Esperidio

Esperidio

L’esperidio è un frutto polposo, dal punto di vista botanico, identificabile come la modificazione della bacca; ma diversamente dalla maggior parte di queste (come nel pomodoro, melanzana, peprone, ecc.) l’esperidio non è commestibile nella sua interezza (eccezion fatta per il kumquat).
L’esperidio è il frutto tipico degli agrumi ed in particolar modo di alcune specie della famiglia delle Rutaceae; ricordiamo tra queste le specie appartenenti al genere Citrus (limone, mandarino, arancio, pompelmo, bergamotto, cedro, ecc.).
Il termine esperidio deriva dal latino hesperĭdes, a sua volta di provenienza dal greco hesperídes, cioè le Esperidi che erano figure della mitologia greca, figlie della Notte e di Erebo; queste secondo le leggende, custodivano il giardino dei pomi d’oro di Era; erano anche chiamate Atlantidi (Ἀτλαντίδων) dal loro famoso padre, il Titano Atlantide.
L’esperidio è caratterizzato dai seguenti tessuti:

 

– l’epicarpo sottile, che è ricco di ghiandole e colorato (il flavedo) dal giallo chiaro, al rosa, arancione o verde, con varie tonalità anche in funzione del grado di maturazione del frutto. L’epicarpo è la parte colorata della buccia e, al suo interno, nella parte più esterna, contiene molte tasche lisigene contenente oli essenziali. Può essere utilizzato essiccato in cucina, la cosiddetta scorza, per condire o aromatizzare particolari dolci o piatti;
– il mesocarpo, che è bianco, spugnoso e asciutto (l’albedo), al di sotto del flavedo ed è la parte bianca della buccia; questo è un parenchima poroso e ricco di sacche d’aria. L’albedo può essere trasformato in candito e commercializzato con il nome di “succade”.
– Al di sotto dell’albedo troviamo l’endocarpo; questo è diviso in setti, che prendono il nome di spicchi (che provengono dalla modifica delle logge ovariche) e ricco di “peli” pluricellulari ripieni di succo e semi (questi possono mancare in varietà apirene); gli spicchi sono sistemati con simmetria raggiata intorno all’asse (la colonna carpellare) del frutto; l’endocarpo è la parte edule del frutto degli agrumi e può essere di varia colorazione, simile a quella del flavedo, ed anch’esso in funzione del grado di maturità dei frutti.
Una morfologia particolare dell’esperidio è quello della varietà Navel dell’arancio dolce (Citrus sinensis (L.) Osbeck, 1765), che presentano più verticilli di carpelli che vanno a formare il classico ombelico dei frutti.




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