivere in condizioni così difficili, in un ambiente inospitale fatto di ghiaccio, con temperature rigidissime e costante scarsità di cibo. Come si sa, però, la natura è molto saggia e ha dotato queste specie di stratagemmi evolutivi che gli permettono di sopravvivere. La fauna della Groenlandia non è molto estesa ed è caratterizzata dalle seguenti specie:
– Bue muschiato: questo enorme mammifero, lontano parente di capre e pecore, ha due caratteristiche che lo distinguono dalle altre specie di Bovidi: le corna ricurve presenti in entrambi i sessi e la folta pelliccia, che lo ricopre completamente (ad eccezione delle zampe). Il bue muschiato può pesare circa 400 chili, ha una corporatura possente e robusta, con zampe corte e coda corta. Vive in branchi di fino a 100 individui, si riproduce durante il mese di agosto e si occupa dei vitellini con estrema cura;
– Orso polare: è il più grande mammifero terrestre della regione artica è uno dei più noti abitanti dell’isola, anche se la sua popolazione è in declino a causa del riscaldamento globale e per la mancanza di foche, che rappresentano la base nell’alimentazione di questo Ursus maritimus. L’orso polare è uno dei più grandi carnivori terrestri del mondo – assieme all’orso Kodiak – ed è l’unico superpredatore polare. L’orso polare possiede zampe più sviluppate rispetto al resto della sua famiglia degli Ursidi che gli permettono di camminare tra i blocchi di ghiaccio e nuotare anche per lunghe distanze. Sotto la pelliccia bianca si nasconde una pelle nera che attira e trattiene il calore dei raggi solari;
– Tricheco: è un altro degli animali più rappresentativi della Groenlandia. È un mammifero pinnipede di grandi dimensioni – misura circa tre metri di lunghezza e pesa 1.300 chili – e può essere visto nei mari artici. La sua pelle è molto spessa (ha un bordo di circa tre centimetri) ed entrambi i sessi possiedono zanne lunghe anche più di un metro. Le estremità dei trichechi sono vere e proprie pinne dotate di pelle ruvida che consente loro di muoversi sul terreno o tra le rocce. Per nutrirsi, si immergono per quasi 100 metri di profondità e possono rimanere senza respirare per circa mezz’ora. Si accoppiano anche nell’acqua, ma le femmine partoriscono i cuccioli stando distese su blocchi di ghiaccio o tra le rocce;
– Volpe artica: questo piccolo canide che vive nella tundra e sulle pendici del Eurasia e Nord America è arrivato in Groenlandia camminando sul ghiaccio, centinaia di anni fa. Con le orecchie piccole e un corpo che misura circa 55 centimetri, la volpe artica è in grado di vivere in una delle zone più fredde del pianeta. Ha una folta pelliccia contro le basse temperature, di colore bianco, che gli consente di mimetizzarsi con la neve. D’estate, la volpe artica assume una tonalità meno chiara, più tendente al giallastro. Questo animale non va in letargo e nemmeno migra quando è inverno, al contrario dell’orso polare. Si nutre di piccoli mammiferi, uccelli, uova e cuccioli di foca;
– Foca barbata: è un altro dei mammiferi pinnipedi che fanno parte della fauna della Groenlandia e del vicino Mar Glaciale Artico. Anche se è priva di padiglioni auricolari e possiede pinne rivolte all’indietro, la sua caratteristica principale è la sua folta “barba”, che la distingue da altre foche. La foca barbata misura meno di tre metri e può pesare più di 300 chili. Non c’è molta differenza tra i sessi in termini di dimensioni. Si nutre di vongole, pesci e calamari, che rileva grazie ai suoi lunghi baffi anche ad altissime profondità, spesso immergendosi oltre i 300 metri.

Guido Bissanti




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